sabato 20 aprile 2013

In gita

Sabato siamo andati in gita nella terra degli Amish.
No, niente gruppo pensionati e tentativi di farci comprare delle pentole, ma solo una bella iniziativa dell'ufficio per gli studenti internazionali dell'università dell'Ohio, che ci ha anche permesso di conoscere un po' di gente nuova di altri paesi.
Già l'anno scorso avevamo tentato una gita esplorativa della contea, ma eravamo capitati là di domenica (intelligenti e lungimiranti), giorno in cui il popolo Amish onora il riposo divino...e quindi non c'era un Amish in giro neanche a pagarlo, negozi chiusi e vie deserte. Questo non ha comunque impedito al Tecnico di appostarsi all'uscita dalla Messa per cercare di rubare qualche foto, facendo correre ad entrambi il rischio di essere impallinati o inseguiti con un forcone!
Questa volta abbiamo pensato che andare con un gruppo organizzato fosse più semplice e ci permettesse un maggior contatto con questo gruppo religioso, piuttosto schivo e restìo alle interazioni con quelli che loro chiamiano genericamente "gli inglesi".
Devo dire che io sono partita piuttosto mal disposta nei confronti degli Amish, per diverse ragioni. La prima motivazione è che in generale gli integralisti mi piacciono poco, che siano cristiani, islamici e prostestanti. Inoltre non ero del tutto certa che fossero davvero così come volevano apparire (insomma, sospettavo che ci fosse sotto qualcosa...). Infine, una collega animalista convinta, di quelle che va negli allevamenti clandestini a liberare i poveri animali prigionieri, mi ha detto che gli Amish hanno moltissimi di questi allevamenti, dove cani, galline e altri animali sono tenuti in condizioni davvero pietose con il solo scopo di riprodursi e dare un tornaconto economico.
E allora cosa ci sono andata a fare? Volevo se mi facevano cambiare idea! :-)
Per chi fosse interessato a conoscere meglio gli Amish e le altre comunità religiose affini, rimando a santa Wikipedia, che offre un riassunto abbastanza dettagliato e decisamente fedele a quanto abbiamo imparato sabato. 

Questa comunità religiosa appartiene al gruppo degli Anabattisti (predicano il Battesimo da adulti) ed è nata a fine Seicento come costola dei Mennoniti; nel Settecento, stanchi selle lunghe persecuzioni, gli Amish si sono trasferiti in America, prima in Pennsylvania e poi in numerosi altri Stati. Oggi la comunità più numerosa è qui in Ohio.
La prima tappa della gita è stata la visione di un enorme dipinto circolare che racconta la storia di Amish e Mennoniti, dalle origini (si parte con Dio stesso) fino al presente (si arriva ad un mappamondo con la distribuzione di questo gruppo religioso). Un rappresentante del gruppo ci ha brevemente riassunto tutti i fatti descritti nel dipinto, aggiungendo dettagli sul loro stile di vita che dalle sue parole sembrava il meglio che si potesse desiderare....
La comunità vive secondo i principi della Bibbia, con molta semplicità e pochissime concessioni alla modernità. 
machecifaccio
Durante lo spazio dedicato alle eventuali domande sono emerse però le prime crepe di questo sistema. Innanzitutto gli Amish si possono sposare solo tra loro (con ovvie conseguenze sulla variabilità genetica e quindi rischio di malattie), pena l'essere bannati dalla famiglia, o eventualmente con appartenenti al gruppo dei Mennoniti, che seguono lo stesso credo ma sono più tolleranti verso la modernità. Nel caso di matrimonio misto, gli sposi devono scegliere a quale gruppo appartenere ed è quasi sempre quello dei Mennoniti, perchè così possono salvare i legami famigliari ma al tempo stesso concedersi qualche "lusso" quale pc e telefonini. Gli Amish infatti in teoria non usano elettricità, ma possono avere un telefono esterno (che però usano poco) e avere un cellulare solo per lavoro.
Dopo aver sentito questa versione, sicuramente un po' di parte, siamo andati in giro con una guida locale, una signora divertentissima il cui nonno era nato Amish ma uscito dalla comunità e che quindi la conosceva molto bene senza però farne parte. Con lei abbiamo parlato di tutte le cose che ci venivano in mente e ci ha raccontato molti dettagli di vita pratica.
Gli uomini del gruppo vestono fin da bambini con pantaloni scuri, camicia e cappello e dopo il matrimonio tengono la barba lunga. Le donne invece fin da piccole indossano vestiti interi senza bottoni nè decorazioni e una cuffietta, nera per le nubili e bianca per le sposate. 

Non esiste il divorzio e nell'intera storia del gruppo ce ne sono stati solo due, vissuti come una tremenda vergogna. La guida ci ha comunque detto che ovviamente questo non significa che tutti i matrimoni siano felici, anzi. I ragazzi e le ragazze dai 17 anni ai 21 affrontano il cosidetto "Rumspringa", un periodo durante il quale possono sperimentare la vita dei loro coetanei americani, indossare i jeans, bere e andare a ballare. Al termine di questa fase possono decidere se entrare con convinzione nella comunità e quindi ricevere il Battesimo, oppure abbandonarla per la vita normale. Non stupisce che l'80-90% decida di restare Amish, visto che la rinuncia comporterebbe l'esclusione per sempre dalla famiglia e dal resto del gruppo, cosa abbastanza difficile da accettare per un giovane vissuto fino a quel momento immerso in un tessuto di strette relazioni famigliari e di amicizia.
Gli Amish vivono di coltivazioni, allevamenti di animali, produzione di alimenti, costruzione di mobili e molti altri oggetti decorativi (cestini, coperte,..). 

Possono arrivare ad essere anche molto molto molto ricchi, ma non potendo usare questi soldi per comprare una Ferrari o un 60" a led e schermo piatto, utilizzano questo denaro per aiutare chi ha bisogno (costruzione di case per neosposi, cure mediche). Infatti gli appartenenti al gruppo non hanno assicurazione sanitaria (obbligatoria in America) e quindi spesso ricorrono a questa cassa comune per curarsi, anche se spesso accettano la malattia come volontà di Dio e lasciano che faccia il suo corso. Le donne hanno in genere numerosi figli, fino a 18, e possono decidere se partorire in casa, in strutture semi-ospedaliere o in un ospedale vero e proprio. 
I bambini vengono istruiti fino all'8th grade (più o meno la scuola media) in una stanza unica...siamo passati davanti ad una scuola ed era un edificio abbastanza spoglio, con una semplice altalena di legno nel giardinetto. Abbiamo anche visto un capannone per l'allevamento delle galline ed effettivamente era piccolo e senza finestre, con dentro più di 1500 animali...
Dalla strada si vedevano fattorie di Amish accanto a quelle dei Mennoniti, riconoscibili le une dalle altre perchè le prime avavno i panni stesi, i cavalli e i carretti mentre davanti alle seconde c'erano trattori e SUV! 
Una cosa molto positiva è che si avvalgono di molte fonti enegetiche rinnovabili e quasi ogni fattoria aveva la sua pala eolica mentre i pochi telefoni esterni erano alimentati con pannelli solari.



Abbiamo visitato anche una piccola fabbrica famigliare di costruzione di cestini e un bambino (il più grande di 8 fratelli) ci ha mostrato come si realizzavano.




Non potevamo fare foto alla persone, soprattutto ai bambini, perchè ritengono che sia segno di eccessiva vanità...peccato che poi si possano comprare cartoline con i bambini, libri fotografici sulla vita nella contea, ecc. Insomma le foto no a meno che non si paghi! :-)

Abbiamo pranzato in una casa Amish, serviti da 3 donne che hanno cucinato per noi delle cose molto molto buone. La cuoca più anziana ci ha detto di essere appena tornata da due mesi in Florida...alla faccia della vita di umiltà, la vecchia mi va a svernare sulle spiagge di Miami!! ;-)
Dopo il pranzo abbiamo ascoltato un po' di altri racconti della guida, che ci ha detto che gli Amish bevono molto ma si sono raccomandati che lei spiegasse che era per curare il dolore ("tell them that we drink as a medicine, but sometimes we can get very sick"). La gita è poi finita con il classico giretto su uno dei loro caratteristici carretti, guidano da un signore anziano che era Amish come me. Il tutto secondo me aveva come unico scopo il farci pascolare nei negozi...


Se alla fine ho cambiato idea sugli Amish? NO!
Di loro apprezzo alcune cose, quali la semplicità, la vita a contatto con la natura, l'appoggio della comunità, l'utilizzo delle fonti di energia alternative, i legami famigliari molto forti che noi abbiamo un po' perso, il grande rispetto per gli anziani. D'altra parte il loro stile di vita è troppo anacronistico e non penso neppure che sia genuino al 100%, cioè credo che il gruppo iniziale vivesse in umiltà per reale convinzione mentre attualmente stiano un po' cavalcando l'onda dell'interesse turistico.  

26 commenti:

  1. Gli Amish mi hanno sempre uncuriosito. A mio parere sono troopo legati alla tradizioni, un po' bigotti direi. Ricordo durante un viaggio in USA, ero in un parco a tema, solo di montagne russe, dalle parti di Chicago, qualche centinaia di km più su, c'era un gruppo di ragazzi, Vestiti come nell'800, avevano un'aria smarrita. Avrei voluto fargli una foto, avere un loro ricordo, ma non ho osato e di loro mi resterà solo un ricordo impresso nella mente.

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    1. Escono molto poco dai confini della comunità ma anche a me è capitato di incontrarli a gruppetti in ospedale o in qualche museo. E sono d'accordo sul fatto che avevano quell'aria smarrita che potrebbe avere oggi il mio trisnonno davanti al cinema 3D e a Skype!

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  2. 18 figli?!?!!?!
    Mi hanno dato sempre l'impressione di persone umili e semplici ma forse l'insistere nell'essere e vivere in un modo così estremo diventa una semplicità artificiosa.. Io mi immagino quei ragazzi che dal niente provano tutto magari estremizzando nell'altro modo perché privati di molto e poi tornano al loro mondo.. Vivranno di ricordi in notti insonne o avranno il cuore in pace?

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    1. Anch'io sono un po' in bilico tra l'ammirazione per la semplicità della loro vita ed il fortissimo dubbio che sia un po' una montatura, oltre che un'estremizzazione anacronistica. E mi sono chiesta come si sentano i ragazzi di 17-18 anni che per la prima volta scoprono tutto il resto, magari prima impauriti e poi sempre più eccitati...per poi dover decidere se vivere a 100 km/h e rinunciare a tutti i legami famigliari...o ritornare nell' '800.

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  3. Ma perche' giudicarli in questo modo? "Troppo legati alle tradizioni" (Moky) non significa nulla. Non si puo' capire il mondo Amish se non si pensa alle comunita' rurali americane. Gli italiani solitamente non riescono a prefigurarsi cosa significhi vivere negli stati dell'america centrale dove la prossima casa sta a settemila miglia. Loro hanno una cultura che origina dalla Germania, e sono legati profondamente a certe tradizioni. Ovviamente ai nostri occhi sembrano assurdi, ma bisogna inserirli nel contesto. E non piu' assurdi delle vecchie sarde vestite di nero e col fazzoletto in testa.
    Qui ci sono dei programmi su come vivono gli Amish e su come vengano sconvolti da quei mesi passati nel XXI secolo. Ho preparato uno speech per mercoledi' su come gli Amish passano il tempo libero, ecco perche' mi trovi informatissima :D ma comunque la comunita' che tu hai visitato e' una delle piu' ortodosse. Interessante davvero.

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    1. Osservazione azzeccata, perchè se è vero che gli Amish sono un'estremizzazione e soprattutto il gruppo che ho conosciuto io è uno dei più ligi alle regole originarie, è altrettanto vero che i contadini dei villaggi più isolati del Midwest non si discostano molto da questo modello. Una realtà che come dici è simili a quella che si può ancora trovare in paesini isolati della Sicilia e della Sardegna. Sono stata e sono tuttora critica nei loro confronti più che altro perchè ho proprio la sensazione che non sia tutto così reale e che accettino eccome dei compromessi con la modernità quando questo gli procura vantaggio economico. Opionione personale comunque, mi piacerebbe sentire il tuo speech!

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    2. Lucy, il mio è un giudizio leggero, è vero, infondo non li conosco, ma la vecchia signora della Sardegna non porta vanti una tradizione di cui lei è la capostipite. Penso che crescere in un gruppo così ristretto possa fare del bene, ma nello stesso tempo anche del male. Quello che più mi dispiace è che questi ragazzi si trovano a dover scegliere tra la famiglia, gli affetti, gli amici e la vita fuori, la vita nel mondo. Penso che mettere di fronte a certe scelte non sia giusto, non sia bello, anche se credo che abbiano tutte le buone intenzioni e credano veramente in ciò che predicano.
      Lucy non vedo l'ora di leggere il tuo Speech (?) se è possibile, così da avere maggiori informazioni. Nella vita più si è informati, più si impara a rispettare pur non condividendo le scelte altrui, non che io non li rispetti, anzi, persone così ferme nelle loro convinzioni, non possono che avere la mia stima. Grazie Lucy!

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    3. Baby e Lucy sarei interessata anche io a saperne di più sul risvolto psicologico del mentre e del dopo "bagno" secolo XXI se avete informazioni in questo senso pubblicatele x favore, ;)

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    4. Questo è un documentario BBC sugli Amish del 2012http://www.youtube.com/watch?v=KaBnmSyNxHE

      Questi invece parlano più precisamente del Rumspringa
      http://www.youtube.com/watch?v=m64X1hMCJoE

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    5. Moky il mio speech e' solo sul tempo libero, se vuoi intanto ti linko una pagina generale http://www.padutchcountry.com/towns-and-heritage/amish-country/amish-lifestyle.asp E comunque dipende da dove vivono. C'e' una comunita' Amish a Homestead, vicino Miami, e non vivono isolati per niente.
      Ma aggiungerei che anche altre "sette" comunitarie si comportano cosi'. Magari per loro siamo assurdi noi. Voglio dire, almeno questi hanno una finestra temporale in cui poter scegliere se restare o meno nella comunita'. In altri casi no.

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  4. Veramente molto interessante. Conosco poco gli Amish, ma, in generale, le posizioni rigide mi lasciano sempre perplessa, soprattutto se vengono imposte ai figli (non si può certo dire che siano liberi di scegliere, se la decisione di vivere al di fuori della comunità comporta l'estromissione dalla famiglia)

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    1. Anche per me è lo stesso, però immagino (non essendo madre posso solo immaginare) che da genitori si cerchi di fare il bene dei proprio figli e visto che loro sono convinti che questa via sia l'unica possibile, è comprensibile che vogliano che sia seguita anche dalla prole.

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  5. ma che bel post! Io sono sempre stata molto curiosa riguardo agli Amish, e semmai volerò dall'altra parte dell'ocenao vorei visitare una diqueste comunità.

    Io credo che certi meccanismi sociali non si possono comprendere da noi che viviamo in un mondo completamente differente, ma sono davvero contenta di aver letto un punto di vista come il tuo.

    ciao
    Laura

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    1. Hai ragione, come ha detto anche Lucy siamo troppo diversi da loro per poter capire pienamente il loro modo di vivere ed è spesso molto più facile criticare (cosa che ho fatto anch'io, eh!).
      Beh, se vuoi vedere gli Amish, potresti fare base qui a Columbus ;-)

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  6. Molto interessante, davero molto.
    Raffaella

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  7. Carino il viaggio. Pensavo di andare in Ohio e Pennsylvania anche io giusto per dare un'occhiata a loro. Comunque, si faranno pagare pure (dipende, certe comunita' non vogliono manco vedere turisti mi sa), ma almeno sembra sia per roba decente e carina. Vivo in semi-campagna e i contadini qui sono ben più zozzi (soprattutto questo), disorganizzati e scortesi. Pero' ecco col marchione "BIO" o "prodotto super ecologico campagnolo fatto a mano" ci tappezzano comunque ogni cosa che vendono.

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    1. Sì, le mie perplessità erano più sulla veridicità del loro modo di vivere, ma devo dire che i loro prodotti mi sono sembrati molto buoni e il loro artigianato è davvero di ottima fattura!

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  8. Io faccio un commento terra terra: cosa hai comprato al villaggio Amish? :D

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    1. Domanda legittima...e risposta molto poco originale: un cestino per il pane, marmellata, formaggio di capra...più un oggetto per niente Amish ma che volevo da un sacco di tempo: un quadro per la cucina in stile retrò con la scritta "Drink Coffee, Do Stupid Things Faster With More Energy" :-D

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  9. Molto interessante. Io sono appasssionata delle religioni americane e ne ho osservate alcune, ma vicino a noi gli Amish non ci sono.

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    1. Eh, ti toccherà venire qui se li vuoi vedere da vicino :-)

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  10. questo post mi ha colpito ,sono molto incuriosita dagli Amish e grazie alla tua esperienza adesso ne so qualcosina in più.Sono un pò come te, anche se ho delle idee verso qualcosa/qualcuno cerco sempre di verificare, a volte cambio idea, altre no...ma almeno così si fanno delle belle esperienze :)

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    1. Sì, cerco di evitare che i pregiudizi iniziali mi impediscano di andare in un posto, preferisco verificare di persona...e a volte resto della mia opinione ma a volte vengo davvero piacevolmente stupita!

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  11. Ciao! Ho trovato questo post facendo qualche ricerca dopo aver visto una puntata del "reality" breaking amish, rivelatosi poi del tutto artificiale e ricostruito.. Ad ogni modo, vi allego il blog di un ragazzo ex amish, una prospettiva interessante su questa comunità :) in particolare emerge che i casi di persone bandite siano molto rari e che i ragazzi che decidono di uscire dalla comunità mantengono in genere rapporti sereni con la famiglia di origine, anche se la decisione viene vissuta con molto dolore. http://xamishatheist.com/
    È probabile che un'educazione tanto rigida può produrre scompensi a quanti escono nel mondo a vent'anni, con l'aggiunta dell'assenza di un'educazione scolastica.. i ragazzi reclutati per il reality ne sono un valido esempio (tra arresti, ubriachezza e divorzi burrascosi ce n'è per tutti i gusti)
    Comunque molto interessante la tua esperienza

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  12. Mi piace molto il fatto che lascino un periodo di scelta ai giovani .. non li obbligano . Gli permettono di provare e capire

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