lunedì 15 dicembre 2014

Santa Lucia e vecchie tradizioni


Nella notte tra il 12 ed il 13 dicembre, molti bambini (e secondo me anche diversi adulti) che vivono nella mia zona in Italia hanno ricevuto qualche dono da parte di Santa Lucia. 
Se molti miei contatti di Facebook non avessero scritto qualche frase a riguardo, probabilmente mi sarei dimenticata di questa ricorrenza, come spesso mi succede...un sacco di volte ho chiamato i miei stupendomi di trovarli tutti a casa invece che al lavoro, perche’ avevo dimenticato che era il 25 aprile o il patrono. A volte mi sembra di vivere in una bolla isolata, perdo contatto ogni giorno di piu’ con quella che e’ stata la mia vita fino a poco piu’ di 2 anni fa. Questa cosa mi dispiace un bel po’, sopratutto mi pesa aver perso tante di quelle piccole tradizioni di casa nostra. 

Un tempo pensavo che in tutte le case facessero le stesse cose, mentre negli anni ho scoperto che alcune tradizioni sono comuni nella mia zona, ma altre sono specifiche della mia famiglia.

Si comincia il 6 di gennaio con la Befana, ma questo credo un po’ ovunque. Le calze appese al caminetto o al termosifone vengono riempite di dolci e frutta e verso sera si va a vedere uno dei falo’ dove bruciano “la vecchia”, spesso anche con fuochi di artificio a seguire.

Il 17 gennaio e’ Sant’Antonio Abate e mia nonna prepare la torta omonima e dei tortelli dolci, entrambi fatti con castagne e mostarda. A me la torta non e’ mai piaciuta, ma sono sempre stata costretta a mangiarne almeno una fettina perche’ pare che protegga la casa dalla distruzione e non volevo essere responsabile del crollo dell’abitazione di famiglia.

Il 2 febbraio gli americani hanno il giorno della Marmotta, ma da noi e’ la Santa Candelora...il concetto pero’ e’ piu’ o meno lo stesso, si dice infatti che “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell'inverno siamo fora”, cioe’ se quel giorno fa brutto tempo la fine dell’inverno e’ ormai vicina...ma se c'e il sole ci aspettano altri 30-40 giorni di pioggia, neve e freddo intenso. Anche i giorni della Merla (29-30-31 gennaio) servono per fare previsioni metereologiche: il meteo di ciascun giorno rappresenta quello che c'e' stato in gennaio e quello che ci sara' in febbraio e marzo.

A parte Pasqua e il gioco per cui chi indovina la sorpresa dell’uovo se la tiene (mio papa’ ha collezionato numerosi bracialetti di Barbie e portachiavi a cuore cosi’...) non ricordo altro fino al 29 di giugno, giorno dei Santi Pietro e Paolo, patroni del mio paesello. Nella notte precedente si mette nell’orto, tra le piante aromatiche, una bottiglia di acqua con dentro un albume d’uovo e al mattino, se il miracolo e’ avvenuto, si vede una barca con le vele. 
Non ho mai avuto cuore di spiegare a mia mamma la storia della tensione superficiale dei liquidi, ecc...credere al miracolo ha tutto un altro sapore rispetto ad una fredda spiegazione scientifica.

Ad inizio dicembre si fanno i salami...anche questa non e’ mica una procedura fredda e asettica, ma una celebrazione con riti e tempi ben precisi e che negli anni coinvolge via via le nuove generazioni, fino ad arrivare al passaggio del testimone per morte di qualcuno dei partecipanti. 
Si inizia al mattino presto e ognuno ha dei compiti assegnati, gli stessi da decenni...a parte mia mamma, che e’ una donna molto forte ed una lavoratrice instancabile, sono gli uomini ad occuparsi della maggior parte del lavoro...a meta’ mattina merenda con pane e salumi, bicchiere di vino e poi si procede veloci per finire in tempo per il pranzo, che le donne di famiglia hanno preparato nel frattempo con la salsiccia e la carne di maiale freschissime. 
Il giorno dei salami cade spesso intorno all’8 dicembre, che e’ festa e quindi permette a molti di essere liberi e disponibili per la procedura. 
All’8 dicembre e’ legata un’altra tradizione metereologica, esemplificata dalla frase in dialetto: “L’è mèi vedar al Lof longa la via, che al sol par Santa Maria”. In pratica, se l’8 dicembre e’ una giornata soleggiata, ci aspetta un inverno durissimo...per cui piuttosto di vedere il sole e’ meglio incontrare il Lof, un lupo affamato e cattivissimo che fa parte di tutto un bestiario particolare tipico del mantovano, formato da animali comuni e altri che sono incroci di bestie diverse. Il Babau ad esempio, un specie di demone o fantasma malvagio, veniva usato per spaventarmi al posto dell’uomo nero. 

L’8 dicembre e’ anche il giorno in cui a casa mia si fanno l’albero ed il Presepe, che poi restano esposti fino almeno al 6 gennaio, a meno che questo non cada nel mezzo della settimana...in tal caso si aspetta fino al week end successivo prima di rimuovere tutto. 
Albero e Presepe vengono fatti con un criterio ben preciso. 
Quando io e mia sorella eravamo piccole, si faceva semplicemente tutti insieme. Poi noi abbiamo iniziato a non avere piu’ tanto tempo libero, tra doposcuola ed universita’,  per cui era mia mamma, casalinga, ad occuparsi di fare il grosso del lavoro. Peccato che lei non abbia mai avuto nessun senso delle proporzioni (casette piccole sulle montagne, casette grandi a valle) e della simmetria, per cui alla sera noi facevamo tutti gli aggiustamenti e mettevano nel lato nascosto dell’albero le decorazioni piu’ brutte, che lei si ostinava a tenere in bella vista. 
Il Presepe era una cosa proprio seria a casa dei miei e lo e’ ancora. Qualche giorno prima di farlo andavamo nei boschi con mio zio a prendere il muschio piu’ folto (con annessi di vermi e terra...), le montagne erano fatte con pezzi di legno e il ruscello era proprio vero, con tanto di acqua corrente e pompa da acquario per riciclarla!

Si arriva poi a Santa Lucia appunto, che quando eravamo bambini veniva proprio a casa: in genere era una ragazza del paese, vestita di bianco, che arrivava su un carretto trainato dall’asino (per cui si preparavano biscotti e latte). A casa nostra i regali della Santa erano anche piu’ cospicui di quelli di Natale, visto che non mi hanno mai fatto credere al vecchio con la barba che arrivava con le renne!

Alla vigilia di Natale c’era la tradizione della letterina al papa’ da mettere sotto al piatto...ogni anno mi sforzavo di trovare frasi commoventi, poesie, collage, foto, giochi di parole...ma vigliacco il mondo se mio padre mi ha mai sganciato anche solo mille lire!!! Eppure lo so che adorava quel momento, il primo anno che non l’ho fatto (ormai ero fuori tempo massimo come eta’) ha guardato sotto al suo piatto e ci e’ rimasto super male.

Siamo arrivati al Natale: si va tutti a Messa a mezzanotte (e fin qui niente di strano) e poi si torna a casa e si mangia risotto con la salsiccia, salame fresco in padella e pandoro o panettone...si’, all’una di  notte passata! Credevo che anche le altre famiglie facessero cosi’, invece ho presto capito che siamo gli unici folli che iniziano a rimpinzarsi di cibo 11 ore prima del mega pranzo natalizio...

Infine, ci sono altre due cose che mi fanno sempre ridere quando ci penso. 
Mia mamma che compra la Colomba di Pasqua e il Panettone di Natale a partire dalla ricorrenza fino a 3-4 mesi dopo, quando nei negozi ci sono gli avanzi di magazzino in super sconto...ricordo colombe mangiate fino a luglio e panettoni fino ad aprile!! 
Inoltre, da sempre a casa mia c’e’ una schedule super rigida riguardo ai giorni in cui si possono mangiare certi piatti...oltre al classico “i gnocchi solo di giovedi” (ma non tutti i giovedi’, perche’ e’ cibo pregiato), al venerdi’ ci sono gli spaghetti con il tonno e al sabato il risotto con la salsiccia. Sempre. Da almeno 30 anni. Ecco, nei giorni di festa il risotto puo’ essere sostuito con tortellini o tortelloni, ma sono eccezioni rare!


11 commenti:

  1. Ed io proprio oggi mi accingo a perpetuarela tradizione di famiglia delle ccartella te, tipico dolce natalizio della mia regione...ho cominciato con la mia nonna quando avevo circa 5 o 6 anni e da allora non ho mai saltato un anno (anche se ogni volta giuro che sarà l'ultima perché è un lavoro snervante) certo che finché c'è stata la nonna le facevamo tutte insieme a casa sua, un quantitativo industriale per tutta la famiglia e per il dottore e per il farmacista e per la Signorina (zitella di 80 anni ) del piano di sotto e così via...unico uomo ammesso:il nonno che girava la manovella della macchinetta per tirare la sfoglia.
    Che bei ricordi mi hai fatto tornare in mente!

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    1. ...ecco il solito T9 i dolci si chiamano 'cartellate' !

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    2. Che bei ricordi si, spero di tenerli sempre a mente anche io!

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  2. Io non ho mai avuto grandi tradizoni natalizie forse perche' vengo da una famiglia diciamo un po' atipica e quindi vivendo all'estero lontana da tutti ho in un certo senso inventato le nostre tradizioni che altro non sono che il ripetersi di piccole "usanze" che abbiamo creato nei nostri natali insieme.
    Apparte questo pero' io ti volevo dire che secondo me se vi stufate di fare ricerca e volete mettervi in proprio potreste compare un van e fare tutte quelle meraviglie di tortellini e tortelloni e girare l'america con il vostro italian made street food! Mi sembrano mooolto professionali e certamente buonissimi!

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  3. Che belle tradizioni.... sarebbe davvero bello poterle continuare pur vivendo all'estero!

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    1. Alcune ci provo, altre me ne dimentico spesso...uff!

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  4. Le tradizioni :) quante ne avete?? Che bellezza! Cerca di mantenerle vive nonostante la lontananza :)

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    1. E sono sicura di essermene dimenticata qualcuna!!

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  5. Hahhaaa pure mio papà continua a comprare panettoni a oltranza!
    Che bella questa complicità con tua sorella nel sistemare il presepio...
    Però ora sta cosa dell'uovo la devo provare. .mi hai incuriosita!

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    1. Devi provarla, se lo guardi con occhi di bambino (o di mamma tenerona come la mia) ci vedi proprio la magia!

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