giovedì 21 maggio 2015

La famiglia che non ti scegli (3)

Nel 2012 mio marito, rientrato in Italia 2 mesi prima di me, si era assunto il compito di andare dai miei genitori e comunicare loro che avevamo deciso di tornare qui, per i famosi 3 anni. I miei erano rimasti abbastanza spiazzati, non troppo perche' mi sa che un po' se lo aspettassero, ma ci avevano comunque appoggiato, nonostante si infrangesse il loro sogno di avere tutta la famiglia nel raggio di pochi km.
Il mese stesso si erano fatti il passaporto, pronti a venirmi a trovare, loro che non erano mai andati oltre la Svizzera, non amavano viaggiare e avevano preso un unico volo in vita loro, 30 minuti da Bologna a Roma nel 1987 solo per vedere com'era salire su un aereo.
Ci avevo creduto davvero che sarebbero venuti, mi sembrava scontato che avrebbero superato tutte le paure, i piccoli ostacoli logistici e la pigrizia per venire a vedere di persona come stavo e come vivevo qui. Dopotutto, noi eravamo la famiglia del Mulino Bianco, quella di "tutti per uno e uno per tutti".
Sono passati quasi tre anni e adesso so che solo se fossi in punto di morte prenderebbero il coraggio di venire qui (forse). 
E' da egoisti, lo so, ma mi dispiace davvero tanto che non se la sentano di compiere questo sacrificio per me, dando per scontato che saro' sempre io a sobbarcarmi le ore necessarie per andare a trovarli. Mi pesa perche' quasi tutti qui hanno avuto i genitori in visita, spesso piu' anziani e decisamente piu' malconci dei miei...persino i miei suoceri sono stati piu' bravi (e dire che hanno sempre avuto un rapporto cosi' freddo con il figlio!).
A novembre ho detto a mia nipote quindicenne che i suoi idoli musicali sarebbero venuti a fare un concerto a Columbus ad agosto 2015. Lei ovviamente mi ha detto immediatamente di comprare i biglietti sia per me che per lei, ma io ho prima voluto avere la certezza da parte dei suoi genitori che ci fosse la volonta' di farla venire qui da sola o di accompagnarla. Ho ricevuto mille rassicurazioni su questo e cosi' ho preso sti benedetti biglietti. 
Era il 26 novembre.
A dicembre mia sorella e la famiglia fanno i passaporti, mi dicono che forse vengono a Natale tutti insieme per vedere come si fa cosi' poi possono mandare la figlia da sola ad agosto. Gli dico che comprare dei biglietti a dicembre per Natale gli costera' un botto, come anche ad agosto, per cui e' meglio che si muovano a farlo. E anche magari di farmelo sapere per tempo, cosi' mi prendo qualche giorno di ferie per stare con loro. 
Tergiversano, mi dicono che i biglietti costano troppo (maddddai), poi il 17 dicembre (un mercoledi') mia nipote mi scrive e mi chiede se puo' venire il venerdi e stare qui due o tre settimane. Rispondo che per me non ci sono problemi, ma non avro' le ferie e quindi dovra' stare a casa da sola. Salta tutto (per fortuna).
Da gennaio comincia la rumba.
Gennaio: Veniamo tutti insieme ad agosto.
Febbraio: No costa troppo, poi dobbiamo anche cambiare la macchina e non abbiamo soldi. Allora veniamo a giugno tutti insieme e poi S (mia nipote) torna ad agosto per il concerto con i nonni e pagata da loro (i nonni sono ovviamente i miei genitori, che mai avevano detto che sarebbero venuti).
Marzo: Ah no, i nonni non ci pensano neanche a venire, quindi non si puo' fare, veniamo tutti insieme a giugno e S salta il concerto.
Pianti di S in sottofondo, io che non dovrei permettermi ma lo faccio lo stesso mi azzardo a dire che glielo avevano promesso quando i biglietti avevano ancora un prezzo decente.
Inizio Aprile: Ah no, S viene da sola ad agosto con accompagnamento minori.
Tardo Aprile: Forse non se ne fa niente. Mio cognato non vuole ne' che la figlia venga da sola ne' venire tutti insieme, lui odia viaggiare e non vuole spendere tutti quei soldi per qualcosa che non gli piace neppure. Io propongo che vengano ad agosto solo sorella e nipote, le uniche a cui davvero interessa...ma mia sorella non vuole andare via senza il marito e il marito non vuole che viaggino senza di lui.
Maggio (settimana scorsa): S mi chiama sempre piu' avvilita, adesso e' chiamata a scegliere tra:
- Giugno tutti insieme, programma da 12 giorni con New York e Cascate del Niagara, niente concerto ad Agosto
- Agosto solo lei e la mamma, 6 giorni e niente visite in altre citta' (a mio parere un chiaro tentativo di farla scegliere l'opzione numero 1...)
Bel dilemma, poveretta.
Io suggerisco timidamente che se vengono a Giugno magari e' il caso che me lo facciano sapere, visto che io ho gia' una vacanza programmata per inizio mese. Mi rispondono che non c'e' problema, che sanno benissimo che se me lo dicono all'ultimo io potrei non esserci ma va bene, loro se ne andranno in giro e ci vedremo alla sera (forse).

Sto ancora aspettando il verdetto.
Ora, io non ho figli e dovrei starmene zitta, soprattutto con i figli degli altri. Pero'. Mia nipote ha 15 anni, a quell'eta' dire a tutti gli amici che si va ad un concerto e poi saltarlo...dire che si va in Usa e poi rimandare sempre...si fa presto a passare da contaballe. E non e' giusto perche' glielo avevano promesso.
Inoltre sono tre anni che aspetto che qualcuno mi venga a trovare e quando sta per succedere davvero, deve essere una tale agonia?
Tra l'altro e' palese che non interessa a nessuno stare con me (tranne forse a mia nipote) ma solo approfittare del fatto che sono qui per venire in Usa e magari farsi pure dare qualche sovvenzione dai miei con la facciata di venire da me. Mi dispiace e mi intristisce, ma non posso dire niente perche' nella famiglia del Mulino Bianco (che i miei sono ancora convinti di aver creato) certe cose, tipo che a mia sorella non e' mai fregato niente di me, non si possono dire.
Non sto dicendo che se vengono qui devono stare piantati a Cbus e non andarsene in giro, e' giusto prendere l'occasione per vedere un po' di America...solo che dalla mia famiglia mi sarei aspettata qualcosa di diverso ecco, piu' entusiasmo, piu' voglia di essere partecipi della mia vita qui, piu' desiderio di passare del tempo insieme...ed e' dura da digerire.
 
 
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31 commenti:

  1. Non sai quanto ti capisco anche se mi sono persa a leggere le date possibili per la visita dei tuoi genitori ma mi sembra di capire che non e' detto che non vengano, stanno solo procastinando una cosa che un po' li spaventa. Del resto non tutti hanno la dimestichezza che abbiamo noi a salire e scendere da voli intercontinentali quindi penso che prima o poi arriveranno ma per ora devi pazientare e lasciare che si organizzino loro.
    I miei non hanno mai neanche accennato a venire a trovarmi ne quando stavo a Londra ne adesso in Australia, figurati, follia pura! Non che la cosa mi sorprenda perche' io non ho mai avuto una famiglia in senso tradizionale e i miei sono sempre stati molto egoisti comunque ma devo ammettere che malgrado io non mi sia mai potuta permettere il lusso di avere una famiglia che mi segue, durante questi anni qui in Australia ho sentito per la prima volta il desiderio di avere qualcuno che ci venisse a trovare.
    Il mio compagno e' nella mia stessa situazione e cosi ci siamo trovati a fare da cicerone e ad accogliere a braccia aperte persone che capitano in Australia e che ci contattano perche' amici di amici di amici ecc..., questi poveretti ignari delle nostre carenze da espatrio si ritrovano a fare giri turistici lunghissimi dove gli mostriamo tutte le nostre tappe di vita australiana di cui a loro non puo' importare che meno di zero e poi alla fine saluti e abbracci tipo fossimo amici da una vita in realta' mai visti prima! La vita da expat lontani dall'Europa e' un viaggio nelle emozioni piu' nascoste che non avremo mai esplorato se non in questa situazione e che a volte ci fa fare cose che sembrano un bel po' assurde viste da fuori!

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    1. Hai perfettamente ragione, alla fine sfoghiamo su ignari visitatori questo bisogno di rendere qualcuno partecipe delle nostre tappe, delle conquiste, degli angoli che amiamo di piu' di questo posto. Alla fine penso che sorella e famiglia verranno, i miei genitori mai...io che invece ho avuto la piu' tradizionale delle famiglie un po' mi incavolo!

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  2. Che tristezza però!!!!
    Avere una zia che vive in USA è una cosa fighissima. Capisco che il viaggio sia impegnativo, ma se acquistati per tempo i voli aerei sono abbastanza accessibili, certo che se aspetti l'ultimo momento per deciderti!!! Potrebbero benissimo fare combaciare la visita a NY e Cascate del Niagara con un giro a Clumbus, ma manca la volontà. Comunque di a tua sorella che le cascate del Niagare si vedono bene dalla parte canadese, sono più suggestive, anzi non dirglielo!!!

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    1. Hai detto le parole magiche: "acquistare per tempo"!! :-)
      Anche io sono stata dalla parte canadese perche' piu' bella...alla fine non c'era neppure biosgno di dare a mia nipote un aut aut, se vengono qui solo lei e mia sorella io e il Tecnico possiamo portarle alle cascate comunque!

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  3. Deve essere dura davvero vivere una situazione così.
    Però da persone adulte un tira e molla così non me lo aspetto.
    (io abito sullo stesso pianerottolo di mia sorella e i miei genitori sono a duecento metri di distanza)

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    1. Neppure io me lo aspettavo sai? Mi pare che per tutti gli altri che conosco sia stato piu' semplice, con poche tappe: concordare una data, acquistare i biglietti, partire.

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  4. Mi spiace tantissimo x tua nipote che sta subendo tutto questo tira e molla.... Sarebbe stato piu "lieve" da parte dei suoi genitori dire di no a novembre, anche se c'era la possibilità del si, e poi magari dirle di si a cose fatte :-(

    E capisco come ti senti.... Anzi, forse mi e' andata meglio x il discorso di cui sopra: i miei hanno sempre detto non sarebbero mai venuti, non si sono mai fatti il passaporto tra l'altro...
    Ovviamente mi fa male pensare che non glie ne importa molto venire a vedere dove viviamo, come viviamo, o passare un po di tempo insieme....

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    1. Anche io la penso allo stesso modo, bastava dirle no a novembre e poi magari venire qui quando costava meno, senza vincoli dovuti alla data del concerto. Immagino che volessero passare per i genitori magnanimi...
      I miei invece ci avevo davvero creduto che sarebbero venuti....e mi fa male proprio quello che dici tu, il pensare che non siano interessati a sapere come vivo qui e partecipare alla mia quotidianita'.

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  5. Conosco perfettamente queste dinamiche. La fifa, il tira e molla, la rinuncia. E conosco quel sentimento che ci fa vedere i genitori degli altri così intraprendenti. Mi dispiace.

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  6. Sarebbe fantastico se la nipotella venisse a giugno accompagnata e andasse via dopo il concerto. Troppo?
    Per il resto ti dico che sono a casa da martedì, oggi è sabato e mio fratello ancora non si è visto.

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    1. Purtroppo non e' pensabile, perche' sarebbe a casa da sola dalla mattina alla sera, con una lingua che conosce poco e senza nessun vicino che conosciamo abbastanza da poterci fidare, vivrei nell'angoscia!
      Mamma mia sti fratelli!!!!!

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  7. Ecco, adesso che leggo tutto questo, penso che sono QUASI fortunata ad avere due genitori che da subito mi hanno detto: "Noi lì non ci veniamo. Verrai tu".
    Non so come tu faccia a stare dietro a tutti questi cambi di idee, io mi sarei proprio stressata! E in tutto questo, sono convinta che quella che ne sta soffrendo di più sia proprio tua nipote, che in tutto questo c'entra probabilmente meno di tutti!! Poverinaaaaaaaaaaaa

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    1. Guarda, alla fine penso che il dispiacere sia molto simile, ma il pensiero che non sarebbero mai venuti non mi ha mai sfiorato quindi forse la delusione e' stata ancora piu' grande. Anche io penso che S sia quella che ci sta patendo di piu' e mi dispiace...e' sempre stata un po' viziata ma stavolta ha ragione lei!

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  8. Posso dire che ti capisco anche se abito vicinissima all'Italia?!? Perché alla fine ho capito che se ci tieni a vedere qualcuno anche l'America è vicina, se invece non ne hai voglia..puoi essere lontana nella stessa città.. Manu

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    1. E' verissimo, una mia amica oggi mi ha scritto per dirmi che si trova in una situazione molto simile benche' i genitori vivano a pochi km da casa sua!

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  9. E mica lo devono guidare loro l'aereo. Lo sanno questo?
    Valeriascrive

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  10. Mi dispiace, posso solo immaginare quanta sia la delusione. Mio padre sapevo che non sarebbe mai venuto perché mai ha preso l'aereo in vita sua e quindi non l'ho mai atteso. Ed avrei forse capito anche mia madre che aveva volato una sola volta per Parigi con me e non conosce una parola di nessun'altra lingua. Ed invece mi ha sorpreso venendo con serenità da sola sia in Cina che in Thai. Però erano grandi anche gli eventi per cui è venuta: il nipotino appena nato e un ricovero ospedaliero mio. Ma ha fatto comunque una cosa che sembrava al disopra dalle sue capacità ..

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    1. Non so, a volte mi chiedo se in circostanza "particolari" tipo un nipotino o qualche problema grave, alla fine si deciderebbero a venire e credo che mia mamma forse si'...cioe' sicuramente nel caso grave, per una nascita non so.

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  11. Scusa la franchezza ma meglio essere lontana mille miglia da sorella/famiglia così! Pessima tua sorella che propone viaggio Figo per dissuadere tua nipote (l'unica giustificabile) io mi godrei la mia vita in USA (e scusami se è poco!) te lo dice una che si è scelta l'abito da sposa da sola perché la mamma non voleva fare troppi km dal paese alla città!

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    1. Anche per me in tutto questo mia nipote e' l'unica giustificabile...

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  12. Wow tutto questo è successo in quanto cinque-sei mesi? Ti capisco, io impazzisco se mia zia S. - che non considero tale - cerca in tutti i modi di appiopparmi la cugina. Sono anni che si cerca in tutti i modi di evitare vacanze - con la parte cingommosa della famiglia - insieme. Perché? Semplice non sanno scegliersi i posti da soli e quando te li ritrovi li sono soffocanti. Mi dispiace che non vengano, figurati un'altra zia straniera è venuta una sola volta in Italia e siamo sempre noi ad andare laggiù. Evito di citare troppo, non si sa mai che legga il post! I tuoi genitori forse sono troppo indecisi, prova a comprargli il biglietto ed essere decisa.
    Ciao! Un saluto dalla Toscana

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    1. Mi sa che se gli compro il biglietto piuttosto mi ridanno tutti i soldi...chissa'! :-)

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  13. Ora lo prendo io un aereo, supero la paura dei voli lunghi, e vengo a farti compagnia! Giuro!
    <3 <3 <3
    La mia famiglia si conta su una mano sola, e anche meno dita, il resto anaffettivi cronici che levati.
    Ci provo a cancellare per non soffrire, ma cacchio se è difficile.

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    1. E' difficile eccome, io in 35 anni non sono riuscita a mettere una oietra sopra al mio rapporto con la sorella, continua sempre a farmi un po' male...
      Dai vieniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  14. Ti capisco perfettamente. Mi è appena accaduta una cosa praticamente uguale, nipote compresa, e sinceramente mi fanno pure passare la voglia di tornare. Preciso che il biglietto per la nipote lo pagavo io. Ciao. E.

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    1. Io non mi sono spinta a tanto, ci sto pensando per agosto onestamente...vedremo!
      Solidarieta' comunque!

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  15. Ma alla fine, adesso che siamo ad Agosto,la nipote viene o no per il concerto???

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    1. No...e non riesco neppure a trovare un cane che voglia questi biglietti!!!!!!!

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