martedì 23 settembre 2014

Parte 1 di 2 - Quel gran burlone del Karma

Ho conosciuto il Tecnico piu' o meno nel 2001, quando ho cominciato il tirocinio di laurea in un laboratorio nello stesso edificio dove lavorava lui. Non ricordo di aver pensato niente di particolare di lui, se non probabilmente che era un bel ragazzo e mi faceva ridere...e credo che sia stato piu' o meno lo stesso anche per lui (impossibile farlo parlare di sentimenti di qualunque tipo, quindi non lo sapremo mai!). 
All'epoca infatti lui aveva da poco iniziato una storia con una collega (e' un vizio allora!), mentre io stavo da meno di un anno con un compagno di corso (che il Tecnico ricorda con affetto come Puffo Scoreggione o Nano Barbuto...), quindi eravamo entrambi in quella fase in cui ai nostri occhi esisteva solo la persona amata.
Alla fine poi ci vedevamo e facevamo due chiacchere solo in qualche pausa caffe' del laboratorio, perche' io continuavo a fare la pendolare e quindi ero praticamente esclusa dalle uscite serali tra colleghi.
Verso la meta' del 2003 la mia storia comincio' a fare acqua da tutte le parti. 
Io mi ero appena laureata ed ero proiettata al futuro, piena di sogni, desiderosa di rendermi indipendente economicamente e soprattutto dalla famiglia...il mio ragazzo invece dava qualche esame ogni tanto, passava il tempo a ciondolare per casa e non aveva nessun progetto che andasse oltre il fine settimana. 
Anche il Tecnico cominciava a non essere piu' molto soddisfatto della sua relazione, soprattutto perche' avrebbe voluto accanto una persona piu' forte, con cui potersi confrontare e con cui crescere.
Ad inizio 2004 chiusi definitivamente la mia storia zoppicante, dopo un tira e molla durato mesi che non ci portava da nessuna parte. 
Il Tecnico stava ancora con la fidanzata, ovviamente. 
Nonostante questo mi innamorai alla follia di lui (non ne vado fiera, ma e' andata cosi'), che mi sembrava cosi' maturo, solido, indipendente...e mille altre cose che solo quando ci si innamora si vedono! :-D
Glielo dissi e glielo feci capire bene.
Lui mi rispose che amava la sua ragazza, che non se la sentiva di lasciarla perche' aveva bisogno di lui, che non era vero che erano in crisi e che se sembrava sempre scontento era per colpa del lavoro. A me erano sembrate solo una sfilza di puttanate deboli scuse, ma per salvare la mia dignita' potevo fare solo una cosa: lasciare perdere. 
Dopo meno di un mese, mi venne a cercare lui.
In tutta sincerita' penso che tra loro sarebbe finita comunque, anche senza il mio intervento, ma non posso certo biasimare la sua ex ragazza per avermi dato tutte le colpe e odiato a morte! 
Per diversi mesi ho vissuto nel terrore di incontrarla (soprattutto se alla guida di una macchina con cui potesse investirmi) e ho accolto con enorme sollievo la notizia che lei aveva deciso di andarsene in America per qualche mese a lavorare e dimenticare. 
Non e' piu' tornata.
Nel 2011, quando il mio capo mi mise con le spalle al muro e praticamente non mi diede altra alternativa se non venire qui (lo sapete che mi piace immaginarla cosi', invece di ammettere di aver avuto un ruolo in questa decisione), scelse come mia destinazione l'unico laboratorio con cui aveva contatti. 
Si', avete immaginato bene, proprio quello dove lavorava lei!! 
Bastardo di un Karma!!
Io non ci dormivo la notte per questa cosa (tra le varie ragioni che turbavano i miei sonni in quel periodo) e mi facevo mille paranoie..
Come sarei stata accolta nel nuovo laboratorio, preceduta dalla fama di "quella che ruba i fidanzati"?
Avrebbe cercato di uccidermi?
Sapeva gia' che sarei arrivata o potevo contare sull'effetto sorpresa?
Mi odiava ancora a morte nonostante gli anni passati?
 qui
Un paio di settimana prime della partenza per gli Usa, un'amica dell'ex ragazza del Tecnico, che conoscevo perche' avevo fatto un periodo nel suo stesso laboratorio, mi si avvicina e mi dice che ha parlato con la ex. Da tempo era al corrente del fatto che sarei andata a passare 6 mesi nel suo laboratorio, ma voleva che sapessi che dopo tutti quegli anni si era rifatta una vita e da tanto tempo non aveva piu' nessun risentimento verso di me!
Un po' mi sono sentita sollevata, ma i dubbi restavano...
Sarebbe stato davvero cosi? 
Era una trappola per farmi entrare nella tana del lupo fiduciosa e ignara?
Quando sono arrivata a Cbus mi sono resa conto che le cose stavano proprio come aveva detto e devo ammettere che e' stata la prima ad invitarmi alle uscite di laboratorio, aiutandomi ad integrarmi un pochino nel gruppo. 

Ma non finisce qui...

19 commenti:

  1. .....intrigante!!!
    Anche io credo che sarebbe finita ugualmente: certe persone sono destinate a far parte della tua vita e ci entrano al momento giusto e di diritto..tant'è infatti che non è stata una storiella!!
    ps anche io sarei stata angosciata: del tipo non è che quella mi lancia in faccia una boccetta di nonsocomesichiama e mi trasforma in una rana? ;)

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    1. E' ovvio che quando sei dall'altra parte non la prendi tanto bene, pero' penso che quando permetti a qualcuno di entrare nella tua storia e' perche' c'e' gia' qualcosa che non va!

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  2. uuuu sono curiosa di sapere il resto!

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  3. ma nooooo io sono curiosa...aspetto il resto della storia.

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    1. Ahahahaha, sara' meno succoso pero'!

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  4. E no! Avevo appena tirato fuori i pop corn... subito il seguito, subbbbbbito.....

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    1. Ahahahahahha, proprio la mia descrizione guarda!

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  6. Grazie che ci lasci così, eh.

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