martedì 25 giugno 2013

2013: Odissea nei cieli americani

Scusate l'assenza, ma un blob indistinto di amici, parenti e colleghi mi ha avviluppato in una fitta rete di impegni mondani tali per cui da 3 giorni fatico a vedere mio marito per più di 2 ore, figuriamoci scrivere il blog! Ovviamente, tutti appuntamenti desideratissimi e che mi fanno sentire quanto mi siano terribilmente mancate queste persone!!!
A breve comunque seguirà un post sulle mie impressioni, per ora aspetto che sedimentino ed evolvano.
Cominciamo invece dal vero incubo che ha caratterizzato la mia partenza...il volo di ritorno!! No, niente racconti di transoceanici splatter, anche i paurosi del volo come me possono leggere fino alla fine!
Insomma, a 'sto giro noi si era preso un volo fighissimo, costato come un figlio a Yale ma l'unico rimasto libero...un comodissimo Columbus-Philadelphia-Venezia, partenza alle 2 del pomeriggio di venerdì 21 e arrivo alle 9 di mattina del giorno dopo. Tipo che io mi immaginavo già il sabato a pranzo davanti ad un piattino di salame e a dei tortelli di zucca.
Il primo volo va alla perfezione, aspettiamo 3 ore a Philadelphia e poi ci imbarcano sull'airbus, un aereo nuovissimo con gli schermini personali, figo proprio...partenza prevista alle 6.45 PM. Alle 6.30 ci dicono che c'è un guasto elettrico e l'aereo decollerà con un ritardo di mezz'ora...alle 7 ci dicono che il problema riguarda un intero quadro elettrico e ci vorrà un'ora...alle 8 ci fanno scendere e rimandano l'imbarco alle 11PM...infine alle 11 ci dicono che il volo è cancellato e che bisogna riprenotarsi per un volo alternativo. 300 persone si catapultano al desk della compagnia per trovare una soluzione, gli americani e quelli con un inglese migliore tentano di risolvere la questione per telefono. Io e il Tecnico siamo in due file separate per vedere quale procede prima...lui ha davanti 4 americani che dovevano prendere la nave da crociera a Venezia e che tentano contemporaneamente di capire il tragitto della nave, dopo possono agganciarla e quando...inoltre guardano la mappa fisica del'Italia per capire dove siano gli scali proposti, come si arrivi ad Ancona da Roma, ecc. 1 ora abbondante per sistemarli. Io ho davanti due imprenditorini italiani saccenti che con uno spaghetti-english raccapricciante minacciano per minuti interminabili l'addetto del desk, sul tipo "lei non sa chi sono io e cosa comporta per il mio lavoro questo ritardo". Alla fine riusciamo ad arrivare anche noi al desk, ci mettono su un Chicago-Roma del pomeriggio successivo e ci mandano al motel con un voucher. 1 altra ora per cercare dove sono le valigie, mezz'ora di attesa dello shuttle, due ore di sonno in una stanza fumatori dall'odore disgustoso e poi via in aereoporto per andare a Chicago.
Al desk il volo per Chicago è ok, quello per Roma non risulta confermato e dopo 30 minuti da telefonata tra addetto e supervisor, ci dicono che è tutto ok ma di andare in Alitalia (aaaaaaaaaaaaaaah) per conferma quando arriviamo a Chicago. I nostri bagagli vengono cmq etichettati per Fiumicino. Li salutiamo con il dubbio di non rivederli mai più.
Arrivati a Chicago andiamo in Alitalia e c'è una fila di 200 persone, scopriamo che il giorno prima il volo delle 4PM era stato cancellato per maltempo e sono tutti in coda per avere una nuova prenotazione. Altre 2 ore di fila, ho i piedi gonfi e mal di schiena. Sono stanca, mi viene da piangere e non la smetto di tediare il povero Tecnico. Arriva il nostro turno, l'adetta chiama la supervisor che ci dice che noi siamo stati messi su un volo che non esiste e che ci può prenotare su quello delle 4 del mattino seguente. Io sono sbroccata e  ho iniziato a inverire in inglese,  ottenendo la vergogna del Tecnico, la chiusura totale della supervisor ("lei non è cliente alitalia, se la prenda con la sua compagnia, io prima sistemo i miei clienti. Parlo solo con suo marito da adesso in poi..."). Il Tecnico media e ottiene di tornare alle 3, a volo chiuso, per vedere se ci sono rimasti posti liberi. Ci sono ancora 50 persone in coda dietro di noi, la vedo dura...
Andiamo verso la US airways per protestare per il disguido e ci accorgiamo che in Alitalia si sono tenuti i biglietti, quindi il Tecnico si rimette in fila per chiederli indietro e io mi accascio su una poltrona.
Quando arriva il suo turno il sagace Tecnico dice che si scusava per la mia reazione, ma eravamo in giro da 24 ore e nostro figlio ci aspettava in Italia...sono magicamente comparsi due biglietti!!!
Io fino al decollo non ci credevo e continuavo ad aspettarmi che ci trovassimo in 4 negli stessi 2 posti, come allo stadio quando ti vendono i biglietti illegali!!! :-)
Alla fine, volo perfetto, arrivo a Roma, ritrovamento dei bagagli, Leonardo, Freccia Rossa per Bologna e poi a casa a mangiare del salame! E la sera stessa ci è arrivato per mail un voucher da 300$ come rimborso!
Il Tecnico è stato così provato dalle mie sclerate da essere in disintossicazione da me da 2 interi giorni!!!

23 commenti:

  1. Ma e' un grande lui!! Che incubo, poveri!

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    1. quoto Lucy...che odissea!

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  2. Azz che sfiga continua, per fortura si è risolto tutto per il meglio, con tanto di bagaglio non smarrito, incredibile!
    Ma ancora più bello è stato il rimborso di 300$!
    Il servizio clienti usa è sempre il migliore

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    1. Il ritrovo del bagaglio e' stato davvero una sorpresa, non ci avrei mai scommesso!

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  3. Odddio che incuboooo!!
    Grande la faccenda del figlio pero', davvero geniale!

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    1. Geniale davvero, all' italiana proprio :-)

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  4. Bello l'aeroporto di Fiumicino vero? <3 <3 Poi dimmi se ci trovi qualcosa qua ma io ci son passato in pieno Agosto..
    Che viaggio comunque!

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    1. Nel tuo racconto ritrovo la sensazione di estraneita' nel passaggio dalla cortesia americana e rispetto del personal space, agli spintoni, urla e disorganizzazione di casa!!

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  5. Tuo marito è un genio!!!!A me quando è successa una cosa simile ho tenuto duro fino a Venezia, poi quando dopo 48 h in giro per aereoporti ho dovuto fare 2 ore di fila per il bagaglio scomparso e chi doveva raccattarmi in aereoporto se ne è andato perchè non poteva aspettarmi per così tanto mi sono messa a piangere dalla frustazione...avrei dovuto pure io inventare un figlio immaginario! Adesso però mi hai messo un pò di panico..tra una settimana esatta prenderò lo stesso volo philadelphia-Venezia :O

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    1. Dai, statisticamente e' improbabile che ricapiti sullo stesso volo dopo poco tempo, stai serena!! Se io fossi stata da sola avrei pianto in un angolo fino al volo..o mi avrebbero arrestato per aggressione verbale!!

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  6. Io sono una persona molto tranquilla, remissiva, che cerca un accordo, rarissimamente perdo la pazienza, ma mi sono accorta che, quando poi non ne posso più, divento molto più aggressiva di mio marito nei confronti degli estranei. Forse questa è una caratteristica più comune nelle donne? Oppure è solo vero il proverbio: "Temi l'ira dei calmi"?
    Comunque bravissimo tuo marito e brava tanto anche tu a reggere tutto quello stress che si è aggiunto alla tua "passione" per i voli aerei :)
    Mila

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    1. Guarda, dopo tutto questo casino il volo era la mia preoccupazione minore!! Anch' io medio sempre ma quando scoppio si salvi chi puo'!!!

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  7. Mamma mia che incubo! La cosa che mi sorprende di più è che a Fiumicino abbiate trovato i bagagli, meno male!!

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    1. Anch' io quando li ho visti arrivare sul nastro ero stupitissima!!

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  8. che storia...
    anche io con US airways, l'unica volta che l'ho usata, mi ci sono trovata malissimo... mai piu'!
    pensa che mi avevano cambiato il secondo volo, per cui avevo uno scalo di 5 minuti... e non me l'avevano comunicato in nessun modo, l'ho scoperto per caso il giorno prima ricontrollando i voli :-/

    brava cmq! :-)

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  9. Io aspetto di vedere come va il volo di ritorno prima di decidere cosa pensare della us airways...e dire che adesso e' la compagnia piu' grande tra tutte!

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  10. bhe non c'e' che dire: il tecnico e' gia' mentalmente padre!

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  11. anch'io ho avuto una pessima esperienza con us airways nel mio primo volo negli usa, da allora mai piu' volato con loro!

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    1. Io attendo di vedere come va il ritorno, anche perchè avrei quei 300$ di bonus da usare magari a Natale..

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  12. Argh, arrivo solo ora a leggere di questa disavventura! Però adesso t'immagino tutta contenta circondata da salami e cappelletti :-)

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