martedì 26 novembre 2013

Home sweet Home

Volevo aspettare che la casa fosse in condizioni abbastanza decenti da poter essere mostrata a tutti voi nella sua bellezza. Ma dopo 15 giorni ho capito che sarebbe stata un'attesa eterna..tanto casa nostra sembra sempre Beirut, o perchè ci sono i piatti nel lavello, o perchè non abbiamo fatto in tempo a fare il letto o perchè il Tecnico è entrato nella cucina immacolata per sbriciolare la baguette ovunque e fara andare il caffè sui fornelli.
Insomma, eccola qui, al massimo del suo splendore (più o meno)...le foto fanno un po' pena ma non mi ricordo più dove ho messo la macchina fotografica dopo il trasloco!


Entrata con sala da pranzo e cucina (vorrei sottolineare la presenza dell'adorato parquet almeno dove si mangia e si cucina!!!!):





Corridoio e piccolo bagno:




Accesso al basement....le mitiche washer and dryer!! My best friends forever!!!


Salotto e accesso al giardinetto esterno (lo so, lo so, potevo fare la foto da fuori, ma fa trooooooooppo freddo e nevica!!)







Scale verso le camere (va beh, il carpet qui l'ho dovuto accettare, il solito compromesso tra desideri e budget...) e bagno (ma quanto è bella la tenda della doccia??):







Non vi è venuta un po' voglia di venirci a trovare e occupare quella piccola stanzetta che ho dovuto trasformare in stireria per non vederla sempre vuota?

venerdì 22 novembre 2013

Sassolini...2

L'ho già detto diverse volte, qui e qui e in un altro post che non trovo più.Ma adesso che è passato più di un anno, il fatto che la situazione sia esattamente la stessa o quasi mi pesa tantissimo.
Mi sento molto sola qui, è un dato di fatto. A parte la famiglia, ovviamente, mi mancano moltissimo gli amici e soprattutto mi manca l'ora d'aria che potevo avere ogni tanto con le mie amiche. 
Non ho problemi con mio marito, ci sono stati momenti in cui le cose tra noi erano più complicate e magari stare insieme era difficile, ma non è uno di questi. Sto bene con lui, mi piace passare il tempo con lui, ci divertiamo ecc...ma non sono mai riuscita ad esaurire tutta me stessa solo nella coppia e non ci riesco neanche adesso, sento che mi manca qualcosa (e no, non intendo un amante! :-D). E anche il Tecnico, noto come l'Orso per la sua socialità poco sviluppata, comincia a sentirne la mancanza!!
Io la trovo una cosa del tutto normale, non credo che ci sia qualcosa di sbagliato o mancante nella nostra coppia se lui non può sostituire le mie amiche o io non posso supplire alla mancanza dei suoi amici!! Fare shopping con lui non può essere divertente come farlo con una donna e io non posso essere una degna compagna nella serata panino birra e rutto libero!! Poi alla fine ci si adatta e si va a fare spese insieme e si guarda il motogp insieme, ma è diverso, è innegabile.
Noi poi facciamo lo stesso lavoro e inevitabilmente parliamo in continuazione del lab, di cosa è successo, delle frustrazioni. Parliamo anche di cazzate eh, ma è come se la mente non si liberasse mai completamente.
Onestamente non so davvero come risolvere questa situazione, purtroppo gli amici non si possono comprare da Walmart approfittando degli sconti stracciati del Black Friday!
E non penso che abbiamo qualcosa da rimproverarci, abbiamo fatto dei tentativi ma non hanno portato a molto....
In lab con il Tecnico ci sono solo cinesi e un algerino che conduce una vita molto solitaria, oltre che molto attento alle spese. Il suo capo è molto gentile e disponibile e qualche volta siamo stati a cena da loro, ma hanno due figli e le solite mille attività dei bambini americani.
In lab da me sono tutti italiani praticamente, divisi in piccoli gruppetti esclusivi (portiamo sempre il meglio...) più in grosso nucleo da cui ci siamo allontanati per varie ragioni, di cui non mi pento assolutamente. Con un paio di ragazze mi trovo molto bene, si chiacchera e si pranza insieme. Ma poi ognuna va a casa propria e ci si saluta il venerdì sera per rivedersi il lunedì. Una di queste c'ha 3 figli, quindi va da sè che preferisca frequentare famiglie con bambini in modo che anche i figli possano divertirsi. Nessuno le può fare una colpa di questo. Con l'altra non so che dire, lei e il marito sembrano sempre felici di stare con noi, accettano quasiogni proposta di uscita insieme....ma è rarissimo che l'invito parta da loro per cui uno resta sempre con dubbio sul fatto che stiano davvero bene con noi. E, come ho già detto, a me piacerebbe anche che magari uscissimo io e lei una sera a fare due chiacchere o i mariti da soli...invece lei preferisce stare da sola anche quando lui è via per lavoro....mmmh, forse la conclusione è abbastanza chiara eh? :-D
Abbiamo avuto a cena diverse altre persone. Sono tutti felicissimi di venire, restano anche fino alle due di notte quindi suppongo che la nostra compagnia sia piacevole per loro...ma poi ognuno a casa sua finchè non li invitiamo di nuovo...che poi, a noi piace cucinare, però per una volta non avere il pensiero di casa da pulire e cena da preparare per gli ospiti mi piacerebbe pure eh!!
La soluzione ideale sarebbe conoscere altre persone, meglio se al di fuori dell'ambiente lavorativo, ma per esperienza vi dico che non è per niente facile, nello sperduto Ohio!! Magari se avessimo figli ci sarebbero i compagni di scuola e i loro genitori, le attività extra-scolatiche e i gruppi di incontro...ma non è così e non sappiamo che fare diversamente!
Andare in palestra non se ne parla, lavoriamo 10 ore al giono e comunque adesso abbiamo quella piccola del complesso residenziale e non andrei a pagare un abbonamento...ma non fai amicizie alle 9 di sera sul tapis roulant, a parte con i maniaci sessuali o sportivi.
Ho fatto il corso di pittura non solo per passione, ma anche perchè speravo magari di conoscere qualcuno...il corso è stato bellissimo, però l'età media dei partecipanti era 85 anni tenendo conto dei miei 34...e le stesse vegliarde sono quelle che popolano le sedute di pittura in giro per la città. Per carità, sono state gentilissime con me e molto accoglienti, ma di certo non me le posso portare in Park St a bere un Mojito!
Lo so che nessuno ha una soluzione per questo, ma mi volevo sfogare in una sera in cui avrei pagato per essere a casa mia a prendere un aperitivo con le mie amiche di sempre e ridere di noi!

domenica 17 novembre 2013

Non per far polemica ma...

Abbiamo traslocato da una settimana e le questione burocratiche riguardo al cambio di residenza sono già state tutte sistemate.
Banca e carta di credito: abbiamo mandato una mail. In Italia ho ancora quello di casa dei miei...

Posta: siamo andati sul sito e fatto il cambio online, alla modica cifra di 1$. Dal giorno scelto tutta la posta è arrivata regolarmente nella casa nuova e sarà così per un anno. Inoltre il primo giorno ci è arrivato un pacchetto di benvenuto con una decina di buoni sconto per alcuni negozi nelle vicinanze che vendevano mobili, oggetti per la casa e il fai da te...insomma, quelli che potevano servire a chi stava cambiando casa! In Italia costa dai 18 euro (3 mesi) ai 28 euro (12 mesi)...e non mi pare sia compreso nessun pacchetto di benvenuto!! :-)

Patente: abbiamo scaricato un modulo online, poi lo abbiamo compilato e consegnato nell'apposito ufficio. In Italia feci il cambio di residenza nel 2009 ma non mi arrivò mai il bollino e me ne dimenticai...quando nel 2012 cambiai ancora residenza prima di venire qui telefonai in motorizzazione perchè erano passati 2 mesi, ancora non avevo il bollino e stavo per partire. Mi dissero che il nuovo cambio di resindenza ancora non risultava ma il vecchio del 2009 era rimasto in sospeso per un errore e mi avrebbero mandato quello. Ricevetti quello vecchio, dopo un altro mese chiamai e mi dissero che l'anagrafe ancora non gli aveva detto nulla. Chiamai l'anagrafe e l'impiegata mi disse che loro non potevano mandare un cambio di residenza alla volta e aspettavano di accumularne un po' prima di spedire tutto in motorizzazione. Le risposi che stavo per partire per l'estero e mi serviva. Esplose in una sfuriata al grido di "faccio finta di non aver sentito, la dovrei togliere dall'anagrafe sa?". A tutt'oggi il nuovo bollino non è ancora arrivato.

Assicurazione auto: anche qui abbiamo sistemato tutto on line e non appena abbiamo inserito il nuovo indirizzo nel sito, l'assicurazione ci ha offerto un preventivo più basso di 60 dollari del nostro solito semestrale perchè il nuovo quartiere era più sicuro...vi risulta che qualcuno si sia mai offerto di abbassarvi spontaneamente l'assicurazione?

Datore di lavoro: con una mail abbiamo cambiato l'indirizzo e questo si è automaticamente aggiornato anche nell'assicurazione

Utenze: con 3 telefonate abbiamo fatto tutti i cambi di domicilio e programmata l'installazione di internet. In una settimana ci sono già arrivati i rimborsi dei consumi pagati in eccedenza con la vecchia utenza.

Magari non mi ricordo più bene come funziona in Italia o forse quando mi è capitato sono stata molto sfortunata io, ma mi è sembrato tutto così semplice! O forse sono diventata il tipico italiano all'estero che sputa nel piatto dove ha mangiato per anni!! :-D

giovedì 14 novembre 2013

Lo avevo dimenticato

Quando ero in Italia andavo in palestra 2-3 volte alla settimana. 
Non che questo mi abbia mai portato ad essere più magra, per ragioni che non mi sono ancora chiare era come se il muscolo  invece che sostituirsi al grasso, si installasse sotto di questo, per cui internamente ero di sicuro una figa stratosferica, tutta scolpita, ma esternamente ero solo più larga.
Detto questo, facevo fit boxe e mi piaceva da matti, perchè mi aiutava moltissimo a gestire lo stress e la tensione e spesso partivo da casa incazzata come una pantera e tornavo, dopo un'ora di calci e pugni al sacco, che ero in pace come il mondo, un vero monaco zen.
Quando sono stata qui per 6 mesi andavo al lavoro a piedi tutti i giorni (30 minuti per andare e 30 per tornare) e spesso alla sera mi facevo una corsetta nella piccolissima palestra del complesso residenziale. Intendiamoci, non sono mai stata una super sportiva e sono fondamentalmente molto pigra, ma le lunghe camminate mi alleggerivano la mente dai pensieri accumulati e poi alla sera dormivo più facilmente.
Una volta arrivata qui un anno fa mi ero ripromessa di andare almeno a correre o a camminare, oppure di iscrivermi alla palestra dell'università. Ogni giorno partivo proprio convinta di farlo, ma poi la pigrizia mi inghiottiva schiacciandomi sul divano....o faceva troppo freddo o troppo caldo o la mattina non riuscivo ad alzarmi presto e la sera poi era buio oppure ero troppo stanca o la palestra costava troppo. Insomma, per 12 mesi sono stata praticamente ferma.
La nuova casa però è in un complesso con una piccola palestra, quindi davvero non avevo più scuse.
Così, incapace di trovare altre giustificazioni anche solo per me stessa, l'altra sera mi sono fatta forza e sono uscita per andare alla palestra. Ho fatto giusto una mezz'oretta di corsa/camminata, un po' di step e qualche addominale...ma quanto sono stata stupida a privarmi di tutto questo??? Mi sono sentita subito meglio, più carica, più energetica (nonostante il giorno dopo mi facesse male dai capelli all'alluce), rilassata e svuotata dai pensieri...e la sera ho dormito di schianto!
MAI PIU' SENZA!!!!

Va beh, poi oggi sono già ripiombata negli attacchi di panico, ma questa è un'altra storia! :-)

sabato 9 novembre 2013

La Bat Caverna!!

Da ieri sera siamo ufficialmente installati nella nuova casa e devo dire che per ora mi piace davvero moltissimo e sono contenta di aver cambiato...sono aperte le scommesse su quanto durerà questo idillio prima che ricominci con la mia frase topica, quella che prelude alla tragedia traslocatoria: "sì, bella è bella eh, però...)!
Siamo in un complesso di casette a due piani (i cosidetti "condo") che è separato dal resto della città da una strada piuttosto grande e trafficata; la prima volta che siamo venuti qui per vedere la casa il navigatore ci ha fatto percorrere questa strada principale per poi svoltare praticamente all'ingresso del complesso. Guardando su Google Maps però ho visto che si poteva arrivare qui anche attraverso una diramazione laterale e quando l'abbiamo provata per verificare se fosse pià comoda me ne sono innamorata!! 
Un attimo prima sei nel casino della freeway, poi di colpo ti trovi nel silezio più totale in una stradina piccola e buia, simile a quelle della campagna dove sono nata. Si avanza lentamente, sembra quasi che la strada finisca poco più avanti e invece fa una curva strettissima e si immette in un viale alberato, in cui le piante più alte si sono unite in cima a formare un arco naturale. E' bellissimo, sembra l'ingresso ad un mondo parallelo...o alla famosa e introvabile Caverna di Batman!!
Sempre su Google Maps (i cazzi miei mai) avevo visto che di fronte al nostro viale c'era un'altra stradina simile, che non riuscivo a capire dove portasse e che era sbarrata da un grosso cancello bianco, senza nessuna indicazione. Ma Google Maps mi diceva che si poteva percorrere e si vedevano anche le foto del cancello aperto...dovevo risolvere il mistero!! Ho talmente rotto le palle al Tecnico (la solita "goccia") che si è convinto ad avvicinarsi cautamente al cancello...non appena ci siamo avvicinati, in un silenzio surreale, il cancello si è aperto lentamente su un altro viale alberato! Dopo il cancello c'era un cartello che diceva di non passare, ma ormai eravamo entrati (il cartello andava messo prima del cancello, non dopo!!) e abbiamo percorso piano piano la nuova strada, sempre nel buio puù assoluto, finchè non siamo arrivati in uno spiazzo circondato da ville spettacolari, quelle dei film americani! Insomma, in pratica qui accanto c'è una comunità di super ricconi molto ben nascosta tra stradine chiuse e cancelli sorvegliati...a questo punto mi sa che abbiamo davvero rischiato grosso, gli americani non scherzano con l'invasione della proprietà privata!!!
...ma c'ho una tentazione di tornare a vedere!!

mercoledì 6 novembre 2013

Traslocatori Anonimi

Latito un po', ma sono in pieno moving e quindi un parte delle cose sono già nella casa nuova, una parte ancora in quella vecchia...e alcune non si sa dove siano e forse saranno perse per sempre, come ad ogni trasloco.
Sabato sera a cena un collega, che vive nella stessa casa da quando è arrivato qui, mi ha chiesto se non mi pesasse traslocare (lui non cambia casa proprio per evitarsi lo stress del moving)...io ho detto di no e il Tecnico subito ha aggiunto "per forza, tutti i traslochi me li smazzo sempre io!!".
A questo punto è scattata la domanda: " Ma quanti traslochi avete fatto da quando state insieme?"
Il Tecnico risponde rassegnato: "7"
"7??? Ma voluti da chi?"
E il Tecnico: "Da lei, ovviamente"
Si voltano verso di me dicendomi: "Tu sei malata"
Ci credete se vi dico che fino a questo momento non mi ero mai resa conto di quanti ne avessimo fatti ma soprattutto che ero sempre stata io a voler cambiare?  E meno male che quando parlo di me dico che sono una persona molto stanziale!! :-)
Sono uscita da casa dei miei nel 2004 per andare in un appartamento (di proprietà del Tecnico, allora fidanzato con un'altra...ma questa è un'altra storia, lunga e complicata), dove ho vissuto da sola per 4 mesi....poi il proprietario è tornato (sempre il Tecnico) e sono dovuta sloggiare, per cui sono andata a vivere con 2 amiche e ci sono stata per 1 anno e mezzo circa. Le due coinquiline sono poi andate all'estero e quelle nuove erano ingestibili, per cui dopo un anno e mezzo circa sono tornata a vivere da sola in una casetta in centro, dal 2006 al 2007...quell'anno mi è servito per convincere il Tecnico ad andare a convivere e quindi da lì mi sono trasferita nel suo bilocale, dove siamo rimasti per circa 2 anni...perchè poi si sa, il bilocale è piccolo, la convivenza negli spazi ridotti è difficile, ecc.ecc.ecc....così lui ha venduto la sua casetta e siamo andati in affitto in un appartamento più grande...dopo circa 2 anni eccomi qui a Columbus, nel primo appartamento (detto il Tugurius)...poi di nuovo qui nel 2012, ma in una casa diversa....da cui ho cominciato a voler andare via dopo 2 mesi (per le ragioni che già sapete, cioè la mancanza di lavatrice/asciugatrice in casa e la moquette nella dining room). E da domenica saremo nella casa nuova!
Insomma, anche se ogni volta che ho cambiato casa c'era una motivazione per farlo, nessuna o quasi di queste ragioni era qualcosa di davvero insormontabile, ad esempio conosco coppie che vivono da anni in spazi ristretti e la maggior parte delle persone qui non ha lavatrice e asciugatrice....comincio davvero a pensare di avere una qualche patologia, tipo la Traslochite!!
Ci sarà un qualche gruppo di sostegno, di auto-aiuto, tipo i Traslocatori Anonimi?? Persone come me che vengono accompagnate in un percorso che li porterà a riuscire a stare nella stessa casa per più di 3 anni anche se non è ovviamente la casa perfetta?

domenica 3 novembre 2013

Le colpe dei figli ricadono sui padri

I tanti commenti ricevuti al mio post sulla lontananza mi hanno fatto riflettere molto.
Riguardo ai miei genitori, l'opinione comune è che dovrebbero semplicemente essere felici perchè sono molto più realizzata nel mio lavoro, anche se per trovare questo sono dovuta andare a migliaia di km di distanza. Insomma, gli dovrebbe bastare il fatto di vedermi finalmente fare ricerca ad alto livello, lavorare con entusiasmo ed avere uno stipendio decente, dopo tanti anni di borse di studio sottopagate e mesi "scoperti".
Invece mi fanno pesare ogni giorno questa scelta e di sicuro in parte sbagliano per egoismo, ma in parte sento di avere anch'io le mie colpe. Probabilmente se avessero vissuto con me l'insoddisfazione, la frustrazione, la progressiva sfiducia nel sistema e il calo patologico di entusiasmo, avrebbero accolto con più gioia questo cambiamento che poteva finalmente portare nuova linfa alla mia vita lavorativa. Ma io non gli ho mai permesso di vedere il mio nervo scoperto. Per varie ragioni, alcune delle quali non sono chiare neppure a me. Forse non volevo farli preoccupare, perchè sapevo che mia mamma avrebbe passato le notti con gli occhi sbarrati a pensare a come alleviare la mia frustrazione...sicuramente volevo che fossero orgogliosi di me e fieri di quello che avevo raggiunto, che non avessero mai dubbi sulle mie capacità. E quindi ho sempre fatto buon viso a cattivo gioco, minimizzando gli scontri che c'erano con chi mi voleva fuori dai giochi e ha messo in dubbio qualunque cosa facessi...raccontando solo dei congressi a cui venivo mandata tacendo sul fatto che erano spesso quelli minori e che a volte dovevo pagare io per l'albergo...mostrando le mie nuove pubblicazioni scientifiche senza dire che il fatto che il primo nome non fosse il mio non era un dettaglio da poco e che mi ero fatta il mazzo per mesi ma poi l'onore era andato al ricercatore prediletto del capo....sorvolando sul fatto che il mio capo mi riempiva di belle parole davanti a loro e agli altri ma non ha mia mosso un dito per migliorare la mia situazione lavorativa. Non ho mai parlato delle mie paure di non essere all'altezza, del mio vivere sempre low profile per non emergere in tutta la mia ignoranza, del mio non voler andare all'estero non per non staccarmi da loro ma per non mostrare al mondo la mia incapacità.
Senza questi dettagli fondamentali non posso pretendere che abbiano una visione d'insieme completa che gli permetta di giudicare le cose per quello che sono. Hanno davanti un puzzle di cui io ho nascosto i pezzi principali! Per come la vedevano loro avevano una figlia che faceva il lavoro per cui aveva studiato, che era apprezzata dal capo e dai colleghi, che veniva mandata ai congressi e che pubblicava su riviste scentifiche, che viveva decentemente e viaggiava, che lavorava un numero normale di ore e aveva tempo per amici e famiglia...come possono pensare che averla cambiata con una figlia che sta più in laboratorio che a casa, che mangia stress e paura di fare cazzate e che si sente sola, sia stato un vantaggio? Vista così, è dura dargli torto!
Intendiamoci, non è che mi voglio prendere tutta la responsabilità per giustificarli, ma è giusto che mi assuma la mia parte!