domenica 16 giugno 2013

Un posto dove sognarmi

Ieri sera sono venuti a cena da noi una coppia di italiani che vive qui dal 1997 (o meglio, vive negli Usa da allora ma qui solo da circa 3 anni). Anche loro erano partiti dicendo "andiamo là per 2-3 anni a fare esperienza per poi tornare a casa"...e a casa non ci sono più tornati e non ci pensano neppure più, se non magari quando saranno vecchi. Qui sono nati i loro due figli, qui hanno una casa (meravigliosa), qui hanno gli amici e qui lui ha un lavoro che gli da moltissime soddisfazioni.
Io sono sempre stata una grande sognatrice, fin da piccola prima di dormire mi sono sempre fatta dei gran viaggi mentali di tutti i tipi (e senza bisogno di drogarmi!!) e più di tutto mi è sempre piaciuto immaginare il futuro. 
Adesso non ci riesco più.
Non ci riesco perchè non so dove immaginarmi...e non è un problema da poco!!
Ieri mentre ascoltavo i nostri ospiti e guardavo i loro figli, pensavo a quanto mi piacerebbe che la mia vita seguisse un percorso come quello che hanno avuto loro, stabilirmi ("settle down") qui, crescerci la mia famiglia, sentire i miei figli parlare in italiano con un accento ridicolo da americani trapiantati. Ma poi ad un certo punto di questo sogno, in cui mi vedo in una gigantesca casa americana (pagata da chi? questo dettaglio il sogno non lo chiarisce) con un bellissimo giardino, penso alla mia famiglia lontana, alla mancanza degli amici più cari, al costo dell'assicurazione sanitaria, ai tornado e al rischio che ti sparino in un cinema.
E il sogno scoppia come una bolla.
Allora mi immagino a casa, in Italia, con i miei figli e i miei nipoti che passano del tempo insieme, con i pranzi in famiglia, con il caffè della domenica insieme alle amiche e gli aperitivi ogni tanto con la vecchia compagnia...ma poi penso alla frustrazione del lavoro del ricercatore in Italia, al fatto che se avessi figli resterei a casa senza stipendio, al dover campare con due lire o chiedere soldi alla famiglia, agli affitti assurdi.
Un'altra bolla che scoppia.
Infine ci provo con la via di mezzo e mi immagino, che so, in Svizzera o in qualche paese nordico...ottimo lavoro, abbastanza vicino all'Italia, bel posto dove vivere. Però, anche qui, si dovrebbe ricominciare tutto da capo, trovare nuovi amici, adattarsi ad un nuovo sistema, stare comunque lontani (anche se meno) da amici storici e famiglia...

Non so più dove sognarmi!!

23 commenti:

  1. coraggio...datti tempo, e probabilmente capirai (o meglio capirete) quello che desideri.
    Quando ero expat soffrivo molto nel pensare a creare una famiglia lontana dai miei...quando skype non funzionava bene mio padre mi chiedeva come avremmo fatto in futuro coi nipotini (ottimista lui)
    Chi lo fa, nella mia esperienza, mantiene sempre un po' di nostalgia e anche magari di senso di colpa, ma consapevole che i pro, sono molti più dei contro. L'importante è che tu sia serena :-)

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    1. Sì, credo che sia il senso di colpa di chi sta facendo qualcosa "solo" per se stesso e soffre per il dolore causato agli altri. Quando tutto diventa più difficile, cerco di vivere giorno per giorno e pensare che di definitivo c'è solo la morte, al resto si può sempre rimediare!!

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    2. Guarda, io l'ho sempre sognato e mi sentivo tanto egoista. Quando siamo partiti le mie sorelle hanno avuto due reazioni opposte: una felice per noi e l'altra che mi faceva pensare ai genitori che invecchiano. Ma io ho la MIA famiglia. Egoismo? No. Ho 2 figli da crescere nel migliore dei modi. E, se i primi tempi ero titubante, ora so per certo di aver fatto la cosa giusta. Li vedo felici ogni giorno di più e capisco di aver fatto per loro la cosa migliore. Con la speranza di poter continuare. Il pensiero di rimetterli in una scuola italiana... mi innervosisce!

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  2. amica, sogno per sogno... io mi sogno in Italia, con una casa bella (pagata chissà come), pranzi sempre buonissimi, sole 12 mesi all'anno, tutti gli amici sempre con me a fare balotta...
    certo, poi mi sveglio e sto a manchester e piove e mi annoio e una casa non voglio comprarla pure se costa poco...
    ma poi a un certo punto mi riaddormento e sogno di nuovo! almeno quello!

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    1. E' vero, almeno i sogni accidenti!! Quelli bisogna tenerseli ben stretti!

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  3. eh... come ti capisco... i primi due sogni sono identici ai miei, al nord europa non ci abbiamo mai pensato.

    almeno nel mio caso, il passare del tempo non mi ha schiarito le idee... quel che mi ripeto e': oggi sto bene qui? ok, allora oggi sto qui.
    non riesco a fare programmi a lungo termine.

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    1. Penso che sia la cosa migliore, come dicevo a Sara devo vivere giorno per giorno e pensare che quando (e se) non ce la farò più, potrò sempre cercare una soluzione alternativa. Per ora va bene così e devo farmelo bastare! :-)

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    2. Esattamente. Detto cosi' e' perfetto.

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  4. L'ideale? Italia con un gran pacco di soldi, così poi ti viaggi il mondo!

    Il reale? RESTA LI', fidati, qua le cose stanno peggiorando di giorno in giorno

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    1. Sì, avevo un po' questa impressione....però l'ideale Italia-lavoro soddisfacente-pacco di soldi mi piacerebbe un mucchio! :-)

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  5. Tu concentrati sulle fondamenta, marito e figli, che sono in comune tra i vari sogni...per il resto, ci penserà la vita a guidarti!

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    1. Hai ragione, decisamente. Per dirla alla Barilla, dove c'è la famiglia che mi sono creata, c'è casa! ;-)

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  6. Eh sì, si fa fatica ad immaginarsi in un posto.
    Ma sai che ti dico? Che a me tutto sommato questa condizione non dispiace.
    Ora qui, finché si sta bene e c'è possibilità di starci, poi si vedrà.
    E l'Italia non rientra proprio nei miei piani futuri, anche se, come Marica, non riesco a fare progetti a lungo termine.
    Il nostro lavoro però -permettimelo- è bastardo! Perchè magari vai avanti facendo sacrifici e spostandoti, imparando a non tenere radici e poi ad un certo punto finisce che...finisce, e chi s'è visto s'è visto.
    Però il bello è che (finché c'è) non è un lavoro che rende schiavi (almeno nei casi sani) :)

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    1. Sì, è bastardo, lo puoi ben dire! Ma per quanto mi riguarda mi appassiona e mi tiene viva. E hai ragione, questa condizione ci permette di essere più liberi di spostarci inseguendo quello che si fa stare bene!

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  7. Questo sogno io lo faccio da quando avevo 8 anni. E non scoppia mai quella bolla.
    Tornado? Siamo a rischio anche qui in Wisconsin e in due anni non ne ho mai visto mezzo! In Italia ci sono certe alluvioni che mi fanno la stessa paura. Rischio che mi sparino? Due giorni fa leggevo di una sparatoria a Roma. Insomma, non puoi paragonare una Nazione di 315 milioni di abitanti con uno staterello di 60 milioni. Puoi solo confrontare UNO STATO AMERICANO CON L'ITALIA, allora avresti un confronto equo.
    Nostalgia della famiglia? No, passata. Casa mia la considero qui (anche se ancora non so se potremo restare) dove i miei figli SONO FELICI.
    Qui mi sogno da quasi 40 anni e qui continuo a sognarmi!!!

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    1. Quanto vorrei avere la tua sicurezza!! Io alla domanda "nostalgia di famiglia e amici?" non so ancora rispondere "PASSATA"!

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  8. capisco benissimo tutti i tuoi dubbi, anche io sento questo bisogno di stabilità. Secondo me la soluzione migliore è la via di mezzo: il nord europa, bello e organizzato, qualità ottima della vita e abbastanza vicino per tornare a casa in massimo due-tre ore di volo. Per ora cerco di godermi questo periodo tra Stati Uniti e Germania ma quando avrò una famiglia sarà tutto un po' più complicato e pensarci mi angoscia :(

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    1. Sai che c'è? Mi sa che è meglio che non ci pensiamo!! Mi sta montando l'angoscia del futuro...devo smetterla e concentrarmi sul presente se non voglio sclerare!

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  9. Oh Baby, quanto ti capisco!! Tanti sogni e nessuna risposta certa.
    Nemmeno il tempo sembra avere in sé la soluzione.
    Esiste l'adesso e qui... che non è poi così poco!!

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    1. Soprattutto se nell' "adesso e qui" sei felice...non è davvero cosa da poco e mica tutti possono dire altrettanto...mi sa che ci dobbiamo far bastare questo, per ora!!

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  10. Tu hai l'incredibile capacità di scrivere esattamente quello che anche io sento. Anche io non riesco più a sognare, la mia mente lavora ma non riesco più a farmi dei "film" credibili :-(
    Però io almeno ho l'alternativa di trovarmi un vecchio straricco che sverna in Florida!

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  11. Mmmmh, forse dovrei considerare l'ipotesi Florida+vecchio straricco pure io! :-) Per adesso ho un enorme successo con i magazzinieri del lab, ma non credo possano mantenermi! :-D Uff, dobbiamo risolvere questa rogna, non possiamo smettere di sognare!!!!

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  12. Hai ragione, dobbiamo risolvere!!!Io cerco sempre di pensare a queste opzioni in modo positivo: alla fine noi abbiamo la possibilità di scegliere, abbiamo due vite davanti. E' difficile ma è meraviglioso! Chi non ha avuto la possibilità di studiare, di vivere all'estero, per quanto odi la propria vita in Italia ha delle scelte che sono più ristrette. Anche io a volte sono scoraggiata e mi aiuta pensare che almeno io la scelta ce l'ho (anche se il mio significative one è in Italia, sob). Un bacio, tienici aggiornati sul trip in Italia

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