lunedì 14 luglio 2014

Anche i Tecnici piangono

La scorsa settimana e' stata piuttosto impegnativa dal punto di vista emotivo, la potrei descrivere citando la famosa
"Nostalgia, nostalgia canaglia,
che ti prende proprio quando non vuoi.
Ti ritrovi con un cuore di paglia,
e un incendio che non spegni mai.".
Per me non e' certo una novita', ho detto piu' volte quanto mi pesi stare lontana dalla famiglia e dagli amici piu' cari. A questo giro pero' anche l'indistrittubile, inossidabile, alessitimico ed insensibile Tecnico ha ceduto al mal de vivre della distanza, innescando un loop di alimentazione reciproca della malinconia che ci ha lasciati spossati.
Com'e' potutto succedere?
Per me, alla solita base si e' aggiunto il fatto che in questi giorni le due persone con cui ho piu' legato qui a Columbus sono state in vacanza e quindi ho sofferto la solitudine ancora piu' del solito.
Per il Tecnico ci sono stati una serie di piccoli attacchi frontali.
Innanzitutto uno dei suoi piu' cari amici, quello che gli ha anche fatto da testimone al nostro matrimonio, si sposa a settembre e lui, che in teoria dovrebbe pure fare il testimone, non sa ancora se riuscira' ad andarci. O meglio, e' altamente improbabile che ci riesca. Fino a qualche giorno fa aveva sperato che la vacation policy del suo nuovo capo non fosse troppo restrittiva, ma quando ha avuto il coraggio di chiederglielo, gli ha risposto che i giorni di vacanza sono quelli previsti dalla legge, cioe' uno al mese. Avendo cambiato lavoro a fine maggio, per settembre ne avra' quindi accumulati 3 ed e' impensabile tornare in italia per soli 5 giorni (contando il week end), spendendo tra l'altro piu' di 1600$. Lui non ha abbandonato il sogno di farcela e siamo qui che tentiamo sulla carta triangolazioni impossibili, labor Day, ferie non pagate, malattia, ecc....ma a meno di un miracolo la vedo quasi impossibile.
Poi la settimana scorsa hanno organizzato la prima rimpatriata della sua vecchia compagnia di amici, quelli con cui usciva quando aveva 20 anni. Molti di questi li aveva persi completamente di vista, altri sono ancora tra i suoi amici piu' cari. La cena e' stata preceduta da una serie di foto dei vecchi tempi e racconti vari, che lo hanno catapultato nei ricordi e gli hanno fatto rimpiangere moltissimo il fatto di non poter partecipare. Tra l'altro, la sera della cena hanno anche tentato di chiamarlo su skype ma era in riunione con il capo, quindi non ha potuto rispondere ed esserci anche solo virtualmente.
Infine, la sua famiglia al momento e' al mare nella casa della nonna, in quel piccolo paese delle Marche che adoriamo e in cui abbiamo cercato in ogni modo di trasferirci per sempre. Come si puo' facilmente intuire, senza risultato. Questo sara' il primo anno della sua vita in cui non andra' almeno qualche giorno a trovare il suo amato mare e dopo il lunghissimo inverno appena passato, in questa citta' verdissima e con un cielo stupendo, ma lontana minimo 10 ore dall'oceano...un po' di invidia per chi potra' passeggiare sulla riva, cenare sulla spiaggia e addormentarsi con il rumore delle onde, e' piu' che comprensibile!




Ormai siamo diventati abbastanza bravini a gestire questo tipo di crisi, non tanto per lui quanto perche' a me succede piu' o meno ogni 2-3 mesi.
Cosa si fa quando la voglia di tornare a casa ti chiude la gola?
Niente, ci si concentra e con un enorme esercizio di razionalita' ci si ricorda a vicenda perche' abbiamo lasciato l'Italia e soprattutto perche' e' stata la scelta giusta, possibilmente cercando di essere molto convincenti. 
Si comprano un bel polpo e 20 vongole (costano 45 cent l'una!!) e si prepara una cena simile a quella che ci faremmo se fossimo al mare, annegando i dispiaceri in abbondante vino bianco rigorosamente di importazione italiana.
 
 
Si chiama qualche amico italiano per lunghe chiaccherate su skype e chat di whatsapp. 
E si piange un pochino pucciando nel latte freddo i biscotti del Mulino Bianco mandati da mamma. 

20 commenti:

  1. Non lo so come si fa, ma anche io vado di latte e biscotti...;-)

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  2. Cavolo, mi dispiace. Anche noi quest'anno non ce la facciamo ad andare in Italia e se ne riparlera' probabilmente l'estate prossima.
    Gran bella cena comunque, abitassi dalle vostre parti mi sarei gia' autoinvitata ;-)

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    1. E noi avremmo cucinato molto volentieri per te!

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  3. Sì, dai, avete trovato un bel modo gustoso per consolarvi :-)

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  4. Mamma mia, quanto è invitante quell'insalata di polipo!! Slurp! =)
    Pare proprio che vi trattiate bene in questi momenti di crisi... e mi pare un'ottima idea!

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    1. Eh si, era proprio buona...e anche le costosissime vongole!

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  5. Il mio commento al tuo post potrebbe essere una serie ripetuta di: anch'io, anch' io faccio cosi, anch'io mi sento cosi! La differenza e' che io mi ci sento ogni 15 giorni, soprattutto quando entro un po' piu' in contatto con l'Italia e mi distacco troppo dall'Australia e anche noi abbiamo il problema matrimonio, testimone= missione impossibile!
    Abbiamo suggerito agli sposi di venire da queste parti per il viaggio di nozze ma siamo forse fuori rotta pure per quello!
    La tua insalata di polipo farebbe passare la malinconia anche a un ergastolano che e' un po' come ci si sente noi in quei momenti: condannati a vita! Io di solito bevo una bottiglia di chianti con la focaccia e i salumi che troviamo qua e cosi per una serata sono a casa in toscana.
    Te l'ho detto: anch'io!!

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    1. Ehm....diciamo che a me succede un po' piu' spesso di quanto abbia dichiarato...

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  6. Io dopo 15 anni fuori quest'anno ho fatto ciò che non avrei mai pensato di fare prima ... Ho preso come coinquilina un'italiana e almeno ho qualcuno con cui parlare italiano, che ormai non lo insegno neppure più ... E io vivo relativamente vicino all'Italia, ma un sacco di cose me le perso lo stesso ...

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    1. Quello non e' un problema per noi, perche' attorno abbiamo fin troppi italiani.. :-)

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  7. potevi finire il post cn un altro noto proverbio: i tecnici si prendono per la gola :-)

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  8. Grazie per questo post. Perché io in certi giorni come questo ho una voglia di matta di andare via, lontano da tutti. Ma non è facile come sembra. Vi abbraccio :)

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    1. No, non lo e' per nulla. Non mi lamento, perche' so che aver avuto la possibilita' di venire qui, insieme, non e' da tutti...ma chi pensa che sia solo soldi e divertimento, quasi una vacanza perpetua, si sbaglia eccome! Pero' non voglio dissuaderti, alla fine per noi e' stata la scelta giusta!

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  9. Questo post così sincero mostra l'altro lato della medaglia dell'espatrio, quello difficile.
    ma anche l'amore per la cucina tutto italiano che vi siete portati dietro!!!
    Forza, coraggio e buona mangiata!

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    1. Si', la cucina per noi e' sempre stata una passione e l'abbiamo portata con noi!

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  10. Uhm il cibo.buono consola sempre!
    Come sono le vongole da quelle parti?

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    1. Costose ma buonissime, grandi e gustose!

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