domenica 18 maggio 2014

Per questa volta siete salvi

Lo ammetto, sono entrata qui con tutta l'intenzione di scrivere un post lagnoso. Questo blog sta cominciando ad assomigliare sempre di piu' al mio diario di adolescente, quando scrivevo solo nei giorni bui perche' in quelli belli ero troppo impegnata ad essere felice. Ero una adolescenta pesa, e' innegabile.
Insomma, sone venuta qui perche' volevo piagnucolare un po'.
I miei suoceri dovevano arrivare qui ieri, finalmente dopo piu' di un anno e mezzo qualcuno sarebbe venuto a trovarci dall'Italia! Avevamo sistemato casa, comprato mobiletti nuovi, riarrangiato i letti e organizzato un week end a Chicago. Peccato che non siano mai neppure partiti, bloccati a Bologna dalla legge piu' idiota mai concepita da mente umana. 
I passaporti emessi prima di ottobre 2005 sono ok. 
Quelli emessi dopo ottobre 2006 sono ok. 
Quelle emessi tra ottobre 2005 e ottobre 2006 no, se non con visto dell'ambasciata...e il loro era di maggio 2006. 
Sfiga e l'unica parola che mi viene in mente (o meglio l'unica tra tutte quelle che ho pensato che si possa scrivere in un blog).
Ora penserete: poverina, ma quanto sta messa male per essere cosi' dispiaciuta che i suoceri non siano a casa sua? Va beh, lasciamo stare! :-D
Insomma, alla fine quello di cui mi volevo lamentare era il solito, l'argomento che torna ciclicamente nei miei post e che riguarda la solitudine, la lontananza dagli amici, la mancanza della famiglia e l'essere sempre troppo distante da loro nei momenti del bisogno e in quelli di festa.
Tra il mancato arrivo di quello che comunque e' un pezzo di famiglia, due chiaccherate skype e una su whatsapp con amiche italiane carissime e il sapere che un paio di persone con cui mi trovo bene in lab (e si contano sulle dita di una mano) se ne andranno a breve, mi era preso un bel po' di avvilimento.
Invece, proprio mentre stavo cominciando il post, e' partita una chat esilarante (l'ennesima) su whatsapp con il mio giro di donne expat e dopo 3 minuti avevo gia' perso tutta la spinta all'autocommeriserazione che mi aveva portato qui. 
Mi sono resa conto che quello di cui mi stavo per lamentare non era del tutto vero. La mancanza che provo per certe persone che facevano parte della mia vita pre-espatrio e' innegabile, ma non posso dire di essere sola o di non avere nessuno con cui poter parlare (povero marito a parte). 
Da qualche mese a questa parte ormai, nella mia vita quotidiana e' entrato un bel gruppo di donne che come me hanno lasciato una vita in Italia e l'hanno ricostruita da capo altrove. Siamo diverse per eta', per gli studi intrapresi, per le esperienze di vita che abbiamo fatto e per le motivazioni che ci hanno portato a scegliere l'estero. Ogni tanto ci incazziamo e facciamo polemica, come solo le donne sanno fare. Ma piu' spesso ci sfoghiamo, ci raccontiamo le giornate, gioiamo dei rispettivi successi (questo ne e' un esempio), ci consoliamo reciporocamente e tante volte diciamo solo un mucchio di cazzate e ridiamo, tanto, tantissimo. Cosi' tanto che mio marito minaccia di togliermi il telefono piu' o meno ogni sera e ogni week end, perche' mi vede scrivere come una indemoniata e poi ridere da sola come un'ebete. Siamo distribuite su talmente tanti fusi che alla fine c'e' sempre almeno una connessa a cui rompere, quando ti svegli all'alba e non riesci piu' a prendere sonno, quando invece e' notte ma sei sveglissima, quando vuoi sapere il nome di uno shampoo mentre sei davanti agli espositori e quando ti serve una informazione urgente e non sai dove trovarla. 
La copertura della chat expat copre praticamente tutte le 24 ore, cosa si puo' chiedere di piu' ad una amicizia per poterla definire tale?
E come ha scritto Lucy, e poi dici virtuale ...

31 commenti:

  1. Un mondo virtuale che diventa reale, prima o poi. io sabato ho partecipato ad un meeting ed ho conosciuto persone che seguo e commento in rete! molto emozionante :)
    Cavolo comunque, che sfiga! e ora cosa fanno???

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    1. Dovrebbero avergli riprenotato il volo a novembre, per fortuna...anche se non so se definire fortuna trovarsi a Columbus in inverno...

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  2. quanto e' vero! anche io nei momenti di sconforto per le amicizie lontane mi rendo conto che questa chat ha portato davvero tanto nella mia vita e di condividere con voi molto di piu' di quello che condivido con vecchie amiche perche' e'troppo difficile far capire loro certe cose che non hanno mai vissuto. Quello smartphone ormai e' proprio una scatolina magica!

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    1. Si', ormai non saprei piu' come fare senza il cellulare e la connessione internet!!

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  3. Vabbé che vi lovvo tutte non finirò mai di dirli :D

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  4. Io che non vivo dall'altra parte del mondo, ma in un piccolo paesino, mi sento sola lo stesso perchè la mie amicizie sono sparse per lo stivale e per i globo. Meno male che c'è il virtuale! E poi a volte possono nascere nuove amicizie.
    Ma in tutto questo... i suoceri ripartono? Se vuoi vengo a trovarvi io! Hahahaha! Un bacione virtuale e un bell'abbraccio!

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    1. I suoceri pare riescano a venire a novembre...se nel frattempo vuoi venire tu...la casa e' pronta per gli ospiti!!

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  5. Ti abbiamo rovinato il pity party. <3

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    1. Stavo per mettere lo stesso commento di ero Lucy, anche se il mio era piu' un veggie straws/lime-a-rita party!!!

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  6. Si', si e' trasformato nel pita party :D

    Propongo chat dove i mariti possano sfogare le loro lamentele sulle mogli perennemente in chat.

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    1. Meglio di noi, scoprirebbero un Tecnico insolitamente loquace quando si tratta di cazziarmi!! :-)

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    2. Gesu' anche io mi immagino il senator e il filosofo che ci danno di brutto su abbigliamento hipster e la fenomenologia dello spirito di Kant salvo poi sfidarsi tutti gli uni contro gli altri a Superfurio :-D

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  7. Ahaha! Bellissima chat mariti.. Non oso immaginare cosa ne verrebbe fuori!! Come sempre ringrazio che il mio expat sia avvenuto nell'era della tecnologia avanzata e avervi 24 ore è stupendo!! :*
    Ps mi spiace per i suoceri.. :/

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    1. No no, mi oppongo alla chat mariti!!

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  8. Beh succede che a volte l'imprevisto sembra un dono. E' bello ridere di cose inaspettate. Bello.
    Raffaella

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    1. E' vero, questo espatrio che mi sembrava solo una calamita' quando e' avvenuto, si e' trasformato in un dono per tantissimi aspetti!

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  9. La prima volta che sono espatriata, la tecnologia non era ancora così avanti. O forse, ero rimasta indietro io. Ma la differenza è abissale. Mi sento molto più vicina oggi, nonostante ci abbia messo in mezzo anche un oceano!!
    È bello sentirti così, positiva e per la cronaca, anche io sono felicissima quando vengono a trovarmi i miei suoceri... dici che non è normale?!! :)
    Questa storia dei passaporti è davvero assurda. Mi dispiace.

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    1. Forse abbiamo qualcosa che non va...o dei suoceri particolarmente in gamba! :-)
      E' vero, la tecnologia ci aiuta tantissimo e riesco a condividere cosi' tanto della mia vita qui e della loro in italia!

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  10. La solitudine e' una brutta bestia, ma noto che colmi le mancanze molto bene, con fantastiche expat-friends che sinceramente, ti invidio. Non si è soli solamente aldilà dell'Oceano.....si è tanto, na proprio tanto soli anche in terra natia, quando chi ti circonda non la pensa, non vive, non agisce come te! A questo punto, meglio essere altrove, si soffre tanto, ma con consapevolezza e motivazioni più che normali.
    Un abbraccio!

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    1. Sono d'accordo con te, ci si puo' sentire molto soli anche nel paese dove si e' nati e cresciuti se le condizioni non sono favorevoli. Un abbraccio

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  11. Pur non essendo così presente in chat perché sono nel fuso opposto al vostro, mio marito ormai brontola appena mi vede con il telefono in mano!

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    1. Il tuo essere nel fuso opposto e' proprio quello che ci garantisce la copertura delle 24 ore! :-)

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  12. ma che bel post! ^_^

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  13. Mia figlia mi chiede spesso "mamma cosa ha visto" " perchè ridi"" sapete cosa vuole sempre con se?? un telefono giocattolo. Però io senza di voi nn ci posso più stare.....Mio marito dopo 5 minuti si stuferebbe ....non ha il fisico.....

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    1. E secondo me i mariti non hanno neanche il pollice opponibile veloce come il nostro! :-D

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  14. eccomi all'appello pure io.... che vorrei scrivere qualcosa di profondo o commovente ma poi penso ai mitocondri e rido come una scema ahhahah

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    1. A me i mitocondri stanno sul culo, che si sappia! :-)

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  15. Guarda la solitudine si può sentire anche in Italia, basta avere gli amici non proprio vicini di casa o espatriati (loro) e/o orari diversi, per cui diventa difficile vedersi..forza e coraggio dai.
    Hai preso una decisione coraggiosa e devi esserne orgogliosa!
    Buone chiacchierate "virtuali"!

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