lunedì 28 ottobre 2013

Sassolini...1!

Come Vale, oggi mi sono svegliata con la voglia di togliermi sassolini dalla scarpa, che me ne sono avanzati un bel po' nell'ultimo anno e ci cammino male.
Ho scritto su FB che sarei stata in Italia dal 18 al 29 dicembre e un sacco di gente mi ha scritto dicendomi che ci dovevamo assolutamente vedere, che dovevo trovare il tempo per tutti e che peccato che stavo così poco...
Mio marito ha cambiato lavoro a luglio e per ora ha accumulato TRE giorni di ferie, che saranno SEI a dicembre...cosa potevamo fare di più? E poi, possibile che sia sempre scontato che sia io a tornare a casa per vedere le persone a cui tengo e nessuno, ripeto NESSUNO, muova il c**o per venire qui? Qui parlo soprattutto della mia famiglia, posso anche accettare che i miei genitori non lo facciano, non hanno mia preso un aereo in vita loro e hanno anche qualche problema di salute...ma gli altri? Sorella, cognato e nipoti potrebbero farlo benissimo!! Ogni volta che l'ho detto mi hanno risposto che viaggiare in 4 è costoso...lo so bene, non è che a noi i biglietti aerei li regalano!!
L'altra obiezione è che io sono quella che "ha i soldi"...certo, infatti notoriamente abitiamo in una villa con piscina e campo da golf nella zona più ricca di Cbus! Lo stipendio qui è migliore di quello che avevamo in Italia, non lo nego, ma non così tanto da permetterci di spendere quasi 4000 dollari per tornare a casa e non risentirne minimamente!! Oltre al fatto che mi piacerebbe anche mettere da parte qualche soldo, per una volta nella vita...se ne devo guadagnare di più per poi usarli tutti in voli aerei, non c'è tutta questa convenienza!!
D'altra parte, siamo noi che abbiamo voluto abbandonare il paese, quindi è ovvio che siamo noi a doverne pagare lo scotto, no? Mia sorella tempo fa, in una conversazione assolutamente tranquilla, quindi non per astio, mi ha detto che non avevo bisogno di fare questa scelta, che potevo stare vicino a casa come lei ed accontentarmi di un lavoro meno bello. E' vero, ma il fatto di aver fatto una scelta diversa non mi rende una persona cattiva...semplicemente non ho voluto buttare tutti gli anni di studio, è così egoista?
Come ho già detto prima, capisco che i miei genitori non se la sentano di venire qui, ma almeno potrebbero cercare di non farmi sentire in colpa per il fatto che resto solo 9 giorni, no? Tutti i giorni, ripeto, TUTTI i giorni mi faccio 10-15 minuti su skype con loro...non possono certo lamentarsi di non vedermi o sentirmi mai, anche se non dal vivo! E magari anche evitare di chiedermi ogni 15 giorni rassicurazioni sul fatto che entro 2 anni tornerò vicino a casa, non lo so cosa farò, non lo so cosa faremo!!!
E tutti questi amici che non vedono l'ora di vedermi o di vedere mio marito, dove sono tutto il resto del tempo (Dani, lo sai che non ce l'ho con te!!!)? Com'è che non hanno mai un minuto per chiedermi come va, perchè si scocciano a scrivere mail o messaggi...ma se torno per 10 giorni devo ASSOLUTAMENTE trovare il tempo di vederli? No, mi dispiace, a sto giro mi vedo solo le persone che hanno dimostrato di tenerci e gli altri che si fott**o.
Sono stufa di sentirmi in colpa per essere partita!! 
Per oggi mi fermo qui, ma sono solo all'inizio!! :-)

lunedì 21 ottobre 2013

Dalla psicologa...2

- Uno dei modi che ha l'expat per imparare ad amare il paese che lo ospita, sentirsi parte di esso e non più "sradicato" è conoscerne la storia...dovresti studiare le vicende di Columbus dalla fondazione in poi, le migrazioni, la cultura...l'ho fatto anche io per i miei figli, fa parte della cosidetta "acculturation"
- Invece sto facendo esattamente l'opposto, da quando sono qui io, che ero una capra ignorante di storia e politica, ascolto i telegiornali italiani e i dibattiti politici, leggo i quotidiani italiani, ecc...insomma, mi tengo molto informata sull'Italia
- E' normale, gli immigrati lo fanno per sentirsi ancora parte di una comunità, più vicini a casa...io invece non posso farlo, perchè dalla Polonia non arriva quasi nessuna notizia!
- Forse è un bene, a volte vorrei davvero non sapere più nulla del mio Paese, ogni giorno è peggio
- Ma dai, vuoi mettere con la Polonia? La vostra situazione è decisamente migliore
- Le assicuro di no, l'Italia è in un momento davvero drammatico...meglio non sapere nulla!!
- Ma noooooo
...aspetta
...però
...aaaaaaaah, è vero, voi avete Berlusconi!!! ahahahahahahaa
-.....

venerdì 18 ottobre 2013

Happy Halloween!!

Questo è il mio primo Halloween in USA. L'anno scorso sarei dovuta arrivare qui il 29 ottobre e per l'occasione mi aspettavano qui due zucche da intagliare e un carving kit nuovo fiammante (comprati dal tecnico dietro velato e poco insistente mio suggerimento)...
 

...ma l'uragano Sandy (che guarda caso porta il nome di mia sorella!) mi ha impedito di partire e quindi sono riuscita ad atterrare in terra americana solo il 2 novembre. Alla fine ho intagliato un paio di zucche per i nipoti in Italia e una qui, ma con uno spirito completamente diverso.
Quest'anno finalmente posso vivermi appieno questa festa tutta americana, che da almeno un mese sta spopolando in tutti i negozi. La quantità di gadget che si possono trovare è davero impressionante: lapidi, scheletri, costumi, zucche, quadri, tappeti, servizi di piatti...tutti rigorosamente a tema!! E gli americani, che sulle feste sono davvero preparati, non si limitano a degli allestimenti di base ma ci danno dentro con le decorazioni della casa, ecco un paio di esempi:



Sabato siamo stati qui per la scelta della zucca. La fattoria a circa un'oretta di strada da Columbus e la vista della campagna sconfinata mi ha fatto stare molto bene, mi sono sentita quasi a casa da mia nonna in Italia.
Il piazzale davanti al fienile era pieno di zucche in vendita di tutte le dimensioni, ben lavate e lucidate. 
 

Noi però abbiamo scelto la via più ruspante e armati di carellino ci siamo addentrati nel campo di zucche per scegliere quella da decorare. 
 

Con il nostro bottino siamo poi andati nel fienile per pagare e qui c'erano in esposizione costumi di halloween, decorazioni per la casa, prodotti alimentari, artigianato locale e piccole zucche dalla forme strane a cui non ho saputo resistere. 
 
 
Oltre al negozio e al campo di zucche c'erano gli immancabili camioncini con cibo e bevande e moltissimi giochi per i bambini, molto semplici ma molto apprezzati! Si potevano comprare delle piccole zucche da lanciare verso un bersaglio con una fionda gigantesca...perdersi nel labirinto all'interno del campo di mai....fare un giro su un trenino fatto con piccoli bidoni di metallo e trainato da un trattorino da prato...farsi trasportare sul rimorchio del trattore in mezzo alla paglia...cavalcare sacchi di tessuto pieni di cotone a forma di animali....nutrire e accarezzare caprette, conigli e asinelli...e saltare sugli immancabili gonfiabili. Insomma, Il business che i proprietari della fattoria sono riusciti a creare attorno ad Halloween è davvero impressionante e degno di ammirazione!
Noi siamo andati con alcuni amici e i loro bambini e ci siamo divertiti moltissimo...e non so come siamo risuciti a tornare con 3 zucche enormi...oggi ho dovuto comprare un carving kit aggiuntivo, ci sarà da lavorare!!!


...il mio obiettivo resta sempre convincere il Tecnico a travestirsi, ho ancora 13 giorni!! :-)

sabato 12 ottobre 2013

Fermate il mondo voglio scendere!!!

Il Tecnico è arrivato qui a metà settembre 2012, mentre io l'ho raggiunto dopo poco più di un mese. A maggio 2012 , prima di ripartire per l'Italia, avevamo preso accordi per avere un appartamento in un complesso qui vicino a partire da settembre, ma circa a metà agosto erano sorti degli ostacoli legati al nostro SSN (che essendo Italiani non avevamo!!) e in fretta e furia avevamo dovuto cercare un'alternativa. Dall'Italia non eravamo riusciti a fare niente, poi appena arrivato qui il Tecnico aveva trovato casa in questo complesso, praticamente la prima occasione decente trovata. E via Skype avevamo deciso i mobili da ordinare e la sistemazione delle stanze.
Poi sono arrivata qui e da brava moglie rompicoglioni assennata avevo decretato che la casetta era carina, ma c'erano alcuni ostacoli insormontabili: la moquette nella sala da pranzo, la lavatrice/asciugatrice in comune e la cucina davvero troppo piccola.
Così ho iniziato un lento ma costante lavoro di logoramento dei suoi nervi (avete presente "La goccia scava la roccia"?? ecco, quello!!), finchè a giugno, esasperato, mi ha detto: il contratto scade ad agosto, diciamo che non lo rinnoviamo e andiamo avanti mese per mese (50 dollari in più per ogni affitto) finchè non trovi una casa che ti soddisfa. Io sono partita piena di entusiasmo guardando diversi siti di annunci, mandando mail e organizzando visite ad alcune case. Poi ho avuto il mio crollo nervoso e il pensiero di cambiare casa mi generava ulteriore ansia (modalità "chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia non sa quel che trova), per cui avrei lasciato perdere tutto e mi sarei seppellita nel tugurio ricoperto di moquette...ma non si poteva, ormai la macchina era avviata e quindi ho dovuto continuare.
Tutto questo per dire che il 10 novembre traslochiamo e sono fottutamente agitata al solo pensiero!!! E pensare che abbiamo trovato una sistemazione davvero carina, in un complesso di casette vicino ad un parco sul fiume, con gli attacchi per lavatrice e asciugatrice, il parquet dove sta il tavolo da pranzo, un bel basement grande e asciutto, piscina e palestra a disposizione e a sole 6 miglia da qui....
Ciononostante, presa dalla frenesia della paranoia ho già verificato compulsivamente sulle mappe:
- quanto ci mettiamo ad andare al lavoro
- quanto è lontano l'ospedale
- quanto dista il più vicino urgent care
- quanto tempo ci vuole per raggiungere gli amici più cari
- dove si trova la chiesa (per l'estrema unzione?)
.....
E il Tecnico?
Lui da quando ha scoperto che Valvoline (il suo posto preferito per la manutenzione dell'automoblile, tipo cambio olio, rotazione gomme, ecc.) e il Cheeseburger Paradise sono a poche centinaia di metri, non desidera altro!

venerdì 11 ottobre 2013

Dalla psicologa...

- So you're telling me that when you love someone and you care for someone, you're always worried that something bad could occur to him/her? So, for you love=being worried for, as if being worried for could give you the real size of your love?)
(Mi sta dicendo che quando ama qualcuno, si preoccupa che gli/le possa succedere qualcosa? Quindi affetto=preoccupazione, come se preoccuparsi fosse l'unico modo per darle la portata dell'amore che prova?)
- More or less...
(Più o meno direi di sì)
- Are you worried about losing me? Are you worried about the idea that I could die?
(E' preoccupata di perdermi o che io possa morire?)
- Ehm....No...
- So you don't love me? You don't care for me?
(Quindi non mi vuole bene? Non tiene a me?)
- I'm sorry!!!! I really would like to...but I don't!!!
(Mi dispiace moltissimo...mi piacerebbe ma non è così...!!)

Al vedere la mia faccia mortificatissima la dottoressa è scoppiata in una sonora risata...chissà cos'ha pensato la gente nella sala d'aspetto!!




domenica 6 ottobre 2013

Contraddizioni

Questo è lo schema da seguire per ottenere l'accesso ai dati clinici dei pazienti coinvolti in un protocollo di ricerca, almeno per quanto riguarda il Medical Center di Columbus:


 
Questo invece è il protocollo da seguire per acquistare un'arma negli Stati Uniti, precisamente in Indiana:

 qui

Non vi pare un pochino troppo semplice rispetto a quell'altro??