domenica 28 luglio 2013

Di dubbi, momenti difficili, auto e patenti

E' un po' che non scrivo, un po' per mancanza di spinta ma anche per mancanza di tempo.
Sono giorni un po' difficili, come ogni tanto mi capita (ormai suppongo che lo abbiate capito!!).
Sto lavorando moltissimo, ma senza troppo entusiasmo. Non capisco se l'ho perso definitivamente lungo la strada o se sia solo il momento. Mio marito mi "sgrida", giustamente, perchè mi ricorda che siamo venuti qui per darci da fare e cercare di gettare basi più solide che ci permettano di tornare in futuro in Europa. E lui lo sta facendo, lavora come un dannato e sta raccogliendo buoni frutti. Io invece latito, mi impigrisco, parto di slancio e poi rallento. Non so se sia paura o proprio mancanza di ambizioni. Come dicevo qui un po' resto nell'ombra per la paura di emergere in tutta la mia ignoranza, ma ultimamente mi sembra che arrivare più in alto non mi interessi più di tanto. O meglio, non mi pare valga la fatica che comporterebbe...ad esempio mi pesa lavorare fino a tardi e preferirei essere a casa a dedicarmi ai miei hobby. Può darsi che le aspirazioni che pensavo di avere non fossero propriamente mie ma più di mio padre (sospetto abbastanza forte). O semplicemente queste aspirazioni sono cambiate, perchè ad esempio se adesso mi dicessero di aspettare altri 5 anni per fare un figlio in cambio di un posto di prestigio, rifiuterei senza battere ciglio. O forse, ripeto, sono solo un po' in down e passserà presto.
Sapevo già che al ritorno dalla vacanza in Italia mi sarei sentita così e che ci avrei messo tempo e fatica a ritrovare quella specie di equilibrio conquistato da novembre a giugno. Non sono tornata al punto di partenza (non ho ancora detto al Tecnico "tu resta qui, io torno a casa"...o sì? non ricordo), ma di sicuro quella effimera serenità se n'andata e ci metterò un po' a ritrovarla. Rivedere le persone che amo e passare del tempo con loro è stato troppo bello per non sentirne la mancanza!!
Nel frattempo abbiamo continuato la ricerca dell'auto e abbiamo trovato qualcosa di interessante, vedremo se riusciamo a concretizzare...stay tuned! La notizia positiva è che finalmente mi hanno dato una carta di credito e posso finalmente uscire dal cono d'ombra della credit history nulla (ho realizzato dopo 7 mesi che l'unica carta di credito che avevamo era intestata al Tecnico, che si stava costruendo piano piano il suo credit score mentre il mio restava una ciofeca!!). Me ne hanno concessa solo una da 500$, ma l'importante è cominciare (e ricordarsi di pagare sempre in tempo!!!).
Infine stiamo studiando entrambi per l'esame della patente e in settimana andiamo a provare la teoria. E' un po' fastidioso ritornare a fare i disegnini degli incroci dopo 16 anni, ma tutto sommato molte regole sono molto simili all'Italia o comunque deducibili con un po' di logica, speriamo bene. L'importante è che prima dell'esame mi faccia un lavaggio del cervello e dimentichi di essere un'italiana un po' disgraziata alla guida, in modo da evitare di rispondere alle domande con quello che avrei fatto nel mio paese. Tipo: "cosa fai se uno davanti a te ti pianta gli abbaglianti in faccia?"..la risposta giusta è mi sposto perchè è un guidatore aggressivo...ma io gli pianterei gli abbaglianti in faccia a mia volta. Oppure "se una macchina ti segue da troppo vicino, cosa fai?"...devo rallentare e favorire il sorspasso...si cuccu, io accelero o gli pianto i retronebbia sul muso!!! :-D      

24 commenti:

  1. Capitano momenti cosi', passano anche (per fortuna!).
    Credo che nella vita, le aspirazioni possono cambiare, ma per fortuna sei in un Paese dove e' relativamente facile reinventarsi (a differenza dell'Italia!) e quindi chissa'! Stai serena, passera' questo momento e magari troverai le tue risposte :)
    Buonanotte.

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    1. Sì, come ho detto all'inizio sono abbastanza certa che sia un momento passeggero, come ne ho avuti tanti (da quando sono qui ma anche prima). E le risposte verranno da sè, magari quando la smetterò di farmi domande!! :-D

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  2. come dice Mel, le aspirazioni possono cambiare strada facendo, credo che sia normale...
    e se sei del '79 (come me) forse anche l'orologio biologico vuole dire la sua...
    non saprei
    cerca di essere felice :-)

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    1. Fottuto orologio biologico, lo sapevo che era colpa sua!! Scherzi a parte, l'ultima frase che mi dici dovrebbe diventare il mio mantra, perdo tanto di quel tempo a farmi paranoie sul futuro invece di godermi i momenti presenti...e sono molto migliorata, immagina com'ero prima!! ;-)

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  3. coraggio...è solo un momento e certamente passerà. E poi perché non pensare a conciliare orologio biologico e lavoro. Se avessi un compagno, sarebbe la mia soluzione (nonostante comprenda benissimo quanto sia faticoso e quanto faccia paura questa avventura vissuta così lontano dagli affetti)
    Concordo con Marica: cerca la tua via per la felicità!

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    1. Vedrò cosa riesco a fare! Probabilmente se fossi più vicina, vivrei le stesse paranoie (altrimenti non sarei io) ma con molta meno intensità, qui invece mi sembra tutto complicato perchè ho tanta tanta paura.

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  4. Oh cara...fatti forza. Essere lontano dalla famiglia, dopo aver passato tempo insieme è dura. Pensa al progetto che avete in mente e vai dritta sparata verso ciò che ti rende serena, se ci riesci, è difficile a volte, ma non impossibile, credo, spero.

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    1. Sì, sì, sono sicura che se riuscissi a smettere di pensare ai pro, ai contro, ai forse e ai ma le risposte mi verrebbero da sole. Invece mi perdo tra mille ipotesi e domande!

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  5. Ma certo che le priorita' possono cambiare, infatti io ho lasciato il mondo della ricerca proprio pensando che se il prezzo da pagare era annullare la mia vita personale, allora no grazie. E' difficile per le donne, molto piu' difficile. Certo, ci sono anche donne forti, sia fisicamente che mentalmente, che ce la fanno a conciliare tutto. Io non sono tra quelle, ne prendo atto, e via, non e' la fine del mondo. Anzi, l'importante e' esserne consapevoli.
    Pero' potrebbe, come dici anche tu, essere solo una fase...datti tempo, no?
    Volevo anche dirti che l'altr giorno ero in una concessionaria qui al borgo pedemontano e ti ho pensata, perche' pure loro avevano una zona giochi per bimbi. Certo, era mini mini e assolutamente non cosi cool come quella che descrivi tu, pero' c'era e mi ha fatto piacere starci :-)

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    1. Bene, sono felice che ci siano cose simili anche in Italia, non mi era mai capitato di vederle ma forse perchè non ci facevo caso, mentre qui per me è tutto nuovo e mi stupisce! :-)
      A me finora annullare la mia vita personale non era pesato tanto, adesso comincia a farlo e forse è normale, magari è semplicemente un segno del fatto che le priorià sono cambiate...o una fase, ma quello il tempo dovrebbe chiarirmelo!

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  6. I momenti di stanca capitano, eccome se capitano! Però posso capire anche che dopo tanti anni di sacrifici uno inizi a farsi domande e a pensare se ne vale la pena. Continua a lavorare con impegno, ma non soffocare questo sentimento che hai, prova a ragionarci a mente fredda. Anche se ci hanno convinto che bisogna lavorare 12 h ore al giorno non è detto che sia la cosa migliore da fare per tutti! In bocca al lupo per la patente (detto da una che ha rimandato per più di un anno l'esame americano!)

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    1. Sì, è vero, forse dopo tanti anni di sacrifici e risultati altalenanti uno inizia a chiedersi se ne vale la pena o se non sia il caso di cambiare rotta prima che sia troppo tardi.
      Crepi il lupo, lo so che tutti mi dicono che è facilissimo ma io mi impanico cmq, giusto per non farmi scappare un'occasione di paranoia!! :-D

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  7. Il ritorno porta sempre con sé tanta nostalgia.
    Ci vuole tempo, per ritrovare la serenità. Ma arriva.
    Si vive di alti e bassi e si cambia.
    Anche le priorità cambiano e non è la prima volta che parli dell'idea di ingrandire la famiglia... magari questa inquietudine, vuole dirti qualcosa!! :)
    Un abbraccio

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    1. Infatti lo sapevo che il ritorno sarebbe stato un po' difficile e così è stato...ma sono abbastanza sicura che piano piano ritroverò la stessa serenità che avevo raggiunto prima della partenza! E so anche che la mia inquietudine vuole dirmi qualcosa, pure se faccio finta di non sentire! :-D

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  8. Vorrei poterti tanto aiutare, dandoti delle risposte giuste e rassicuranti, in questo modo aiuterei, di riflesso, anche me stessa. Ma purtroppo, non ho risposte ai tuoi dubbi e alle tue paure che sono state e sono tuttora anche le mie.
    Trovo inevitabile il fatto che nel corso della vita le priorità cambino, così come cambia la nostra vita con tutte le novità che mano mano affrontiamo, ma trovo che tu debba cercare dentro di te quali, nel frattempo, siano diventate le tue nuove priorità e realizzarle, se veramente ritieni siano quelle giuste.
    Forse la carriera che ti stai costruendo non la vuoi veramente, e il ticchettio dell'orologio biologico è così forte da distrarti da tutto il resto. Il mio è suonato da un pezzo, ma quando lo percepivo non ero in condizioni tali da assecondarlo. Forse è stato un bene, perchè non avrei potuto onorare l'impegno preso, considerando i cambiamenti che ci sono stati nella mia vita, così drastici da non poter essere ignorati.
    A volte, lasciarsi trascinare dal momento si rivela la soluzione più giusta. O forse quella più facile.
    Per quello che vale e non conoscendoti, trovo che tu debba concentrarti sul tuo presente, ignorando tutto il resto.
    Se per te ne vale veramente la pena. Altrimenti parti alla ricerca di quello che ti manca per realizzarti.
    Ti abbraccio con affetto.

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    1. Grazie per le tue bellissime parole! La mia difficoltà sta spesso nel lasciarmi trascinare dal momento, penso che "acchiappare" mio marito sia stata una delle pochissime cose nella mia vita che ho fatto sull'onda dei sentimenti e non dopo lunga riflessione. Penso e parlo troppo, invece dovrei ascoltarmi di più!
      Ricambio l'abbraccio!

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  9. ti capisco perfettamente. Anche io lavoro all'estero (in Europa però) e mi sa che ho più o meno a tua età (io ne ho 35)... E tutte le volte è dura partire ma è dura anche tornare. In più io ho solo amici nel senso che non posso contare sull'appoggio di un compagno o marito... E quindi il tutto a volte si ingigantisce perchè posso contare solo su me stessa e non posso condividere gioie e dolori... Va beh per fortuna ci sono gli amici!
    V.

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    1. Sì, siamo praticamente coetanee (ne ho 34) e immagino che, nonostante le differenze personali, sia dura più o meno per tutti sia partire sia ritornare. So di essere cmq fortunata per avere questa opportunità di lavoro e non mi dovrei lamentare troppo, ma ogni tanto mi parte l'embolo di nostalgia! :-)

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  10. Si cresce e si cambia, priorita' incluse. Ti dico una banalita': segui il tuo istinto!
    Comunque l'esame per la patente e' facilissimo, non pensarci troppo.

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    1. Dai, ormai mi conosci, lo sai che io e "non pensarci troppo" siamo due elementi agli antipodi, incompatibili! :-) Ci proverò cmq...grazie!

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  11. La vita è movimento, cambiamento e per niente statica. Ci sta che nella scala delle te priorità stia avvenendo un cambiamento come può essere solo stanchezza. In ogni modo tieni duro

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    1. Grazie, cercherò di tenere duro in modo da risollevarmi pienamente come umore e capire coa voglio davvero...nel dubbio, seguirò l'istinto!! :-)

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  12. Sugli incoraggiamenti, in questo momento posso solo dirti di ascoltare le altre, visto che io sono in una situazione simile alla tua :-)
    Però gli abbaglianti in faccia glieli pianterei anch'io!

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    1. Mi hanno bocciato alla teoria, che vergognaaa!! Ma ritenterò, alla fine mi daranno la patente per sfinimento!! :-)
      Per il resto...non è che mal comune mezzo gaudio, ma almeno ci facciamo tutte forza a vicenda!!

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