giovedì 15 gennaio 2015

Up and Down

Oggi e' stata una giornata molto felice e molto triste allo stesso tempo.
Molto felice perche' iniziata con una bellissima notizia da parte di un'amica in Italia, che si somma ad un'altra dello stesso tipo arrivata pochi giorni fa.
Molto triste perche' queste piacevoli novita' fanno sempre un po' riemergere la fortissima nostalgia che provo ancora e provero' sempre per le amicizie che ho lasciato in Italia.
Sono una lamentona, ma nelle amicizie non posso negare di essere stata davvero davvero fortunata. Ho incontrato delle persone speciali, un po' matte come me, con cui ho potuto costruire dei rapporti solidi e duraturi. Paradossalmente, la prova l'ho avuto proprio da quando sono venuta via, visto che nonostante siano ormai passati piu' di due anni, queste persone sono ancora una presenza costante nella mia vita. Ci sentiamo spesso con whatsapp, skype, Facebook e mail, troviamo il modo e i tempi per vederci ogni volta che sono in Italia (la mia amica che vive in Spagna compra il volo per l'Italia in concomitanza con i miei ritorni). Posso contare su di loro quando ho bisogno di aiuto o anche solo di condividere un pensiero o un'emozione che non riesco a dire a nessun'altro. Molte di loro sono medici e ho potuto contare su consigli e anche diagnosi via messaggio per me e per chi mi e' vicino, sempre con pazienza e gentilezza.
E allora, perche' piagnucolo???
Eh, perche' mi manca tantissimo non averle qui, di persona. O non poter esere la' io in questo momento, a brindare alla gioia di un nuovo arrivo o a offrire una spalla su cui piangere a chi non riesce a realizzare i propri sogni. Ed egoisticamente a volte mi pesa molto sapere di dover aspettare un fuso orario piu' consono per poter avere conforto o farmi una risata.
Sara' che adesso che ho cambiato lavoro, nonostante i tanti vantaggi che continuano ad esserci e che mi danno conferma di avere fatto la scelta giusta, ho perso la quotidianita' con alcune persone con cui potevo fare due chiacchere ogni tanto, per cui passo intere giornate in silenzio o a cercare di parlare con il collega cinese, che alla domanda "quando compi gli anni?" e' scappato urlando "It's a secret!"...
E a complicare ulteriormente le cose, si sono incrinati una serie di rapporti diciamo "virtuali" che avevo costruito da diversi mesi con altre expat come me e sono molto avvilita, sconfortata e delusa.
Insomma, oggi sono un po' cosi' ecco. Cerchero' di concentrarmi solo sulle belle notizie ricevute e sul cercare di impegnarmi ancora di piu' per far sentire alle amiche lontane quanto sono importanti per me.
 
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10 commenti:

  1. Oh, mamma mia! Scusa, ma quella del cinese m'ha fatto rotolare! Se ti puo' consolare un collega Russo di mio marito si e' presentato in ufficio un giorno annunciando di essersi appena sposato. Cosi', senza mai aver minimamente accennato alla cosa.

    Comunque, anche per me le amiche storiche sono insostituibili! Pero' e' possibile che con le amiche virtuali sia stata solo questione di un malinteso (magari dovuto proprio al fatto che non ci sono anni di complicita' e rapporti faccia a faccia a cui appoggiarsi)? Parlo ovviamente senza sapere e quindi sostanzialmente a vanvera...diciamo che sono i miei 2 cents.
    Comunque sia, su col morale :-)

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    1. Certe volte le diversitsa' culturali sono davvero enormi, mai avrei pensato di metterlo in imbarazzo con una domanda del genere!!
      Grazie del conforto, sono anche io convinta che se ci fossimo potute vedere faccia a faccia certe dinamiche non sarebbero avvenute...ma non c'era alternativa alla virtualita' purtroppo e le cose sono andate cosi'.

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  2. Sei stata davvero fortunata: m'impressiona l'amica che dalla Spagna ti raggiunge in Italia quando arrivi tu! Mi sembra una bella prova d'affetto!
    Per il virtuale dico boh... dalle delusioni cerco spesso di capire che cosa dicono su di me, mi sembra il modo migliore per farle fruttare! Ecco, ora vado a pensarci!

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    1. Si, sono stata davvero fortunata...pensa che questa amica l'ho conosciuta in terza liceo, ormai sono piu' di 10 anni che sta in Spagna e quindi siamo lontane, ma e' ancora la stessa amicizia di quando abitavamo a 10 minuti di distanza.

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  3. Davvero un portento la tua amica dalla Spagna!
    Mi hai fatto ricordare una volta in uni in UK quando ero un po giù x una riunione andata male e appena rientrata in ufficio son scoppiata a piangere davanti ai colleghi Irlanda what am i doing here i should be in Italy with my friends and their babies bhuauaaah....mai fatto scene da drama queen prima...questi basiti...mo hanno offerto del cioccolato e poi vabbe poi passa. Bacini

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    1. Volevo scrivere 'urlando' e mi ha scritto Irlanda. ..fffff

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    2. Il cioccolato mi sta aiutando molto in questi giorni effettivamente! :-D

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  4. La distanza pesa sempre, non si possono condividere i momenti belli, ma nemmeno quelli difficili.
    Mi dispiace per le amiche virtuali, sono perdite anche quelle e fanno male anche se non si erano mai incontrate a faccia a faccia

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    1. Si', sono perdite che fanno male anche se con alcune non ci si e' mai viste, soprattutto perche' avevano assunto un ruolo molto importante nella mia quotidianita'. Peccato.

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  5. Sto rotolando al pensiero del tuo collega che fugge via come una diva!!! XD XD XD
    Pensa che io nel mio paesino natale non ho amici, quelli che avevo sono andati via, o i rapporti si sono rovinati e molti altri li ho conosciuti in giro per l'Italia quindi sono lontani. Mia sorella che è da sempre la best friend è lontana da anni (ringrazio Mark per l'esistenza dei social ogni giorno). A volte mi sento veramente sola.

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