giovedì 25 dicembre 2014

Natale con chi puoi

Ecco, Natale e’ ormai passato...una manciata di ore e sara’ gia’ il 26 dicembre, che qui non e’ festa, quindi domattina sveglia alla solita ora e poi al lavoro come un venerdi’ qualunque.

E’ stato il terzo Natale a Columbus sugli ultimi quattro. 
Nel 2011 perche’ ero arrivata da meno di un mese e non potevo andarmene in vacanza dopo soli 24 giorni di lavoro, per cui il Tecnico mi aveva raggiunto qui per passarlo insieme. 
Nel 2012 siamo rimasti praticamente per lo stesso motivo: ero arrivata qui a Novembre quindi le ferie cosi’ ravvicinate erano impensabili. 
Nel 2013 eravamo andati in Italia entrambi ed era stato vero Natale in famiglia come prima di diventare expat (o migranti o emigrati o come volete chiamarci)
Quest’anno, io avevo appena cambiato lavoro e il Tecnico non voleva usare le poche ferie per tornare visto che i suoi genitori erano appena stati qui...e insomma, siamo rimasti a Columbus. 
In realta’ il Tecnico aveva molto insistito che mi prendessi una settimana e andassi a casa (voglio pensare che fosse per generosita’ e non per togliermi dai piedi), ma non potevo pensare ad un Natale senza di lui, onestamente.

Lo ammetto, saro’ infantile, patetica, viziata o qualunque altra cosa si possa dire, ma non passare le Feste con la mia famiglia e i miei vecchi amici mi ha pesato non poco. Un po’ perche’ lavorando quasi ogni giorno a ritmi anche piuttosto sostenuti non ho sentito molto l’atmosfera di festa, un po’ perche’ comunque, per quanto si sia sforzato davvero tanto e solo per me, mio marito e’ un po’ il Grinch e quindi non ama molto le canzoni di Natale, le decorazioni, i pranzi e le cene infinite.Il mio opposto insomma.

Pero’ e’ andata meglio di quanto pensassi, davvero.

Si’, ho versato qualche lacrima di nostalgia, quando ho pensato a tutta la famiglia riunita per il pranzo di oggi, quando ho visto le foto dell’albero illuminato in centro a Ferrara, quando ho sentito per radio le canzoni di Natale e quando mia mamma mi ha fatto vedere il nostro solito vecchio Presepe.

Ma non serve a  nulla piagnucolare pensando a quello che non si puo’ avere e, come si dice qui, e’ molto piu’ utile “count your blessings”, cioe’ concentrarsi sulle cose positive che ci sono state in questo Natale. 
E ne ho avute tante.

La possibilita’ di collegarsi su skype con la famiglia attorno alla tavola imbandita mi ha fatto sentire davvero vicina, quasi come se fossi li’.  

Ho fatto tantissime decorazioni per l’albero, che quest’anno mi sembra davvero bellissimo, forse il piu’ bello mai avuto. Ho messo persino le lucine alle finestre, vera rivoluzione per il Grinch...l'anno prossimo conto di riuscire ad ottenere anche un Babbo Natale gonfiabile e illuminabile per il giardinetto!

Il marito e’venuto con me alla Messa di mezzanotte, anche se con la faccia di chi sarebbe andato piu’ volentieri a farsi tatuare la faccia di Gigi D’Alessio su un bicipite...ma l’importante e’ che ci fosse. Poi e’ riuscito a pensare ad un regalo perfetto per me, tutto da solo, senza nessun suggerimento (ha del miracoloso!!)...e anche io sono riuscita a sorprenderlo, riuscendo incredibilmente a tenere nascosta per una settimana una scatola di 1.50m nella nostra casa minuscola.

Venerdi’ scorso ho ricevuto un pacco a sorpresa dall’Italia, con tre regali mandati da altrettante amiche...regali belli, pensati, adatti a me come solo chi mi conosce davvero bene puo’ fare, che mi hanno ricordato che quello che ho costruito negli anni non e’ andato perso e che i legami sono forti come prima.

Infine, quest’anno abbiamo ricevuto ben quattro inviti a passare il Natale insieme, tutti fatti da persone con cui stiamo bene (tranne una, dai, ihiihihihi), che frequentiamo volentieri...ed e’ stato un bel pranzo di Natale, con buon cibo, bella compagnia, il calore della nostra “famiglia” qui, quella che in qualche modo, tra alti e bassi, tra accelerate e frenate, ci siamo creati in questi 2 anni. 

Non mi posso lamentare, giusto?


 qui

10 commenti:

  1. Ecco, io che ho fatto un bagno di famiglia il 24 e il 25 avrei tanto voluto partire, solo noi tre nano marito ed io, per vivere un Natale più intimo e più semplice.
    Amo la mia famiglia ma sa essere molto impegnativa.
    Però hai proprio ragione, dobbiamo imparare a apprezzare le nostre benedizioni poiché quello che oggi ci sembra di troppo domani potrebbe mancati.
    Tanti cari auguri per questo Natale appena passato a te e al tecnico e buona fortuna per il nuovo anno che sta per cominciare...ti auguro che vi porti nuove benedizioni.

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    1. Grazie degli auguri! Sono convinta che se fossi stata a casa ad un certo punto avrei solo desiderato di poter fuggire da tutta quella confusione e dalle dinamiche sbagliate che mi sono lasciate alle spalle...ma sai com'e', da lontano sembrano tutti fantastici e adorabili!

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  2. Quest'anno ho avuto la grande fortuna di festeggiare il Natale con tutta la mia famiglia. Un sogno!

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    1. Te lo sei meritato tutto queso sogno, Dru, lo dico davvero!!!

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  3. Tanti auguri e una fetta di panettone virtuale x te!
    Ma....fammi indovinare: l'unica persona il cui invito non avresti accettato volentieri è la ex del marito? ;)

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    1. Devo dire che quest'anno abbiamo trovato panettone e pandoro Balocco anche qui ed erano proprio buoni, quindi non mi lamento troppo....
      Come hai fatto ad indovinare al primo colpo? Geniale Sfolli!!!!

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  4. Noi a Natale avevamo un unico ospite, mio papà, ma molto molto gradito...

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    1. Anche a me ne sarebbero bastati uno o due! :-)

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  5. Beh, puoi lamentarti se vuoi, eh... pero' mi pare che Columbus ti abbia regalato proprio un bel Natale!
    Anche qui a San Francisco il Natale non è quello padovano e nemmeno quello barese a cui per anni sono stata abituata, ma forse è proprio questa diversità a renderlo speciale: un Natale tutto nostro e con nostro intendo di noi 3, nella nostra vita, nel nostro mondo americano...

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    1. Lo so, non posso lamentarmi...ma sai, uno sogna sempre quello che non ha...magari se fossi stata in Italia avrei voluto un Natale solo con il marito :-D

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