sabato 13 settembre 2014

Si stava meglio quando si stava peggio? (cedimento al luogo comune)

Ho due nipoti, figli di mia sorella. Nonostante il rapporto non proprio stretto che ho da sempre con la loro madre, li ho adorati fin da quando erano un ammassino di cellule in divisione e tuttora penso che siano i piu' intelligenti e belli del pianeta. Come lo pensano tutte le zie, credo.
Il piu' piccolo ha 9 anni e la grande ne ha gia' 15.
Come molti altri, se non quasi tutti, della loro generazione, sono cresciuti con in mano videogiochi e cellulari.
Quando erano piccoli ed ero ancora abbastanza vicina (in termini spaziali), ogni tanto facevo la loro baby sitter per qualche ora. Partivo carica di idee e di materiale per fare tutte le cose che da piccola erano in grado di tenermi occupata per ore, come disegni, collage, lavoretti tipo art attack, puzzles e simili. Gia' allora la loro attenzione per questo tipo di attivita' durava circa 20 minuti ad essere larghi, poi decidevano di passare alla playstation, alla TV o ai giochi sul computer. O al mio cellulare.
Adesso che sono piu' grandi, le cose non sono ovviamente cambiate, anzi...console di gioco e cellulari di ultima generazione sono tuttora le uniche cose in grado di risvegliare il loro interesse. Ma questo me lo aspettavo, anche se continuo a non capirlo. Non tanto da un punto di vista educativo, che quella non e' mia competenza e si sa che siamo tutte brave madri prima di avere figli. Io proprio non capisco come si possa preferire uno schermo da 4 pollici rispetto alle meraviglie del mondo attorno, ad una partita di calcio, ad un bagno in piscina e anche a rotolarsi nel fango come Peppa Pig. Ma sto gia' scadendo nel luogo comune, prima ancora di arrivare alla conclusione.
In questi mesi ho sentito sempre mia nipote, ovviamente grazie a Whatsapp, e spesso mi raccontava che stava dai nonni (i miei genitori) a dormire, usciva con loro a cena o a fare un giro in centro. 
Mi sono un po' stupita, io alla sua eta' ero fuori con le amiche tutti i giorni, tranne quando ero in punizione per non aver rispettato gli orari di rientro. Non che facessimo chissa' cosa, ma si andava in piazza con i coetanei, in giro per il paese, a qualche fiera nei dintorni e anche a ballare. Mi sono anche un po' preoccupata, pensando che magari avesse qualche problema di socializzazione vista la sua grande timidezza. 
Una volta in Italia le ho parlato direttamente e mi ha detto che quelle del suo paese le frequenta poco o perche' non le piacciono o perche' sono fidanzate, pero' e' comunque piena di amiche, alcune anche molto strette...quindi, dov'era il gap del sistema? Cosa mi stava sfuggendo?
Niente, lei e le sue amiche chattano tutto il giorno su whatsapp, si mandano messaggi vocali e video, foto delle cose che stanno facendo o mangiando, registrazioni di canzoni che amano...ma non si vedono e non escono insieme se non molto raramente! Si sfogano e si raccontano come facevo io alla loro eta', ma attraverso uno schermo e non di persona! E non metto in dubbio che quello che mi ha detto corresponda a verita', l'ho vista con i miei occhi in contatto costante con queste amiche.
Durante le mie vacanze siamo anche stati tutti insieme a Milano. Mia nipote si e' isolata nel suo mondo di musica a palla, pochissimo interessata a quello che avveniva attorno a lei. Nessun gusto nel visitare il Duomo o nel vedere le Gallerie piene di negozi. E l'ho trovato normale, un tipico comportamento da adolescente, ecco. 
Quello che e' strano e' che una volta arrivata a casa ha preso una nostra foto, ha applicato un paio di filtri (le mie rughe ringraziano sentitamente dell'esistenza dell'effetto sfocatura) e l'ha messa su Instagram usando come hashtag #ilgiornopiubellodellamiavita....
Eh???? 
Intendiamoci, io sono piu' che felice che una giornata con me possa diventare un cosi' bel ricordo, ma per tutto il tempo della gita non ha mai avuto la faccia di una che si stesse divertendo, piuttosto quella di chi si stava annoiando a stare tutte quelle ore con zia, madre e nonna...oggettivamente siamo delle vecchie carampane per lei!! 
Lo scollamento tra la vita reale e quella pubblicata lo avevo gia' visto in alcuni miei amici di FB, ma mai in maniera cosi' marcata!

Qualche settimana fa ho visto un libro, di cui ho dimenticato titolo e autore, che si chiedeva se la tecnologia imperante ci avesse reso piu' o meno intelligenti rispetto a quando non esisteva. Non ho le competenze o le conoscenze per esprimermi riguardo all'intelligenza, di certo i miei nipoti sono molto piu' bravi di me con i nuovi cellulari e pc, in un attimo sanno capire come sfruttare al meglio tutte le funzioni piu' avanzate non appena ce li hanno in mano. Mi sembra pero' che si stiano perdendo cosi' tanto della vita reale!

Lo so, dopo questo post penso di poter entrare a buon diritto nel club degli "scrittori de luoghi comuni", ma sono rimasta davvero perplessa! :-D

26 commenti:

  1. Non è mai banale e ripetitivo parlare di quello che anche a mio avviso è già e diventerà sempre più un problema. Lo vedo in mio figlio di 6 anni per cui i video giochi e tutto ciò che c'è di tecnologico esercita un'attrattiva troppo vicina alla dipendenza. Ed ormai la cosa è così diffusa che è difficile anche tenerlo lontano da queste cose. Mi hanno detto che non è bene che io glielo neghi totalmente perché non farei altro che stimolare il suo attaccamento. Però cerco di stimolarlo facendo altre attività e stando all'aria aperta. Non cedo mai per esempio alla richiesta di portare l'Ipad al ristorante per farlo stare buono anche se purtroppo spesso capiti che ce l'abbia un altro bimbo e quindi il mio sforzo diventa inutile. Che tristezza vedere un gruppo di bimbi tutti radunati intorno ad un I.pad anziché impegnati a correre e divertirsi. Devo poi ammettere che, nonostante tutti i miei sforzi, mentre fuori lui riesce ad entusiasmarsi per altre cose, quando siamo in casa, finito il tempo che gli viene concesso giornalmente per i videogiochi, non riesce ad interessarsi a nient'altro... E' preoccupante pensare a come sarà questa generazione domani così come preoccupante è l'incoerenza fra quello che tua nipote è nella realtà e quella che è nel suo personaggio virtuale...

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    1. Esatto, mi dispiace vedere che i bambini non corrono piu' attorno al tavolo ma si radunano tutti attorno ad uno schermo...oppure invece di cercare altri bambini se ne stanno buoni al loro posto con in mano un cellulare. Pero' mi rendo conto di quanto possa essere difficile per una madre impedirglielo, quando da adulti se ne fa grande uso e cmq se non li porta il tuo, li ha qualcun altro.

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  2. D'Accordissimo con te ... E purtroppo non sono piū solo i bambini, che comunque lo fanno perché i genitori lo consentono ... Io non ho figli quindi non so che farei, ma quando sto coi figli piccoli di mia cugina, che ancora non conoscono il mondo della tecnologia (eccetto la tv) giochiamo agli stessi giochi a cui giocavo io 35 anni fa ... E ecco, ora mi sento colpevole, ieri troppo facebook, grazie x l'ispirazione, lo spengo e faccio ciò che devo fare!

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    1. No dai, non sentirti colpevole, anche io a volte esagero con i mezzi informatici ma tuttora preferisco fare un viaggio e stare in un parco...e' che noi abbiamo provato l'uno e l'altro e abbiamo cmq la maturita' per darci un freno da sole, loro ancora no!

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  3. Sarà pure un luogo comune, ma condivido tutto ciò che hai scritto. Fb, wathapp e il web hanno sostituito il contatto visivo. Magari ci si racconta di più, con meno pudore, ma a discapito dell'interagire diretto.

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    1. Si', forse attraverso uno schermo e' piu' facile e la timidezza scompare, ma vedersi a quattr'occhi e' diverso, me ne rendo conto ancora di piu' stando qui...bello skype e whatsapp con gli amici e la famiglia, ma non e' paragonabile a vedersi!!

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  4. Iniziera' presto una controtendenza per cui diventera' piu' " cool" essere meno tecnologici ma certo e' che anche la tecnologia come il vino, il cibo buono e la tv e insomma tutte le cose che creano dipendenza, bisogna imparare a gestirle e forse ancora non c'e' una vera cultura in proposito perche' appunto non sappiamo che effetti avra' a lungo termine sulle nuove generazioni, e comunque guarda noi che senza blog qui in questa vita expat si starebbe pure peggio!

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    1. Sono d'accordo con te, senza i mezzi tecnologici la vita dell'expat sarebbe enormemente piu' complicata...e ne benedico l'esistenza! Vorrei solo che per i miei nipoti non fosse l'unica passione, ma la sapessero affiancare a tante altre cose non meno belle e formative!

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  5. Post interessantissimo.
    nessun luogo comune e nessuna frase banale.
    Il problema è reale; e un'altra cosa, tra le tante altre: non ce ne sarà uno che entrerà alle medie senza occhiali, ne sono certa :(
    La verità è che l'infanzia si perde, facendo le cose che comunque faresti anni dopo, mentre giocare dopo non si può, o si vorrebbe tanto, ma non si può :(
    Rossella

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    1. Sara' che io vorrei cosi' tanto poter giocare ancora un po' con le Barbie....speravo di rifarmi con i nipoti, ma a 8 anni mia nipote mi ha detto che era troppo grande per quelle!!

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  6. Eh... e adesso che sono io dall'altra parte e vedo mio figlio di 10 mesi impazzire - letteralmente impazzire - per l'iphone di mamma, mi preoccupo seriamente! Al momento sto adottando la tattica di far sparire il telefono ogni volta che posso mettendogli sotto al naso tanti bei giochi e libri e sta funzionando. Ma mi chiedo: quanto durerà?!! :-/

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    1. E' la reazione che mi sconvolge infatti, mio nipote ha visto il mio iPhone e sembrava soto l'efetto di droghe, invasato quas! Ha chiesto alla madre di comprargliene uno per i restanti 14 giorni, ininterrottamente!!

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  7. io utilizzo molto skype x collegarci coi nonni, qualche volta con amiche. l uso di fb e whatsapp va a periodi, quando sono piu sola o meno incasinata...le bimbe vedo che sono abituate all idea di skype e del computer, cosi come del parlare al cellulare x salutare parenti o padre, ma giocano a un mucchio di roba a cui giocavo anche io, l unica differenza e che guardano i cartoni su youtube o dvd anzicvhe dalla tv analogica come facevo io.
    secondo me almeno finche sono piccoli dipende molto dall esempio che vedono: mio marito ed io zero videogiochi, guardiamo film su dvd o streaming ma nn avendo la tv non c e mai lo schermo acceso x compagnia, lui spegne il cell del lavoro tutte le ser quando rientra a meno di situazioni gravissimissime, in ferie non guardo quasi mai email e zero fb, lui nemmeno ce l ha..insomma secondo me senza demonizzare se si riesce a mantenere un equilibrio noi adulti tra utilizzare la tecnologia senza esserne schiavi, lo si trasmette anche. sicuramente vent anni fa c erano ragazzine che scrivevano un sacco di cose sulla smemo e si occupavano di cesellarla che sembrasse la prova di una vita super fighissima piu di quantopassavano il tempo fuori a viverla, oggi il mezzo e facebook o whatsapp ma il realta il comportamento e uguale, solo che ci fa piu impressione perche a fare un graffito su una smemo ci voleva un pomeriggio mentre a fare una foto col cell un secondo

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    1. Penso che conti molto l'approccio dei genitori, ma le tue mi sembra abbiano un approccio piu; equilibrato, cioe' usano la tecnologia e ne capiscono l'utilita' ma fanno anche altro. Va benissimo che sappiano usare al meglio skype, ecc., anche perche' sono lontane dai nonni e almeno cosi' possono vederli...ma non mi piace quando la cosa eletronica e' l'unico interesse e l'unica passione.

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  8. Io sono rimasta sconvolta come te quando mia nipote, figlia di mia cugina, mi ha chiesto il numero di telefono per poi whatsapparmi tutto il giorno -_-. Ah, la tipetta ha nove anni.

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    1. E whatsappano un mucchio, non riesco a starle dietro e ogni tanto devo tagliare in malo modo altrimenti e' finita!!

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  9. è un problema comune...mi è capitato di invitare amichetti maschi (le femmine meno) per il mio gemello è nonostante tutte le attività che si proponevano, giochi di società, lego etc...la domanda era quale gioco hai della playstation? Mio figlio non ci gioca perché nonostante la possediamo anche noi la usiamo poco...sinceramente preferisco altre cose anche se ogni tanto mi chiedono di giocare con il cellulare che però io tengo per le emergenze...parrucchiere mamma, visite etc...per ingannare il tempo tra un impegno e l'altro ma se si sta a casa si gioca con i tanti giocattoli disponbili...mi spiace però che invece il fatto di non giocare con la play.. od altro possa rappresentare una limitazione del rapporto di amicizia tra bambini.....

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    1. Nei maschi mi sembra piu' netto, hai ragione...mia nipote una fase di gioco normale l'ha avuta, il maschio pochissimo. Anche a me dispiace che li limiti nella conoscenza e nel dialogo reciproco, mi sembra che si perdano tanto stando attaccati al piccolo schermo del Nintendo.

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  10. Proprio sabato sera in pizzeria stavo parlando di questa cosa con mio marito perchè tutti, e dico tutti, i bambini in sala erano mummificati davanti ad un tablet.
    Anche sotto i 3 anni!!! Ma è normale che per farli zittire gli schiaffino i Peppa Pig a ripetizione già a quell'età?
    Giuro che mi sono mancati i bambini urlanti che giocano ad acchiapparello tra le sedie disturnbando tutti... avrei preferito.

    Quando e se avrò un figlio lo terrò lontano da questo tipo di tecnologia più che posso (ed anche dai cartoni per bambini under 3 perchè secondo me ti scemuniscono) Cioè ok la tv, magari con un bel classico Disney, o al videogioco ma da più grandicello, ma tutto cronometrato e soprattutto se si esce non si utilizzano dispositivi elettronici assolutamente. Deve esserci un tempo per ogni cosa.
    Il tutto condito da attività che stimolino la creatività... bisogna passare il tempo fuori casa? Ci si porta dietro una scatolina di mini colori e un album da disegno di quelli mini (così funzionava quando ero piccola io)

    Già a 15 anni è diverso. Personalmente sono stata un'adolescente problematica, una di quelle figlie che non auguri manco al tuo peggior nemico e mi isolavo lo stesso anche senza wazzap e cellullare. Stavo ore al telefono di casa con le mie amiche ed andare in giro con i miei corrispondeva alla pena di morte, mi isolavo col walkman consumando cassette.

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    1. Alla fine stare chiusa in camera con la musica al massimo o al telefono per ore con le amiche e' normale per la maggior parte degli adolescenti, meno uscire con i nonni invece che con le amiche ecco. Sono d'accordo con te per i figli, chissa' se riusciremo ad essere cosi' brave anche quando ne avremo davvero!

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  11. Io però spezzo una lancia per questa generazione, che alla fine è CIRCONDATA da trentenni, quarantenni e cinquantenni che vivono perennemente attaccati ai loro telefonini e alle loro conversazioni a distanza... E soprattutto, considerando il fascino che certe cazzatelle tecnologiche hanno su adulti grandi e vaccinati non mi sorprende che diventino poi una roba ancor più difficile da smollare per bambini e ragazzini. Credo che i bambini ci guardano, e che pure per gli adulti è difficile arginare e limitare l'uso della tecnologia. Lo Gnomo riconosce il suono della chiamata di Skype e molla qualsiasi cosa faccia per accorrere quando qualcuno ci chiama, cosa che alle volte trovo tenera, altre inquietante. Rimedio nascondendo l'oggetto del desiderio e ostinandomi a girare con il cellulare di Vilma Flinston, a non aver la tivù in casa e ad usare il computer quando lui è nell'altra stanza o dorme. E so che tanto è un po' come tentare di ripararsi dalla pioggia con uno scolapasta! Benedico la tecnologia ogni giorno, che mi permette e permetterà di vedere la mamma anche a distanza, però a me per prima certi giochi infognano di brutto, e mi faccio proprio violenza per non cascarci dentro... Quindi spero di riuscire a tenere lontano lo Gnomo, ancora per un altro po' da questa sostanza psicotropa chiamata ipad! Alice, ex giocatrice compulsiva ci candy crash (però giuro che non gioco da almeno 63 giorni, signori e signore!)

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    1. E' vero, pure io mi sono dovuta disintossicare a forza da candy crush e altri simili...e come te benedico la tecnologia che ha annullato (piu' o meno) le distanze. Pero' come adulti siamo in grado di imporci uno stop all'uso dei vari cellulari, facebook, social e blog...mio nipote non vede ragioni per smettere e non ha quasi mai sperimentato alternative!

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  12. Io ricordo sempre quando uscì il videotelefono e mia madre lo desiderava profondamente, per poter vedere la sua di mamma, che abitava a Roma. Oggi per me, come per tutte noi che viviamo lontane, la tecnologia rappresenta un'ancora di salvezza, per non essere schiacciata dal peso della distanza.
    Fatta questa premessa, concordo con te sul fatto che abbia preso il sopravvento. Vedo quando mio figlio cerca attenzione e mi vergogno di me stessa. Per fortuna ancora non sembra troppo interessato, nonostante talvolta chieda insistentemente di vedere la televisione.
    Non credo esistano soluzioni definitive. Avevo eliminato certi cartoni animati, ad esempio, che non ritenevo educativi, per poi scoprire che li vede a scuola. Quello che possiamo fare è cercare di limitare i danni e non dimenticare mai di vivere la vita vera, di guardare con gli occhi senza passare attraverso un obiettivo o uno schermo!!

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    1. Esatto, limitare i danni e' tutto quello che si puo' fare, pero' bisogna farlo. Ovvio che al giorno d'oggi non si possano crescere i figli senza tecnologia (che sia benedetto skype, whatsapp, ecc) ma spero che non si dimentichino di alzare gli occhi dallo schermo!

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  13. mia figlia ha 18 anni quindi, magari e`stata solo sfiorata dalla tecnologia spinta: ha avuto il primo telefonino in prima media, ma solo perche` in 5a ce la siamo fatta sotto che lo scuolabus me l'ha lasciata davanti a casa e non c'era nessuno ( storia lunga, ma doveva arrivare 2 ore dopo, hanno provato a chiamare casa, non il mio cellulare, e pur non trovando nessuno e sapendo che noi non l'aspettavamo per altre due ore invece di tenerla a scuola, l'hanno messa sul bus- era novembre e l'ho trovata gelata seduta sul gradino, qui di vicini non ce ne sono), stesso telefonino fino a 6 mesi fa quando io e lei finalmente abbiamo entrambe avuto internet sul telefono. pochi i gadget elettronici a casa: prima si lamentava che la nostra non era una casa da feste perche` non avevamo laxbox. abbiamo preso la xbox non e` che di feste ne abbia fatte tante in cui abbiano usato la famosa xbox..e meno male! tante chiacchere e risate. adesso sono bastati 6 mesi di internet che propabilmente ne` io ne` lei ne riusciremmo a fare a meno, ma come piu` di una persona prima di me ha detto qui sopra, l'importante e` saper staccare ad un certo punto!!!

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    1. Io non potrei mai fare a meno di Internet, mi ha cambiato la vita e l'ha resa molto piu' facile, soprattutto per un expat! E non vorrei che i miei nipoti ne facessero a meno, e' importante che siano al passo con i tempi...basta che sappiano staccare, come dici tu!

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