giovedì 1 gennaio 2015

Dubbi di inizio anno

In questo periodo di "festa" sono andata a lavorare tutti i giorni escluso il 25, con un orario un po' ridotto ma non di tanto (e non sempre).
Non l'ho fatto ne' per stakanovismo ne' per far bella impressione sul capo, visto che lei e' partita il 24 dicembre e tornera' il 9 gennaio, per cui non sapra' mai chi era a lavorare e chi no.
L'ho fatto perche' avevo cose da fare che volevo finire il prima possibile, perche' era il momento migliore per poter usare liberamente le apparecchiature piu' richieste, perche' volevo cercare di sentire meno la lontananza dalla famiglia nei giorni dell'anno in cui mi pesa di piu'. E l'ho fatto anche perche' ormai mi conosco e so che quando l'ansia/angoscia arriva a farmi visita intenzionata a starsene un po', conviene che cerchi di tenere la mente il piu' impegnata possibile, almeno per limitare un po' i danni.

Il grosso gruppo di laboratorio attorno a cui orbitiamo e' molto competitivo e per mantenere alti gli standard i componenti lavorano quasi giorno e notte, feste comprese...per cui fino ad ora non mi ero neppure sentita cosi' strana ad essere sempre al lavoro, ero sempre comunque in abbondante compagnia.

Oggi invece sul mio piano eravamo in quattro:
- io
- una indiana squinternata, che mi attacca bottonii lunghissimi di cui alla fine non riesco mai a capire senso e motivazione...il tutto mentre mi sputacchia e mi stordisce con un misto di spezie e aglio
- una ragazza in maniche corte e berretta di lana, con cui ho parlato per la prima volta oggi e che pensavo avesse la musica nelle orecchie, prima di capire che il suo movimento della testa stava seguendo una musica interiore
- il mio collega di Taiwan, che ha passato la giornata a costruire un circuito elettrico per il suo pannello solare, per cui mentre io dividevo le cellule sentivo dietro di me rumori di trapano e saldatrice

Credo di dover iniziare a pormi delle serie domande sulla mia sanita' mentale.

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2 commenti:

  1. Oddio che bello aggirarsi per i corridoi semi deserti e avere tutte le attrezzature a portata di mano e poter mettere la musica in ufficio senza auricolari e stare scalzi sulla moquette...aaah fond memories (so strana pure io? ;-))

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  2. Anche io ho sempre lavorato serena quando gli altri sono in vacanza, ma quest'anno inizio a rimpiangere le vacanze.
    Vero, quelli che si fanno i fatti loro in lab, anche io ne avevo uno, ce lo trovavi a tutte le ore, ma non era così avanti (il circuito? Wow!). Pensa che io avevo la testa tra le nuvole quando ho iniziato un esperimento con i topi e mi sono trovata a dover stare con loro dal 19 dicembre al 7 gennaio. Compresa session dopo megapranzo del 26 dicembre.

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