giovedì 11 settembre 2014

Rientro alla base

Ho provato a scrivere questo post diverse volte. La prima dopo pochissimi giorni di Italia, la seconda quasi a fine vacanza, la terza lunedi' appena rientrata. Se li avessi finiti tutti e tre, avreste letto dei post molto diversi tra loro, nonostante li separassero davvero una manciata di giorni. E' incredibile quanto possiamo cambiare le mie emozioni nello spazio di due settimane!
Non sono partita molto volentieri questa volta, lo sapete bene
Principalmente perche' mio marito restava qui e mi ero disabituata ad essere una entita' separata da lui, avevo dimenticato di essere in grado di viaggiare, prendere decisioni, dormire e vivere senza di lui. :-)
I primi 3-4 giorni sono stati duri, preda delll'ansia per il visto e del peggior jet lag di tutti i tempi (no dai, il secondo peggiore, i primi 5 giorni di Giappone passati tra sonno e nausea sono imbattibili) ho dormito una media di 1 ora per notte, complice anche la presenza dei nipoti nel mio letto, il fatto che c'era pieno di zanzare, il via vai notturno della famiglia tra il bagno e le camere, il cane che abbaiava ai ricci e i gufi! Alla mattina si svegliavano tutti presto, rilassati e chiaccheroni...io volevo solo diventare invisibile!! 
Nonostante sia fuori casa ormai da 10 anni, ogni volta riuscivo a riadattarmi in un attimo alla mia vita da figlia, mentre a 'sto giro e' stato molto complicato! 
Mi mancavano i miei spazi noti, la mia casa, i miei oggetti, il mio materasso fantastico e anche il mio shampoo!
Poi mi sembravano tutti peggiorati, un po' per eta' un po' per la prolungata assenza della mia funzione equilibratrice. Non mi sto vantando, e' la verita'. Io avevo una funzione a casa...anzi piu' di una! 
Innanzitutto sono da sempre l'unica che si contrappone al role play famigliare secondo il quale mio papa' e' un genio e fa tutto bene e mia mamma non ne fa una giusta. Intendiamoci, io adoro mio papa' e penso davvero che sia un uomo di grande intelligenza...ma qualche cazzata ogni tanto la fa pure lui!! Invece per gli altri no, cosi' adesso che nessuno lo contraddice mai e' diventato ancora piu' despota e ho perso il conto delle volte che si e' arrabbiato con me per aver osato criticarlo o anche solo non essere d'accordo! Anche cose banali, tipo che il Prosecco non e' l'unico vino che valga la pena bere!! Nel frattempo mia mamma, ogni giorno bersaglio di critiche a pioggia, e' diventata ancora piu' insicura e cosi' ansiosa che io al confronto sono ZEN...capite bene come stiamo messi!! Io dovevo calmarla!! Infine i nipoti, privi di qualunque stimolo o anche solo di una visione del mondo un po' diversa, rinchiusi in un raggio di pochi km quadrati da cui escono solo per andare nei centri commerciali, se ne stanno lobotomizzati davanti ai telefonini.
Con il passare dei giorni pero' mi sono rilassata e ho iniziato a godermi la situazione, i ritmi lenti della vita da pensionati in campagna, la spesa nel negozietto sotto casa, il caffe' al bar prima di andare al mercato, il riposino dopo pranzo, i vestiti stirati e i pasti pronti. Ho potuto vedere tutte le persone amate, facendo i salti mortali per incastrare i due matrimoni, colazioni, aperitivi, grigliate, chiacchere serali e saluti di passaggio.
Insomma, me la sono goduta, alla grande. Ho mangiato e bevuto bene, ho rivisto le amiche piu' care per scoprire che era tutto esattamente come quando ci vedevamo ogni giorno o ogni settimana, ho chiaccherato tanto con i miei nipoti e li ho incuriositi con i racconti dei viaggi, ho fatto shopping di cose belle.




Alla sera pero' non vedevo l'ora di parlare con il Tecnico su Skype e raccontargli come stava andando, me lo guardavo sullo schermo e mi veniva una gran voglia di abbracciarlo.
Nelle altre vacanza italiane, gli ultimi giorni erano sempre stati tremendi: il pensiero di abbandonare tutti di nuovo e andare di la', senza famiglia e senza amicizie che siano paragonabili a quelle storiche era troppo triste! Le altre volte pero' c'era mio marito con me, per cui potevo avere accanto tutte le persone che volevo, cosa desiderare di piu'? Stavolta invece mi sentivo spezzata a meta', perche' sapevo cosa lasciavo ma dall'altra parte dell'oceano mi aspettavano il mio Tecnico e la mia amata casa...per cui non sapevo se desiderare che l'8 settembre arrivasse presto o non arrivasse mai!
Alla fine sono andata in aereoporto abbastanza tranquilla, conscia del fatto che la mia vita ormai era di la'...ma sono bastate le lacrime della nipote per innescare pianti a catena degni di una sceneggiata napoletana, che sono continuati in lacrime sporadiche e silenziose fino quasi a Philadelphia.
Speravo che ad ogni anno che passava diventasse piu' semplice. Invece e' ancora dura.
Mi manca il mio paese per la sua bellezza, per i centri storici in cui puoi camminare, per il mare, per la lingua che conosco bene e per il cibo buono che non mi da' allergia.
Mi manca non essere quotidianamente parte della vita delle persone che amo e mi pesa il dolore che la mia scelta causa alla mia famiglia, anche se sono consapevole che e' quella giusta per me, per mio marito e per il nostro futuro.
Mi mancano immensamente le mie amicizie, che ogni anno si confermano sempre piu' belle, solide e importanti.
Stare qui e' una scelta di testa, logica e giusta. Qui abbiamo un lavoro che ci piace e ci da' soddisfazione, un giusto salario e una burocrazia snella. La' c'e' un paese che non ha saputo darci quasi nulla e neppure adesso potrebbe farlo.
Me lo ripeto come un mantra e so che e' vero.
Ma tutta la parte del mio cuore che non appartiene a mio marito resta la', a convincere mia mamma a prendere un paio di scarpe con la zeppa, a discutere planimetrie di case con mio papa', a bere il caffe' con mia nonna, a guardare i miei nipoti mentre dormono e a parlare con le amiche fino a seccare la gola.

23 commenti:

  1. Spaccata a metà. Tu sai che a differenza tua io non lo sono se non nei saluti quando mi sale l'angoscia di essere troppo lontano se dovesse accadere qualcosa di bello e brutto. Poi sto serena e l'ansia l'ho per il rientro ahaha. Appena arrivata gli amici mi tempestavano di domande del tipo "bello lì vero? ma com'è? come ti senti? " e io rispondevo sempre efficiente, pulito e friendly ma bello proprio no. Sento la mancanza della nostra memoria storica impressa nei muri delle città e del nostro mangiare bene. Quanto mi manca poter uscire e non aver paura di dover mangiare una pizza fatta con una simil piadina e il pomodoro all'aglio con sopra bacon e ananas! Comunque non vale: non puoi torturare noi expat con le foto del mangiareeeee!!!!! :*
    Un abbraccio da chi come te deve trovare il suo posto nel mondo definitivo! ;)

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    1. Amica, dará quando non piangerai più andando via che sarà davvero triste, senti a me.
      sto per compiere l'undicesimo anno all'estero ed è da poco successo. È molto triste.
      L ultima foto è meravigliosa, cos' è?

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    2. Greis, forse il punto e' che io alla fine sono partita piu' che altro per il marito (anche se e' stato un bene pure per me) ma non e' che abbia lasciato situazioni pesanti che mi scocci ritrovare ecco.
      Squa, questa volta e' stato cmq molto meno drammatico del solito e mi sono sentita un po' in colpa! La foto e' della campagna vicino a casa, stavo tornando da casa di mia sorella e non ho resistito al fare una foto!

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  2. Si, un pezzo di cuore è sempre, e nonostante tutto di là, a Casa...Che bello rileggerti, bentornata!

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    1. Grazie, sono contenta di ritrovarvi qui! :-)

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  3. hai descritto benissimo quello che proviamo tutti, compreso insofferenza e senso di appartenenza....mha!!! Spero che ora vada meglio. Un abbraccio

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    1. So che piu' o meno tutti gli expat hanno provato queste cose con varia intensita' e mi possono capire! Si', va gia' meglio, poi ci si riabitua alla vita low profile sentimentale!

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  4. Come ti capisco! io di solito non vedo l'ora di partire per riabbracciare tutti; poi di tornare qui perche' ho le cose "familiari"; poi penso che dovrei portare tutti in Germania e poi... devo partire. cerco di far finta di nulla fino al momento prima della partenza, perche' altrimenti per via del malumore mi perderei gli ultimi momenti felici con tutti, poi scoppio in lacrime a casa mia, salgo in macchina, metto su gli occhiali da sole con le lenti mega scure e cerco di ripetere il tuo stesso mantra.
    pensa che per me quest'estate e' andata pure peggio, ossia al contrario: io sola, per la prima volta dopo 4 anni, e marito e figlio di un anno e 2 mesi a casa per tutto il mese di agosto.... con tutti i vari sensi di colpa per il piccolo (ma ho cambiato lavoro e non ho abbastanza ferie)... la vita da expat, per definizione, non e' facile.
    un abbraccio,
    Mara

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    1. Si, e' una vita che da' molto dal punto di vista della qualita' della vita e professionale, ma toglie tanto sentimentalmente! Anche mio marito non ha potuto accompagnarmi per mancanza di ferie (ha cambiato lavoro a maggio), con un bambino immagino sia ancora piu' complicato. Vorrei fare la stessa cosa tua, portare tutte le persone che amo qui, dove cmq lo so che si sta meglio!

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  5. Come Ti capisco. Bella la definizione "scelta di Testa".
    Valescrive

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    1. Lo e', non posso certo dire di averlo deciso con il cuore...so che mi capisci!

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  6. Sono certa che la tortura a cui ci sottoponiamo noi expat con i ritorni non sia inutile, almeno lo spero vivamente. Lato positivo : il rapporto con la dolce meta' ne esce senz'altro rinforzato e poi non e' escluso che un giorno si possa rientrare se non in Italia almeno in Europa che a quel punto sarebbe gia' un lusso. Nel frattempo resistiamo e comunque perche' non sognare di riuscire a crearsi una base in Italia indipendente dalle famiglie anche solo per le vacanze? Un buchino di casa in qualche paesino che adesso noi troviamo molto piu' affascinante di quanto mai avremmo pensato quando stavamo la', cioe' praticamente quello che fanno gli stranieri ! Io ci credo!

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    1. Noi questo pensiero lo abbiamo da tanto tempo, la nonna del Tecnico ha una casetta nelle Marche (che per noi e' off limits perche' i parenti fanno a gara per andarci, ovviamente) e da anni sogniamo di poterci permettere una mini casetta in quello stesso paese, un rifugio lontano da tutti ma abbastanza vicino, con il mare come sottofondo e cibo e vino spettacolari. Magari, cara, magari!!

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  7. Una descrizione perfetta e molto toccante, più ancora della foto dei cappelletti. (Si chiamano cappelletti da voi? So che ogni zona ha il suo nome...)

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    1. Quelli sono cappellacci o tortelli, perche' ripieni di zucca! Poi sono fatti da mia nonna, quindi alla mantovana (con gli amaretti nel ripieno!)>

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  8. uh come ti capisco sulle dinamiche coi genitori, e piu' si sta via piu' si vedono con occhio distaccato e oggettivo, e piu' ci si ricorda del perche' ce ne siamo andate..(e cioe' non solo per il lavoro, ma anche per questi siparietti assurdi, almeno per me)...

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    1. E' vero, certi separietti diventano davvero intollerabili e anche se mi piacerebbe essere piu' vicina, so per certo che non potrei piu' vivere con loro o nella casa accanto!

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  9. Primo: hai volato da sola su un intercontinentale andata e ritorno sei il mio nuovo mito!
    Secondo: capisco quanto possa essere difficile non essere vicini alla propria famiglia, però è anche meraviglioso sapere di avere una vita propria, totalmente avulsa dal contesto di origine e tutta tua da scrivere a proprio piacimento! Vorrei averla anche io una vita altrove. Ti mando tanti bacini da questa Italì tutta storta! <3 <3 <3

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    1. E ti diro' che sono stata anche relativamente tranquilla su entrambi i voli...mio marito deve avermi messo del Tavor nel latte senza dirmelo!!
      Concordo con te, per quanto pesi la lontananza, la mia indipendenza non e' niente male e il poter gestire la vita mia e del marito come piu' ci piace e' una liberta' davvero preziosa!

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  10. Condivido tutto e lo capisco, come tutte noi che viviamo lontane. Sei stata bravissima ad affrontare i viaggi da sola, davvero!!
    Le foto sono un colpo basso, ma significa che te la sei goduta :)

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    1. Accidenti se me la sono goduta!!! :-D

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  11. Quanto mi mancano i vestiti stirati. Lisci, lisci e piegati per bene.

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    1. Anche qui li ho, ma me li devo produrre da soli...trovarli cosi', lavati, profumati di sole e stirati e' una goduria senza paragone!!

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