mercoledì 30 settembre 2015

Liebster Blog Award

qui
"I'm late I'm late for a very important date"
diceva il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie.
 
Ecco, io mi sento cosi' praticamente ogni giorno. 
Un po' perche' le cose da fare sono tante, un po' perche' piu' sono tante e piu' mi faccio prendere dal panico per cui le inizio tutte e fnisco nessuna, con il risultato di sentirmi ancora piu' in ansia, un po' perche' perdo un mucchio di tempo in cazzate tipo sognare a occhi aperti o cercare online il portasapone per il bagno con il miglior rapporto qualita'-gusto personale-prezzo...insomma, se dipingo resto indietro con l'uncinetto, se faccio l'uncinetto resto indietro con il blog, se scrivo il blog resto indietro con le lavatrici e se faccio una qualunque di queste cose resto comunque indietro con il lavoro!
Tutto questo pippone solo per giustificarmi del fatto che sto riscuotendo il premio ricevuto da Claudia con piu' di un mese di ritardo...abbiate pieta' di me, solo per scrivere questo ci ho messo 3 giorni nei ritagli di tempo!
 
Innanzitutto ringrazio Claudia per avermi nominata, sapere che c'e' chi ti legge e apprezza e' sempre un piacere, soprattutto se si tratta di una persona che mi piace molto, anche se ci siamo conosciute solo virtualmente. 
Il Liebster Blog Award e' un premio virtuale tra blogger che ha lo scopo di far conoscere ai proprio lettori altri blog che leggiamo volentieri e invitare chi li scrive a svelare qualche dettaglio in piu' sulla propria vita, reale o virtuale.
Le regole del premio sono:
- citare il blog che ti ha nominato
- rispondere alle dieci domande che il blog che ti ha nominato ha scelto per te
- nominare altri dieci blog a cui porre dieci domande a scelta
Ecco, vi dico subito che l'ultima la salto altrimenti questo post esce a marzo! :-)

Ecco le risposte alle dieci domande che mi ha fatto Claudia:

- Che spazio ha il tuo blog nella tua giornata?
Non molto grande purtroppo, lo apro ogni mattina per rispondere ad eventuali commenti e per scorrere il Blogroll alla ricerca di nuovi post dei blog che mi piacciono, poi nei ritagli della giornata o alla sera cerco di buttare giu’ un post o almeno una bozza o giusto un titolo per ricordarmi che voglio parlare di qualcosa. Comunque in media non riesco a fare piu' di un post a settimana.
- Vivi in un luogo dove vorresti restare o da cui vorresti scappare?
Domanda ancora senza risposta…cioe’, vorrei scappare perche’ mi manca da matti la sensazione di appartenenza che mi sa dare solo l’Italia, ma sono riconoscente a questo luogo per tutto quello che mi ha dato in questi anni…e mi ci sono un po’ affezionata ormai, dai!
- La tua famiglia legge quello che scrivi, capisce la tua voglia di scrivere e la sostiene?
No, ho iniziato questo blog proprio per potermi sentire libera di dire tutto quello che pensavo o sentivo senza dover temere di ferire qualcuno che mi conoscesse…poi l’ho reso pubblico ad un gruppo fidatissimo di amiche che non hanno niente da temere dai miei post…la famiglia invece credo non apprezzerebbe molto alcune cose che ho scritto. Mio marito lo ha sempre saputo, mi sostiene ma al tempo stesso critica ogni cosa che legge, per cui spero sempre che smetta di farlo!
- Che interessi hai al di fuori della scrittura?
Tantissimi, servirebbero giornate da 48 ore (senza aumentare quelle di lavoro pero’!) per poter far tutto…poi sono mutevole, per cui ogni tanto abbandono una passione e ne intraprendo un’altra…a parte la lettura, che e’ una costante della mia vita da sempre. Al momento vanno per la maggiore la pittura e l’uncinetto, ma mi piace molto anche ricamare, fare Sudoku e imparare nuove lingue.
- Perche` scrivi?
Ho iniziato questo blog perche’ mi sentivo molto sola e frustrata, ho sempre scritto su diari e fogli sparsi quando le cose andavano male e mi e' venuto spontaneo evolvere verso il web... non so neppure io cosa mi aspettavo, di certo non la quantita' di persone eccezionali che ho conosciuto qui e che sono diventate parte della mia vita quotidiana!
- Qual e` l'argomento che hai trattato nel tuo blog che ti ha dato piu` soddisfazioni?
Credo la difficolta dell'espatrio, perche' mi sono sempre state date delle risposte molto belle e anche tanto appoggio da chi stava vivendo una situazione simile. Mi hanno fatto moltissimo piacere anche tutte le mail che mi sono arrivate privatamente in questi anni da chi voleva confidarsi, sfogarsi o chiedere informazioni sull'espatrio.
- Qual e` l'argomento piu` controverso che hai trattato nel tuo blog?
Devo dire che non ho mai avuto grosse discussioni con i commentatori del blog, pensavo che il post sulla sperimentazione animale e quello sulle bufale mediche creassero piu' scompiglio invece per fortuna ho dei lettori molto equilibrati! :-)
- Quando scrivi, scrivi per te stesso/a o con in mente una specifica tipologia di lettore?
Scrivo per lo piu' per me stessa, come dimostra il fatto che salto di palo in frasca secondo l'ispirazione e le circostanze...ecco, ora che mi sono abituata, spero di non perdere i miei lettori abituali e di non ritrovarmi a miagolare nel buio e nel silenzio, ma non sapendo bene cosa apprezzano di me vado alla cieca come sempre!
- Sei soddisfatto/a di te stesso/a?
Non molto, ma sto lavorando sull'imparare ad essere piu' indulgente con me stessa.
- Se avessi la bacchetta magica, c'e` un luogo dove vorresti essere ora o una persona che vorresti trovarti davanti?
Qui non riesco a dare una sola risposta....Vorrei essere seduta in riva al mare nelle Marche, il mio luogo del cuore, con un bicchiere di vino e uno spaghetto alle vongole...o in centro nella mia citta' a fare un aperitivo con le mie amiche piu' care...o a casa con la famiglia davanti ad una lasagna fumante! 
Insomma, basta che se magna!!

mercoledì 23 settembre 2015

Mea culpa

I commenti Marya e di Mila al mio ultimo post mi hanno fatto riflettere. 
Premetto che i miei genitori sono per me intoccabili, nel senso che solo io posso criticarli...chiunque ci provi mi trovera' sempre a difenderli a spada tratta!! Sara' infantile, immaturo e sbagliato, ma cosi' e', oh!
Detto questo, io non riesco a vedere egoismo nel discorso di mio padre o nelle continue domande di mia madre su quando torneremo piu' vicini a casa. O quantomeno non riesco a pensare che sia una cosa cosi' condannabile, forse perche' anche io sono come loro e non ho un buon rapporto con la distanza delle persone che amo. Inoltre, e credo che sia un dettaglio fondamentale, se la osservo con i loro occhi questa scelta non e' che abbia portato tutto questo miglioramento nella mia vita.
Come ho gia' scritto spesso, fino a 3 anni fa dal loro punto di vista avevano una figlia che faceva il lavoro per cui aveva studiato, era tenuta in grande considerazione dal capo (che un sacco di volte ha tessuto le mie lodi in loro presenza), viveva in un bell'appartamento a 50 km da loro, aveva molti amici, era sempre allegra, viaggiava appena poteva...e solo sporadicamente aveva qualche attacco di ansia.
Non sapevano della mia frustrazione lavorativa perche' non gliene avevo mai parlato, troppo preoccupata di mantenere la loro illusione di aver cresciuto un piccolo genio che otteneva onori e successi ovunque andasse.
Non sapevano di come mio marito fosse frustrato e sottovalutato al lavoro, per loro il famoso "posto fisso" era il massimo desiderabile.
Non sapevano che ogni imprevisto economico era un dramma da gestire, perche' se gliene avessi parlato si sarebbero offerti di sistemare il tutto di tasca propria (come fanno per l'altro ramo della famiglia) e avrei dovuto litigare per non accettare quei soldi.
In cambio di questa situazione, ai loro occhi abbastanza "idilliaca", si sono ritrovati una figlia che lavora il triplo di prima e con altissimi livelli di stress, ha una malattia nuova ogni mese (per lo piu' psicosomatiche), soffre di ansia continua e persistente, non riesce a fare nuove amicizie, sento tanta nostalgia di casa e litiga con il marito come non mai...come possono pensare che sia meglio che resti qui invece di tornare?
Ho sicuramente sbagliato io a nascondergli tutta la parte negativa della situazione precedente, ma ormai il danno l'ho fatto e non posso tornare indietro e fare revisionismo storico, non sarei credibile. 
Inoltre, sono la prima a pensare spesso che forse "stavo meglio quando pensavo di stare peggio"...posso forse biasimarli se fanno altrettanto?

venerdì 11 settembre 2015

Scelte

Prima o poi arrivero' anche con il riassunto di queste vacanze...per ora vi lascio uno stralcio di dialogo tra me e mio papa', che e' molto esemplificativo, soprattutto di come mi sento:

- Papa', tu pero' mi hai sempre spinto a cercare di mettere a frutto i miei studi, di migliorare il curriculum, di fare carriera nel mio campo....e sei cosi' orgoglioso di qualunque mio successo o riconoscimento, nello studio hai persino una bacheca dove esponi i cartellini dei congressi a cui ho partecipato!
- Eh sai, quando parlo con qualcuno del paese o con i miei amici, mi vanto di avere la figlia che fa ricerca all'estero, mi faccio "grande" con tutta la storia dei "cervelli in fuga", racconto con orgoglio di quello su cui lavorate tu e tuo marito, ecc...ma quando la sera sono a letto, tutto questo mi sembra non conti piu' nulla e preferirei averti qui, anche con uno stipendio molto piu' modesto e meno successi.