martedì 18 giugno 2013

Il mio inferno di cristallo

Mi chiedevo che fine avesse fatto.
Erano diversi mesi che non ne avevo più notizie.
E non mi mancava per niente, anzi.
Un po' ci speravo davvero di non averci più a che fare.
Eppure era strano, quando tutto si fa più complicato, lei viene sempre a farmi almeno una visitina veloce, giusto per vedere come sto.
E infatti, eccola qui.
Lei, la mia fedele compagna.
L'ANSIA.
Ho passato indenne il trasloco, la partenza del Tecnico, l'esame di specializzazione, l'arrivo qui, i primi difficilissimi mesi, le delusioni, il primo Natale senza la mia famiglia, il lavoro senza sosta.
In questa corsa senza fine e senza respiro, non è arrivata a presentami il conto come sempre.
E quindi mi ero illusa, magari si era finalmente stancata di me.
E invece.
Adesso che la corsa sta rallentando, adesso che respiro perchè tra 5 giorni sarò a casa, adesso che mi aspettano due settimane di mare, amici, affetti, risate, aperitivi infiniti, abbracci, nipotini morbidosi.
Eccola.
Ho ricominciato con i risvegli nottuni con la tachicardia.
Stasera nel bel mezzo di una cena con amici, il cuore che salta in gola e ti soffoca galoppando.
E anche adesso, mentre scrivo, il nodo alla gola che non se ne va.
Sarà sempre parte di me, inutile illudersi.
Posso solo sperare che i momenti di tregua siano sempre più lunghi.

15 commenti:

  1. So che è solo un piccolo rimedio ma con me funziona. Quando mi vengono questi piccoli attacchi prendo le gocce di fiori di Bach "rescue remedy", aiutano a calmarti e ristabilire un po' di equilibrio, io non vado più in giro senza!

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    1. Non è un piccolo rimedio, è un suggerimento ottimo. E' che sono venuta via facendo la brillante senza nessun rimedio o quasi, pensando di essere ormai una roccia...illusa!!! :-)

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  2. Oh cavoli, che brutta cosa. Io non ne ho esperienza, ma conosco l'insonnia, e so che e' una brutta bestia e ti colpisce quando meno te lo aspetti. Non c'e' che arrendersi e aspettare che passi, perche' cercare di combatterla e' peggio. Poi passa, speriamo presto!

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    1. E' verissimo, la cosa più istintiva (opporsi) è proprio quella più sbagliata ed è nel momento in cui accetto questa mia debolezza, non mi sento una fallita per questo e aspetto che passo...migliora molto!

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  3. E' un classico dell'ansia, compare sempre quando rallenti il ritmo dopo un periodo di corsa frenetica...è come se stesse lì in agguato, in attesa di uno spazietto da cui fare capolino. Vedrai che le settimane di vacanza ti faranno un gran bene!

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    1. Sì, forse anche perchè mentre sei di corsa non hai tempo per sentire il cuore che batte o il nodo alla gola. E' quando ti fermi che ti "ascolti"...ed è finita! :-)

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  4. Appunto, sarà una recidiva molto sporadica, il fatto che non ti succedeva da tempo ne è la prova.

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    1. Sì, il fatto che adesso mi succeda così raramente è molto rassicurante, ma aspiro ad una totala assenza! :-)

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  5. Probabile che dica una stupidata, ma non potrebbe essere semplicemente un'ansia da partenza? A me viene se devo partire anche quando sono felicissima di farlo.

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    1. Non è una stupidata, anzi è molto probabile...come avevo detto qui http://machecifaccio.blogspot.com/2013/03/partire-e-un-po-morire.html ogni volta che parto anche solo per un week end, un po' sbrocco...figuriamoci per questo viaggio così desiderato e atteso. Mi hai decisamente beccata! :-D

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  6. Razionalizza, Baby. Sempre. Mi scrivi? Ti scrivo.

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    1. Io e "razionalizza" è come dire Italia e salsa alfredo! :-) Mi scrivi tu o ti scrivo io?

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  7. Mi spiace! Visto da fuori pare assurdo che sia tornata ora che tutto ha rallentato ma invece forse è proprio perchè realizzi tutto quello che hai passato! Inoltre è vero che parti per le vacanze, ma forse la tua testa lo sa già che tornare a casa in Italia sarà una botta psicologica (nel bene e nel male) Un abbraccio!

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    1. Sì, credo di avere paurissima di stare così bene là che tornare sarà una tragedia...oppure di sentirmi un pesce fuor d'acqua a "casa"...cmq va un po' meglio (grazie anche a Lucy che mi psicanalizza mediante whatsappp...ihihihih), come al solito invece che godermi il presente mi angoscio per il futuro! Grazie! :-)

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  8. La ricerca e la relativa vita di laboratorio può essere pericolosa su questo fronte..( e io devo riprendere sul blog il mio filone sul burnout)

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