mercoledì 11 febbraio 2015

Tsunami emotivo

La settimana scorsa stavo scrivendo un lunghissimo post su medicina, bufale scientifiche e vaccini ma poi sono stata distratta da cose piu' grandi.
Non temete, ve lo propinero' comunque a breve.

In pratica venedi' sono tornata dalla psicologa, dopo circa 9 mesi da quando avevo sospeso. 
Ho pensato che un piccolo follow up, giusto un mini corso di aggiornamento, potesse essere una buona idea.
Inoltre per ben due volte nei mesi scorsi avevo pensato di chiamarla e subito dopo mi era capitato di incontrarla di persona in giro per la citta', cosa mai successa prima, per cui avevo concluso che l'universo volesse questo incontro.

Ho esordito dicendo che in generale andava tutto abbastanza bene, che avevo solo un paio di cose che volevo condividere con lei perche' mi aiutasse a capire e a stare ancora meglio.
Com'e' finita?
Che vuole ricominciare a vedermi, almeno ogni due settimane...
Ci sono rimasta malissimo, meno male che pensavo che fosse tutto quasi a posto!!!
A parte questo, con solo un paio di domande buttate li' con nonchalance quasi a fine seduta, la dottoressa e' riuscita a generare in me un tale tsunami di sentimenti, pensieri e riflessioni che mi hanno lasciato tramortita e anche un po' dolorante. Sto ancora cercando di rimettermi in sesto ma non sara' semplice!
Quale sconvolgente domanda mi avra' mai fatto??
...
...
...
What are your future plans?
Where and how do you imagine your life in the next 12 months?
PanicoPaura.
Vuoto cosmico nel cervello.
Balle di fieno che rotolano dove prima ero sicura ci fossero dei pensieri che palleggiavano tra i neuroni.
Io, la regina della logorrea, sono rimasta muta.
Manco m'avesse chiesto di dimostrare l'esistenza di Dio usando il teorema di Pitagora e un abaco.
Ho iniziato a farfugliare una serie di frasi sconnesse sul fatto che mi mancava l'Italia e le persone che avevo lasciato la', ma che sapevo che non era realistico pensare di ritornare, poi il Tecnico non si sapeva cosa voleva fare, si' erano tre anni nei progetti iniziali ma poi anche la green card boh magari vincerla, e l'Europa bellissima si' perche' piu' vicina pero' anche li era comunque dover ricominciare da capo con ancora meno amici e il mio capo adesso mi piaceva anche se i miei colleghi sono matti come cavalli poi voglio finire questo progetto perche' mi serve pubblicare articoli ma no la carriera non la voglio fare, cioe' un pochina ma non tanta che poi mi aumenta lo stress e io faccio pena a gestire lo stress e non riesco neppure a parlare in pubblico....
Insomma, non si e' capito niente.

La verita' e' che io un piano NON CE L'HO!!!!

Non so ancora cosa voglio fare, ne' dove, ne' con chi.
L'unica opzione che mi sembra davvero allettante sarebbe prendere il mio laboratorio e trasferirlo in Italia, ma mantenendo la gestione americana.
La situazione poi e' peggiorata quando mi ha detto: fingi di essere da sola, di non essere sposata, cosa faresti?
Vuoto ancora piu' spinto!!!
Non so piu' nemmeno quali sono i miei sogni, ormai abituata da piu' di 10 anni a lotte estenuanti per incastrarli con quelli della persona che ho accanto, noi che sogniamo da sempre in direzione opposta e per avvicinare le nostre linee divergenti tocca darci di morsa e martello e non mollare mai la presa! E poi come faccio ad immaginarmi da sola qui, io che senza di lui probabilmente manco ci sarei venuta in questa parte del mondo?
Comunque, con lui o senza di lui, le mie idee sono tutto meno che chiare.
Oscillo tra la passiome sfrenata per quello che faccio e la voglia di fare tutt'altro, come passare le giornate a dipingere, fare l'uncinetto e altre cose fai da te. Che mi diano uno stipendio, sia chiaro, perche' non mi riesco ad immaginare a carico a meno che non abbia scelta.
Anche fare le vetrine del negozio di biscotti del Medical Center mi sembra a volte un'alternativa allettante, oppure organizzare quei corsi che ci sono da Jo-Ann.
Parlando di lavoro, le ho detto che mi sembrava di aver ottenuto sempre meno di quanto avevo dato e che mi passassero sempre davanti persone che si impegnavano la meta' di me. Ho ammesso che evidentemente sbagliavo qualcosa e mi ha dato qualche spunto, facendomi capire che lavorare come un mulo, a testa bassa, sperando che basti e che compensi per le mie mancanze, come le lacune nella lingua, la timidezza estrema e la totale insicurezza, forse non e' sufficiente. Che presentare 10 replicati di esperimento perche' ho sempre bisogno di essere sicura che quello che dico sia assolutamente veritiero mette a posto la mia coscienza ma veicola incertezza, oltre al fatto che magari il capo preferisce dei dati preliminari da vedere subito invece che dati certi ma tra 3 mesi, che rifiutarmi di fare il lab meeting per non parlare davanti a tutti non aiuta a darmi visibilita', ecc.
Mi ha dato un bel po' di materiale su cui riflettere, anche sul mio rappporto di coppia.
Per ora il risultato e' che ho sognato di essere in una casa nelle colline toscane, con tre bambini piccoli a cui parlavo in inglese e un marito che non era il mio attuale ma la mia ultima "sliding door" prima del Tecnico. E il giorno dopo di essere lasciata in ambulatorio a fare il medico da sola, e di esserne spaventata e felicissima insieme.

Insomma, se non mi trovate, sono a sbrogliare matasse di neuroni ingarbugliati.
 
qui
 

22 commenti:

  1. credo che qui siamo tutti abbastanza incasinati in testa.
    che dire, speriamo di cavarcela

    valescrive

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    1. Una settimana fa mi hai detto che ce la saremmo cavata...hai gia' cambiato idea? :-)

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  2. Certo che anche lei... farti certe domande... non sa mica che gli expat non possono pensare a dopo domani??? =)

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    1. Esatto, lei e' stata expat troppo tempo fa per ricordarsi che noi non si puo' andare oltre il "cosa facciamo domani a cena"!

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  3. La domanda sul cosa faresti se fossi da sola mi lascia perplessa.... Ma che domanda e'? Tipo coda faresti se non avessi una gamba e un braccio? Boh...

    Riguardo il piano sul futuro, io non so nemmeno come mi vedo tra 12 giorni :-)

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    1. Credo che il suo scopo fosse farmi tornare in contatto con i miei sogni "personali", cioe' ricordarmi cosa desidero come persona e non come facente parte della coppia...non credo volesse incitarmi al divorzio! :-D

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  4. Mi associo, NON HO UN PIANO, solo cose da fare. E se mi dovessi vedere senza il marito la domanda sarebbe proprio ma che ci faccio qui? :/

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    1. Ahahahaha, almeno siamo in due!! Senza piano e senza altre risposte se non "se non fosse per mio marito non penso proprio sarei qui!".

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  5. Non so nemmeno cosa farò settimana prossima figurata se ho un piano per l'anno a venire.
    Ero solita guardare avanti una volta, dopo la morte di mia mamma,. avvenuta nel giro di due mesi, ho smesso di fare qualsiasi progetto a lungo termine. Al contrario penso spesso se dovessi rimaner sola cosa farei o se dovesse mancar qualcuno a me vicino e caro, per quello ho un piano. Assurdo vero?

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    1. Non tanto se pensi che di certo non hai mai immaginato come avresti vissuto se tua mamma se ne fosse andata, la vedevi come una cosa cosi lontana..e ti ha lasciato cosi' spiazzata che adesso non vuoi piu' farti trovare impreparata. Forse sto solo farneticando, ma lo trovo logico ecco.

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  6. Io non ti conosco, premetto, ma penso che sei coraggiosa.
    Nessuno e' perfetto.
    Se senti di averne bisogno, se senti che e' brava e ti ha fatto bene, credo che fai bene ad andarci.

    Io davvero non ho nessuna esperienza a riguardo, non so che dire.
    Senti, magari, qualche persona che ti conosce meglio e di cui ti fidi.

    Quello che manca a tante persone (spesso donne) che sono brave e intelligenti e' proprio avere fiducia in se' stesse. Sono intelligenti ma non sanno valorizzarsi. Se la psicologa puo' aiutarti in questo senso, forse ti sentiresti meglio anche in futuro.
    Io ho sbagliato tanto: magari non ero intelligentissima, ma sicuramente non mi sono valorizzata mai. E, purtroppo, si soffre. Non perche' non si "appare", ma perche' magari ti pagano meno e, nel momento del bisogno, non ti senti abbastanza solida economicamente (tipo: hai figli e il marito comincia a farfalleggiare in giro, e ti chiedi come fare a tirare avanti... uno spunto un po' autobiografico, diciamo).

    Io credo che tu sia una persona coraggiosa e in gamba: non buttarti giu'! :)

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    1. Mi dispiace (per la parte autobiografica...).
      Non so quanto io sia davvero intelligente o meno, ma di certo ho sempre ottenuto molto meno rispetto a quanto dato, per cui e' tempo di cambiare rotta e cercare di lavorare meno ma in modo piu' efficace!

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  7. Idem qui, che faro', e che farei se non fossi sposata?? Boh.
    Comunque le matasse da sbrogliare sono sempre positive, lo sai. Daje.

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    1. Si, lo so, che queste matasse servono sempre...ma una matassa gia' sbrogliata mai? :-D

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  8. Sono d'accordo con Marica: che domanda e' cosa faresti se fossi sola? Se si e' in coppia le decisioni importanti si prendono insieme, altrimenti davvero meglio soli.

    Invece sul fatto che fare bene il proprio lavoro a testa bassa non basta a farsi apprezzare ha tristemente ragione e forse puo' davvero esserti utile a questo livello. Io mi concentrerei su questo aspetto, che le domande su cosa succedera' tra uno, due, dieci anni - ma anche solo fra sei mesi - nel nostro caso lasciano il tempo che trovano.

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    1. Si', la parte che mi interessa di piu' e' proprio cercare di capire come posso lavorare meno ma meglio e prendermi qualche soddisfazione in piu'.
      Come ho detto a Marica, penso che la sua domanda sia scaturita dal fatto che tendo a dimenticare cosa desidero e sogno per aderire un po' ai sogni altrui...finendo per dimenticare del tutto dove voglio andare e perche'.

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  9. Scusa ma la terapista e' americana o italiana? No perche' secondo me c'e' una differenza di prospettive tra queste due culture nel senso che per gli americani la vita si programma, non si puo' perdere tempo, bisogna investire nella carriera ecc...
    Secondo me invece ci sono dei momenti della vita in cui bisogna anche cercare di stare fermi almeno interiormente e tenere le situazioni anche se sono in sospeso e non definite nell'immediato perche' ci sono dei tempi tecnici per sviluppare i risultati e poi si puo' decidere.
    Io se fossi sola girerei il mondo come stavo facendo quando ho incontrato il mio compagno, lascerei l'Australia subito perche' va bene insieme ma non andrebbe bene per me da sola...oddio anche insieme devo dire che non mi va troppo bene ma la reggo meglio!
    Pero' e' pericoloso stare a fare tutti questi pensieri su i se e su i ma.
    E' ovvio che la vita la si vive diversamente se si e' in due o da soli e secondo me e' assurdo pensare il contrario.
    Forse il vostro rapporto di coppia e' basato anche su un intesa lavorativa, sul supporto reciproco per progredire nella carriera e vivere all'estero cercando di raggiungere risultati che in Italia non avreste mai. Altre coppie sono basate sul desiderio comune di avere figli ecc..secondo me non esiste un assoluto, una verita' unica.
    I terapisti propongono modelli schematici a volte poi la vita arriva, fa quello che vuole e se sei fortunata riesci a essere sorpresa in modo positivo e a divertirti altrimenti magari crolla tutto e si devono prendere strade diverse. Keep calm and carry on!

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    1. Keep calm and carry on e' la cosa piu' lontana da me che posso immaginare, io che calm non lo sono mai...pero' ci aspiro un mucchio ad arrivare ad un certo punto al vivere la vita senza programmi e vedere quello che succede. Sopfattutto vorrei riuscire a stare ferma interiormente, invece che interrogarmi sempre su mille cose, voler prendere decisioni, qui e ora.
      La mia terapista e' europea, ma da abbastanza anni negli Usa da aver assunto i loro scehmi mentali, almeno in parte.
      Concordo con te, io non sarei negli Usa senza il Tecnico, perche' senza il suo sostegno qui avrei ben poco e non starei per niente bene.

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  10. coraggio, sbroglierai anche questa! Ed spero di risucirci anche io con la mia matassina....
    penso che parte del problema sia nel lavoro che hai scelto...io da quando ho cambiato ho eliminato parte dei problemi, e non credo sia un caso.
    Bacio

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    1. Credo anche io che il ilavoro abbia un ruolo non da poco nelle mie incertezze, ma onestamente non saprei davvero come riciclarmi diversamente! :-*

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    2. la consapevolezza è già tano ;)

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  11. Questo post e' bellissimo.
    Intenso.

    Lettrice.

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