giovedì 16 maggio 2013

Sono felice?

Oggi ho fatto un'ora di chat con una delle mie più care amiche italiane. 
Abbiamo riso come due deficienti, di noi e degli altri, come abbiamo sempre fatto quando eravamo nella stessa città.
Abbiamo parlato di tante cose, del lavoro, dei pettegolezzi del reparto, dell'Italia...poi alla fine mi fa la domanda più ovvia eppure la più difficile a cui rispondere: "tu come stai lì, sei felice?"
Sono felice??? 
Lo sono di più o di meno rispetto a quando tutto quello che contava nella mia vita era circoscritto in un raggio di 50 km?
Qualche mese fa, neanche tanti, avrei detto subito che la mancanza delle persone che amo (marito a parte) rendeva tutto troppo difficile. Adesso invece la risposta non ce l'ho e se anche dicessi quella che mi viene più naturale in questo momento, domani potrebbe essersi già ribaltato tutto. Insomma, che sono un po' bipolare mi pare sia già stato detto e ridetto.
Posso solo dire che quando ci sono stati i problemi per il rinnovo del visto, la mia prima reazione, quella istintiva, è stata "noooooo, io in Italia adesso non ci voglio tornare!!".
Mi mancano le mie colleghe, ma non vorrei tornare precaria con una borsa di studio da fame e nessuna possibilità di fare ricerca ad un buon livello. Oggi stavo facendo un ordine da 2500$ e pensavo a quando in Italia dovevo fare 5 preventivi per comprare 20 euro di vaschette.
Mi manca la mia famiglia, ma essere tornata ad avere il week end da gestire come ci pare non è niente male...senza il pranzo domenicale quasi obbligatorio e certe dinamiche che mi facevano tornare a casa sempre nervosa e amareggiata. In Skype ci prendiamo reciprocamente solo il meglio.
Mi mancano gli amici, ma questo nuovo rapporto esclusivo e molto complice con mio marito è davvero bellissimo e, costretti dall'assenza di via di fuga, abbiamo imparato a gestire meglio i conflitti e smussare gli angoli. Ci abbiamo messo quasi 9 anni ma alla fine ce l'abbiamo quasi fatta! :-)
Mi manca la sicurezza che mi dava sapere che almeno uno dei due aveva un lavoro certo e inamovibile, ma il marito che va al lavoro fischiettando e torna alla sera distrutto ma soddisfatto non ha paragoni con quello che stava in casa fino all'ultimo pur di ritardare al massimo il momento di entrare in lab alla mattina e ne scappava appena poteva.
E mi manca l'Italia e la mia città, ma quando sento le news dal mio paese penso  che a nessuno sano di mente verrebbe voglia di tornarci in questo momento. E sembra che il peggio non abbia mai fine!!!

Facciamo così, potete per cortesia venire voi?


33 commenti:

  1. Hai detto tutto tu.. ;)

    Io sono appena arrivata e sono ancora in rodaggio.. Ma credo che, nonostante manchino gli affetti, la qualità di vita sia migliorata.. E nella coppia si arriva a quella complicità e sintonia che difficilmente in una realtà dalle miele distrazioni puoi arrivare.. Sì, a volte è difficile essere te e lui e lui e te.. Ma sposti ancora di qualche cm i tuoi limiti.. ;)
    A me manca il lavoro.. O per lo meno un'occupazione.. Qst si mi manca!! :/

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    1. Mi associo a quello che dice Greta, a parte gli amici e gli affetti, che però se sono veri si trova sempre un modo per restare vicini, mi manca il lavoro. Voi due siete molto fortunati ad aver trovato il modo di lavorare entrambi nello stesso posto e facendo quello che vi piace, questo non devi mai dimenticarlo. Molte donne come me invece si ritrovano a scegliere di seguire l'amore, ne sono felici, ma riorganizzare la vita da zero e soprattutto gestire un tempo che prima era impegnato dal lavoro, non è sempre facile.
      Per quanto riguarda il rapporto di coppia, credo che sia un'esperienza che ci mette molto alla prova ma che porta davvero ad un livello "superiore".

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    2. Grazie per essere passate, soprattutto perchè ogni tanto mi fa bene che qualcuno mi ricordi quanto sono comunque fortunata, perchè siamo qui entrambi a seguire il nostro sogno lavorativo. Da una parte questo lavoro mi assorbe così tanto che ogni tanto vorrei più tempo libero per i miei hobby e le mie passioni, ma concordo con voi che stare senza lavoro sia molto pesante per chi non ci è abituato!

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    3. greta come hai fatto?omeglio come fai

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  2. davvero una bellissimo racconto. mi sono ritrovata in tutto quello che hai scritto forse perché ho vissuto sulla mia pelle tutte le situazioni da te descritte. devo dire che ho vissuto 23 anni lontana dal luogo natio e ora che sono rientrata mi sta stretto tutto soprattutto il mio rapporto con il maritozzo....come dici tu pranzi domenicali obbligati...parenti obbligati...etc...morale della favola? torniamo nel luogo dove siamo stati felici...Pazzi? forse ...rinunciamo alle comodità alla presenza della famiglia per cosa? per vivere lontani 1000km..per avere nuovamente il nostro angolo di Paradiso. Pertanto, cerchiamo di vivere per essere felici.UNA BUONA GIORNATA A TE E COMPANY.ELY

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    1. Da una parte piango la lontananza dagli affetti e dal mio paese che comunque amo, ma sono assolutamente certa che se per qualche ragione la mia avventura qui si dovesse interrompere adesso, a "casa" non sarei felice. Hai ragione tu, si vive cercando di essere felici e se il vostro angolo di Paradiso è rimasto là, andate! Grazie di essere passata!

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    2. quindi sei ritornata in italia ?ecome ci stai ora

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  3. Hai ragione. tanta ragione. Si rimane legati alla propria terra per questione di cuore ma tutto il resto ti spinge a starne lontana. Se potessi tornare indietro nel tempo, sicuramente non avrei tentennato quando stava accadendo e sarei espatriata. Forse, forse, chissà....sarei stata più felice? Boh! Tu hai fatto bene e fai bene a rimanere dove sei. E ne sei anche contenta, traspare.

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    1. Alla fine nella vita si fanno delle scelte che in quel momento sembrano quelle più giuste per noi, a volte ci si azzecca, a volte no...ma con il senno di poi è tutto più semplice! Pensa che io ho passato gli ultimi 7-8 anni a cercare con tutte le mie forze di resistere a chi mi voleva mandare all'estero...e un po' me ne pento ma un po' so che non ero "pronta" e non sarei stata felice. Dai tuoi post, la tua mi sembra cmq una vita di gioia e solo questo conta credo!

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  4. Ah ma hai trovato la persona giusta, io pero' non scendo piu' a sud di Toledo :-P

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    1. Scherzo ovviamente :-D Anche a me quand'ero fuori mancavano due miei amici, gia' solo organizzato una chiamata via skype era un'impresa, ti capisco

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    2. organizzare*, auto-correct

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    3. Va beh dai, ci incontreremo a Toledo (OH) :-)

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  5. Sono davvero felice per te!! ♡

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  6. Queste cose che hai scritto sono le stesse identiche che vedo vivere alla mia migliore amica, che vive all'estero da un paio d'anni.
    Soprattutto il fatto di considerare famiglia imprescindibile, cementata, il marito od il compagno. E devo dire che nonostante dall'italia, da lontano, ci sia un poco di dolore nel vederlo perchè tutto sommato vuol dire che le ali si sono fatte robuste ed il volo anche emotivo dal nido è diventato definitivo, ne sono felicissima, è tutto quello che le (ti) avrei augurato.
    un bacione!

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    1. Infatti cerco di non sottolineare troppo alla mia famiglia quanto stia bene adesso qui e quanto sia "casa ormai" Columbus, perchè so che l'amore che hanno per me è troppo adesivo per permettere loro di essere felici per me e capirebbero solo che il mio volo è definitivo. Grazie di essere passata, come dice Lucy evidentemente queste sono più o meno le fasi che attraversano tutti quelli che vengono qui (e decidono poi di restare un po'). Un abbraccio

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  7. Sono felice che anche voi abbiate trovato una vostra dimensione negli USA.
    In questo momento sono in Italia e per quanto sia bellissimo vedere la mia bimba giocare con i nonni e con il resto del parentado, mi rendo conto che, in questo esatto momento della mia vita, gli Stati Uniti sono una delle cose migliori che mi siano capitate!
    Come hai detto tu: non potrebbero venire loro da noi!? :)

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    1. Bentornata Mel! :-*
      Dai, diciamocelo, non sarebbe perfetto?? Io abito in un complesso di townhouses, nelle due ai lati metterei genitori e suoceri, poi mia sorella e famiglia, e via via tutti i miei amici nell casette accanto...che sogno!! Ah, nell'ultima delle case metterei un supermercato e ristorante veramente italiani! :-)

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    2. ahahah niente male come piano :)
      ps. anche se non commento piu' spesso, ogni tanto passo a leggere ;)

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  8. ci penso spessissimo anche io al "venite voi qua?" e ogni volta poi mi mordo la bocca. l'amarezza che mi viene da un pensiero del genere è infinita. possibile che un paese meraviglioso come il nostro si faccia battere dall'efficienza anglosassone? ma che ci facciamo con l'efficienza? stiamo diventando tanto sterili da preferire le cose facili alle cose belle?
    oddio io mi sento in un tale limbo...non ci capisco più niente...
    cmq quando ti leggo penso tutte le volte che potrei metterci il mio nome sotto ai tuoi post. peccato che non siamo emigrate nello stesso posto.

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    1. Sì, ho già capito che ci saremmo davvero trovate bene e sarebbe stato bello essere vicine...
      Io ogni volta mi incazzo così tanto al pensiero di come si sia ridotto il nostro paese, che è davvero stupendo e ricco di ogni possibile risorsa!!!!

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  9. gliel'hai mai proposto ?? non è una cattiva idea, in effetti qui andiamo sempre più a bagno..

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    1. Ogni tanto lo dico sia alla famiglia che agli amici...si sa mai che qualcuno accetti!!

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  10. Quello che hai descritto qui, era anche il mio stato d'animo. Fino a poco tempo fa. Prima di rientrare in Ialia.
    Non che ci tornerei a vivere, ma dopo solo una settimana dal mio ritorno, ancora non riesco a trovare la giusta positività, quella necessaria per vivere dall'altra parte del mondo!!

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    1. Penso che sia assolutamente normale, perchè nel periodo in cui sei stata lì hai assaporato solo il meglio di casa, il senso di appartenenza, il calore famigliare e degli amici, la bellezza dei posti. Viverci è tutta un'altra storia...ti farò sapere quando tornerò qui dopo 3 settimane di ferie in Italia!! :-)

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  11. Ciao, sono arrivato quasi per caso su questo blog. E' normale sentire la mancanza di casa. Io sono tornato in Italia dopo quasi sette anni in Usa. Ci sono stato due anni ma me ne sono pentito. A parte la gioia iniziale di essere tornato a vivere a stretto contatto con familiari e amici di una vita, per il settore lavoro l'Italia e' davvero arrivata al baratro. Fidati, fai bene a restare li'. Non fare l'errore di tornare. Puoi sempre andare in Italia in vacanza o ospitare li' i tuoi amici. Personalmente sto per tornare in Usa, ho trovato un buon lavoro e...ora non si torna indietro. Se ti va fai un salto sul mio blog. :)

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    1. Nostalgia a parte, per ora non ci pensiamo neppure lontanamente a tornare in Italia, al massimo in Europa, ma nel futuro. Se già quando abbiamo deciso di venire qui le cose nel nostro Paese erano pessime, ora mi sembrano addirittura peggiorate e finiremmo entrambi disoccupati. In bocca al lupo per il ritorno in America e il nuovo lavoro, vado a cercare il tuo blog! :-)

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  12. CIAO SONO CIRCA 4 ANNICHE FACCIO AVANTIE INDIETRO FRA CANADA E ITALIA .
    HO UNA BELLA CASA UN LAVORO E UNA BELLA MACCHINA STO CON LA MIA RAGAZZA E LA SUA FAMIGLIA E' ECCEZZIONALE .MA HO UN PROBLEMA OGNI GIORNO CHE DI A CREATO NON RIESCO A SVEGLIARMI CON UN MAGONE NEL PETTO .SO CHE MI MANCA LA MIA FAMIGLIA E I MIEI AMICI E SO ANCHE CHE LA SITUAZIONE IN ITALIA FA SCHIFO .PULTROPPO LA VITA SOCIALE IN CANADA NON E DELLE MIGLIORI . E NON HO AMICI .PREMETTO HO 30 ANNI . VORREI QUALCHED'UNO CHE MI DICESSE QUALCHE RIMEDIO PER STARE BENE E FELICI .

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    1. Eh, vorrei tanto avere il segreto per essere felici anche lontani dalla propria famiglia e dagli amici! Non è per niente facile, noi ci siamo fatti forza tanto nella coppia, ma ci sono momenti in cui la mancanza delle persone più care si fa sentire tanto. Cerco di compensare con skype, whatsapp, telefonate e tutto quello che può farmele sentire più vicine.

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    2. ho fatto tanto qui in canada ho la casa e una bella macchina e oggi stavo al computer e vedevo i lavori in italia . emi sono reso conto quanto e difficile . qui ho una bella posizione etutto e' avviato e li ho la mia famiglia e la mia sociabilita .
      quindi devo scegliere fra marco che ha una posizione stabile e marco che ama la sua famiglia e torna in italia e parte da 0 di nuovo . che consiglio mi daresti

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    3. In questo particolare momento della mia vita, il mio consiglio non può essere altro che quello di coninuare in Canada, perchè io sinceramente in questo momento penso che il nostro paese non abbia nulla da offrirci. Anche se è la decisione più dura e ti assicuro che mi mancano moltissimo i miei affetti più cari...però, come dico nel post, tornare a casa significherebbe ritornare al precariato, all'insoddisfazione lavorativa, alla fatica per arrivare a fine mese...e non me la sento. Magari tra 5 anni la penserò come te, non lo so.

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    4. GRAZIE MI HAI FATTO CAPIRE TANTO

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