giovedì 20 giugno 2013

Nomi e cognomi

E allora, come mi dice Lucy provo a razionalizzare, a metterci la testa invece della pancia, a dare un nome ed un cognome alle mie paure per vedere se questo riesce a renderle meno opprimenti. E a sedare un po' l'ansia. D'altra parte, le cose che conosci bene fanno meno paura di quelle ignote, no?
Sono pronta a partire per i nostri tanto agognati 17 giorni in Italia...perchè non riesco ad essere solo entusiasmo, gioia, eccitazione e "non vedo l'ora"?
Perchè ho paura, una fottutissima paura.
Di volare per prima cosa, anche se non è nulla al confronto del vero terrore che provavo qualche anno fa, che mi permetteva di salire su un aereo solo drogata di tranquillanti e che mi faceva vivere malissimo le settimane prima dei viaggi...e spesso anche il durante! Però c'è ancora, è una sottile inquietudine che non mi abbandona e non posso essere serena al pensiero di farmi 2+9 ore su un trabiccolo con le ali!!
Poi, e qui credo che sia il nodo cruciale della questione, temo moltissimo il "dopo", cioè il ritorno qui. Perchè lo so che a casa staremo benissimo e quindi poi ripartire sarà davvero dura! Innanzitutto perchè ci vivremo solo il bello dell'Italia, quale il mare, le persone a cui vogliamo bene, il buon cibo...e delle ragioni che ci hanno portato a scegliere di venire via, non ne vedremo nessuna...niente colleghi stronzi, niente lavori sottopagati, niente famiglie asfissianti, niente amici che ci sono on/off come gli interruttori, niente tasse e costi della vita improponibili. E' come quando vai in vacanza, che so in California o a New York, e pensi che sia il Paradiso in terra e vorresti viverci per sempre...e non pensi al costo degli affitti o all'assicurazione sanitaria o alle armi! 
E tornare qui sarà una scelta di campo non da poco, ancora più pesante di quella fatta qualche mese fa. Perchè di fatto è il passaggio attraverso un nuovo check point e ad ogni check point diventa sempre più difficile tornare indietro (almeno in teoria). Voglio dire, quando siamo partiti abbiamo detto a tutti "andiamo in America, probabilmente a lungo, ma non sappiamo quanto...intanto restiamo fino a fine giugno, quando ci scade il primo contratto...poi si vedrà". E in virtù di questo pensiero, abbiamo vissuto da precari (una casa in affitto, pochi mobili, niente automobile), quasi con un piede dentro e uno fuori, pronti nel caso a fare marcia indietro e ritornare alla base. Adesso come adesso, il Tecnico avrebbe ancora il suo lavoro e io la mia borsa di studio, se lo volessimo. Ma da luglio si riparte, con un nuovo contratto (di un anno per me, di due per lui), e si dovranno fare certe scelte, si dovrà giustamente rendere questa dove viviamo una casa e non più un alloggio temporaneo. Tra un anno qualcuno avrà preso il mio posto, il Tecnico avrà dovuto per forza lasciare il suo lavoro italiano (finisce l'aspettativa) e non si potrà più tornare indietro...cioè, si potrà, ma la nostra vecchia vita non potrà ricominciare da dove si è interrotta. Si chiude una porta che non si riaprirà mai più, almeno non sulla stessa identica stanza. Come si fa a non essere spaventati?
Infine, anche la questione umana non è certo da poco. Qui ormai mi sono più o meno abituata a vedere le persone che amo solo su uno schermo, ad avere molte conoscenze e qualche potenziale amico, a non sbaciucchiare le guanciotte dei miei nipoti. Mi sono settata su uno standard più basso diciamo. Dopo due settimane di abbracci veri e di chiaccherate infinite con chi ti conosce come le sue tasche e ti legge dentro, quanto ci rimetterò a tornare al setting "low profile"?
Ecco qui, mi pare sia più o meno tutto. 
In realtà ci sarebbe ancora la questione "figlio si/no e dove"...ma mi si aprirebbe un argine e devo mantenere un minimo di lucidità per poter fare la valigia. Magari la prossima volta!
Io vado eh, ma ci vediamo comunque qui...che anche al paesello da 1800 anime (cani, gatti e mucche compresi) dove vivono i miei è arrivata l'ADSL!! :-D 
 

24 commenti:

  1. E beh, questa cosa del Tecnico mi sembra veramente epocale. Ci credo che l'inquietudine c'e'. Per il resto gia' sai :) Bacio grande e godetevi 'sta vacanza, ma senza pensieri in testa!!

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    1. Grazie!! Eh già, riservo sempre qualche succulenta bonus track per il blog... :-)

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  2. eh....
    l'altro post non l'ho commentato, ho conosciuto persone che soffrivano di attacchi di panico... non conosco bene l'argomento, ma so che con ualche aiuto ne son venuti fuori.

    capisco quello che dici qui... posso dirti solo una cosa (che prob non ti aiutera'): ripartire dall'italia, dopo le vacanze, e' sempre uno strazio, io piango ogni volta.

    pero' quando l'aereo atterra qui ho avuto tutto il tempo in volo per superare il distacco e atterro felice.

    buona vacanza.

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    1. Invece mi aiuta tanto sai!! Leggendoti nel blog mi sembri una persona così tranquilla ed equilibrata e sapere che anche tu vivi le mie stesse emozioni mi fa sentire più normale! Grazie!

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  3. oh come ti capisco! io ho esattamente i tuoi stessi pensieri forse è per questo che adoro il tuo blog? ;) Per ora sappiamo che rimarremmo a Seattle fino a giugno 2015 e poi? ah poi potremmo essere ovunque così come potremmo essere disoccupati e chissà dove! Io mi sto passando tutta l'estate in Europa, nello specifico a casa mia a Berlino. Tornare dopo 4 mesi sarà terribile già lo so e infatti cerco di non pensarci, ma quando si avvicinerà fine agosto ho davvero paura di viverla male. Non investire troppo sulla casa lì e tenerla "provvisoria" un po' mi aiuta a credere che tanto ce ne andremo presto ma poi in realtà è un cavolata perchè tre anni di vita sono sempre tra anni non proprio così provvisori :/....questione figlio si/no dove? IDEM per me...ma se uno aspetta sempre le condizioni migliori e stabili finisce che non lo fa più....ci facciamo coraggio??

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    1. Esatto, 2-3 anni di vita non sono poi così pochi e anche viverli da precari non credo sia troppo giusto! Ci priviamo di tante cose pensando che sia inutile investirci, ma anche congelare la nostra vita in attesa di scongelarla in un altro posto è un vero peccato, sono sempre anni non vissuti! Facciamoci coraggio a vicenda dai! :-)

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  4. Due mesi fa avrei potuto scrivere lo stesso post, ora dono qui che fremo per poter andare a MIlano ad avere sto benedetto visto. Nel frattempo non sono piu'in aspettativa perché le cose cambiano da un giorno all'altro e so che versero' tante lacrime alla partenza e mi mancheranno tutti tantissimo, ma non vedo l'ora di poter partire e vivere la nostra vita!!!

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    1. Sì, è vero, le cose cambiano molto velocemente...e ho detto che se mi dovessere rifiutare il visto, mi incatenerei al consolato americano, quindi insomma una parte di me lo sa che qui si sa bene ed è la scelta giusta!

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  5. Buon viaggio! Goditi tutto il meglio del tuo soggiorno il famiglia. Un abbraccio

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  6. Tutto il bello dell'Italia eh?
    Semplice! Quando sei qua, guardati il telegiornale tutti i giorni, dopo 2 tg di disoccupazione alle stelle, persone chi si suicidano dalla disperazione, tasse sempre più alte per mantenere il tenore di vita dei maiali al governo, pressione fiscale al 53%, stipendi da fame, contratti di lavoro da schiavismo, corruzione alle stelle,falsi invalidi, evasione fiscale in aumento, sanità allo sbando, immigrazione clandestina senza freni, degrado cittadino e criminalità in aumento esponenziale mentre le uniche preoccupazioni sono: ma Berlusconi si è fatto o no Ruby? Balotelli riuscirà a fare gol? Chi si è rifatta le tette quest'anno?

    Vedrai che non vedi l'ora di tornare a CASA.

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    1. Effettivamente detta così non è che fa venire tutta questa voglia di rimanere, soprattutto perchè le cose che ci hanno portato a fare questa scelta sono rimaste identiche, se non peggiorate. Il nostto Paese è congelato in questo stato di degrado da così tanto tempo...mi fa una rabbia!!! Grazie dell'aiuto! :-)

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  7. stessi pensieri, stesse emozioni.
    Sono passati 10 anni e ogni volta l'arrivo in italia e' emotivamente impegnativo: capisco di colpo quello che mi manca e quanto mi manca e mi domando perche' abbia scelto di vivere senza. Pero' poi ritorno negli USA, non lo faccio mai volentieri, e' sempre una fatica terribile per il cuore, e riprendo la vita di sempre e mi piace. Certo e' che quando sono andata via non sapevo che da un viaggio non si torna mai veramente. Non e' cosi' facile riprendere la vita di prima perche' un viaggio ci cambia e non puoi riprendere la vita li' dove l'avevi lasciata. Non sei la stessa persona.

    insomma, ti capisco
    valescrive

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    1. "da un viaggio non si torna mai veramente" è la frase perfetta per questa situazione, il rendersi conto che non si può più tornare indietro e ricominciare da dove si è lasciato. Non si può. Infatti forse un po' me la sto raccontando e il punto di non ritorno l'abbiamo già passato venendo qui, non potremmo più fare la vita di un anno fa!
      Grazie, sapere che anche chi vive qui da tanto tempo prova le stesse emozioni mi fa capire che sono assolutamente legittime!

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    1. Ah, il dono della sintesi del maschio! ;-)
      Grazie!

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    2. Ah ma lo sai che dietro c'e' tutto e di piu': non avere paura del volo che non c'e' bisogno, se non ci pensi e in quello intercontinentale da 9 ore ti prendi le cuffiette e non te le togli piu' passandoti i film a ripetizione, neanche lo senti, e poi non sei sola! Il trabiccolo con le ali e' solo mille volte piu' sicuro dell'auto o del passeggiare a piedi in citta', e poi i piloti non sono russi ma l'opposto, magari ti capitano anche i coatti che abusano del microfono e ti fanno gia' stare con la testa a casa.
      Se vi piace la spiaggia ed i posti di mare sara' pieno di cafonacci in vacanza, ma non vedo perche' volete proprio cercarli, piuttosto buon mare che e' tanto che non lo vedete e buon dolce far niente! Vi piacera' l'acqua, la spiaggia, il sole, il tempo, il cibo, la compagnia, ma a meno che non vi isolate son sicuro che qualcosa che vi rimanda al passato quello brutto la troverete, o vi verra' in mente, e allora via di nuovo col dilemma che forse e' meglio tornare di la', che un contratto di un anno qua sarebbe un contratto di un mese o magari senza proprio un contratto, che se l'avete fatto fin'ora ci sara' stato sicuramente un motivo ecc...
      Trattate questo periodo come una vacanza per goderne al meglio, e come un'occasione per stare fisicamente con gente lontana, non come un ritorno a casa.
      Essere spaventati e' normale ma siete in due e ce la farete, e poi gli affetti viste le loro condizioni stabili e sicuramente i meno problemi si possono anche convincere in questi giorni a fare un passetto e venire di la' per un po' senza aspettare il vostro di ritorno, potete sempre guardare avanti pensando a dover preparare il territorio in modo da far vedere a chi vi e' caro dove siete, cosa avete fatto e come state andando avanti per tutto questo tempo, perche' son sicuro che un po' di orgoglio ce l'hanno tutti e non aspettate altro che mostrarlo! Per la questione dei contratti mi pare ovvio che non dovete preoccuparvi di nulla a meno che non tornerete qui, e poi c'e' ancora un anno per pensarci.
      Non farmi cominciare o non finisco piu' :P

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    3. Non volevo fare polemica con la cosa della sintesi eh!! Però grazie di avere scritto tutte queste cose, immagino che ci sia tanto dietro e che avresti ancora molto da dirr, visto che sei stato qui e sai cosa vuol dire!!

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    4. e' che appena uno comincia poi non finisce piu' :-P
      macche' polemica, metti foto dell'arrivo piuttosto appena potete!

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  9. Ti capisco pur non avendo vissuto le tue stesse ansie e paure comprensibili, tra l'altro.
    Se ti può aiutare, sappi che le opportunità che ti sei cercata e trovata, sono il risultato delle tue fatiche, che qualcuno, in un altro posto ha apprezzato e valorizzato. Da queste parti, non viene concesso naturalmente, ma grazie ad agganci che molto spesso valutano altri aspetti e non i meriti (ma va?). Questo per dire che la famiglia, gli amici, i luoghi sicuri e familiari sono dei tesori di inestimabile valore, ma pensa solo per un attimo se avessi solo questi e niente di tutto l'altro (realizzazione, uno stipendio equo, la possibilità di un tetto e la sicurezza di poterti permettere tutto ciò). Sapere di vivere in un luogo dove poter avere delle possibilità è di per sè già un regalo.....La lontananza è la condanna peggiore e il tuo stato d'animo lacerato ne è la prova, ma pensa solo che è il tuo futuro, e te lo stai costruendo tu pezzo per pezzo, e sarà quello dei tuoi figli a cui darai una chance e che piano piano troverai il tuo equilibrio fatto di nuovi amici, nuovi lavori, nuove opportunità. Sii forte e determinata, non pensare troppo e sii un pochino più dura, altrimenti potresti perdere delle opportunità preziose.
    Spero di essermi espressa nel modo che volevo.
    Un abbraccio.
    M.

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  10. Ultimamente quello che scrivi, lo avrei potuto benissimo scrivere io. Con qualche differenza certo, ma il senso è quello!!
    Io l'ansia la conosco bene e so che si può sedare. La paura dell'aereo l'ho vissuta per anni e ho imparato a controllarla, fino a sconfiggerla. Le scelte di vita mi sbattono periodicamente in faccia e sia tu, che io, sappiamo o sapremo cosa è meglio per il futuro. Il ritorno [bellissimo] e il distacco, fanno parte del gioco ed è una violenza, ogni volta. Su questo non c'è soluzione. Basta trovare la forza di ricominciare. I figli... bé, solo il fatto che tu abbia la possibilità di scegliere se, quando e dove farli, credo sia già una immensa fortuna. Credimi!!
    Goditi questa vacanza italiana. Con tutta te stessa.
    Vivi e sii felice. Non pensare al dopo.
    Pensare un giorno alla volta, talvolta porta ottimi risultati.
    Buon biaggio cara

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  11. Goditi le vacanze e non analizzare troppo le tue emozioni.
    Nella mia vita da expat ho avuto tre fasi: nella fase 1 mi piaceva vedere posti nuovi ma l'Italia era casa mia e mi mancava. Nella fase 2 mi mancava l'Italia quando ero i Usa, e l'America quando in Italia.
    Ora sono nella fase 3, la mia casa e' qui in Usa e in Italia mi piace andarci solo in vacanza.
    Mi sono resa conto di essere in questa fase anche quando dalle vacanze portavo indietro qualche oggetto (oltre a numerosi prodotti alimentari) che sapevo sarebbe stato perfetto in "quell'angolino della mia casa."

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  12. questi sono i post dell'unanimita', in cui tutte le expat si riconoscono. certo che l'america e' lontana. qui in scozia alla fine una soluzione di poche ore si trova dovessi mai tornare, poi il mondo e' sempre quello, in america invece che vita diversa che deve esserci. ti auguro serenita' per fare le scelte che vi facciano stare bene, e poi le scente sono sempre reversibili, dai!

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  13. non è cosa facile decidere, prova a goderti le tue vacanze, il resto probabilmente arriverà al rientro e con sè magari decisioni senza più tentennamenti, chi lo sa ;) buon relax!!!

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