venerdì 8 febbraio 2013

Che pacco questo pacco

Finalmente oggi dovrebbe arrivare il sospirato pacco italiano contenente -in ordine di importanza- : formaggio grana stagionato 24 mesi della latteria di fiducia di papà, cioccolatine Kinder, calze di lana (che si sa che gli americani la lana manco la conoscono e con -20°C escono con i maglioncini di cotone e i calzini alla caviglia, a gambe nude ovviamente...) e il famoso vestito che mi serve assolutamente per il gran galà di domani (ma di questo parleremo dopo).
Il suddetto pacco sta girando da 3 giorni per tutta Columbus, tra delivery notice, assenza del destinatario, redelivery e interminabili chiamate (mie) al servizio clienti. Io e la voce registrata dell'USPS abbiamo avuto qualche piccolo problema di comunicazione, volevo solo parlare con un essere umano ma l'inflessibile voce registrata voleva a tutti i costi occuparsi di me e continuava a farmi domande senza capire le risposte...che poi, va beh che il mio accento non è perfetto, ma quanto posso sbagliare nel dire "redelivery"??? Alla fine presa dall'esasperazione ho ripetuto all'infinito "customer service" e la donna bionica si è mossa a pietà!! Morale della favola, per qualche arcano motivo il pacco non può essere lasciato davanti a casa come gli altri 10 ricevuti finora e quindi mi sono dovuta prendere qualche ora di permesso per stare a casa ed attenderlo, sperando che la mia consegna non sia l'ultima della giornata! A dire il vero cominciavo a temere che i miei c avessero messo di nascosto un salame della produzione di famiglia e per questo mi avessero bloccato tutti in dogana, come era successo per i tortellini freschi mandati dalla suocera...che poi, chissà perchè hanno sequestrato i tortellini perchè "di maiale e deperibili", ma non il cotechino...secondo me qualche doganiere si è fatto il pranzo di Natale con i tortellini di nonna....
Customer service a parte, resto sempre sconvolta dall'efficienza delle poste americane...sarà che il confronto con quelle italiane è...va beh...
Torniamo al vestito...domani sera io e T siamo invitati ad un gran galà di beneficienza, una cosa tipicamente americana in cui è richiesto l'abito da sera...e nonostante entrare nel reparto "vesiti da ballo di fine anno" di Macy's sia il mio sogno proibito da mesi, alla fine ho deciso di farmi mandare dai miei un vestito usato al matrimonio di una collega nel 2008, mai più messo...che non sono del tutto certa mi entri ancora!!! Ecco, se stasera da Macy's vedete una pazza che agguanta al volo una nuvola di tulle rosa e pailettes mentre il marito la insegue cercando di convincerla a prendere un sobrio tubino nero, vorrà dire che il famoso vestito non mi andava più bene!

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