mercoledì 2 aprile 2014

Non sempre tutto il mondo e' paese!

Il viaggio della speranza di luglio, in cui per andare in Italia avevamo impiegato quasi 2 giorni e tante incazzature, ci aveva fruttato un rimborso di 300$, arrivato per mail sotto forma di voucher da spendere entro un anno per un volo della stessa compagnia.
Non so se e quando torneremo in Italia per le vacanze estive, per cui abbiamo deciso di spenderlo per il nostro viaggio in Peru, in quanto il pacchetto che abbiamo comprato comprende il volo da Miami e noi in qualche modo a Miami ce dobbiamo arriva'.
Nel voucher diceva che i voli erano prenotabili chiamando il numero verde della compagnia, ma il pensiero di parlare al telefono con un operatore ci metteva abbastanza in ansia, perche' il volo doveva essere perfetto per incastrarsi con il Miami-Lima e fare lo spelling dei nostri nomi e cognomi e' sempre un parto! Cosi' siamo andati direttamente in aereoporto al desk della compagnia, ci siamo messi in fila con quelli che stavano facendo il check in e quando e' arrivato il nostro turno abbiamo detto che volevamo fare i biglietti e usare i nostri sconti. 
Il signor John C ci ha spiegato molto gentilmente che non poteva aiutarci, che fare i biglietti con loro ci sarebbe costato di piu' e che dovevamo proprio proprio proprio farlo chiamando il numero verde. Io ho spiegato che il nostro inglese non ci permetteva di essere tranquilli nel farlo, mi sono lagnata un po' e ho fatto lo sguardo del gatto di Shrek:

John ha tentennato qulche secondo, poi ha ceduto e si e' attaccato al telefono. 
Ci ha messo un po' a spiegare al customer service di cosa aveva bisogno e dopo aver parlato con diversi operatori e' riuscito a prenotare i nostri voli. Al termine della chiamata ci ha detto che avrebbe provato a bloccare anche i posti e ha telefonato ad un altro numero per fare questa operazione, senza pero' riuscirci. Ci ha spiegato che la prenotazione ci avrebbe messo qualche minuto ad entrare nel sistema e solo a quel punto avrebbbe potuto scegliere i posti, per cui ci ha chiesto di prenderci un caffe' e tornare dopo una ventina di minuti. 
Il Tecnico, che sa bene che volare di fianco a me significa, nelle migliore delle ipotesi, essere usato come cuscino e, nella peggiore, avere davanti una faccia spiritata che ti chiede ossessivamente "hai sentito anche tu? si sara' rotto un motore? cos'e' questo odore strano?", ha detto a John che non c'era bisogno di affannarsi e che anche se fossimo stati lontani per poche ore era ok. John invece ci ha spiegato che essendo il week end di Pasqua sarebbero stati venduti piu' biglietti rispetto ai posti disponibili (maledetto overbooking) e quindi potevamo rischiare di restare a piedi, cosa terribile visto che avevamo il viaggio organizzato ad attenderci! 
Insomma, alla fine siamo andati a prendere un caffe' da Tim Hortons e nel tempo che ha impiegato il mio caffe' a passare dalla temperatura della fusione nucleare a quella della ustione superficiale, erano passati venti minuti, per cui siamo ritornati e abbiamo avuto i nostri posti assegnati.
John e' stato davvero gentilissimo ma posso dire che qui in America, nella mia esperienza, e' piu' una cosa normale che una strana eccezione. Oltre alla cortesia di John, che non aveva nessun obbligo di aiutarci, vorrei fare notare che nonostante siamo stati al desk per piu' di mezz'ora, nessuno ci ha insultato, sgridato, tirato pomodori marci o mandato affanq. Se fosse successo in Italia sarebbe dovuto intervenire il nucleo anti-sommossa!!!

24 commenti:

  1. Be', ecco, sì, in generale il customer service americano non è proprio esattamente uguale a quello italiano... :-D

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    1. Decisamente no, e' un vero servizio al cliente e non uno "sbarazziamoci di questo rompic."!

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  2. Io apprezzo anche il customer service italico. Quello spontaneo, senza regole. Quello che sa sorprendere il cliente :)

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    1. Quello che non sai mai se avra' voglia di aiutarti o ti insultera' o ti fara' girare per altri dieci uffici! :-)

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  3. E infatti noi italiani ce ne approfittiamo un casino di questi John..prima o poi quelli dietro inizieranno a scalpitare e a perdere la loro ingenuita' e allora ce la faranno pagare! Pero' devo spezzare una super lancia gigante per certi uffici italiani come l'anagrafe di torino che, molto ma molto gentilmente mi hanno aiutato, sono stati efficenti e simpatici e ti diro', gli ho pure mandato una cartolina perche' quando gli italiani si impegnano sono i meglio! Stasera so patriotta!!

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    1. E' vero, qualche eccezione italiana c'e' eccome!!

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  4. Che gentile, pure io avevo qualche problema all'aeroporto a Kansas City e a Detroit e, nonostante tutte le persone, sono sempre stati tutti cosi' gentili. Ho proprio immaginato la persona che hai descritto senza nessun problema leggendo il post!!
    Non e' questione di sorprendere o di trovare le piccole eccezioni italiane, e' questione di farlo diventare la regola.

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  5. Ma poi ce le posti tante foto del Perù? Vero??? *___*

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  6. Sei una grande, mi hai fatto troppo ridere :D "il tempo che ha impiegato il mio caffe' a passare dalla temperatura della fusione nucleare a quella della ustione superficiale, erano passati venti minuti"
    Non vedo l'ora di abbracciartiiiiiii!!!!

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    1. Anche io!! E anche di vedere dal vivo la Picci!!!!!

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  7. Leggo molto spesso dell'efficienza americana. Io allora, da baiana adottiva, dove non esiste nemmeno quella parola, faccio orecchie da mercante :) e penso al viaggio in Perù!!
    Che meraviglia, non vedo l'ora di leggere i tuoi racconti.

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    1. Come ho detto sopra, se sopravvivo al viaggio (questa frase mi e' stata suggerita dalla mia amica e fedele compagna Ansia!!).

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  8. No, scusa, passi da Miami e vedi Lucy????
    Invidiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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    1. Yessssssss, per pochissimo ma ci vediamo!!!

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  9. Nella mia vita precedente a Los Angeles mi cancellarono un volo, l'addetto al desk per scusarsi mi diede un buono pasto nell'attesa del volo successivo dopo un ora e mezza e, siccome era originario di un paesello vicino al mio, mi ha fatto un upgrade in prima classe

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    1. Anche al tecnico e' successo, a me l'upgrade mai uff!!

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