lunedì 27 maggio 2013

Quando l'assiCURAzione non garantisce la CURA (veloce)

Smila mi ha suggerito di raccontare come funziona il medico di base qui nella terra dello zio Sam. 
Eravamo rimasti all'ardua avventura telefonica che mi aveva procurato il tanto desiderato appuntamento per la scelta del medico di base, a cui raccontare le mie disgrazie allergiche. Avevo però dimenticato di specificare che il primo posto libero era un mese dopo la telefonata, scordatevi quindi di ricorrere al medico di base per essere visti rapidamente!!

Comunque, il 22 aprile io e il tecnico ci siamo presentati all'appuntamento con i nostri nuovi medici di base. Diversi, perchè mi sono resa conto poi di aver scelto l'opzione "studente specializzando" invece che "medico di esperienza, responsabile dello studio", così ci hanno visti due giovani galoppini, di cui uno (il mio) anche piuttosto carino. Ihihihihihihihih.
Dicevamo, l'appuntamento era per le 14.15 e appena entrati ci hanno dato un lunghissimo questionario da compilare, con una serie di domande infinita su tutte le vaccinazioni fatte, le malattie avute, quelle avute dai parenti stretti, i medicinali che si prendono, ecc. Due pagine fitte fitte di domande, con la difficoltà di capire cosa significassero i vari termini.
Poi, puntualissimi, ci hanno chiamato per essere visitati...e le visite sono durate un'ora e mezza!!! Ho dovuto rifare a voce tutta la mia storia clinica, spiegare le operazioni subite, le malattie, ecc. Mi hanno provato la pressione, fatto mille domande, guardato la gola e le orecchie. Al Tecnico hanno fatto anche due vaccinazioni, giusto così perchè non si ricordava se le aveva fatte o no. Io invece per evitarle ho promesso che avrei portato i miei certificati di vaccinazione la volta successiva. Al termine della visita il medico giovane è andato in segreteria per farmi il referral per gli specialisti (allergologo e ginecologo, visto che qui non ne avevo ancora scelto uno di fiducia) e mentre lui era fuori è arrivata la dottoressa responsabile ufficiale dello studio e mi ha chiesto come mi ero trovata con lo specializzando, prendendosi anche 10 minuti per riassumere la mia situazione. Infine, sia io che il Tecnico ci siamo trovati al piano di sotto a fare le analisi del sangue che ci avevano prescritto.
Nel giro di una settimana su un sito apposito sono comparsi i nostri esami del sangue e il medico ci ha contattato per dare indicazioni su come fare. Io inoltre ho chiamato l'allergologo grazie al numero di referral e ho avuto un appuntamento per agosto (!!!!!!!!), che compare anch'esso sul sito apposito insieme alle varie indicazioni sui documenti da portare alla visita. Tra 3-6 mesi il medico mi aspetta per sapere come sono andate le visite specialistiche.
Considerazioni finali:
- la visita è stata molto lunga e accurata, ti senti sicuramente ben seguito
- non scegliete uno specializzando, non per sfiducia ma solo perchè sono di passaggio e alla prossima visita mi vedrà una persona diversa
- il concetto del dottore di famiglia all'italiana, quello a cui far vedere le placche in gola e che ti viene a casa a vedere il figlio con la febbre, qui non esiste (a quanto ho capito io). E' più un tramite per arrivare ad una visita specialistica e un fornitore di terapie. Per tutto il resto si va all'urgent care, che è una specie di medico di base disponibile subito, uno step prima del pronto soccorso per intenderci
- il costo della mia visita è stato di 224$ per il medico e 907$ per gli esami del sangue, ma grazie alla convenzione tra ospedale e università in cui lavoro il costo era ridotto e alla fine io ho pagato 0$ perchè ho una buon assicurazione (che pago 100$ al mese sempre grazie alle convenzioni con l'università, se lavorassi nel privato sarebbe moooolto più costosa)
- nonostante la sanità si paghi, la visita specialistica mi è stata assegnata 4 mesi dopo la richiesta, quindi i tempi non sono quelli del privato come lo intendiamo all'italiana

martedì 21 maggio 2013

Indovinello

Cosa unisce un quarantenne italiano piuttosto brutto, sfigatino, presuntuoso e saccente, con un visto temporaneo negli Stati Uniti ma senza nessuna voglia di tornarsene al suo paese...e una non-più-tanto-giovane americana bruttina, molto timida e che non ha mai avuto un fidanzato?
a. una folle e bruciante passione
b. una certa "Carta Verde"

A pensare male si fa peccato però...

sabato 18 maggio 2013

Parola di ubriaco

- Ieri a pranzo parlavamo di bambini e...
- Scusami se ti interrompo Tecnico, ma perchè stavi parlando di bambini, visto che non ne abbiamo e non hai nessuna esperienza a riguardo?
- Ma niente, ho detto che al ritorno dalle ferie mettiamo in cantiere un pupo
- "mettiamo"? Tu e chi?
- Io e te ovviamente
- E perchè io non ne so niente?
- Pensavo fossimo d'accordo, non hai sempre detto che ne volevi?
- Sì ma credevo ne avremmo parlato un po' prima di deciderlo, siamo comunque lontani da casa, lavoriamo tantissimo entrambi, non è una cosa da fare alla leggera
- Guarda che ne abbiamo già parlato
- Quando?
- La sera del nostro anniversario, dopo cena
- Quella conversazione non vale!!
- Perchè?
- Ma dai, avevamo bevuto una bottglia di vino e diversi amari!! Quella volta hai persino detto che se nasceva maschio volevi chiamarlo John Wayne Rocco
- Ero serio

giovedì 16 maggio 2013

Sono felice?

Oggi ho fatto un'ora di chat con una delle mie più care amiche italiane. 
Abbiamo riso come due deficienti, di noi e degli altri, come abbiamo sempre fatto quando eravamo nella stessa città.
Abbiamo parlato di tante cose, del lavoro, dei pettegolezzi del reparto, dell'Italia...poi alla fine mi fa la domanda più ovvia eppure la più difficile a cui rispondere: "tu come stai lì, sei felice?"
Sono felice??? 
Lo sono di più o di meno rispetto a quando tutto quello che contava nella mia vita era circoscritto in un raggio di 50 km?
Qualche mese fa, neanche tanti, avrei detto subito che la mancanza delle persone che amo (marito a parte) rendeva tutto troppo difficile. Adesso invece la risposta non ce l'ho e se anche dicessi quella che mi viene più naturale in questo momento, domani potrebbe essersi già ribaltato tutto. Insomma, che sono un po' bipolare mi pare sia già stato detto e ridetto.
Posso solo dire che quando ci sono stati i problemi per il rinnovo del visto, la mia prima reazione, quella istintiva, è stata "noooooo, io in Italia adesso non ci voglio tornare!!".
Mi mancano le mie colleghe, ma non vorrei tornare precaria con una borsa di studio da fame e nessuna possibilità di fare ricerca ad un buon livello. Oggi stavo facendo un ordine da 2500$ e pensavo a quando in Italia dovevo fare 5 preventivi per comprare 20 euro di vaschette.
Mi manca la mia famiglia, ma essere tornata ad avere il week end da gestire come ci pare non è niente male...senza il pranzo domenicale quasi obbligatorio e certe dinamiche che mi facevano tornare a casa sempre nervosa e amareggiata. In Skype ci prendiamo reciprocamente solo il meglio.
Mi mancano gli amici, ma questo nuovo rapporto esclusivo e molto complice con mio marito è davvero bellissimo e, costretti dall'assenza di via di fuga, abbiamo imparato a gestire meglio i conflitti e smussare gli angoli. Ci abbiamo messo quasi 9 anni ma alla fine ce l'abbiamo quasi fatta! :-)
Mi manca la sicurezza che mi dava sapere che almeno uno dei due aveva un lavoro certo e inamovibile, ma il marito che va al lavoro fischiettando e torna alla sera distrutto ma soddisfatto non ha paragoni con quello che stava in casa fino all'ultimo pur di ritardare al massimo il momento di entrare in lab alla mattina e ne scappava appena poteva.
E mi manca l'Italia e la mia città, ma quando sento le news dal mio paese penso  che a nessuno sano di mente verrebbe voglia di tornarci in questo momento. E sembra che il peggio non abbia mai fine!!!

Facciamo così, potete per cortesia venire voi?


martedì 14 maggio 2013

Un po' così

Stasera il Tecnico mi ha chiesto del blog, come va e cosa ho scritto.
Gli ho risposto che scrivo poco ultimamente e mi dispiace lasciarlo un po' da parte.
Che poi forse non è neppure vero, perchè post ne scrivo abbbastanza spesso.
E non è che devo seguire una regola o una cadenza fissa.
Piuttosto è che ne avrei tante di cose da dire e non lo faccio.
Per tante ragioni.
La prima è che sto lavorando tanto, tantissimo. Ho un progetto in mano che mi piace molto e a cui sto dedicando tante energie, ma che non è l'unico che ho da fare e quindi mi ritrovo a dedicare agli altri progetti i ritagli di tempo, quelli dalle 5 e mezza del pomeriggio in poi insomma. Quindi finisco tardi.
E finalmente (a parte domenica e ieri) è arrivata la primavera e quindi vado e torno dal lavoro a piedi (un'ora al giorno abbondante è persa così) e spesso ci mettiamo in giardino a prendere un aperitivo e fare due chiacchere. E poi si prepara la cena e arrivano le dieci e mezza senza che neppure ce ne siamo accorti. E devo ancora fare la doccia. :-)
Insieme alla primavera poi è arrivata anche la mia proverbiale pigrizia, per cui sono ferma con i lavoretti all'uncinetto, vi leggo ma commento poco e devo ancora scaricare le foto di New York e di Chicago.
Infine, molte delle mie paturnie di questi ultimi giorni sono legate a questioni lavorative o con i colleghi e non mi sento tranquilla a parlarne qui, perchè non vorrei che qualcuno degli interessati leggesse e si creassero tensioni. Il rischio poi è piuttosto reale, da quando il Tecnico, alla terza birra, ha esordito in mezzo ad alcuni colleghi "lo sapete che lei ha un blog ed è anche molto seguito?". Ecco, mesi di segretezza buttati!! :-D Poverino, lui l'ha fatto senza malizia, anzi era una cosa di cui era fiero e voleva condividerla con gli altri...per cui alla fine, a parte dargli un sonoro calcio sotto il tavolo ed averlo sgridato dopo, non ho fatto altro, se non dire che lo tengo segreto perchè sono molto timida. E posso solo sperare che ai colleghi non importi nulla e non si siano messi a cercarmi...però, nel dubbio, tengo la bocca cucita e questo mi limita un bel po'. 
Forse dovrei solo fregarmene....
Vado a rifletterci sotto una bella doccia! :-) 

domenica 12 maggio 2013

Profumi

Americani, 
io vi adoro e lo sapete, quindi sono certa che non prenderete il mio attacco come qualcosa di personale. 
Però ve lo devo dire.
Lo capite che se i chewing gum con la pellicola blu, le caramelle che ti danno all'uscita da certi ristoranti, le palline di naftalina per gli armadi, il colluttorio e soprattutto il gel sgrassante per la tazza del wc hanno lo stesso identico profumo, c'è qualcosa che non va???

da www.revealingassets.ca

martedì 7 maggio 2013

Liebster Blog Award


Ormai un bel po' di tempo fa ho ricevuto sia da Sabina sia da dm la nomination (ahò, mi pare di essere alla serata degli Oscar...) per il Liebster Blog Award e devo dire che mi ha fatto molto piacere! 
Come avrete già capito (come direbbe Alberto Tomba "chi mi conosce lo sa") sono una persona piuttosto insicura e quando ho aperto il blog pensavo non lo avrebbe letto nessuno! :-) Invece scoprire che non solo ci sono persone che mi leggono, ma che addirittura mi premiano...oh, balsamo per la mia autostima sempre piena di crepe!!!
Sono stata un po' lenta, ma finalmente ho trovato il tempo di finire questo post e pubblicarlo!
Ci sono delle semplici regole da seguire:
-chi lo riceve deve scrivere 11 fatti random su se stessa;
-rispondere alle domande ricevute e scriverne altrettante 11 da destinare alle blogger che ha scelto di premiare
11 cose random su di me:
1- ho paura di volare e ogni volta soffro tantissimo
2- nonostante il punto 1, adoro viaggiare e non potrei vivere senza
3- nonostante il punto 2, sono molto molto attaccata al mio paese d'origine e mai avrei immaginato di diventare un'expat
4- sono affettuosa e contattosa (più o meno come un cane)
5- alterno deliri di onnipotenza a momenti in cui mi sento inetta e incapace per tutto
6- mi piace tantissimo leggere, mia mamma mi racconta che all'asilo mi isolavo dai giochi per stare un compagnia del mio libro
7- sono pigra e dormigliona
8- nonostante abbia sempre dei pensieri, delle paure e delle paranoie li nascondo così bene che le persone attorno a me pensano che io sia "solare". Solo il mio povero marito conosce la verità! Ah, e probabilmente anche i lettori del blog!
9- non riesco a tollerare le ingiustizie anche se ormai dovrei averci fatto il callo
10- sogno ad occhi aperti e mi costruisco film mentali così realistici che mi pare quasi di averli vissuti! (per ora il "quasi" mi ha salvato dal manicomio)
11- sono a dieta da quando avevo più o meno 5 anni, ma mi piace troppo mangiare per ottenere risultati duraturi!

Ecco le domande che mi sono state fatte da Sabina:
1. In che cosa ti ha cambiato l'avventura da blogger?
Mi ha fatto conoscere delle belle persone ed inoltre mi sono resa conto che quello che sto provando io da expat l'hanno vissuto tutti. Sono normale!! (più o meno)
2. Se guardi fuori dalla finestra che cosa vedi ora?
Lo stadio di football dell'Ohio State...e l'ennesimo temporale in arrivo!!
3. Qual è stato il giorno più speciale della tua vita e perché?
Ce ne sono stati molti, quali la laurea e ovviamente il giorno del mio matrimonio...ma più di tutto, credo, Il giorno in cui è nata mia nipote, perchè per la prima volta ho provato un amore che credo sia simile a quello per i figli e ho desiderato proteggere quell'esserino da qualunque dolore, a qualunque costo
4. Che cosa significa per te viaggiare?
Allargare la mente, così da poterla riempire di nuovi ricordi e sensazioni
5. Quando entri in libreria quale tipologia di libri cerchi per prima?
Io dico sempre che sono i libri a scegliere me, qualcosa mi attrae nella copertina e quasi sempre poi incontra i miei gusti. In generale mi piacciono molto le storie "al femminile" e i personaggi con una psicologia complessa.
6. Libro/i attualmente in lettura?
"Occhi nel buio", di Barbara Vine
7. Quale museo ti è rimasto nel cuore?
Il Thyssen-Bornemisza Museum di Madrid
8. Serata al cinema: quale film rivedresti volentieri?
"Michael Collins", perchè l'ho visto più di 10 anni fa e mi era piaciuto moltissimo, per cui vorrei rivederlo. In generale però non riesco a rivedere i film!!
9. Di che cosa non potresti mai fare a meno?
Viaggiare
10. Scatti una fotografia: qual è il soggetto?
I visi e le loro espressioni
11. Tre cose che pensi sia necessario avere per decidere di lasciare l'Italia per l'estero.
Coraggio, insoddisfazione, capacità di adattamento

Ecco invece le domande di dm:
- Città dove vorresti vivere?
Ferrara o San Benedetto del Tronto :-)
- Hai animali?
No, anche se da giorni sto cercando di adottare un paio di mici randagi che non vogliono saperne di diventare miei e si limitano a spazzolare le prelibate scatolette che compro per loro
- Posto più bello visitato e perchè
Forse il Giappone, perchè non mi aspettavo mi piacesse così tanto e ovunque si respirava la loro cultura millenaria
- Piatto preferito
Pizza, pizza, pizzaaaaaaaaaaa
- sei mai stato a Genova?
Sì, ma per pochissime ore
- mare o montagna?
Mare, da piccola i miei mi portavano sempre in montagna e la odiavo...e poi detesto camminare in salita
- Cosa pensi dell'Italia?
E' il mio paese, lo amo e penso che abbia bellezze e ricchezze incommensurabili. E lo odio per essersi ridotto com'è adesso e per avermi "costretto" ad andare via
- Meglio una dolce bugia o un'amara verità?
Amara verità se viene detta a me, dolce bugia se devo dirla io
- Macchina o moto ?
Macchina, la moto mi fa paura
- Il lavoro dei tuoi sogni?
La biologa che fa ricerca scientifica in modo decente in Italia
- Se dovessi rinascere, vorresti esser uomo o donna?
Per ora direi uomo, ma immagino che se e quando avrò un figlio sarò felice di essere nata donna e averlo potuto portare dentro di me!
 
La maggior parte dei blog che leggo o sono stati già premiati in passato o hanno più di 200 lettori, quindi non perpetuo la catena. Ma solo per queste ragioni eh!

lunedì 6 maggio 2013

Animali da laboratorio

Il post sul nostro tour de force deve attendere un po' perchè tra la casa che sembrava un campo di battaglia e un sacco di lavoro arretrato non ho avuto il tempo nè di fare mente locale nè di scegliere qualche foto (non le ho neppure scaricate a dirla tutta).
C'è una cosa invece su cui medito da un po' di tempo e quanto è accaduto qualche giorno mi ha dato lo spunto per scrivere questo post. Mi riferisco a questo, cioè al blitz che hanno fatto gli animalisti negli stabulari di Farmacologia e del CNR a Milano, liberando alcune delle cavie e scambiando i posti e i cartellini di riconoscimento di altri animali. 
I danni prodotti da questa azione sono stati innumerevoli. 
Prima di tutto per la ricerca, perchè ottenere una colonia di topi con una certa patologia o  che producono un certo anticorpo richiede anni di lavoro ed ha un costo molto elevato...in un paese dove ottenere finanziamenti per la ricerca è facile come vincere alla Lotteria di Capodanno, non può che darmi fastidio vedere bruciati centinai di migliaia di euro in poche ore. 
Giustamente questo può essere del tutto irrilevante per l'animalista, ma la cosa ancora peggiore è che tutto questo spreco di soldi è stato assolutamente inutile alla causa. Infatti il blitz, nato con lo scopo, sicuramente nobile, di rimettere in libertà tutti gli animali utilizzati per gli esperimenti di laboratorio, ha di fatto condannato a morte sia i topi liberati sia quelli rimasti nelle gabbie ma con i cartellini scambiati! Gli animali di laboratorio sono spesso ammalati, per cui appena messi in libertà vengono predati con esprema facilità, rischiando anche di contagiare altre specie! Inoltre essi nascono e crescono in un ambiente sterile, con cibo e acqua strettamente controllati...metterli nel loro ambiente naturale li condanna a morte certa, per il contatto con virus che non hanno mai incontrato o anche solo per l'incapacità di procacciarsi il cibo da soli. Quelli rimasti nei laboratori infine verranno certamente sacrificati, perchè non si è più in grado di distinguere i sani dai malati.
Credo che prima di proclamarsi animalisti e lanciarsi un certo tipo di azioni sia estremamente importante informarsi molto bene su quello che si sta facendo e su quali ne siano le conseguenze!
L'utilizzo degli animali nella sperimentazione clinica è un argomento molto complesso, che va studiato e approfondito soprattutto scientificamente. Non è una semplice diatriba intellettuale che mette da un lato i difensori della vita sotto qualunque forma e dall'altra gli insensibili ricercatori che invece massacrerebbero anche la madre pur di ottenere una buona pubblicazione!
Non credo di essere una persona senza cuore, amo gli animali e il fatto di utilizzarli in laboratorio non mi piace e neppure mi lascia indifferente, soffro come un cane ogni volta che sono costretta a farlo. Nel mio piccolo cerco di fare il possibile per dare loro le migliori condizioni di vita e di morte, anche se mi rendo conto che possa suonare offensivo visto che si parla comunque di una vita in gabbia, spesso con malattie. 
Ma onestamente, in tutta sincerità, credo che non esista attualmente una valida alternativa al modello animale che permetta di ottenere gli stessi risultati. 
Le cellule in coltura sono una buona base di partenza e tutti i primi esperimenti vengono fatti così, ma poi si deve per forza passare ad un organismo più complesso, per poter vedere come funziona un farmaco o un'altra sostanza. Come si può vedere l'effetto di una cura per l'Alzheimer se non si usa un organismo dotato di memoria?
Certo, l'obiezione più diffusa è che i dati sugli animali non siano poi riproducibili nell'uomo e che siano quindi inutili. Però prima di arrivare all'uomo sono state scartate centinaia di sostanze, prima perchè inefficaci sulle cellule, poi perchè inefficaci sul topo. Senza questi passaggi intermedi, tutto andrebbe testato direttamente sull'uomo. Quanti sarebbe disposti a farlo sulla propria pelle o su quella dei famigliari? Quanti rinuncerebbero a tutti i farmaci che prendono quotidianamente, alla chemioterapia che li ha salvati, alle medicine che danno al loro cane o gatto perchè sono stati sperimentati prima su animali?
Quello su cui possiamo lavorare al massimo sono sicuramente le regolamentazioni, che devono essere severissime per garantire delle condizioni di vita decenti, un'eutanasia indolore e la punizione di chi tortura inutilmente queste bestie, li uccide barbaramente o li fa soffire inutilmente. E certo, ci sono anche persone così, come ci sono quelli che torturano cani e gatti solo per malattia mentale. Ma non è la norma nei laboratori, ve lo assicuro. 

E voi, cosa ne pensate? Sono pronta per la pubblica gogna!! :-)

mercoledì 1 maggio 2013

Il più è fatto

Un breve post solo per dire che siamo sopravvissuti alla Columbus-NY in bus con i cinesi...e ritorno! Stamattina in lab ero l'ombra di me stessa, ma ne è valsa la pena...presto scriverò un racconto del viaggio, per adesso ci ricarichiamo in attesa del nuovo tour de force di sabato!!
Vado ad aggiornarmi...ma quanto avete scritto mentre non c'ero??? :-)