giovedì 18 luglio 2013

Mission (almost) impossible

Una ventina di giorni fa, poco dopo il nostro ritorno in Italia, eravamo a pranzo con una coppia di amici in Toscana.
Il lui della coppia (che sapevamo già essere matto come un cavallo) ci racconta di aver scritto un libro, che la moglie ci conferma essere una cosa da fuori di testa con una storia complicatissima. Non aveva neppure tentato di farlo pubblicare, sapendo che una cosa del genere non l'avrebbe voluta nessuno. Invece ne aveva fatto qualche copia a sue spese, che un po' aveva dato agli amici, un po' aveva regalato ai viaggiatori in treno, una era seppellita a Pasadena e una nella bara della  nonna morta un anno fa. Poi ce n'erano diverse copie in un cd con anche musiche/canzoni scritte da lui e fotografie.
Ci offriamo di prenderne una anche noi, da lasciare in un punto qualunque di Columbus. Qui però sorge il problema...il libro è in inglese, tradurlo aumenterebbe il suo potenziale pubblico.
E qui io, che avevo ascoltato in silenzio tutta concentrata nell'approfittare dell'antipasto di salumi misti (chi vive in America, sa!), entro in scena con una delle mie geniali idee..
"Te lo traduco io!!!"
Lo so, è un'impresa disperata.
Lo so, Silvia, che non è una cosa che si improvvisa senza preparazione e senza adeguati studi.
Lo so, l'inglese non lo conosco neppure così bene.
A mia discolpa posso dire che avevo in neuroni immersi in un bagno di lardo di colonnata e Chianti...e che ho sempre sognato di fare la traduttrice di libri...o l'archeologa...anche se poi penso che un lavoro con poche possibilità di carriera e rare soddisfazioni economiche ce l'ho già!
Insomma, adesso ho in mano questo pdf da 235 (DUECENTOTRENTACINQUE) pagine e mi sono già arenata nel titolo del primo capitolo.
Non credo che ne uscirò viva.

23 commenti:

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    1. Prima o dopo la traduzione in spaghetti-english?

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    2. In lingua originale.
      Dai che ce la fai!

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  2. La copia nella bara della nonna mi inquieta un po'...

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    1. Pure a me...ma conoscendo il personaggio non mi stupisce!!

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  3. :-D Buon lavoro! Mi raccomando, sono curiosa di sapere come va!

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    1. Ma come vuoi che andrà...sarà 'na disfatta!! :-D

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  4. Vabbe', mica hai detto in quanto tempo lo avresti tradotto!! :D

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Giusto non hai indicato il tempo, magari gliela metti nella bara la copia tradotta! :S

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  7. A volte ci facciamo del male da sole...ahahha.
    Perchè nn lo pubblica come ebook in Amozon o altri siti, molto più semplice e immediato!!

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    1. Non lo so sinceramente, per adesso sono molto più preoccupata di tradurlo che di capire le sue strategie di marketing!! :-)

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  8. A volte ci facciamo del male da sole...ahahha.
    Perchè nn lo pubblica come ebook in Amozon o altri siti, molto più semplice e immediato!!

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  9. Ma almeno è bello? Di cosa parla?
    Ma soprattutto...chiedi la percenta sulle vendite, di sti tempi non si sa mai, magari qualche produttore di Holliwood lo trova interessante e ci fa un film!

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    1. Eh, non mi è ancora chiaro...tipo c'è un pazzo che arriva sulla terra e un mucchio di altri personaggi strani..vi farò sapere alla fine!! Mmmmh, userò il blog come prova di aver collaborato al libro, quando diventerà famoso! :-D

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  10. Chi è causa del suo mal... anche io parto entusiasta nelle cose e poi mi areno a metà strada!!!

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    1. Anch'io, soprattutto quando è il Chianti a entusiasmarsi per me! :-D

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  11. Certo che un buon piatto di salumi fa fare proprio pazzie a noi expat!! Non vorrei essere nei tuoi panni!

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    1. Hai capito perfettamente, cosa non si fa a causa di un piatto di salumi e del vino buono!!!

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  12. ma sei proprio sicura di volerlo esportare???? sul serio?????

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    1. E tu sì che puoi capire bene di cosa parlo!!! Non so, per ora è davvero una mission impossible!!!

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