domenica 26 aprile 2015

Cancer Survivor Program

Poco meno di un mese fa sono andata a fare l'ecografia di controllo al collo, per la prima volta qui in America. Non sto neppure a raccontare il perfetto stato della sala di attesa, con caffe' e snack, la cortesia del personale ed il monitor che indicava se il medico era in orario con gli appuntamenti, ci si abitua velocemente alle cose che funzionano e si smette di esserne stupiti.
Al termine della visita mi chiedono se voglio partecipare ad una ricerca clinica, in cui raccolgono materiale e dati sui tumori alla tiroide. Con il lavoro che faccio, potevo forse esimermi dal farlo? Ovviamente no, quindi mi sono fatta fare il mio bel prelievo e ho compilato la montagna di dati sulla storia medica della mia famiglia fino alla terza generazione. L'infermiera che mi ha fatto il prelievo mi ha poi detto che se ero interessata potevo partecipare al gruppo di supporto per chi ha avuto tumori alla tiroide, che si incontrava il secondo martedi' di ogni mese e che accoglieva malati e famigliari (caregivers) per parlare di come affrontare la malattia e il dopo, di nutrizione, di come cambiava il corpo...o anche solo per scambiarsi punti di vista e sensazioni.
Mi ha dato un depliant sul Cancer Survivor Program qui in OSU, pensato sia per i malati di tumore che per chi se ne deve prendere cura e le iniziative sono davvero tante. Ci sono gruppi di incontro divisi per tipo di patologia, con uno speciale dedicato a chi ha dai 19 ai 39 anni, e anche diversi book club. Fanno anche numerose serate dedicate alla medicina palliativa, al rilassamento, a come prendersi cura nel modo migliore di un malato o in che modo cercare di reagire allo stress e all'incertezza sulla riuscita della cura. Inoltre malati, survivors e caregivers hanno accesso a moltissime attivita' gratuite, quali danza, yoga, ginnastica in acqua, corsi di arte e di musica, meditazione e persino l'accesso ad un piccolo giardino da coltivare e di cui poter gustare i prodotti organici, con ricette per la cucina piu' sana e piu' adatta per aiutare il corpo nella ripresa dalla malattia.
Non so se esistano programmi simili anche in Italia, comunque trovo che questo Cancer Survivor Program sia veramente una bella iniziativa...penso a mio papa', che cerca sempre di attaccar bottone con gli altri pazienti quando va dall'urologo, per avere conforto e scambio di racconti, e sicuramente sarebbe contento di poter avere una serata in cui poter parlare liberamente di come si sente con altri nella sua stessa situazione...e anche mia mamma potrebbe imparare a non fare certe battute tremende con mio papa', pensando di sdrammatizzare!!!
Io non credo che approfittero' del programma, sono passati ormai 15 anni e anche se qualche strascico c'e' ancora e ci sara' sempre, mi sentirei quasi di approfittare della situazione per fare qualcosa a gratis. Ai tempi pero' lo avrei fatto eccome e sono sicura che mi avrebbe fatto bene!


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giovedì 9 aprile 2015

Sanita', raccolte punti e customer service

Come ho gia' detto in precedenza, noi dipendenti di questa Universita' siamo molto fortunati perche' l'assicurazione sanitaria con cui abbiamo la convenzione ha un prezzo ragionevole e copre molte cose (a quanto ho visto finora). 
La quota mensile per il modello medio (puoi scegliere tra quello piu' basso che copre molto poco, una discreta via di mezzo o la super lusso che ha molte esenzioni in piu'), compresa di copertura denti e vista, mi costerebbe sui 100$...ma grazie alla raccolta punti ne pago circa 30 di meno ogni mese.
Come si raccolgono questi punti?
Innanzitutto, ogni anno si deve fare una visita medica gratuita durante la quale vengono misurati altezza, peso, pressione, colesterolo e glicemia. La visita medica e la compilazione di un questionario sullo stile di vita, la felicita' personale ed il livello di stress sono obbligatori se si vogliono avere i punti necessari per passare al livello successivo. Da quest'anno poi se si prenota la visita prima della fine di febbraio e se 3 dei 5 parametri (BMI, pressione, colesterolo totale, LDL, glicemia) sono sotto ai livelli di rischio, si ricevono dei punti in piu'. 
In seguito, sulla base dei risultati ottenuti tra visita e questionario, vengono suggerite alcune attivita' da fare, ma si possono comunque scegliere tutte quelle a cui si desidera aderire. 
Tutte le attivita' sono incentrate sul benessere psico-fisico: mangiare 5 serving di verdura al giorno, bere litri di acqua, camminare almeno 20 minuti, fare le scale invece di prendere l'ascensore, imparare tecniche di meditazione e rilassamento, smettere di fumare, fare i controlli annuali per la prevenzione dei tumori, ecc. 
Ci si iscrive alla challenge e ogni settimana si aggiornano i risultati, dicendo in quali giorni si sono fatte le attivita' elencate e ricevendo cosi' in cambio i punti previsti.
Come controllano che tu stia effettivamente facendo quello che dici?
Siamo in America, ci si basa sulla fiducia! :-)
Ci sono quattro livelli di punteggio, a cui corrispondono dei premi: con il primo livello (visita medica e questionario) si accede allo sconto di 30$ mensili, con quello successivo si riceve una gift card di Amazon da 25$ e con gli altri due rimasti la gift card diventa da 50$. 
Certo, non si tratta di cifre enormi, ma sono ottimi incentivi per fare cose che comunque sono positive per il proprio benessere, no?
Con la prima gift card da 25$ (quella del Tecnico) abbiamo comprato detersivi per la casa all'ingrosso, mentre con la mia avevamo comprato una macchina per il caffe' espresso, che cosi' ci era costata solo 55$ (avevamo gia' accumulato abbastanza punti da ricevere un'altra gift card da 50$ ma non se ne potevano usare due). Appena arrivata abbiamo aperto la nostra macchinetta nuova tutti contenti e l'abbiamo messa subito in funzione, ma purtroppo perdeva acqua da tutte le parti e ad un certo punto la struttura ha iniziato a collassare, per cui l'abbiamo spenta e poi rimessa nella scatola con cui era arrivata. Abbiamo scritto subito ad Amazon raccontando cosa era successo e il giorno dopo abbiamo portato la macchina del caffe' in UPS dove hanno richiuso la scatola e l'hanno rispedita indietro senza farci pagare nulla. Pochi giorni dopo ci hanno accreditato i 55$ sulla carta di credito e rimesso la gift card da 25$ sull'account, in modo che venisse usata automaticamente al prossimo acquisto. La settimana scorsa abbiamo scelto una nuova macchina per il caffe', abbiamo usato i 25$ rimasti in memoria e anche la gift card da 50$ che avevamo gia', pagandola alla fine solo 5$!
Come si fa a non amare il customer service di questo paese?
 
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domenica 5 aprile 2015

Cose che e' meglio non imparare

Da un po' di tempo mi capitava di svegliarmi nel mezzo della notte con la sensazione che mi mancasse l'aria. No, non il solito caro vecchio attacco di panico, proprio come se la gola fosse ostruita e stessi soffocando.
Mi era gia' successo qualche anno fa in Italia ed il mio medico di base mi aveva dato uno spray (mi pare tipo cortisone) che usavo prima di dormire e aveva praticamente risolto il problema. Qui onestamente non mi era ancora successo e mi ero disabituata a questi risvegli traumatici.
Ovviamente ho cercato su Google le possibili cause ed i risultati sono stati innumerevoli, tra i meno drammatici c'erano reflusso, ansia, bere alcool alla sera, apnee notturne, obesita', pressione alta...ma non mancavano anche le possibili patologie mortali!!
Nel dubbio ho provato a prendere le pastiglie che mi aveva dato il medico mesi fa per il reflusso, a mangiare piu' leggero, a non farmi i cicchetti di lemoncino con la scusa che la sera facevo fatica a digerire e a calarmi pastiglie di Fiori di Bach come se fossero Ziguli' per vedere se essere piu' tranquilla potesse aiutare. 
Non ho visto grandi miglioramenti, qualche notte mi succedeva, qualche altra no, senza una causa apparente e senza nessuna chiara correlazione con cibo o livelli di stress.
L'ho presa bene, come e' mia abitiudine, e ho cominciato a temere il momento del sonno, proprio io che se potessi passerei a letto 23 delle 24 ore!!

Ieri ero su Skype con i miei.
Mia mamma mi ha detto che le sembravo un po' stanca e le ho raccontato cosa mi stava capitando, spiegandole che questa cosa mi spaventava e facevo fatica a riaddormentarmi, svegliandomi poi stanca e provata.
E' intervenuto mio papa', che mi ha detto "Succede anche a me da anni, ma solo se mi addormento sul fianco destro...per cui basta che quando mi sveglio mi giro dall'altra parte o mi metto a pancia in su e torno a dormire senza problemi, senza piu' bruschi risvegli".

Papa', lo capisci adesso perche' non voglio insegnarti ad usare Internet e soprattutto Google?
Lo vedi come vivi meglio di me senza?!

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venerdì 3 aprile 2015

Decluttering

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Decluttering: remove unnecessary items from an untidy or overcrowded place (definizione presa da Oxford Dictionaries).Avete presente la puericultrice, quella che viene a casa vostra e vi insegna come dare ai figli una routine per la nanna, i pasti, il gioco, ecc?
Ecco, se esistesse un equivalente per il decluttering e lo assumessi, dovrei affittargli una depandance a parte in cui farlo vivere, tanto sarebbe il tempo che gli servirebbe per risolvere il mio caso.
Ho cominciatoi a pensarci anche leggendo questo.
Io accumulo tutto.
Forse la colpa di questo sta anche nel fatto che i miei genitori hanno una mansarda enorme dove trovano posto tutte le cianfrusaglie piu' improbabili e quindi non ho mai avuto veramente la necessita' di buttare qualcosa per far spazio ad altro.
E anche il resto della famiglia fa uguale eh, non sono sola in questo delirio...nella sopracitata mansarda vivono 4 vecchie camere da letto i cui armadi sono stracolmi di improbabili vestiti anni '70!

Accumulo oggetti.
Ho ancora tutti i miei vecchi cellulari (tranne quelli persi o rubati), i lettori di cd e cassette (funzionanti o meno), il Commodore 64 con i giochi, i pupazzi di quando ero bambina, le bambole da collezione che mia nonna portava dai suoi viaggi in giro per l'Italia. Ho anche un enorme scatolone di vestiti ormai vecchi con la dicitura "vestiti per quando tornero' magra".
Qui il primo anno non potevo permettermi di conservare niente che non fosse strettamente necessario, perche' lo spazio era minimo...adesso che abbiamo il basement ho ricominciato ad acccumulare: la bicicletta che non uso piu', le confezioni regalo, i biglietti di auguri, gli occhiali di Capodanno 2014, i rimasugli dei miei lavoretti e anche i quadri venuti male! Ricordo ancora la faccia del Tecnico quando ha trovato, in fondo ad un cassetto in salotto, le pagine gialle di Columbus, che non riuscivo a buttare perche' "si sa mai che servano"...bnell'era di Internet e Google?? Dai

Accumulo ricordi.
Ho tenuto tutti i biglietti di auguri, le cartoline, alcuni pacchetti e carte da regalo; ho le foto di vecchi fidanzati o semplicemente persone che mi sono paciute; penso che nel comodino della mia camera a casa dei miei ci sia ancora quel vecchio pacchetto di sigarette vuoto lasciatomi da un amico, insieme ai bigliettini che mi scambiavo con le amiche alle elementari. Per ogni viaggio ho conservato scontrini di pranzi e cene, biglietti dei musei, braccialetti dei locali, piantine delle citta' e anche opuscoli pubblicitari. E non importa se i ricordi sono belli o brutti, se ci tengo ancora oppure no, non so buttarli. 
Nel mio portafoglio ci sono il biglietto della festa "galeotta" per me e il Tecnico (piu' di 10 anni fa) e una foto di me e mia sorella da piccole, nonostante io e lei abbiamo un rapporto pessimo da sempre.

Accumulo persone.
Nella mia vita ci sono un sacco di "presenze" estremamente ingombranti, vampiri di energia, lamentatori compulsivi o anche semplicemente persone che non mi stanno simpatiche...per alcuni magari non posso farci nulla (colleghi o capi ad esempio), ma per altri potrei risolvere abbastanza facilmente eppure non lo faccio. Sembra quasi che mi faccia ammorbare la vita appositamente!

Ci provo pero', davvero.
Ogni tanto ho dei rarissimi momenti di lucidita' e mi rendo conto dell'assoluta inutilita' di molte delle cose che conservo, per cui mi ripropongo di fare un po' di pulizia almeno tra scontrini e biglietti usati...finisce che butto via solo due cazzate e in un attimo le rimpiazzo con altri elementi di pari valore!
Ad ogni cambio degli armadi mi impongo di eliminare quello che e' ormai vecchio, fuori moda, stinto o bucato. Quello che e' ancora indossabile lo metto in una borsa per poi darlo ai poveri, ma devo essere velocissima a portarlo nel punto di raccolta, perche' so gia' che se lo tengo in casa per una settimana e' probabilissimo che qualcosa venga ripescato, in quanto giudicato indispensabile!
Meno male che il Tecnico invece e' un declutteratore nato, altrimenti saremmo finiti sepolti in casa...c'e' da dire che lui e' anche quello che si fa il mazzo piu' grande in tutti i traslochi, per cui ha tutto l'interesse a cercare di ridurre le cose da portarsi dietro! 
E' talmente estremo rispetto a me che ogni tanto mi ha trovato a sgrufolare tra le cose che aveva scartato, alla ricerca di qualcosa da salvare...o forse sono io ad essere un caso disperato!




Avevo scritto questo post tempo fa e poi era rimasto in bozze insieme ad altri suoi simili, alcuni solo iniziati e altri praticamente conclusi.
Oggi lo pubblico, perche' per la prima volta, forse, ho iniziato davvero ad eliminare alcune relazioni che mi stavano rubando ossigeno, sperando di fare posto ad altre piu' utili al mio benessere.
Adesso dovrei cominciare anche con gli oggetti...aiutatemi!!!

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