lunedì 30 dicembre 2013

Buon anno!!

E sono gia' finite le vacanze italiane, oggi sono in lab anche se credo che ci mettero' tutta la settimana per tornare riallineata..a questo punto tanto valeva ritornare direttamente il 5 (se avessimo avuto le ferie...).
Sono frastornata e confusa, come ad ogni ritorno.
L'ho gia' detto a luglio e lo ripeto, staccarsi dopo 10-15 giorni e' molto difficile perche' alla fine ti prendi solo il bello del paese dove sei nata ed e' ovvio che lasciare parenti, amici, buon cibo, nessuna casa da pulire e nessun lavoro da consegnare..beh, non si fa mica tanto volentieri. Quei pochi giorni sono il tempo giusto per stare solo bene (che io poi non ci sia riuscita per colpa della mia fottuta ansia e' un altro discorso, ma tanto quella mi segue ovunque vada!!). Le lamentele dei genitori sono sopportabili per un tempo limitato, i nipoti despoti li hai visti giusto 3-4 volte, gli amici hanno sempre tempo per te perche' tanto sanno che ci sei solo per una settimana, non devi fare i conti a fine mese con nessun stipendio appena sufficiente e se anche perdi 3 ore in banca tanto non c'hai niente da fare tutto il giorno...
Ecco, ho fatto giusto in tempo a infastidirmi per un cameriere poco gentile e per la scritta "non si fanno conti separati, non si accettano bancomat o carta di credito" in un ristorante, ma niente di cosi' drammatico da farmi dire che non vedevo l'ora di tornare in Usa.
Mi e' mancata casa nostra, questo si'. Soprattutto mi e' mancato un posto 'nostro' dove stare, invece che andare dai suoi o dai miei, insieme o divisi.
Lo ammetto, ho cercato con il lanternino qualcuno che mi dicesse che la situazione italiana non era cosi' terribile come si sentiva da qui, qualcuno che mi desse qualche speranza che tornare non fosse pura utopia. E l'ho anche trovato, ma in una percentuale talmente minoritaria rispetto a chi era senza lavoro/senza straordinari pagati/in cassa integrazione/retrocesso di 10 anni...
Che poi, non lo so piu' neppure io cosa voglio davvero e dove.
Potrebbe essere questo il mio unico proposito per questo 2014 che sta bussando alla porta: capire finalmente cosa voglio fare!!
Se voglio davvero un figlio e non lo faccio solo per ansia/paura/depressione o quello che e'...o se invece non e' ancora un desiderio cosi' forte e anche se la logica mi dice che non ho piu' 20 anni davanti, l'orologio ancora non ticchetta in me in modo cosi' assordante.
Se voglio sputare sangue ancora in questo lavoro o se invece cercarmi qualcosa di piu' modesto ma che mi lasci piu' tempo per me e non mi riempia tutti i pensieri sovraccaricando i miei gia' provati neuroni.
Se voglio vivere una vita da cicciotella (come sono indulgente con me oggi) e accettarlo o se voglio fare davvero qualcosa per risolvere questa cosa una volta per tutte, invece che crogiolarmi nella lagna e nel vittimismo.
E tanto altro ancora.
Capire cosa desidero sul derio e fare il possibile per arrivarci, prendere delle decisioni oneste e coerenti senza farmi influenzare da sensi di colpa e condizionamenti...delle scelte di cui poter finalmente incolpare solo me stessa!
E con questo chiudo e auguro a tutti un bellissimo 2014!

giovedì 19 dicembre 2013

Rieccomi

Dopo 26 ore in giro (che qui ormai lo diamo per scontato che nessun intercontinentale verso l'Italia ci andra' mai liscio), eccomi a casa. 
Ed e' cosi' bello e strano!
Una casa che non e' la tua e invece lo e' ancora. 
Una casa dove ti manca quello che hai dall'altra parte e dove hai quello che ti manca il resto dell'anno. 
Una casa a cui non sei piu' abituata e al tempo stesso appena ci rientri ti sembra di non averla mai lasciata e le mani vanno da sole verso i pensili giusti e sbagli la stessa luce del corridoio che sbagliavi quando vivevi qui.
Oggi, dopo quasi di 2 anni di lontanaza (facendo le somme), non dico piu' "vorrei non essere mai andata via", perche' lo so che e' stata la scelta giusta...ma ancora penso "vorrei che andare via non fosse rimasta l'unica scelta che avevamo".
Bando alla malinconie...che da domani ci sono cappuccino e pasta che mi aspettano, una parrucchiera che mi taglia i capelli da bagnati, amiche con cui ridere e nipoti da strapazzare!

lunedì 16 dicembre 2013

10 cose che un expat fa, ma non lo dice...

E dopo Vale, Vavi e Renata, ecco qui la mia lista:
1. Usare la scusa "sorry, I'm italian" quando fai una cazzata perche' non hai capito bene come funziona qualcosa
2. Comprare la Alfredo sauce almeno una volta ogni tanto per poi insultare gli americani per quello che mangiano pensando sia italiano
3. Andare a fare la spesa in tuta e con i capelli raccolti come capita, cosi' come andare al ristorante direttamente dal lavoro senza passare a casa a fare doccia e restauro
4. Approfittare di tutti i drive through che ti capitano per fare meno fatica (cena, caffe', bancomat,...)
5. Sedersi in uno Starbucks o da Barnes & Nobles da soli e stare al tavolo a leggere con davanti una mega tazza di qualche intruglio caldo
6. Ordinare una bruschetta e pronunciarla "bruSCEtta" per essere sicuri che ti capiscano
7. Commuoversi davanti ad una fetta di prosciutto crudo o di salame trafugati illegalmente dall'Italia
8. Imparare la sacra arte dell'essere cerimoniosi e rispondere alle commesse con mille dettagli inutili, gridolini estatici ed espressioni di giubilo
9. Appassionarsi a festivita' americane di cui non conosciamo neppure la vera origine e approfittarne per decorare la casa in modo improponibile
10. Comprare qualcosa e riportarlo indietro senza problemi anche mesi dopo, senza scontrino, solo usando la stessa carta di credito su cui ti restituiscono immediatamente i soldi dell'acquisto

venerdì 13 dicembre 2013

Il mio termometro della crisi

Ha ceduto anche lei.
Mia mamma.
Quella che ha sempre negato negato negato che l'Italia fosse in crisi perchè confermarlo avrebbe avvalorato la mia scelta e distrutto le sue illusioni sul mio ritorno a breve.
Quella che ogni volta mi portava esempi di amici e parenti che ce la facevano benissimo senza andare così lontano.
Quella che mi elencava tutti i nuovi centri ricerca che avevano aperto in Italia per convincermi a mandare il curriculum, con la sua cieca fiducia che mi avrebbero assunta subito (e a tempo indeterminato, ovviamente).
Oggi anche lei lo ha ammesso, per la prima volta.
Mi ha detto che là c'è un gran casino,
che abbiamo fatto bene a venire qui,
che "meno male che hanno messo via qualche soldo in passato perchè con le pensioni non ci starebbero dentro",
che le spese aumentano sempre di più insieme alle tasse e ai ticket,
che tutti promettono promettono e nessuno fa mai niente, si mangiano solo più soldi....e nessuno ci crede più.

Lo so, niente di nuovo e niente che non sapessi già...ma sentirlo da lei lo ha fatto sembrare ancora più reale e drammatico.

sabato 7 dicembre 2013

Conversazioni surreali 3

Mamma: sai chi è morto?
- no, dimmi (rassegnata)
- te lo ricordi Blandino?
- sì, il marito della postina, quello che stava dietro casa nostra
- eh, lui
- che peccato, mi dispiace tanto, lo ricordo come un vecchietto così a modo
- e anche la Velia, te la ricordi?
- no
- E' la mamma del marito di mia cugina
- No
- Beh, è morta anche lei
- ...
- Sai che la Serena ha avuto 2 gemelli? 2 maschietti!
- Sì, lo sapevo, l'ho visto su FB
- E' più giovane di te vero?
- sì, di un anno
- Ah, e sai chi è incinta?
- No, dimmi (sempre più rassegnata)
- Sara, la figlia della Rina. Anche lei è più giovane di te vero?
- Sì, anche lei di un anno. Tecnicamente 6 mesi perchè è di gennaio e io di luglio :-)
- E anche la figlia della fornaia
- Anche lei ha un anno meno di me
- Come l'Iva vero? Anche lei ha un bambino...o forse due non ricordo
- Sì, erano tutte in classe insieme...è finita per oggi la carrellata di morti e gravide?
-...
-...
Sento il panico di mia mamma, comincia a pensare di avermi in qualche modo urtato o ferito...e allora, come da copione, cerca di rimediare procedendo a tentoni per capire dove ha sbagliato, peggiorando la situazione
(forse è invidiosa di tutte queste gravidanze?)
- Ma dai, anche tu prima o poi avrai un bambino!
- ...
(forse vorrebbe ma non può perchè è lontana)
- Beh, non prima di essere tornata qui però ovvio, come fai lì da sola?
- ...
(forse si sente vecchia?)
- E poi sei ancora giovano dai!!
- ...
(o forse non ne vuole??)
- E poi so sta bene anche senza sai? Lo dice sempre tua zia Gabriella
(mia zia ha cercato di avere figli per tutta la vita e non ce l'ha fatta, quindi si è rassegnata...)
-...

giovedì 5 dicembre 2013

Il diritto ai pensieri negativi (occasionali)

Io lo so che non i miei precedenti di ansia e varie sono sempre tutti con le antenne alzate e pronte a captare i miei stati d'animo prima che sia troppo tardi. E li capisco eh, ci mancherebbe. Però, insomma, io sono un po' stufa di essere sempre sotto una lente di ingrandimento, con la gente che osserva preoccupata ogni mia espressione!
 
Tecnico: cosa c'è? cos'hai? sei strana, hai lo sguardo fisso nel vuoto da 10 minuti, tu stai male vero? dimmelo
Era vero, ero completamente assente dalla conversazione, stavo compilando una lista mentale dei regali di Natale che dovevo prendere....
 
Collega di lavoro: sei tutta rossa, accaldata e sconvolta, hai il panico? posso fare qualcosa? hai i fiori di Bach da prendere?
Avevo appena fatto una corsa furiosa contro il tempo per preparare 300 campioni prima della chiusura della facility che li doveva analizzare....
 
Amica: oggi sei strana, non sembri tu, parli poco e hai un sorriso tirato, stai 
male? E' successo qualcosa?
Era la decimillesima volta che mi raccontava dell'ex fidanzato stronzo e mi sono distratta a pensare alla spesa della settimana...

Mamma: cos'hai oggi? mi rispondi a monosillabi? dimmelo, dimmelo, tu stai male, lo so, me lo sento!
Mi ero appena accorta di aver messo il gomito sulla tastiera del pc e al posto dello user name c'erano 1000000 punti di domanda digitati per sbaglio, ci ho messo 10 minuti ad eliminarli tutti mentre ero su skype con lei...

A parte questi episodi, in cui stavo pensando o facendo altro, a volte credo di avere tutte le ragioni di essere triste o incazzata, ma lo devo nascondere per evitare di scatenare una task force di telefonate e scambio di opinioni e muti sguardi su di me!
Certo, se i giorni tristi diventano la norma, se non riesco a distogliere la mente da un pensiero negativo, se ho solo visioni catastrofiche, fermatemi, aiutatemi, parlatemi. Ma se  per due giorni sono triste perchè papà non sta bene, se non dormo una notte al pensiero che da dicembre iniziamo a pagare le tasse ed entrano molti meno soldi o se vado al lavoro malvolentieri perchè mi fanno mobbing, me volete smollà?? :-D

martedì 3 dicembre 2013

Così...

Passi giorni molto difficili, in cui temi fortemente di ritornare nella spirale del panico e della paura della paura. Stai bene solo a lavorare, perchè seminare esattamente 10 milioni di cellule in una piastra minuscola e preparare 50 diluzioni precise al nanogrammo sono occupazioni che non lasciano spazio a nessun altro pensiero. Ti svegli al week end angosciata al pensiero di tutte quelle ore che non sai come occupare e se anche ci pensi non ti viene in mente niente che avresti voglia di fare. Ti pesa vedere la gente che tanto volevi frequentare.
Poi, così come è venuto, il malessere scompare.
Ti svegli improvvissamente una mattina che vorresti restare a casa perchè ci sono mille cose che ti piacerebbe fare molto più che andare a lavorare. E tiri fuori l'albero di Natale, attacchi fiocchi di neve brillantinati alle finestre (con ovvia reazione del povero Tecnico in black&white) e inizi una ghirlanda di feltro da mettere alla porta. Poi passi il sabato a poltrire, beandoti del fare nulla, leggendo e guardando la TV. E inondi il sempre più esaurito Tecnico di proposte per eventi come wine and cheese tasting.
Non c'è un perchè o almeno non riesco a vederlo...ma intanto me la godo! :-)