giovedì 18 giugno 2015

Invasioni barbariche

E cosi' abbiamo finalmente la data...
Si accettano scommesse su quando arrivera' la famigggggghia.
Tra un mese?? 
Tra due? 
In autunno? 
A Natale? 

No, DOMANI.
Avete capito bene.

D O M A N I

No dai, non l'ho appena saputo eh, me lo hanno comunicato con larghissimo anticipo, il 5 giugno.
Che uno dice, beh 13 giorni prima sono poi abbastanza.
Peccato che noi il 6 si sia partiti per una settimana di vacanza (chissa' se riusciro' a scrivere un post su questo viaggio bellissimo o restero' come al solito la peggior travel blogger di tutti i tempi), per cui le questioni organizzative sono state incastrate dallo scorso week end ad oggi, intervallate da lavoro matto e disperatissimo per compensare i giorni di ferie presi in precendenza!
Io sono in uno stato di delirio mentale degno della mia migliore ansia, ma almeno e' un'ansia produttiva invece del solito panico paralizzante. 
Passati i primi momenti in cui mi immaginavo le peggiori catastrofi aeree (con conseguente senso di colpa galoppante e la visione dei miei genitori che mi dicevano che era solo colpa mia) o quantomeno che fossero arrestati all'immigrazione e deportati direttamente a Guantanamo, mi sono poi fatta prendere dall'ansia da prestazione per la casa (e ho gia' scritto ansia 4 volte in 8 righe, nel caso non si fosse capito come sto). 
Il Tecnico e' stato tracoinvolto nella completa rivoluzione della casa e in soli 5 giorni ha spostato il tavolo, scambiato i materassi, riparato la vasca che perdeva, sostituito la ciambella del wc, attaccato i quadri mancanti, pulito il giardino, messo nuove luci nel backyard e aggiunto le tende in salotto e cucina. E solo perche' mi ha fermato, altrimenti avrei pure comprato una nuova camera da letto completa e un servizio di piatti da 24.
Non abbiate compassione di lui, tutto questo non e' stato fatto spontaneamente e con amorevole spirito di collaborazione ma e' stata necessaria persuasione e minacce, a cui lui ha risposto con tutti i tentativi di boicoattamento che conosceva, soprattutto la frase "eh ma c'e' tempo", ripetuta anche un'ora fa...L'infame ha anche nascosto le sue amate tazze per la colazione in un posto segreto (lui dice per paura che le occultassi, io credo lo faccia per non farle usare dalla famiggggghia....).
Devo ammettere pero' che tutti gli oggetti della casa sono stati messi in ordine maniacale, le cose che non avevano una loro postazione sono state nascoste e non verranno mai piu' ritrovate fino al prossimo trasloco. Ho persino debellato ragnatele che vivevano indisturbate dalla costruzione della casa e anche pulito la moquette con la vaporella.
Insomma, ora che la casa e' pulita, il letto e' fatto, la ciambella per la colazione e' stata appena sfornata...mancano solo gli ospiti!!!  

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martedì 16 giugno 2015

Domande esistenziali

Dopo il mio post sulle manie e in seguito ad altre riflessioni di questi giorni, mi e' sovvenuta questa domanda esistenziale a cui non so rispondere:

Per scegliere di fare biologia bisogna avere delle patologie mentali pregresse...o e' studiare biologia che provoca patologie mentali in soggetti che prima erano del tutto normali?

lunedì 15 giugno 2015

Manie

Non so se lo avete letto, ma il post di Mammacongelo sulle sue psicopatologie mi ha fatto molto ridere, oltre ad esclamare "anch'io sono uguale!!" piu' di una volta. Cosi' mi e' venuta voglia di scrivere pure io un piccolo elenco delle mie manie, che, considerando il mio livello di follia, sono tutto sommato abbastanza normali...e di alcune so anche dare una giustificazione piu' o meno razionale!

- Dormo sempre con i piedi e le spalle coperte, anche se fa molto caldo, mentre il resto del corpo puo' stare scoperto. Credo che la colpa sia di mia nonna, che da piccola mi ha raccontato di defunti contrariati che andavano a tirare i piedi o a toccare la spalle dei propri cari beatamente addormentati...se invece dormo da sola, devo stare rivolta verso la porta ma con la nuca coperta
- Mi infastidisco con le persone che si avvicinano troppo o mi toccano quando parlano, a meno che non sia un uomo che mi interessa o un pompiere di Chicago Fire. Credo di esere rimasta traumatizzata da un mio professore, alto e allampanato, che mi parlava sempre sopra la testa sputando come un lama...
- Ho una vera ossessione per la simmetria, perche' mia sorella da piccola mi obbligava a mettere i peluche in ordine di grandezza e simmetrici rispetto al centro...nella casa in Italia il marito mi aveva impedito di disporre i libri e i soprammobili in tal modo, perche' diceva che altrimenti sarebbe sembrata la casa di un serial killer...quanto ci soffrivo ogni volta che li vedevo!!
- Ho una dipendenza per il disinfettante per le mani, se sono in giro non riesco a mangiare senza essermelo passato e guardo con orrore chi non lo fa...qui in Usa poi sono ovunque e li uso ogni volta che ci passo davanti! Ho imparato a farlo in Nepal, dove ne avevo ben motivo, e non sono piu' riuscita a smettere
- Ho sempre in borsa il Tavor Oro nel caso debba sedare un improvviso attacco di panico. In genere la scatola arriva a scadenza dopo anni che ne mancano 3 o 4 compresse al massimo, ma e' la mia copertina di Linus
- Mastico il chewing gum per diverse ore al giorno, da piu' di vent'anni, nonostante al liceo me lo abbiano fatto sputare non so quante volte e abbia rischiato diverse note. Avendo un olfatto molto sviluppato, l'alitosi altrui mi distrugge e cosi' cerco di evitare di far patire la stessa tortura a chi mi sta accanto
- Quando faccio gli esperimenti in laboratorio, prima di partire metto i campioni in ordine alfabetico o numerico e poi procedo ad usarli
- Devo avere sempre reggiseno, mutande e canotta abbinate, spesso pure con le calze, e le scarpe devono stare bene con la borsa. Non avere un perfetto abbinamento mi fa sentire piu' a disagio dei capelli non perfettamente in piega
- Per lo stesso motivo, per ogni stanza della casa scelgo un colore dominante e tutto deve essere in tono...ad esempio per la cucina ho scelto rosso e beige, per cui il runner e' rosso, gli strofinacci e i cuscini delle sedie sono rossi o beige, l'impastatrice e' rossa come anche le zuppiere e il porta mestoli, e pure le piante sono in vasi decorativi rigorosamente rossi
- Non riesco a lasciare i piatti nel lavello se devo uscire di casa, mentre il letto sfatto non mi da' nessun problema....invece quando parto per un viaggio devo lasciare tutto perfettamente in ordine, nel caso muoia non voglio che si pensi che sono una zozzona disordinata!
- Faccio fatica a dormire in una stanza completamente buia, da piccola avevo il lampione stradale che filtrava attraverso la tapparella sempre un po' aperta, per cui mi sono abituata cosi'
- Se devo mangiare una crostata o la pizza, prima mangio il bordo che mi piace di meno e poi mi dedico alla parte centrale, quella piu' ricca e gustosa
- Prima di mangiare la carne la taglio tutta a pezzetti, come faceva mia mamma per me da piccola...in questo modo riesco a mangiare carne, verdure e pane insieme, invece di avere due mani occupate da forchetta e coltello
- Ho sempre una pashmina al collo, a meno che non ci siano proprio 40 gradi. Mi sono convinta che da quando mi hanno tolto la tiroide la mia gola sia piu' esposta alle interperie e quindi mi sento meglio se la proteggo un pochino
- Non sopporto quelli che si ostinano a tradurre nomi e cose dall'inglese all'italiano sbagliato, con il solo intento di fare ridere...una volta va beh, ma se gli articoli scientifici (paper) li chiami sempre Paperi, e Kevin Bacon diventa sempre Gavino Pancetta, io dopo un po' ti picchierei la tempia contro uno spigolo
- Detesto la parola "problematica" (intesa come "questione spinosa da risolvere o ostacolo"), che mia suocera si ostina ad infilare in ogni frase, facendomi rischiare crisi epilettiche ad ogni collgamento skype

Meglio che smetta di pensarci adesso, pensavo di averne di meno....

sabato 13 giugno 2015

Ci vorrebbe un'amicA

Non ho mai fatto mistero di quanto mi manchi avere le mie amiche italiane qui, diciamo che ho rotto abbastanza le palle su questo argomento...non posso lamentarmi troppo, alla fine riesco comunque a sentirle tutte le settimane, a sfogarmi e raccogliere le loro confidenze...ma sapete quale aspetto e' tra quelli che mi manca di piu'?
Per farvelo capire vi racconto un adeddoto.
Nel 2007 ho cambiato posto di lavoro e sono passata da un laboratorio universitario, dove tutti erano vestiti un po' come volevano, all'ospedale, dove anche se si indossavano scrub e camice si arrivava al lavoro vestiti sempre piuttosto bene. 
Ai tempi ero reduce dall'unica dieta della mia vita che mi avesse portato sotto ai 60 kg, non succedeva dalla quinta elementare, credo. Abituata da anni a scegliere i vestiti sulla base del fatto che esistessero anche nella taglia 46-48, che nascondessero pancia e fianchi e mi facessero passare il piu' possibile inosservata, non avevo (e forse ancora non ho, boh) nessun gusto in termini di vestiti e non sapevo bene cosa mettere addosso a questo nuovo corpo, anche perche' mi sentivo ancora comunque grassa.
Complice anche il fatto che non avevo tantissimi soldi, avevo comprato dai cinesi al mercato dei terribili pantaloni tipo militare, un paio bianchi e uno neri, e li mettevo molto spesso, molto fiera di come mi stavano, soprattutto perche' i pantaloni bianchi erano off limits per me da tantissimo tempo.
Nel giro di poco tempo avevo fatto amicizia con le colleghe, per lo piu' medici, e avevo cominciato ad uscire con loro. Dopo qualche mese G, che e' poi diventata una della mie piu' care amiche, mi disse che una delle prime cose che aveva pensato di me era stata: 
"Simpatica Baby, peccato che si vesta come un ghostbuster!". 
Non pensiate che mi sia offesa, se la conosceste sapreste che e' il suo modo di parlare e che fa morire dal ridere (G, non lo sto dicendo perche' mi leggi, lo sai che lo penso davvero). :-)

Ecco, questa e' una cosa che  mi manca davvero davvero tanto: avere qualcuno che mi dica che si vede la ricrescita, che ho le sopracciglia alla Peo Pericoli, che ho un occhio piu' truccato dell'altro, che questi pantaloni sono inguardabili e che il taglio di capelli che volevo farmi non si vedeva dai primi cd di Bon Jovi!
Le poche amicizie che ho qui o non sono per nulla interessate a cosa indossano o troppo gentili per dirmi che non ho ancora l'eta' per la deriva leoparda-menopausa...e il povero Tecnico ha troppa paura di scatenare una guerra atomica casalinga per dirmi che sono piena di capelli bianchi o che sarebbe ora di cominciare a farmi i baffi!
 
 
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martedì 2 giugno 2015

Pensieri sparsi

Vi state chiedendo se in questi 10 lunghi giorni siamo arrivati alla soluzione dell'enigma del post precedente? La risposta e' no...io mi sono arresa e non chiedo piu' nulla, ormai mi aspetto di arrivare a casa dal lab in un giorno qualunque e trovarmi la family sulla porta di casa, che aspetta di entrare. Peggio per loro, visto il grado di entropia che raggiunge casa nostra durante la settimana, per cui sembra sempre che sia esplosa una bomba in salotto spargendo ovunque vestiti, posta, pentole e a volte anche cibo.
A parte questo dettaglio, io sto arrivando a livelli di pigrizia vergognosi, evidentemente i miei neuroni sono cosi' fancazzisiti che neppure il tentativo di training dopaminico ha avuto successo...meno male che da qualche parte avevo scritto quanto l'arrivo della primavera mi avesse fatto sentire rinata e attiva...un effetto durato piu' o meno 5 giorni.
Mi ero ripromessa di approfittare della bella stagione e delle ore di luce per fare qualche passeggiata nel parco vicino a casa ma o pioveva, o faceva troppo caldo, o ero stata presa da shopping compulsivo serale, o ero tornata troppo tardi dal lavoro...credo che peggio di cosi' mi resti solo da comprare uno di quegli aggeggi elettrici e usarlo per spostarmi dalla cucina al bagno alla camera da letto. Shame on me.
Ho anche cominciato una dieta, seguita per ben due settimane in maniera seria e rigorosa...gia' annullata dalla successiva settimana di "sono troppo triste per mangiare anche sano e non bere alcolici".
Poi mi sono presa un banale raffreddore, ma secondo la mia ipocondria ha ottime possibilita' di trasformarsi almeno in polmonite per cui passo la notte a chiedermi se sia il caso di farmi vedere da un medico o se sia meglio lasciar stare e aspettare serenamente la morte. Nel frattempo mi curo con la stessa costanza con cui faccio la dieta, per cui bevo qualche bicchierino di sciroppo per la tosse ogni tanto, alternato alla tisana al paracetamolo, alle caramelle balsamiche e al sempiterno latte e miele. La malattia mi ha anche dato una buona scusa per tornare ad una vecchia dipendenza, che risale alla mia infanzia: il Vicks Vaporub! Mia mamma ne era una grande fan, per cui spalmava copiosamente la pappetta mentolata su giunture scricchiolanti, bronchi infiammati e fazzoletti mocciolosi...ne avevamo uno anche in stick, che mio papa' teneva nel portaoggetti del camion e che io sniffavo ripetutamente durante i viaggi (a vedermi oggi, qualcuno dovrebbe fare uno studio sulla correlazione tra sovradosaggio di Vicks Vaporub e danni cerebrali...). Dopo aver scoperto che esiste anche qui, ho cominciato ad andare a dormire in una nuvola tossica di esalazioni all'eucalipto, che il Tecnico cerca di arginare aprendo tutte le finestre e facendomi prendere di nuovo freddo, vanificando la comprovata efficiacia terapeutica del Vicks.
Per ora questa indolenza non ha intaccato i miei ritmi lavorativi, ma non appena torno a casa il mio cervello si mette in stand-by e quasi nulla riesce ad attivarlo. Eppure gi stimoli arrivano, sotto forma di quadri che aspettano di essere finiti, una coperta che dovrei sbrigarmi a terminare prima che il neonato a cui e' destinata vada al college, numerose pin di Pinterest che vorrei realizzare e un viaggio programmato per la settimana prossima che andrebbe un minimo studiato...ma niente mi scuote da questa apatia, che non e' proprio tristezza ma piuttosto indifferenza.
Mi sento come bloccata in una vita che non mi appartiene e non mi soddisfa ma non so capire quale direzione vorrei che prendesse ne' come trovare le energie per indirizzarla! Senza contare che, conoscendomi, non e' detto che sia reale insoddisfazione...o meglio non e' detto che ci sia una strada che mi renderebbe piu' appagata.
Che dilemma esistenziale! Mentre ci rifletto mi sa che mi mangio una Ritter biscotto...
 
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