lunedì 28 ottobre 2013

Sassolini...1!

Come Vale, oggi mi sono svegliata con la voglia di togliermi sassolini dalla scarpa, che me ne sono avanzati un bel po' nell'ultimo anno e ci cammino male.
Ho scritto su FB che sarei stata in Italia dal 18 al 29 dicembre e un sacco di gente mi ha scritto dicendomi che ci dovevamo assolutamente vedere, che dovevo trovare il tempo per tutti e che peccato che stavo così poco...
Mio marito ha cambiato lavoro a luglio e per ora ha accumulato TRE giorni di ferie, che saranno SEI a dicembre...cosa potevamo fare di più? E poi, possibile che sia sempre scontato che sia io a tornare a casa per vedere le persone a cui tengo e nessuno, ripeto NESSUNO, muova il c**o per venire qui? Qui parlo soprattutto della mia famiglia, posso anche accettare che i miei genitori non lo facciano, non hanno mia preso un aereo in vita loro e hanno anche qualche problema di salute...ma gli altri? Sorella, cognato e nipoti potrebbero farlo benissimo!! Ogni volta che l'ho detto mi hanno risposto che viaggiare in 4 è costoso...lo so bene, non è che a noi i biglietti aerei li regalano!!
L'altra obiezione è che io sono quella che "ha i soldi"...certo, infatti notoriamente abitiamo in una villa con piscina e campo da golf nella zona più ricca di Cbus! Lo stipendio qui è migliore di quello che avevamo in Italia, non lo nego, ma non così tanto da permetterci di spendere quasi 4000 dollari per tornare a casa e non risentirne minimamente!! Oltre al fatto che mi piacerebbe anche mettere da parte qualche soldo, per una volta nella vita...se ne devo guadagnare di più per poi usarli tutti in voli aerei, non c'è tutta questa convenienza!!
D'altra parte, siamo noi che abbiamo voluto abbandonare il paese, quindi è ovvio che siamo noi a doverne pagare lo scotto, no? Mia sorella tempo fa, in una conversazione assolutamente tranquilla, quindi non per astio, mi ha detto che non avevo bisogno di fare questa scelta, che potevo stare vicino a casa come lei ed accontentarmi di un lavoro meno bello. E' vero, ma il fatto di aver fatto una scelta diversa non mi rende una persona cattiva...semplicemente non ho voluto buttare tutti gli anni di studio, è così egoista?
Come ho già detto prima, capisco che i miei genitori non se la sentano di venire qui, ma almeno potrebbero cercare di non farmi sentire in colpa per il fatto che resto solo 9 giorni, no? Tutti i giorni, ripeto, TUTTI i giorni mi faccio 10-15 minuti su skype con loro...non possono certo lamentarsi di non vedermi o sentirmi mai, anche se non dal vivo! E magari anche evitare di chiedermi ogni 15 giorni rassicurazioni sul fatto che entro 2 anni tornerò vicino a casa, non lo so cosa farò, non lo so cosa faremo!!!
E tutti questi amici che non vedono l'ora di vedermi o di vedere mio marito, dove sono tutto il resto del tempo (Dani, lo sai che non ce l'ho con te!!!)? Com'è che non hanno mai un minuto per chiedermi come va, perchè si scocciano a scrivere mail o messaggi...ma se torno per 10 giorni devo ASSOLUTAMENTE trovare il tempo di vederli? No, mi dispiace, a sto giro mi vedo solo le persone che hanno dimostrato di tenerci e gli altri che si fott**o.
Sono stufa di sentirmi in colpa per essere partita!! 
Per oggi mi fermo qui, ma sono solo all'inizio!! :-)

59 commenti:

  1. Condivido ogni tua singola parola!!!!

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    1. Mi sa che è un bel po' comune tra gli expat!

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  2. Urca, altro che sassolini, questi sono dei bei pietroni! :-D

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    1. Li avevo lasciati sedimentare un po' troppo a lungo...

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    2. Eh, allora meglio buttarli fuori un po' per volta!

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  3. Brava!
    E comunque ammazza, io mia madre e mia sorella le vedo una volta a settimana. Quando va bene :/

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    1. Eh, appunto, infatti la mia non è la norma e mi sembrava un buon modo per venire loro incontro e farli sentire meno distanti...che si accontentino però! :-)

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    2. Ero Lucy,solo una volta a settimana?! Io tutte le sere ho appuntamento fisso con mamma e suoceri

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  4. Anche io mi chiedo spesso perchè, se siamo tutti uomini liberi, dobbiamo lasciare che i sensi di colpa e i richiami delle famiglie ci tengano ancorati, come piante, sulla terra che ci ha visti nascere!

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    1. Il punto è che glielo permettiamo noi...nessuno può "farti sentire" in un certo modo se non glielo permetti, no? Siamo ancorati al vecchio modello di vita per cui si nasceva,viveva e moriva nello stesso posto...ma ormai non è quasi più possibile!

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  5. appoggio pienamente... c'e' gente che non si fa mai sentire, mai.. e poi ASSOLUTAMENTE ci dobbiamo vedere... eh no, io glisso "mi spiace, ma stavolta proprio non ce la faccio, magari la prossima volta"
    tie'!

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  6. Bravissima!! Che poi anche se tornaste un mese non sarebbe mai abbastanza, perche' poi la gente pretenderebbe il secondo round di incontri...eh no, direi che i va dal parrucchiere e alla spa e dagli amici veri, e poi quelli che non si degnano di scrivere le email s'attacchino. Bravissima.

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    1. Esatto, ci sono persone che ci sono rimaste male perchè non ho trovato il tempo di vederle per la TERZA volta...e tra l'altro amici del Tecnico e non miei!!

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  7. Sante parole, quoto T U T T O

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    1. Non avevo dubbi, mi sa che siam tutte in una barca simile!!!

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  8. brava ragazza....io questo bando a ogni senso di colpa salto il natale, l'anno scorso siamo andate io e patata da sole e rientrate il 23 per festeggiarlo qui con il marito. Quest'anno mi rifuiuto. Mio padre ci prova a farmi sentire in colpa ma io faccio finta di nulla. mi dispiace è chiaro. Ma sono stufa anch'io che è normale chs siamo sempre noi, io poi con bimba piccola a farci le traversate. qs estate ci sono stata tre mesi...dai mica mi pare poco. Io pure chiamo tutti i dì. Comunque baby per fortuna che ci sono persone come te. che non si accontentano, fruttano le chance. e no, nn c'è nulla di male ad essere partiti. Anzi dovrebbero essere orgogliosi, e lo sono....sai che qui i genitori degli inglesi vengono SEMPRE LORO??? durante le vacanze??? io mi sono offerta pure id pagare. Ad amici lascio perdere...figurati. poi non viviamo nella "schifo" di kuwait city. detto qs fatto benissimo. BRAVA....

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    1. Ripeto, io capisco che per i miei genitori non sia facile venire qui e decidano di non farlo, ma vorrei che almeno capissero che non è scontato che lo faccia io e che non è semplice. Non solo economicamente, ma anche per il lavoro e per la fatica che cmq comporta. Io cmq faccio ancora fatica a resistere ai sensi di colpa coatti!! :-)

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  9. a volte mi e' venuta voglia di pensarla cosi', soprattutto all'inizio, ma poi sono riuscita a fare pace un po' con tutta la mia situazione. ho amici carissimi che non si fanno MAI sentire, MAI, ma mi hanno dimostrato in altri modi di tenere a me (forse anche perche' gli ho dato il modo di dimostrarmelo, non escudendoli mai dalla mia vita...).
    pensare a loro senza astio, ma solo con grande affetto, mi fa molto bene. e poi c'e' anche tutto il capitolo di tutte le telefonate e i messaggi che io potrei mandare e non mando. perche' la verita' e' che abbiamo tutti le nostre vite.
    sarebbe molto generoso, da parte dei tuoi che la smettessero di chiederti quando torni e che ti dicessero che sono felici per te. i miei ci hanno messo un bel po' e non e' che non ci soffrano, ma hanno capito che ne avevo disperatamente bisogno. ti auguro ti succeda lo stesso. i sassolini, a volte ti sembra di toglierteli, ma poi magari finisci che ci cammini sopra tu per prima. un abbraccio <3

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    1. Pure io vorrei che i miei lo capissero e fossero felici per me (anche se patiscono la lontananza, come la soffro io!), senza riempirmi di aspettative di ritorno a breve, che mi impediscono di programmare il mio futuro con leggerezza. O meglio, sono io che glielo permetto, ma di fatto mi sento così. Sugli amici, non è solo la questione contatti, anche io spesso non scrivo mail quando dovrei o vorrei per mancanza di tempo...però se uno mi scrive una volta in 6 mesi per chiedermi di comprargli l'iPad perchè qui costa meno, capisci che c'è qualcosa che non va!!

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  10. Dopo 10 anni di espatrio a quella atmosfera eccitante (e a volte pericolosamente) del ritorno, ci ho rinunciato. Ma quante delusioni! Tipo io che mi sbatto per organizzare cose a cui tengo e tutti riescano a partecipare e poi mi si ripaga con un'ingratitudine e con una sufficienza.... é anche capitato che dopo tanto organizzare mi sono defilata, sono andati loro, io sono scappata in vacanza vera. Probabilmente il piccoletto ha anche segnato la fine totale di quel periodo. Ormai non annuncio più neppure l'arrivo, se non al cerchio degli intimissimi. Non sopportavo più quel: sei tu quella che 'torni', fammi sapere quando vuoi che ci vedamo (salvo poi, lunedi' ho yoga, martedi' devo andare a letto presto, mercoledi' ceno sempre in tetatette col mio lui, giovedi'....? be no sai, giovedi' vattene pure a fanculo già che ci sei.)
    Non che pretendessi le fanfare o il tappeto rosso, ma una sorpresa ogni tanto, si! perché no? Quando il venirci a trovare é diventato diffuso solo se arrivare da noi era comodo, economico e vacanziero... sai che? che anche io ho piacere di andare in vacanza, invece di star qui ad aspettare a te.
    Il sassolino ringrazia vivamente dell'occasione fornitagli per saltare fuori dalla mia scarpa :)

    ecco poi pero' c'é che quel che dice nonsisamai qui sopra, non so se ci sono arrivata a quellos tadio di non astio, ma ci provo e lo vorrei. E lei lo dice con una gran classe. Chapeau

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    1. Anche io vorrei arrivare ad uno stadio di non-astio, ma non so se ce la posso fare... :-)
      Immagino che un figlio cambi le cose e nel mio caso credo che significherebbe non vedere più nessun famigliare finchè il pupo non potrà volare!!!

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    2. squa: non ne sono convintissima ma grazie :)

      baby: un figlio peggiora tutto sotto questo punto di vista. ti senti in dovere morale ancora di piu' di tornare e vedi una sofferenza vera, immensa, dall'altra parte nel perdersi momenti come quelli. gli amici poi fai molta piu' fatica a vederli anche quando torni...non vorrei spaventarti, ma non ci siamo scelti una vita semplice noi expat...

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    3. Noooo, non mi dire così, io contavo che un figlio azzerasse i miei sensi di colpa!!! :-)

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    4. [cmq il pupo puo' volare da subito, Little D la prima volta aveva 7 giorni :-)
      pero' e' vero quello che dice Nonsisamai al riguardo... le ultime due volte che sono tornata con Little D ho visto la meta' degli amici che volevo vedere :-/ ]

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  11. Parole sante! Hai il diritto di non sentirti in colpa, di riservare il tuo tempo in Italia a chi ti merita.

    Se mi inviti ci vengo io a trovarti :)

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    1. Vuoi davvero venire nel freddo Ohio?? :-D

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    2. L'ultima volta che sono stato negli Usa le torri gemelle erano ancora in piedi. Ho nostalgia.
      Non mi dispiacerebbe visitare uno scorcio di vera America, ma neppure sarebbe corretto mollare moglie e figli. Vabbè, troppo complicato, rimandiamo. Grazie per la disponibilità ;-)

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  12. Guarda, secondo me hai fatto un grande passo, sono in pochi che farebbero la tua scelta, certo a parole tutti siamo capaci di dire "ah in America ci andrei anche subito" ma al momento di stringere sorgono sempre milioni di piccoli problemi e ripensamenti.
    E' un salto nel buio, lingua diversa, mentalità diversa, tradizioni diverse, unità di misura diverse!
    Integrarsi deve essere molto laborioso.
    Per questo DEVI essere orgogliosa di dove sei arrivata e non devi permettere a nessuno di farti sentire in colpa! So che con i propri cari è difficile, non li si vorrebbe offendere e deludere mai, è un amore incondizionato ma ogni tanto è giusto pensare a noi stessi :)
    Vai così!

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    1. Esatto, è difficile passare sopra il fatto che le persone che ami soffrono in un certo senso per colpa tua e sono deluse dal tuo essere lontana...ma ci sto provando!

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  13. Wow, che sfogo!!!
    Sai che ti capisco, nel mio piccolo io sono quella che è andata ad abitare lontano....30 km....e nessuno viene mai a trovarmi, perchè abito lontano!!!
    Andate tutti a cagare, ecco, l'ho detto...

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    1. No, con 30 km è ancora più inconcepibile, hai ragione ad essere incazzata!!!

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  14. mah, amica, secondo me sta volta fai un discorso un po' superficiale. non puoi veramente pensare che la gente venga alla leggera negli USA (non vengono manco a Manchester!). anche perché non è che se tua sorella viene a trovarti a settembre, allora tu non ti fai il natale in patria, o no?
    insomma, questo per dire che è bello comunque che i tuoi amici ti dicano che hanno piacere di vederti nei giorni in cui tu sei in italia, no? io mi incazzerei se, mentre tu sei in italia, loro facessero i difficili per vederti: tipo che sei tu a dover andare da loro oppure che ti dicono "oggi e domani assolutamente non ho un attimo". ecco, io lì mi incazzerei (e mi incazzo infatti). per il resto no, visto che comunque i miei viaggi in italia non potrebbero mai essere rimpiazzati dai loro viaggi a manchester!
    dai dai dai ché tornare in patria è bellissimo! non fartelo rovinare da un pensiero sbagliato!
    baci

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    1. Ti ho tenuta per ultima nelle mie risposte non perchè sei stata critica nei miei confronti ma perchè volevo risponderti con calma e cercare di spiegarmi bene. Capisco benissimo il tuo discorso, e lo condivido nella questione che non posso pretendere che le persone vengano fin qui, ma al tempo stesso le persone non possono pretendere che io vada fin là!! Secondo me il tuo punto di vista un po' risente (ovviamente) del fatto che tu sei a Manchester e non negli Usa. Inannzitutto perchè puoi permetterti qualche toccata e fuga di pochi giorni a casa e magari tenerti pure delle ferie per le vacanze, mentre per noi è molto più complicato, per varie ragioni. Perchè abbiamo 12 giorni di ferie all'anno (a cui si sommano sabati e domeniche e le feste americane, ma per dire che con 12 giorni in Italia mio marito se ne gioca 5 dei 6 che ha accumulato da luglio) e se li usiamo sempre solo per andare in Italia, non andiamo più da nessuna parte. Lavoriamo 10 ore al giorno, spesso sabato e domenica...e poi partiamo. con due giorni persi nel viaggio e 6 ore di fuso orario e una girandola di parenti, cose burocratiche, persone...che è il suo bello ma è anche stancante! Lasciando perdere il fatto che adoravamo viaggiare e non lo possiamo più fare (tutte le scelte hanno delle conseguenze), non ci riposiamo neanche! Io sono davvero esausta e se avessi potuto scegliere mi sarei fatta una settimana su un'isola deserta con l'unica occupazione di spalmarmi la crema!!

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    2. eheh, amica, ma ovvio! guarda, anche io sono anni che faccio solo la spola Mcr-italia (a parte la parentesi africana, botta di culo). e mi manca viaggiare. mi manca un sacco.
      volevo solo dirti di prenderla con più serenità e guardare il lato positivo della cosa: anche quelle persone che un aereo non lo prenderanno mai, ti pensano e sono contente di vederti quando sei vicina a loro. non si scordano di te, nemmeno se sei a 10mila chilometri. poi ovvio che se dicono di essere felici di vederti ma poi non si sbattono nemmeno per 10minuti di macchina nella stessa città, allora mega-mortacci-loro!
      dai dai dai, ce la possiamo fare!

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  15. Il commento di Moky conferma in pieno il mio pensiero: non è una questione di kilometri, ma di mentalità! Noi ci siamo allontanati di soli (purtroppo) 150 km dalla città dei miei suoceri e loro non perdono occasione per chiederci quando pensiamo di riavvicinarci e ci fanno pesare all'inverosimile il fatto che, se vogliono vedere le nipotine, tocchi praticamente sempre a loro venirci a trovare....eppure non mi sembra che ci voglia tanto a capire che è più facile per loro, che sono solo in due e adulti, spostarsi, piuttosto che per noi che abbiamo due bimbe piccole.
    Tutti questi sassolini stanno diventando una frana!!

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    1. Sì, quello che spero è che tutto questo mi aiuti ad essere un genitore diverso quando toccherà a me e ad essere felice delle scelte dei miei figli qualunque sia la strada che sceglieranno e dove li porterà (tranne se decidono di fare gli spacciatori ecco..).

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  16. Sfogo comprensibile, ma non farti troppo il sangue amaro. Avete fatto la scelta migliore e chi non la accetta e non la appoggia ha seri problemi, siano essi tuoi familiari o amici. I sensi di colpa lasciali fuori dalla porta e costruisciti il futuro che vuoi ovunque tu e il Tecnico decidiate di farlo. Sii fiera sempre.....tu almeno hai avuto le paxxe!!!!!!!
    Con affetto.

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    1. Sul fiera ci sono anche, sui sensi di colpa fuori dalla porta ci sto lavorando!

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  17. A noi per fortuna non fanno nessun tipo di pressione, non andiamo manco a Natale in Italia...ma 10 giorni all'anno, 5 per parte. Abbiamo poche ferie e non possiamo spenderle tutte in Italia, non lo troviamo giusto.
    E in 3 anni e mezzo son venuti due volte i suoceri (di cui una per motivi funesti) e solo la volta funesta mia madre. Siamo a 10-12 ore di viaggio -includendone 5-6 di aereo- causa pessimi collegamenti col Sud, ma anche quando ero in Italia al nord non è che avessero fatto la fila per venirci a trovare, anzi.
    Skype? Cos'è? Ci ho rinunciato....

    Per quanto riguarda le persone che non si fanno sentire mai e poi "pretendono" di incontrarvi, sei proprio sicura che non vedano l'ora di vedervi? Io non ci giurerei. Vale anche per me ovviamente, ma ne sono già consapevole; secondo me non vale neanche la pena arrabbiarsi. Se capita ci si vede, altrimenti amen. Non ci si strappa i capelli né da una parte né dall'altra se non ci si becca, perché son convinta che, a parte casi rari, se si vuole davvero incontrare qualcuno si fa il diavolo a quattro per vedersi in qualche modo :)

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    1. La penso come te, le persone che vogliono vedermi fanno il massimo (vedi la mia amica che mi ha scritto "se non hai tempo ti accompagno da un appuntamento all'altro così stiamo insieme"), gli altri evidentemente non ci tenevano...e lo stesso vale per me. Qui le pressioni son parecchie invece ma confido sempre in un miracolo che li renda meno "generatori di sensi di colpa"!

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    2. Che dire... quando mi sono sposata in comune, data 14 agosto, sera, le 18:00, l'unica mia amica residente nel mio stesso comune non e' venuta perché ... alle 19;00 la bimba andava a letto e non voleva scombussolarla O.o grazie mille! premetto che lei vive a Roma, e si trovava "nel paesello" in vacanza come me, quindi con nonna, educatrice al nido,disponibile per tenere la bimba! BTW, un anno dopo mi son sposata anche in chiesa, son venuti quasi tutti i miei colleghi dalla Germania, ma non lei da Roma... tanti sassolini anche io eh??? M.

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    3. Se ne accumulano tanti e poi pesano...bisognerebbe imparare a tirarli fuori man mano che capita!

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  18. anche se per me e' durata solo un inverno la vita dell'expat, ricordo benissimo le sensazioni che descrivi. Ero giunta alla conclusione che quelle conversazioni che a me generavano tanta ansia da impedirmi di riposare, per loro (i miei genitori in particolare) erano solo un modo per farmi sentire la loro presenza, in maniera impacciata magari.
    per il resto la domanda "Ma sei felice?" mi faceva venire da piangere dopo i primi due mesi, ma questa è un'altra storia ;)

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    1. Io so benissimo che i miei genitori non lo fanno per cattiveria, ma proprio per troppo amore. Vogliono essere sicuri che senta quanto mi amano, quanto gli manco, quanto anno bisogno di me. E penso che starebbero malissimo se sapessero quanto invece mi fa sentire in colpa quello che mi dicono. Forse dovrei dirglielo!

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  19. Sono una mamma che è rimasta in Italia e mio figlio è lì con voi, è un figlio espatriato oltreoceano che si bagna i piedi nell'altro oceano, quello più lontano. La situazione da questa sponda la vivo in prima persona, quindi le mie parole non sono aria ma vita e sentimenti vissuti. E mi sembrano sofferenza gratuita i vostri sensi di colpa. Chiedo scusa se riporto con copia-incolla il commento che feci ad un post di un'altra expat con problemi di complessi di colpa per la sua partenza, ma il senso è sempre lo stesso. Scrivevo, quindi, in quel commento:
    "La normalità della vita vuole che i genitori passino ed i coniugi restino (anche se non sempre è così nella realtà). La famiglia di origine ci fa diventare adulti per permetterci di volare verso il nostro posto nel mondo sapendo che abbiamo sempre le spalle coperte, un nido di emergenza in cui rifugiarsi se proprio è necessario, ma il nostro nido ce lo dobbiamo costruire ex novo.
    Fin da quando una donna resta incinta lei ed il suo uomo dovrebbero sapere che i figli sono una "condanna all'ergastolo" (in senso buono, solo scherzoso) perché non si smetterà mai di preoccuparsi per loro, ma che i genitori non devono essere una "condanna all'ergastolo" (sempre nello stesso senso di prima) per i figli.
    Con un figlio lontano che si realizza e adempie al suo compito nel mondo i genitori non rimangono senza nulla in mano. Rimangono loro la gioia e la soddisfazione di aver allevato una persona valida, che è capace di portare il suo contributo alla società, e rimane loro l'affetto immenso del figlio, che ha imparato, anche da questo essere lasciato andare, cosa significa amare e quanto lui è amato. Ciò gli permetterà di saper amare meglio, a sua volta, chi gli è intorno e anche i parenti lontani.
    E l'affetto profondo è troppo forte, passa anche attraverso Skype, le e-mail e gli sms e riempie il cuore dei genitori rimasti in patria.
    Firmato: la mamma di un espatriato oltreoceano".
    Sarebbe stato bellissimo che mio figlio avesse trovato qui la sua realizzazione ma sarebbe stato un grande dolore per me averlo vicino e non soddisfatto. Allora impazziremo un po' con fusi orari e collegamenti internet non sempre ottimi ma il nostro volerci bene ce la farà a superare anche questo. Lui verrà qui ma sto già dicendo che non dovrà utilizzare tutte le sue poche ferie per stare con noi, con tutte le belle cose nuove da vedere che lo circondano lì. E anche noi andremo da lui, glielo dobbiamo, compatibilmente con settimane libere e questioni economiche, e ci farà immenso piacere capire la sua nuova vita ed il suo nuovo ambiente.
    Anche le amicizie, quelle vere, sono sulla stessa lunghezza d'onda.
    Scusate la lunghezza del commento ma mi dispiace la vostra sofferenza quando non avete fatto nulla di male :)
    Firmato: sempre la mamma di un espatriato oltreoceano

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    1. Grazie delle tue parole. Vorrei che anche i miei genitori mi dicessero queste cose, o meglio che le sentissero e pensassero davvero. Che pensassero che avermi lontana è difficile, ma che sarebbe ancora più difficile avermi attorno frustrata e insoddisfatta. In questo forse è stato il mio errore, il fatto che per non farli preoccupare troppo ho sempre glissato sulle mie difficoltà lavorative e non gli ho permesso di capire quanto sia stato meglio venire qui!

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    2. I genitori, tranne qualche caso, amano i figli con tutti se stessi e per loro il dolore più insopportabile è non vederli felici. A volte, però, hanno vissuto esperienze di vita diverse da quelle dei figli, in ambienti ed in situazioni anche storicamente differenti, e non riescono a capire fino in fondo le mutate esigenze dei figli. Sta ai figli, allora, spiegare e fare capire, con pazienza e con la più assoluta fiducia che i genitori faranno tutto ciò che è loro possibile per venirgli incontro. Ho imparato tanto, tanto, tanto dai miei figli.
      Un abbraccio, anche se non ci conosciamo di persona.
      La mamma dell'emigrato

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    3. i miei amici li ho persi tutti proprio perche' quando sono qui e cioe' 10 mesi l'anno, loro spariscono e poi si ripresentano (se si ripresentano, capita anche di no), quando sono in italia. Per me non ha senso. Ora vivo benissimo senza di loro, non mi mancano affatto, ma all'inizio avrei avuto tanto bisogno di sentirli vicino. Ma e' andata cosi'.

      Mi mancano solo i miei genitori e con loro ci sentiamo ogni giorno, anche piu' volte al giorno se mi gira. Pero' i miei prendono l'aereo e vengono qui. Non siamo solo noi ad andare. Non ho sorelle ne' fratelli, nn so come sarebbe andata se li avessi avuti. Il fratello di strazioman e' venuto una volta, in occasione della nascita di mia figlia...e siamo qui da 10 anni....
      valescrive

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    4. Ecco, tu vale sei già nella fase "oltre", quella in cui certe persone non mancano più. Io non ho ancora scollinato...

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    5. Cara mamma di un expat, grazie per queste belle parole, da una figlia expat :)
      Concordo in pieno con il post.
      io dall'America mi sono avvicinata in Germania, e la frustrazione e' diventata ancora più grande! nessuno che sia venuto a trovarci da allora, a parte i miei genitori quando abbiamo avuto il cucciolotto, e, voglio dire, con i voli low cost e' un attimo ed e' pure dispendioso! e pensare che abbiamo preso in affitto una casa con una stanza in più per quando ci sarebbero venuti a trovare... ed e' vero, con il piccolo ti senti ancora più in colpa se non torni per farglielo vedere. scopro solo ora questo blog, ma mi piace già tantissimo, grazie! M.

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    6. Grazie! Noi viviamo da due anni in una casa con una stanza in piu' proprio perche' pensavamo che tutti quelli che ce lo avevano detto, sarebbero davvero venuti a trovarci!! Eh no pero', se dagli Usa mi avvicino in Europa e poi non viene nessuno, mi incazzo proprio!!

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  20. Cara Baby,
    la mia situazione è paradossale alla tua: purtroppo io i genitori non li ho più, li ho persi nel giro di un anno quando le mie bimbe erano piccole, e mi è mancato l'aiuto sia morale che materiale che mi davano e, malgrado siano passati 8 e 9 anni, mi mancano sempre di più. Ma torniamo al "paradosso": i miei suoceri abitano a 50 METRI da casa mia ma penso che se noi andassimo ad abitare in Australia non gliene importerebbe nulla. Mio suocero proprio è come se non esistesse; capisco benissimo che io sono solo la nuora, ma anche con figlio e nipotine ....pensa che quando ci si vede, dopo un "ciao" apatico e freddo, non distoglie più gli occhi dal televisore; non ricordo che abbia mai dato una carezza alle mie bimbe. Mia suocera è talmente presente ed affettuosa che è arrivata addirittura a sbagliare il giorno del compleanno della mia piccolina!!!
    Cerco sempre di arrangiarmi da sola perchè so di non poter contare su nessuno. Molte volte io e mio marito diciamo che se dovessimo emigrare dall'altra parte del mondo, per noi non cambierebbe nulla! Che tristezza....Leggendo il tuo post ho pensato che è proprio vero: chi ha il pane non ha i denti. I tuo genitori soffrono della tua lontananza, i miei suoceri...non gliene potrebbe frengar de meno!!! Baby "sopporta" le ansie dei tuoi genitori, sai che ti sono vicini anche se ti sembrano invadenti e incomprensivi, ma almeno hai qualcuno che ti pensa....io mi in certi momenti mi sento proprio sola, a parte la mia famiglia non ho nessuno!
    Ti abbraccio
    Mary

    P.S.: ammiro la tua scelta coraggiosa di expat. Un domani se anche le mie figlie dovessero andarsene penso che farei di tutto per seguirle.p

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    1. Grazie del tuo commento, è vero che ci si lamenta sempre di quello che magari altre persone vorrebbero avere...nel senso che io vorrei dei genitori meno pressanti e tu dei suoceri più presente!
      Brava, se le tua figlie decidessero di partire, seguile...o almeno valle a trovare spesso!

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  21. Mahh,
    il metodo che uso io per incontrare le persone quuando torno In Ita e' il seguente:
    - ci sono dell epersone che voglio vedere e allora vado io a trovarle, piu' o meno accordandosi in anticipo (o appena arrivati in Ita)
    - amici di gruppi omogenei (tipo amici dell'universita' o del paese che si conoscono anche tra di loro): faccio veloce survey su paio di date e poi indico una/due cene in pizzeria in cui fare una bella rimpatriata.
    - ci sono altre persone che mi fa anche piacere vedere. a loro faccio sapere un po' i miei piani e dico quando so gia' non saro' disponibile. Con questi posso fare io un paio di mosse per cercare di incontrarsi o lascio a loro "l'onere" di organizzarsi. tutti sanno dove abito e che numero di telefono ho.

    Capisco che per i genitori viaggiare possa essere difficile. per i miei pero' il modo in cui vedevano la lontananza e' cambiato dal giorno alla notte nel momento in cui sono venuti a trovarmi in Us per la prima volta. Ora mi confessano che son contenti di sapere che io sia qui e delle scelte fatte.

    Ciao,
    Ed

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    1. Io penso che stavolta farò solo il punto 1, 10 giorni sono troppo pochi per metterci anche gli amici meno stretti...mi piacerebbe tantissimo che i miei genitori potessereo venire qui e vedere come sto, credo che farebbe bene a tutti!!

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  22. capisco il tuo stato d'animo. alla fine vorresti solo che i tuoi cari condividessero le tue gioe ed emozioni, invece di farti sentire in colpa! è una cosa infastidente.. ti capisco perchè io sono una persona che nella quotidianità a volte si fa mille paranoie e mi sento in colpa anche per le cose più sceme.. quindi mi immagino te.. a migliaia di km di distanza!! Forza forza :)

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  23. Questo post mi era rimasto impresso e volevo proprio commentario. Non sono la sola vedo! Comunque, che dire: è proprio così! Io sono appena stata visitata dalle amiche e non posso lamentar mi, anche se davvero tanti non sono mai venuti. Col matrimonio l'anno prossimo facciamo la mega vendetta, la gente capirà in fretta lo sbattimento monetario e di tempo che facciamo noi sei volte all'anno.

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  24. ALEEEEEEEEEEEEEEEE
    leggo solo ora perchè sono in spostamenti continui da settimane ma mi fa molto piacere aver contribuito alla liberazione di altri sassolini nelle scarpe!

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