lunedì 6 maggio 2013

Animali da laboratorio

Il post sul nostro tour de force deve attendere un po' perchè tra la casa che sembrava un campo di battaglia e un sacco di lavoro arretrato non ho avuto il tempo nè di fare mente locale nè di scegliere qualche foto (non le ho neppure scaricate a dirla tutta).
C'è una cosa invece su cui medito da un po' di tempo e quanto è accaduto qualche giorno mi ha dato lo spunto per scrivere questo post. Mi riferisco a questo, cioè al blitz che hanno fatto gli animalisti negli stabulari di Farmacologia e del CNR a Milano, liberando alcune delle cavie e scambiando i posti e i cartellini di riconoscimento di altri animali. 
I danni prodotti da questa azione sono stati innumerevoli. 
Prima di tutto per la ricerca, perchè ottenere una colonia di topi con una certa patologia o  che producono un certo anticorpo richiede anni di lavoro ed ha un costo molto elevato...in un paese dove ottenere finanziamenti per la ricerca è facile come vincere alla Lotteria di Capodanno, non può che darmi fastidio vedere bruciati centinai di migliaia di euro in poche ore. 
Giustamente questo può essere del tutto irrilevante per l'animalista, ma la cosa ancora peggiore è che tutto questo spreco di soldi è stato assolutamente inutile alla causa. Infatti il blitz, nato con lo scopo, sicuramente nobile, di rimettere in libertà tutti gli animali utilizzati per gli esperimenti di laboratorio, ha di fatto condannato a morte sia i topi liberati sia quelli rimasti nelle gabbie ma con i cartellini scambiati! Gli animali di laboratorio sono spesso ammalati, per cui appena messi in libertà vengono predati con esprema facilità, rischiando anche di contagiare altre specie! Inoltre essi nascono e crescono in un ambiente sterile, con cibo e acqua strettamente controllati...metterli nel loro ambiente naturale li condanna a morte certa, per il contatto con virus che non hanno mai incontrato o anche solo per l'incapacità di procacciarsi il cibo da soli. Quelli rimasti nei laboratori infine verranno certamente sacrificati, perchè non si è più in grado di distinguere i sani dai malati.
Credo che prima di proclamarsi animalisti e lanciarsi un certo tipo di azioni sia estremamente importante informarsi molto bene su quello che si sta facendo e su quali ne siano le conseguenze!
L'utilizzo degli animali nella sperimentazione clinica è un argomento molto complesso, che va studiato e approfondito soprattutto scientificamente. Non è una semplice diatriba intellettuale che mette da un lato i difensori della vita sotto qualunque forma e dall'altra gli insensibili ricercatori che invece massacrerebbero anche la madre pur di ottenere una buona pubblicazione!
Non credo di essere una persona senza cuore, amo gli animali e il fatto di utilizzarli in laboratorio non mi piace e neppure mi lascia indifferente, soffro come un cane ogni volta che sono costretta a farlo. Nel mio piccolo cerco di fare il possibile per dare loro le migliori condizioni di vita e di morte, anche se mi rendo conto che possa suonare offensivo visto che si parla comunque di una vita in gabbia, spesso con malattie. 
Ma onestamente, in tutta sincerità, credo che non esista attualmente una valida alternativa al modello animale che permetta di ottenere gli stessi risultati. 
Le cellule in coltura sono una buona base di partenza e tutti i primi esperimenti vengono fatti così, ma poi si deve per forza passare ad un organismo più complesso, per poter vedere come funziona un farmaco o un'altra sostanza. Come si può vedere l'effetto di una cura per l'Alzheimer se non si usa un organismo dotato di memoria?
Certo, l'obiezione più diffusa è che i dati sugli animali non siano poi riproducibili nell'uomo e che siano quindi inutili. Però prima di arrivare all'uomo sono state scartate centinaia di sostanze, prima perchè inefficaci sulle cellule, poi perchè inefficaci sul topo. Senza questi passaggi intermedi, tutto andrebbe testato direttamente sull'uomo. Quanti sarebbe disposti a farlo sulla propria pelle o su quella dei famigliari? Quanti rinuncerebbero a tutti i farmaci che prendono quotidianamente, alla chemioterapia che li ha salvati, alle medicine che danno al loro cane o gatto perchè sono stati sperimentati prima su animali?
Quello su cui possiamo lavorare al massimo sono sicuramente le regolamentazioni, che devono essere severissime per garantire delle condizioni di vita decenti, un'eutanasia indolore e la punizione di chi tortura inutilmente queste bestie, li uccide barbaramente o li fa soffire inutilmente. E certo, ci sono anche persone così, come ci sono quelli che torturano cani e gatti solo per malattia mentale. Ma non è la norma nei laboratori, ve lo assicuro. 

E voi, cosa ne pensate? Sono pronta per la pubblica gogna!! :-)

34 commenti:

  1. Affatto, almeno io mi trovo d'accordo con te. L'ideologia e' spesso cieca, in questo caso e' stata proprio idiota. Bel post Baby. Vediamo domenica prossima che esce fuori ;)

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    1. Grazie dell'appoggio!...e per domenica, beh è solo lunedì, troppo presto per essere in bagarre! :-D

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    2. Mi riferivo al mio post della domenica con Il meglio di :)

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    3. Avevo capito, infatti mi riferivo proprio al fatto che essendo solo lunedì chissà quanti altri post più fighi ci sarebbero stati! :-)

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  2. Guarda, io quando ho seguito il corso di anatomia comparata ho rifiutato di fare le esercitazioni congli animali. Il fatto che un pesce/pollo/topo fosse stato ucciso solo per farmi vedere cosa c'era dentro mi faceva star male. Poi nel laboratorio dove sono entrata è stato inevitabile lavorare con i topi. Sono stata malissimo, ho anche pensato di mollare tutto, ci ho messo anni prima di riuscire ad effettuare il primo sacrificio. Purtroppo per le ricerche di medicina come dici, è inevitabile usare gli animali. Perchè quello che succede dentro ad un organismo, anche se diverso dall'uomo, è più informativo di quello che succede in una semplice coltura cellulare. E c'è anche da dire che ormai se non verifichi i tuoi dati sul modello animale non hai nessuna speranza di poter pubblicare su una buona rivista.
    Vorrei che chi è contrario ad ogni tipo di sperimentazione fosse coerente e non usasse farmaci, e poi vediamo.
    (Ovviamente mi riferisco alla sperimentazione medica, su quella per sostanze cosmetiche penso tutto il male possibile).
    Penso sia una questione di coerenza e coscienza, ho conosciuto anche vegani che la pensano allo stesso modo.
    Clara V

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    1. E' andata esattamente così anche per me, all'inizio pensavo di non farcela poi mi sono piano piano adattata...ma non "abituata". E sono completamente d'accordo anche sull'evitare le sperimentazioni inutili, come quelle cosmetiche se non per salute. Ho una collega vegana, animalista, di quelle che va negli allevamenti intensivi a liberare gli animali...ma per la ricerca è d'accordo con me!

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  3. Sono al lavoro e non riesco a commentare come si deve, spero però che arrivi la mia ovazione sia per il post che per i commenti, sono completamente d'accordo

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  4. Concordo anch'io su tutta la linea.
    L'ideologia in generale se applicata senza distinzione e discernimento è una brutta bestia e produce storture indicibili. Questa ne è stata una prova (davvero evitabile).
    Hai fatto benissimo a sottolineare che il vero punto sarebbe garantire trattamenti dignitosi a questi animali, piuttosto che impedire la ricerca tout court.
    Per come la vedo io questo si può applicare benissimo anche alla questione animalista che riguarda l'alimentazione. Ma qui entriamo in un altro campo :)
    Bel post!

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    1. Sì, ho volutamente evitato di estendere la questione anche all'ambito alimentare. :-) Qualunque cieco estremismo è comunque sbagliato, anche se parte da presupposti eticamente condivisibili.

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    2. "Hai fatto benissimo a sottolineare che il vero punto sarebbe garantire trattamenti dignitosi a questi animali, piuttosto che impedire la ricerca tout court"
      Il vero punto? Ma quale reparto di ricerca scientifica sia essa medica o chirurgica non garantisce un trattamento dignitoso all'animale?
      Dimmelo e ti dico che il tuo post ha senso, in caso contrario potevi anche evitare di scriverlo!

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    3. Davide, non è così scontato invece. Le leggi e i protocolli per una corretta gestione dei modelli animali ci sono, ma non sempre viene garantito che siano rispettati. Credimi.

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  5. A ognuno il proprio lavoro, se una cosa non piace non la si fa e rovinare quello altrui non e' nemmeno un lavoro.

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    1. Sì esatto, inutilmente poi!!!! E un conto è non essere d'accordo, un altro chiamare i ricercatori "torturatori" e "assassini"!!

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  6. eccomi di nuovo qui, ho riletto il tuo post e il link con più calma.
    Quello che dici è assolutamente vero.
    Purtroppo, la diffidenza dell'opinione pubblica verso la ricerca scientifica è tale che si dà molto più peso all'immagine del povero animaletto "seviziato" che il parere di chi in questo ambito ci lavora e studia da tempo.
    Tra l'altro, mi chiedo: quante delle persone presenti a sostenere gli animalisti durante la loro incursione erano motivate da profondi ideali e non dal desiderio di non perdere l'occasione per fare un po' di casino?
    E' possibile non capire che il fine ultimo della ricerca è la progressione della conoscenza per poter combattere le malattie e non il bieco interesse dei ricercatori (che, come, risaputo, ricevono stipendi stratosferici...)??

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    1. Verissimo, vorrei sapere quanti tra i manifestanti erano vegani, non indossavano scarpe e cinture di pelle, ecc.
      E' innegabile che ci siano ricercatori che si arricchiscono attraverso biechi accordi con le case farmaceutiche o come dico nel post ci sono anche malati torturatori, ma non è assolutamente la norma! La maggior parte delle persone con cui lavoro hanno stipendi comunque modesti e faticano 10 ore a giorno nei laboratori con la speranza di fare qualcosa di buono!

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    2. Scherzavo...conosco bene la situazione dei ricercatori in Italia e so perfettamente che percepiscono stipendi assolutamente non adeguati, quando vengono pagati...

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    3. Sì, sì, ho capito che eri ironica!!! Lo sanno tutti ormai che siamo dei morti di fame (all'estero meno però!)

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    4. E' la solita squallida ideologia della sinistra.
      Il partito ti dice cosa fare ed il gregge segue pedissequamente l'ideologia sempre e comunque sbagliata!
      Un esempio? In medio oriente chi sbaglia sono gli ebrei, mentre i martiri sono i palestinesi! La caxxata più grande del mondo!
      ed alla stessa stregua la ricerca scientifica la associano alla vivisezione (tra l'altro in Italia la vivisezione non è mai stata effettuata) e così la massa sinistroide diventa ignorante senza neanche chiedersi il perché!

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  7. HAHAHAHAHAHAHAHAH s usa ma mi viene da ridere... "Ricercatore" e "ricco" son proprio agli antipodi, a meno che la ricchezza non abbia altra origine.
    Clara

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    1. Ma no dai, un paio di ricchi li conosco...muaahahahahah

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  8. Bel post e sono d'accordo su tutta la linea, non credo che i ricercatori manchino di umanità ma fanno quello che devono fare e di alternative non ce ne sono.. Tocca un po' a loro il lavoro sporco di cui tutti beneficiamo..

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    1. Esatto! Se in futuro ci sarà modo di poter ottenere gli stessi dati con modelli non viventi, sarò felicissima di farlo. Ma al momento attuale non lo vedo possibile.

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  9. Sono d'accordo su tutta la linea! (e sono vegetariana)
    Che gesto inconsulto e controproduttivo...

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    1. Beh, l'appoggio di un vegetariano su un tema così vale almeno triplo! :-)

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  10. Arrivo un pò in ritarto ma ti ringrazio per il tuo post! Penso che ovviamente gesti come quello di Milano sono dettati da stupidità e ignoranza, ma che noi scienziati abbiamo il dovere di spiegare in maniera semplice il perchè facciamo certe cose. Se restiamo chiusi nei nostri laboratori penso gli animalisti "finti" (perchè uno che libera dei topi di laboratotio non vuol bene agli animali, visto che li condanna a morte) abbiano gioco facile a dipingerci come degli aguzzini! Grazie davvero collega ;-)

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    1. Sì, vorrei che tutte queste persone, che sono ovviamente mosse da ideali assolutamente giusti nei principi, si prendessero il tempo di dialogare con chi questi esperimenti li fa davvero! Solo dopo che si sono documentati sufficientemente, varrà la pena discuterne! Darci semplicemente degli assassini non ha nessuna utilità!!!

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  11. Grazie davvero per questo post, avevo cercato di informarmi sul fatto ma ero stata respinta dalla quantità di commenti pieni d'odio a tutti gli articoli che ne trattavano. Una discussione potenzialmente interessante si riduceva a una lite da stadio fra due fazioni che non sono per niente interessate a capirsi fra loro. Grazie quindi a te e a chi ha commentato per averne finalmente discusso in modo chiaro e pacato.

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    1. Grazie a te del commento, effettivamente è un argomento molto spinoso e un paio di miei colleghi si sono trovati in una discussione a riguardo su FB che per poco rasentava la rissa!! Non posso dire che la mia opinione sia completamente super partes perchè ovviamente faccio parte dei terribili "ricercatori assassini", però giuro che ci ho riflettuto molto e le motivazioni che porto sono le stesse che mi sono data durante queste riflessioni!

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  14. Posto qui un articolo di un blog contro la vivisezione (tanto per cambiare)

    Un business all'ombra di enormi interessi economici



    Quando leggo o sento dire, anche da alcuni ricercatori italiani, che la sperimentazione sugli animali è assolutamente necessaria per la salute umana, mi rendo conto di come, da troppi anni, i cittadini vengano raggirati per difendere gli interessi economici di certe multinazionali e delle loro lobby. La sperimentazione animale è oggi, infatti, solo questo: un grande affare, che garantisce sovvenzioni e pubblicazioni a chi la pratica. Nulla a che vedere con il progresso scientifico. I numeri parlano chiaro. Il 92 per cento dei farmaci che risultano innocui sugli animali sono poi scartati durante le prove cliniche sull'uomo ("Pubmed", Gran Bretagna). Tra il 5 e il 25 per cento è, secondo Ralph Heywood, ex direttore del centro di ricerca Huntington Life Sciences, la percentuale di coincidenza tra le reazioni dell'animale e quelle dell'uomo. L'82 per cento è invece la quota di medici inglesi preoccupati per i danni prodotti dalla sperimentazione animale (studio di TNS Healthcare). Se andiamo poi a vedere quanto differiscono le risposte dei test eseguiti sui topi rispetto a quelle fornite dai ratti, loro stretti parenti, il numero è 60: 60 per cento. Figuriamoci la differenza, con buona pace di Steinbeck, fra uomini e topi. Concludiamo con lo "0": è questo l'indice di successo della sperimentazione sulle scimmie per curare l'Aids. Dei 100 vaccini elaborati , non uno solo ha potuto essere applicato all'uomo, nonostante gli effetti positivi riscontrati su questi animali. Un risultato fallimentare che in nessun altro campo della scienza sarebbe tollerato, specie se si considera che queste ricerche comportano incredibili investimenti di denaro, oltre che in sofferenza per queste creature

    Con questa "tombola" animalista potrei andare avanti a lungo, ma di numeri – in così poche righe – ce ne sono già troppi. Sono comunque sufficienti per giungere ad una sola conclusione: la vivisezione ostacola lo sviluppo di una ricerca basata su metodi alternativi sicuri per la nostra salute e va abolita. Gli interessi delle multinazionali e delle lobby che le tutelano non devono più prevalere su quelli dei cittadini e della collettività. Per una scienza moderna e che sia rispettosa di tutte le creature viventi.

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  15. La mia risposta

    Io non credo che il riferimento bibliografico "Pubmed" fine a se stesso sia valido...se sa che viene da pubmed potrebbe cortesemente linkare l'articolo intero ? Perchè non mi risulta esista alcuna pubblicazione scientifica in merito a ciò che afferma...

    Poi le copio ed incollo la risposta che le avevo dato in un'altra pagina di questo sito riguardo al discorso menarini etc etc...

    Per l'onorevole Brambilla: LA TUA TESTA E' COLORATA CON PRODOTTI TESTATI SU ANIMALI!!!!

    La pillola anticoncezionale (se la prendi) pure.

    Ogni qual molecola ad azione farmacologica che usi per I TUOI ANIMALI deriva dalla sperimentazione animale.

    Idem per i farmaci ad uso umano.

    Brambilla, invece di dire eresia in merito alla sperimentazione, proponi un protocollo di rinuncia a tutti i derivati della sperimentazione animale (un po' come fanno i testimoni di geova per le trasfusioni ad esempio...piuttosto muoiono) per tutti i detrattori. Protocollo da firmare da parte dell'interessato, che poi una volta dovesse ricorrere a cure ospedaliere o acquistare farmaci, verrebbe automaticamente impedito dal farlo per la sua volontà, appunto, di non ricorrere ai derivati della sperimentazione o a prodotti testati...Ah, e guai agli animalisti tatuati eh, visto che anche gli inchiostri sono stati testati sugli animali prima di essere messi in commercio!!!

    Ah, lo sa vero onorevole che anche i monitor del pc e i cellulari sono stati testati per studiare l'effetto delle radiazioni elettromagnetiche (la loro cancerogenicità ad esempio).

    Poi gradirei qualche risposta (che so non arriverà mai) a qualche domanda:

    lo sviluppo del farmaco veterinario (secondo voi i farmaci sono da sviluppare sulle specie di destinazione, giusto?) su quali specie dovrebbe avvenire?

    mi spiega la crudeltà di uno studio di metabolismo o farmacocinetica ? E mi spiega anche qual' è il metodo alternativo ad uno studio di metabolismo?

    Quale coltura cellulare è in grado di riprodurre un organismo complesso???

    Ultima domanda: lo sa che le colture cellulari (per la maggior parte) sono mantenute mediante l'utilizzo di siero fetale bovino...lo sa come si ottiene?

    Domande aperte alla risposta di chiunque...

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  16. Questo per farvi capire quanta ignoranza regna nel paese Italia.

    Io me ne vado dall'Italia e me ne torno negli USA.

    Chi può faccia lo stesso, perché presto questo paese finirà malissimo!

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