mercoledì 23 dicembre 2015

Questione di specie

Ultimamente sono piuttosto infastidita dalla sanita' americana, di cui avevo tessuto tanto le lodi in passato.
Oh, da qualche mese qui non c'e' un volta che la diagnosi sia chiara e la cura decisiva.
No, dai, non e' vero, per la dermatite che mi porto dietro da quando ero neonata mi hanno dato uno shampoo ottimo, che ha risolto il problema in due settimane.
Ma per il resto...una tragedia.
Dell'allergia gia' sapete, dermatologo e allergologo mi hanno detto che non c'e' verso di capire a cosa sia dovuta, quindi mi dovrei prendere un antistaminico ogni giorno e via. O tenermela. Non mi hanno neppure fatto i test, tanto ho la pelle cosi' sensibile che risulterei positiva a tutto e non avrebbe senso. 
Se lo dicono loro.
Poi a luglio mi accorgo che ho una caviglia gonfia, cosi', senza che riesca a ricondurla a nessuna caduta, trauma o altro. Mi dico che il gonfiore se ne andra' via da solo con un po' di riposo e pomata antinfiammatoria, ma ad agosto il mio piede sembra ancora un muffin, cosi' due giorni prima di tornare in Italia mi faccio prendere dal panico e vado all'Urgent Care. Mi fanno una radiografia e non vedono niente di rotto, ci metto 10 minuti a convincere il dottore che il piede e' solo gonfio e se lo vede cosi' rosso e' perche' la sfiga ha voluto che una zanzara mi mozzicasse proprio li la sera prima. Lui resta convinto che sia un'infezione, ma mi manda a casa con la raccomandazione di fare RICE: riposo, ghiaccio, compressione con bene e tenere la gamba in alto. Lo faccio per un mese, non cambia nulla. Torno dal medico di base a ottobre, mi dice che non riesce a spiegarsi cosa abbia il mio piede e mi manda dal medico dello sport. Il dottore mi visita per 5 minuti e sentenzia che puo' essere una storta mai guarita o Lupus o non sa, trova che sia un caso molto interessante e senza spiegazione. Mi dice che per il momento posso provare a fare fisioterapia e vediamo come va...se non funziona controlliamo gli autoanticorpi e se anche quelli sono a posto, vedremo di fare una risonanza.
Vado dal fisioterapista, gli descrivo il mio caso e subito vedo dal suo sguardo che non ha idea di cosa sia e che non sa che fare. Inizia a procedere per tentativi...mi fa fare degli esercizi, mi massaggia la caviglia, mi mette dei cerotti secondo una procedura che ha visto in un video (WTF???). Il mio piede continua inesorabilmente a sembrare un muffin. Mi manda in un negozio a prendere delle solette specifiche, perche' appoggio il piede male e magari e' quello che peggiora il danno alla caviglia. Al negozio mi segue un commesso sbadigliante che mi mette in mano 3 solette diverse e mi dice di decidere quale voglio a seconda di come mi sento meglio. Gli chiedo un parere, ma non sa aiutarmi, dice che sono io che devo decidere a mia discrezione. Esco alleggerita di 50$ e la sensazione che potevo anche comprarla da sola quella soletta, visto l'utilissimo supporto del venditore.
La settimana scorsa inizio a riermpirmi di puntini rossi. Inizialmente non ci faccio troppo caso, poi vedo che crescono ogni giorno come numero e dimensione. Chiedo un appuntamento al medico di base, il mio non c'e' e mi riceve il giorno stesso un dottorino con ciuffo impomatato e papillon. Riscontra che ho la febbre, anche se bassa, e la tosse. Per cui decide che le macchie sono dovute al virus che mi sono presa. O almeno crede, non ne e' sicuro. Cerca delle foto su Google per farmi vedere che ha ragione. Poi va beh, se restano per piu' di una settimana posso tornare la settimana successiva e vedremo cosa fare.
Oggi vado dall'endocrinologa per il controllo annuale. Il TSH, che lei vorrebbe mantenere tra 0.5 e 1, e' a 1.6. Mi dice che potrebbe essere la fluttuazione casuale di un giorno o perche' ho preso peso o perche' bisognerebbe aumentare la pastiglia che prendo. E mi chiede cosa preferisco fare, se ricontrollarlo tra 3 mesi o aumentare il dosaggio subito. Io rispondo "lei cosa mi consiglia?". Mi risponde che se sapesse cosa fare me lo avrebbe detto, invece mi ha chiesto proprio perche' non sa quale sia la cosa migliore da fare. Decido di ricontrollare tra 3 mesi, magari cercando anche di dimagrire un po' nel frattempo, ma me ne vado pensando che se devo comunque farmi auto-terapia, posso fare senza vedere un medico.
Io non lo so se sono io il problema, con le mie malattie strane, meta' reali e meta' immaginarie. O se invece sono i medici di qui che sono meno preparati di quanto pensassi. O se invece c'ha ragione il mio collega di Taiwan, che si trova nella stessa situazione, e dice che il punto e' che siamo stranieri, quindi e' come se fossimo una specie del tutto diversa e i medici americani non sanno capire cosa abbiamo.

7 commenti:

  1. Ma i puntini stanno ancora li o sono andati via nel frattempo?

    Guarda, ultimamente sono proprio del tuo stesso parere.
    E' vero che qui in USA e' tutto pulito, ordinato, gli ospedali sembrano alberghi 5 stelle, le attese sono corte ecc... Però ultimamente anche io sono perplessa.
    A luglio, come sai, la nefrologa "o e' un problema di alimentazione o e' una malattia genetica rarissima z cui bisognerà trapiantare i reni, riconyrolliamo tra 4 mesi".
    Vabe... Boh... Non so che dire...
    E poi tre ginecologhe diverse tre risposte diverse " hai i polipi all'utero, non hai i polipi all'utero, forse hai i polipi all'utero ".

    Per fortuna c'è un dottore di cui mi fido al 100%: il pediatra di dani.

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    1. I puntini ci sono ancora ma almeno non aumentano piu' di numero....
      Cmq si, la cosa che lascia piu' perplessi e' che spesso ti lasciano indecisa tra un'alternativa banale e una malattia mortale!! Ho capito che non si vogliono sbilanciare per paura che gli faccia causa, ma cosi' mi tolgono il sonno!

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  2. Ugh che frustrazione. .ma forse potrebbe essere che anche altrove non saprebbero che pesci pigliare ma almeno li sono onesto e te lo dicono? A volte mi capita di apprezzare quando un medico coinvolge il paziente nella decisione su cosa fare. Però c'ero un po più di decision making e senso di potersi affidare ci starebbe o_O

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    1. Non so, devo ammettere che da quando sono qui sto sperimentando la piu' ampia gamma di sintomi assurdi mai avuti in 36 anni, quindi boh! :-D
      E' vero, anche io apprezzo essere coinvolta nella decisione, ma quando ha un senso...cioe' se mi dicono vuoi subito prendere antibiotico o vedere se e' virale e passa da solo, ok, ma sula tiroide avrei voluto un po' piu' di certezze ecco.

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  3. Pazzesco! Qui mi succede la stessa cosa, nell'ultimo anno mi sono venute fuori cose mai avute prima tra qui uno sfogo pruriginoso per cui mi hanno fatto prendere uno spavento pazzesco dicendomi che era dovuto alla tiroide e poi alnfuoco di sant'Antonio e poi invece varicella e via cosi fra pomate inutili, diagnosi fatte a caso e fogli stampati da google per farmi capire cosa significa....non vorrei dire ma quando ero di passaggio in Italia sono riuscita a vedere il dermatologo che con un esame, uno solo, semplice, semplice ha avuto la conferma che si tratta di allergia e si e' mooooolto meravigliato che non me lo avessero richiesto subito. Avrei evitato un'inutile scintografia, inutile panico e magari a quest'ora sapevo a cosa sono allergica o forse siamo allergiche all' espatrio!!

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    1. Ormai sono sempre piu' convinta che tutti i miei (nostri?) mali possano finire tutti sotto la categoria "mal d'espatrio"...il punto e' che l'unica vera conferma si avrebbe stando in Italia per 6 mesi, che non si puo' fare!

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  4. Se non fosse che c' è di mezzo la salute riderei per un' ora...

    Io cmq avevo il piede gonfio come un muffin (e faceva male) ed era un versamento di liquido..

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