martedì 2 giugno 2015

Pensieri sparsi

Vi state chiedendo se in questi 10 lunghi giorni siamo arrivati alla soluzione dell'enigma del post precedente? La risposta e' no...io mi sono arresa e non chiedo piu' nulla, ormai mi aspetto di arrivare a casa dal lab in un giorno qualunque e trovarmi la family sulla porta di casa, che aspetta di entrare. Peggio per loro, visto il grado di entropia che raggiunge casa nostra durante la settimana, per cui sembra sempre che sia esplosa una bomba in salotto spargendo ovunque vestiti, posta, pentole e a volte anche cibo.
A parte questo dettaglio, io sto arrivando a livelli di pigrizia vergognosi, evidentemente i miei neuroni sono cosi' fancazzisiti che neppure il tentativo di training dopaminico ha avuto successo...meno male che da qualche parte avevo scritto quanto l'arrivo della primavera mi avesse fatto sentire rinata e attiva...un effetto durato piu' o meno 5 giorni.
Mi ero ripromessa di approfittare della bella stagione e delle ore di luce per fare qualche passeggiata nel parco vicino a casa ma o pioveva, o faceva troppo caldo, o ero stata presa da shopping compulsivo serale, o ero tornata troppo tardi dal lavoro...credo che peggio di cosi' mi resti solo da comprare uno di quegli aggeggi elettrici e usarlo per spostarmi dalla cucina al bagno alla camera da letto. Shame on me.
Ho anche cominciato una dieta, seguita per ben due settimane in maniera seria e rigorosa...gia' annullata dalla successiva settimana di "sono troppo triste per mangiare anche sano e non bere alcolici".
Poi mi sono presa un banale raffreddore, ma secondo la mia ipocondria ha ottime possibilita' di trasformarsi almeno in polmonite per cui passo la notte a chiedermi se sia il caso di farmi vedere da un medico o se sia meglio lasciar stare e aspettare serenamente la morte. Nel frattempo mi curo con la stessa costanza con cui faccio la dieta, per cui bevo qualche bicchierino di sciroppo per la tosse ogni tanto, alternato alla tisana al paracetamolo, alle caramelle balsamiche e al sempiterno latte e miele. La malattia mi ha anche dato una buona scusa per tornare ad una vecchia dipendenza, che risale alla mia infanzia: il Vicks Vaporub! Mia mamma ne era una grande fan, per cui spalmava copiosamente la pappetta mentolata su giunture scricchiolanti, bronchi infiammati e fazzoletti mocciolosi...ne avevamo uno anche in stick, che mio papa' teneva nel portaoggetti del camion e che io sniffavo ripetutamente durante i viaggi (a vedermi oggi, qualcuno dovrebbe fare uno studio sulla correlazione tra sovradosaggio di Vicks Vaporub e danni cerebrali...). Dopo aver scoperto che esiste anche qui, ho cominciato ad andare a dormire in una nuvola tossica di esalazioni all'eucalipto, che il Tecnico cerca di arginare aprendo tutte le finestre e facendomi prendere di nuovo freddo, vanificando la comprovata efficiacia terapeutica del Vicks.
Per ora questa indolenza non ha intaccato i miei ritmi lavorativi, ma non appena torno a casa il mio cervello si mette in stand-by e quasi nulla riesce ad attivarlo. Eppure gi stimoli arrivano, sotto forma di quadri che aspettano di essere finiti, una coperta che dovrei sbrigarmi a terminare prima che il neonato a cui e' destinata vada al college, numerose pin di Pinterest che vorrei realizzare e un viaggio programmato per la settimana prossima che andrebbe un minimo studiato...ma niente mi scuote da questa apatia, che non e' proprio tristezza ma piuttosto indifferenza.
Mi sento come bloccata in una vita che non mi appartiene e non mi soddisfa ma non so capire quale direzione vorrei che prendesse ne' come trovare le energie per indirizzarla! Senza contare che, conoscendomi, non e' detto che sia reale insoddisfazione...o meglio non e' detto che ci sia una strada che mi renderebbe piu' appagata.
Che dilemma esistenziale! Mentre ci rifletto mi sa che mi mangio una Ritter biscotto...
 
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15 commenti:

  1. Non so se ridere o piangere.

    Nel dubbio, ti abbraccio.

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    1. E' un post cosi, un po' da ridere un po' da piangere...tipico di me! Da queste parti gli abbracci sono sempre graditi :-)

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  2. Ti fai di Vicks Vaporub, sostanzialmente. Se provassi a fumarlo? Potrebbe avere effetti collaterali inaspettati.

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    1. Gia' vedo i danni solo sniffando...

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  3. Va beh dai il vaporub è ancora droga leggera. È quando passi al sinex che si deve stare attenti: quella si che è roba pesante che da dipendenza, ma davvero. Dh aveva un collega completamente dipendente che girava col sinex nel taschino e ogni tanto se li spruzzava di soppiatto :D

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    1. Io quello lo faccio con il disinfettante in gel per le mani...

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  4. Wow...post intenso! Che sia per tutto questo eucalipto che fa da sfondo cercando di mitigare le tue ansie esistenziali senza sortire risultati neanche nella cura del raffreddore? Forse perche' quando si ricorre al passato per curare il presente raramente si vince! Il viaggio per me e' sempre stata la cura migliore per tutto quindi dai approfitta di quello che stai per fare e ricaricati piu' che puoi. Fuck the family e come diciamo sempre noi, menomale in fondo che nessuno ci viene a trovare se no al di la' dell'idea romantica di riunione familiare, sai che sfaticata organizzare tutto, pulire casa e tenerla decente e sopportare il parentame?! Prendi i lati positivi e goditeli.

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    1. C'hai ragione, poi mi toccherebbe pure dargli il letto buono...sai che mal di schiena dopo?
      Cmq mi sa che e' un misto, vapori di eucalipto con sottofondo di ricordi infantili e' un mix killer!

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  5. Avviare uno studio sulla correlazione tra sovradosaggio di Vicks Vaporub e danni cerebrali potrebbe essere un'ottima idea per mettere a frutto in modo produttivo (oddio dopo meno di anno parlo già come gli americani) un periodo poco soddisfacente!
    Sull'avere ospiti concordo col commento precedente. Non sempre le visite regalano momenti di gioia e spensieratezza. Io sabato ho portato a cena un ex allievo a cui davo lezioni l'anno scorso che ha sfruttato il ponte del 2 giugno per una mini vacanza a New York. Mi sono dovuta destreggiare per due ore tra commenti sull'aria condizionata eccessiva, la bellezza di Times Square e i prezzi alti di Manhattan. Ma va? Per chiudere in bellezza con lui che si rifiuta di lasciare la mancia per partito preso contro questa usanza stramba e io che cerco di svignarmela più in fretta possibile prima che il cameriere si accorga del misfatto. Va bene che la famiglia è un'altra cosa, però...

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    1. Io quelli che si incaponiscono contro la mancia non li sopporto...cmq nek caso vengano mi sembra gia' di sentirlo mio cognato che si lagna per tutte le cose che non sono come in Italia!!

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    2. Eh lo so, hai voglia a spiegargli che se non lasci la mancia hai fatto lavorare una persona praticamente gratis. Io purtroppo quella sera non avevo contanti e quindi mi è toccato adeguarmi. Che imbarazzo. Meno male che a New York i bar e ristoranti sono talmente tanti che puoi sempre cambiare e non tornare più nello stesso per evitare la furia del cameriere deluso...

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  6. l'unico commento possibile è un abbraccio. Considerando che ho appena ingurgitato ben due oro saiwa cioc....ti capisco ;)

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    1. Grazie per l'abbraccio...mmmh che voglia di oro cioc pero' adesso!!

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  7. Io non sono in grado di seguire una dieta per più di due giorni, po entro in modalità depressa e abbandono tutto. Preferisco fare una passeggiata in più che rinunciare

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    1. Idem, mi viene proprio la tristezza!! Non saro' mai una che dice "che voglia di mangiare un'insalatina scondita!!!".

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