giovedì 20 marzo 2014

Il peso dell'ansia

A 16 ho preso un aereo per andare a passare 15 giorni con una famiglia inglese. Ero eccitata ed emozionata, neppure per un attimo mi sono chiesta se il volo sarebbe andato bene, se sarei finita in una bella casa o in una topaia, se la famiglia sarebbe stata normale o pazza. Col senno di poi avrei fatto meglio a chiedermelo. Ma vabbe'.
A 19 anni mi hanno detto che avevo un tumore e che andavo operata d'urgenza. Io ho risposto che avevo i miei primi due esami da dare all'universita' e non potevo andare in ospedale prima di marzo. Cosi' ho fatto. Ricordo di aver avuto paura dell'anestesia ed ero triste perche' con il trattamento radioattivo non avrei potuto vedere mia sorella per qualche settimana, perche' era incinta della mia nipotina. Neppure per un attimo ho pensato che qualcosa potesse andare male, che potessi non farcela. Non mi ero informata, non sapevo nulla.
A 22 anni sono andata a Parigi in autobus e siamo stati la' per una settimana, dormendo nelle palestre. Non mi ero preoccupata del lungo viaggio, neppure sapevo quanto sarebbe durato. Non ho pensato che fosse pericoloso andarsene in giro di notte da soli o dormire dove capitava.
Poi nella mia vita e' entrata l'ansia.
Cominciata come da manuale, al cinema. Stavo vedendo Minority Report, me lo ricordo ancora. Da manuale anche la reazione, una corsa al pronto soccorso pensando di morire.
Ed e' cambiato tutto. 
Complice anche la vecchiaia eh, non lo nego. 
I bambini non hanno mai paura, gli adulti si.
E molta colpa ce l'ha anche Google, che ha messo nelle mani degli ansiosi la possibilita' di informarsi su malattie, sintomi, tragedie e statistiche.
Ho cominciato ad ascoltare ogni minimo sintomo del mio corpo. Negli anni ho creduto di avere la distrofia muscolare, un linfoma, un tumore all'intestino, un infarto e diversi ictus.
I miei voli aerei sono diventati una tortura. Tutti. Che fossero due ore o tredici.
Le vacanze andavano programmate perfettamente, leggendo racconti, recensioni e opinioni. Angosciandomi per tutti i rischi, le possibile malattie, i quartieri pericolosi.
Pero'.
Nel 2007 sono andata in Tanzania. Con la paura delle allucinazioni del farmaco anti-malaria, la paura di stare male in mezzo alla savana e la paura di essere sbranata da un leone. L'unica cosa che e' successa e' stata che ci siamo presi la dissenteria a forza di mangiare quello che ci cucinava il cuoco tanzano.
Nel 2008 sono stata in Giappone, 12 ore di volo da paura...il terrore di non essere capiti e non capire, l'incertezza di un viaggio programmato da soli senza nessun appoggio. Solo la tempura mi e' stata fatale, per il resto i ricordi sono solo bellissimi.
Nel 2009 ho fatto una vacanza in Nepal, con 4 giorni di trekking. Pensando che sarei morta sulle montagne, che sarei svenuta dalla fatica, che avrei avuto un attacco di panico sull'Annapurna. E' stato un viaggio stupendo.
Nel 2011 c'e' stato il viaggio di nozze in Argentina, che e' stato funestato da 1 mese di paure per i 6 voli interni, la navigazione tra i ghiacci e il lungo viaggio in bus fino al Cile. Quando parlo di quei giorni, ancora mi brillano gli occhi.
Questi sono i casi piu' eclatanti, ma non c'e' vacanza che non mi abbia visto immersa nel panico per almeno un mese prima. Che si trattasse di sorvolare l'oceano o fare 3 ore di auto per andare nelle Marche.
Tra un mese partiamo per 10 giorni in Peru'. Io sono almeno 2 mesi che do' di matto. Ho letto tutte le statistiche sul mal di montagna, ho detto al Tecnico che saremmo morti a 3400m o se non li' poi a 3800 di sicuro. Ho rotto le scatole ad amici medici e amici e basta, parlato con chiunque ci fosse gia' stato, pensato a possibili soluzioni per quando staro' male. Ho pensato di rinunciare, ho quasi sperato che qualcosa (non di grave eh) ci impedisse di andare. E non e' ancora detto, non mi sono rassegnata.
I cambiamenti hanno smesso di essere eccitanti e sono diventati una enorme fonte di stress, a cui resistere in ogni modo.
Pero' da allora ho cambiato quasi 10 case, 3 fidanzati a lungo termine, 3 lavori, un continente... anche se come ho reagito al pensiero di venire qui, ormai e' storia nota.
Lo dicevo ieri al Tecnico, che si lamentava perche' gli stavo funestando il pre partenza con le mie paturnie.
Io vorrei tornare ad essere quella spensierata e superficiale dei vent'anni, vorrei non aver mai provato il panico e vorrei godermi le cose senza inutili paturnie. Ma sono fatta cosi e posso fare poco per cambiarlo. Credo.
Pero' finora, pur piagnucolando, pestando i piedi e dando di matto, le cose le ho fatte tutte...io me la faccio bastare, voi che ne dite?

32 commenti:

  1. Stavo proprio pensando questo: tutto sommato, nonostante panico e paura, tutti i tuoi bei viaggi e le tue esperienze te le sei fatte! Non è cosa da tutti! A volte la paura paralizza... tu rimani invece molto attiva!;)

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    1. Ci provo, perche' a stare a casa e rinunciare mi sembra di dargliela vinta a questo fastidioso panico!

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  2. come sabina... infatti, nonostante tutto, ti riesci a fare dei bellissimi viaggi, so di gente che non ce la fa...

    anche noi 2008 Giappone (maggio per l'esattezza)

    dai dai dai, che in peru' ti mastichi due foglie di coca e ti passa tutto :-P
    farete l'inka-trail?
    per curiosita', hai poi contattato peru' etico?

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    1. Si', un po' e' anche per far contento il marito...ma alla fine l'importante e' che lo faccia!
      In Peru niente trail, abbiamo davvero pochi giorni di ferie ed abiamo dovuto scegliere un itinerario ridotto all'osso...avevo contattato peru etico, ma facevano molti piu' giorni e il costo era proibitivo per noi, anche se apprezzo moltissimo la loro ideologia!

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  3. Sono d'accordo con Marica e Sabina, mi piace il nome Perù etico e concordo sulle foglie di coca ;-D E mando un saluto al Tecnico, che mi sembra proprio bravo :-)

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    1. Il Tecnico ha altri difetti, vorrei che fosse chiaro! :-) Pero' concordo con te, mi rendo conto che quando stai per partire per un viaggio che sei felicissimo di fare, avere accanto una moglie che piange e ha gli attacchi di panico non e' proprio il massimo!

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  4. Dico che ci son persone che si guastano la vita a causa dell'ansia, non fanno più niente, si chiudono a riccio, tu nonostante tutto poi affronti, quindi vinci tu e non ti lasci sopraffare.
    A me il tumore ha lasciato molte paure, ognuno ha il suo modo di reagire, forse dipenderà dall'età, tu eri giovane quando te l'hanno trovato, io avevo 39 anni e due figli a cui pensare, psicologicamente è stata dura e dietro di sè ha òlasciato il segno e non solo quello sul collo!

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    1. L'eta' fa la differenza eccome, a 19 anni non hai responsabilita' e non ti passa neanche per la mente di poter morire ne' pensi a chi lasceresti vivo!! Per forza l'abbiamo vissuto in modo cosi' diverso!

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  5. Io dico che tu sei forte e che il tecnico e' un santo perche' mi sembra di aver capito che anche tu, come faccio io con il mio compagno, gli fracassi le p...a forza di ansie, paranoie e preoccupazioni varie. Io a lui lo dico sempre: uno come me non lo reggerei mai!

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    1. Per fortuna ci siamo assortiti bene, due ansiosi insieme credo che siano un mix micidiale e impossibile da sopportare!!!!
      Si', cmq devo ammetere che lo torturo abbastanza con le mie paranoie...ma a volte l'ho anche salvato da situazioni che aveva sottovalutato con la sia solita faciloneria, dai!

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  6. Io sono una di quelle che non ce la fa, mi sono preclusa un sacco di viaggi ed esperienze per la paura di volare che mi è nata all'improvviso dopo che ero stata anche oltreoceano. Non ho preso un aereo per anni, ho ricominciato cinque anni fa ma i voli che posso sopportare sono al massimo di sue ore ma per me è una conquista!

    Gli attacchi di panico sono cominciati intorno ai 15 anni quindi non ho manco una giovinezza spensierata a cui appigliarmi, che culo *_____* Ma perchè la testa deve farci questi scherzetti?

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    1. Uff, e' davvero fastidioso accettare che e' la nostra stessa mente a crearci tutti questi problemi...mi dispiace che a te siano cominciati cosi' presto! Io mi sforzo tanto, ma anche perche' al marito non piace andare via da solo e a me non piace che lui vada solo, quindi piuttosto ingoio l'ansia e vado. A volte anche solo perche' non so dire di no...
      Io ero messa davvero male con i voli, potevo fare due ore solo prendendo dei calmanti...la svolta per me e' stata il viaggio in Giappone perche' dopo 12 ore di volo la paura non e' piu' la protagonista principale, ma interviene una noia mortale...e non puoi essere annoiato e ansioso insieme!

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    2. Ecco il Giappone è uno dei miei sogni!
      Anche io due ore ma imbottita come un panino di valeriana hahaha! C'è da dire che prendendolo spesso va meglio... già adesso che dall'ultimo volo sono passati quattro mesi l'idea ricomincia a farsi fastidiosa. Fai benissimo a seguire tuo marito, io quando volo con lui mi sento più sicura!
      Ora ti faccio ridere: all'inizio quando salivo sull'aereo da sola esordivo con la prima hostess che mi capitava dicendole che ero terrorizzata e se ogni tanto potevano passare a fare due chiacchiere, allora mi facevano sedere nelle prime file dove siedono loro più o meno e già solo guardarle mi faceva stare meglio... ma il top è stato un anno fa quando sull'aereo a parte me e mia mamma c'erano solo Testimoni di Geova che erano stati in trasferta non so dove più lampi, tuoni e vuoti d'aria tremendi. Questi che cavolo hanno cominciato a fare? A gridare parlando di morte, inferno, paradiso ecc! Volevo ucciderli io! XD

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  7. A me è arrivata da molto piccola, a 2 anni soffrivo di "mal di pancia" che nonostante diversi ricoveri all'ospedale non si è mai capito cosa fosse, ho vissuto gli anni della scuola dall'asilo fino al liceo in preda all'ansia terribile, nausea fortissima la mattina prima di andare a scuola, vomito prima dei compiti in classe e interrogazioni. Un inferno. Non c'è niente dell'infanzia che ricordi come spensierato (per dire non sono mai salita su uno scivolo o su un'altalena perché avevo paura ). Poi con l'università tutto si è sbloccato, ho cominciato ad affrontare le cose di cui avevo paura e li ricordo come gli anni più belli, adesso sono ansiosa per molte cose stupide tipo ogni mattina che devo guidare o prima di fare una telefonata in inglese o in tedesco o andare dal dottore. Non c'è niente, come te, che l'ansia ora mi impedisca di fare, vivo tutto il processo male, malissimo, è vero (e mio marito che mi sopporta è un santo lo ammetto ma spesso mi ha sbroccato di brutto per questo motivo), ma alla fine ce la faccio sempre ed è una soddisfazione immensa. A volte penso addirittura che le cose mi riescano bene proprio grazie ad essa :)

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    1. Io invece da piccola ero proprio spericolata, cioee' andavo in altissimo con l'altalena, a rotta di collo in bicicletta e sullo scivolo di pancia, di spalle e di testa. Pero' sono d'accordo con te, riuscire a fare le cose che ci fanno paura e' una soddisfazione immensa!!

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  8. io ti adoro, sarà perchè vivo con uno scassa..., pessimista che alla fine mi state pure simpatici. E poi entrambe fate parte della categoria che le cose alla fine le fa...anzi permettimi di dire che cose. Io non ho fatto la metà delle tue cose. Buon viaggio

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    1. Mi adori perche' non vivo con te! Tuo marito mi sta gia' simpatico, noi pessimisti vi rendiamo la vita sempre movimentata!

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  9. Sei fantastica! C'avrai pure l'ansia ma hai fatto una quantità di cose indescrivibile, e che cose!!!
    Il viaggio in Nepal e Tanzania sono anni che lo programma ma non sono ancora riuscita ad andarci, e non ho ansie, pensa un pò!
    un abbraccio e Buon Viaggio!!!!

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    1. Pensa cosa avrei potuto fare senza ansie (...e magari con un portafoglio piu' pieno!)!

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  10. Tu non immagini come ti capisco. Io ho iniziato a soffrire seriamente d'ipocondria dopo la morte di mio suocero. Prima non avevo paura di nulla. Poi ho iniziato ad autodiagnosticarmi cancri, SLA, sclerosi multipla, malattie autoimmuni. Ho paura anche per gli altri, non solo per me. I viaggi ancora non mi spaventano, perché mi rendono paradossalmente serena e mi fanno sentire al sicuro. Sto meglio su un aereo che a casa mia -_-
    Vai a capire il cervello... Buon viaggio bellezza!

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    1. Il cervello e' cretino!! (il mio almeno)
      Io sono piu' fissata con la paura dei viaggi, le malattie mi turbano ma per molto meno tempo e con meno intensita'.

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  11. io le allucinazioni dell'anti-malarico LE HO AVUTE DAVVERO!
    ahahaahahah. giuro, sensazioine fantastica, tipo trip direi. cmq poi ho smesso di prenderlo! :)

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    1. Certo, la mia ansia non e' mica stupida, parte sempre da una motivazione concreta e reale, da qualcosa che ipoteticamente puo' davvero succedere...non ho mai paura di alieni o rapimenti terroristici!

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  12. Mannaggia riesco a commentare solo oggi, anche se qualcosa te l'ho gia' scritta. Io credo che tu sia una persona davvero coraggiosa, e che il nome "panico" sia sbagliato. Secondo me il tuo e' solo una enorme aspettativa del negativo. Ci scrivero' un post. Ma intanto voglio dirti che piu' ti leggo, piu' scopro quanto tu sia speciale e quanto osi nel tuo quotidiano, come gia' ti hanno detto quasi tutti :)
    Sarebbe bello, come hai fatto, che tu provassi a ragionare sul vantaggio secondario dell'ansia, che ti porta ad essere, per esempio, meticolosa nella preparazione dei viaggi - cosa che il tecnico non fa - o nel prevenire certe situazioni. Era questo quello a cui mi riferivo un sacco di volte quando ne abbiamo parlato! :D

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    1. E' vero, panico non e' forse la parola piu' corretta perche' si riferisce ad una cosa paralizzante e la mia ansia raramente mi conduce all'immobilita' totale. Alla fine ho fatto tanto nella mia vita e conosco tante persone che non avrebbero avuto il coraggio di fare molte di queste cose...vorrei solo che la mia mente ogni tanto fosse libera dai brutti pensieri e piena solo di minchiate!

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  13. Mi associo a tutti gli altri commenti nel dirti che puoi essere fiera di quello che riesci comunque a fare, nonostante l'ansia. Molti, con lo stesso problema, non vivono più.

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    1. Forse piu' di tutto ho paura che prima o poi l'ansia prenda il sopravvento e mi blocchi, che mi dispiacerebbe davvero davvero tanto!!

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  14. Leggo sempre ma non commento mai perché farlo dai ipad è un PAIN , volevo però confermare la mia presenza di lettrice! Sopratutto per dirti che infatti sei una ansiosa atipica, fai un sacco di autocritica , ridi di te stessa, e sopratutto non ti fai ostacolare da queste segone mentali. Mitica! Se stiamo a vedere anche io che mi considero la persona più scialla del mondo (tutto perché sonoigra) ho l'ansia dieci volte al giorno a lavoro, nelle conversazioni con gli sconosciuti, nei confronti accesi...etcetcetc. Forse sono diventata così easy rider proprio come reazione al panicoooo!

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    1. Riru tu sei il mio modello di sciallo-guru!!!! Vorrei troppo diventare easy going anche io, spero davvero che ad un certo punto la mia mente si stufi di tutta questa apprensione e decida di diventare super scialla!

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  15. Ciao! Arrivo qui dal blog di Lucy...da ansiosa quale sono, o credo di essere, o mi dicono di essere, mi rivedo nelle tue parole...ci sono stati anni in cui ho girato nei posti più assurdi e più sperduti della Cina, chiesto passaggi a sconosciuti, viaggiato in pullman con galline per strade che non ti dico...e tutto mi dava solo adrenalina...poi sono diventata mamma, ed è tutto un blocco continuo, litigi per vacanze che ho paura di fare, per cambiamenti che ho paura di fare...sto cercando di tornare quella che ero...ti abbraccio

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    1. Beh, tu pero' hai avuto una ragione determinante nel tuo cambiamento, immagino che da mamma sia piu' complicato perche' non sei piu' responsabile solo di te stessa e ne senti l'importanza!

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  16. Ho scoperto solo ora e per caso il tuo blog e, leggendo a ritroso i tuoi post scopro che sei biologa ed espatriata, un po' come me e che sopravvivi all'ansia proprio come tento di fare anche io. Leggendoti mi sembra di vedermi, li a pianificare ed immaginare ogni sorta di sventura prima di un viaggio, a partire rassegnata e decisa a non rovinare il momento al maritino dall'animo esploratore e poi a riguardare le foto di un viaggio al rientro e pensare che è stato bellissimo. Complimenti a te, per me luoghi come la Tanzania restano ancora tabù, sei, nonostante le ansie, decisamente più coraggiosa di me :-) E' proprio vero che l'unico limite siamo noi stessi. Saluti dalla Germania

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