giovedì 31 dicembre 2015

Buon anno!!!

Avevo il mente un post completamente diverso, su un libro che sto leggendo.
Poi ho visto che oggi hanno quasi tutti scritto bilanci del 2015 che sta finendo (o che e' gia' finito in alcuni posti), e mi sono detta 'e chi sono io, la figlia della serva, a non scrivere niente si questo anno che e' quasi passato???'.
Cosi' eccomi qui...il post sul libro ve lo scrivero' un'altra volta.

Volevo dire che il 2015 e' stato un anno di merda non e' stato l'anno migliore che ricordi, ma devo ammettere che nessun anno che ho passato da emigrata mi ha proprio travolto con la sua eccezionalita'. Pero' oggi ho anche letto di tante persone che in questi mesi hanno avuto un grave lutto, perso il lavoro, lottato con malattie molto pesanti e sofferto...e non posso in tutta coscienza permettermi di lagnarmi troppo.
Tra le cose positive che sono successe in questi 12 mesi mettiamo sicuramente:
- i viaggi (in ordine cronologico: Miami, Wyoming e South Dakota, Virginia Beach, Italia, Canada e Orlando)

- mia sorella, cognato e nipoti che sono venuti a trovarmi a giugno...ed avere qualcuno che ci aspettava a casa e' stato bellissimo
- i pacchi e pacchetti a sorpresa che ci hanno mandato parenti e amici e ci hanno rallegrato nei momenti duri
- l'acquisto della macchina e della casa nuova (per la prima cosa non trovo un difetto ad una casa dove vivo...la adoro)
- la salute delle persone che amo, in particolare mio papa' che e' ancora miracolosamente cancer-free (oltre ogni previsione iniziale) e le mie nonne che ci fanno ancora dannare a 91 e 95 anni...
- le amicizie, perche' non c'e' stata volta in cui un mio messaggio di aiuto non abbia ricevuto una risposta in tempo reale dall'Italia, dalla Spagna e dai vari paesi in cui sono sparse le mie amiche virtuali
- il lavoro e lo stipendio, che non sono mai venuti meno ne' per me ne' per mio marito e di questi tempi non e' scontato
- i progressi fatti in inglese, per cui adesso posso timidamente provare a fare qualche battuta e quando sento la gente ridere mi sento felice, perche' far divertire le persone e' una delle cose che mi piacciono di piu'

Ci sono stati comunque molti momenti difficili, ma a voler cercare il lato positivo delle cose, posso dire che mi hanno insegnato tanto (anche se molte cose le avrei dovute imparare almeno 20 anni fa...ma insomma, meglio tardi che mai!!):
- ho imparato che la meritocrazia non esiste al 100% neppure in America e devo convivere con le cose che non posso cambiare, senza lasciare che mi avvelenino l'esistenza (su questo sto ancora lavorando pero')
- ho imparato un bel po' di umilta', io che sono cresciuta pensando di essere la bambina piu' intelligente del pianeta e che fosse anche l'unica qualita' per cui le persone mi amassero...ho capito che non sono per niente cosi' brillante, sono come tanti altri, ma non per questo i miei genitori, mio marito e i miei amici mi vogliono meno bene, per cui devo evidentemente avere altre qualita'
- ho imparato ad essere felice per i successi di mio marito, che puo' sembrare scontato quando si ama qualcuno ma se si fa lo stesso lavoro, i successi dell'uno spesso sottolineano l'incapacita' dell'altro e non e' facile scendere a patti con il proprio orgoglio, anche se per amore
- ho imparato che nei momenti in cui la stanchezza, la frustrazione, la lontananza, il superlavoro e le delusioni ti fanno pensare che forse e' meglio se ci si separa, bisogna guardarsi negli occhi e chiedersi "ma tu mi ami ancora?" e finche' la risposta e' SI il resto in qualche modo si sistema
- ho imparato che non sempre i sogni e i desideri si avverano, per quanto forti e giusti e voluti,,,e allora, dopo un comprensibile crollo, bisogna rimboccarsi le maniche e cercare una via alternativa..o anche rinunciare a volte, che non e' detto che debba sempre tutto funzionare
- ho imparato che in questo paese si puo' sempre reinventarsi e piu' di tutto questa e' la mia possibilita' di decidere cosa voglio essere, una volta per tutte...o anche solo per adesso :-)
- ho imparato che le ferite del passato, le delusioni, le sorelle che non hanno saputo amarci come volevamo, possono diventare come la cervicale che viene con le piogge...per la maggior parte del tempo sono silenti e solo qualche volta fanno male, ma poi passa, se le si lasciano passare
- ho imparato che non sempre quello che pensiamo di volere o quello che gli altri pensano sia giusto per noi e' la scelta che ci rende davvero piu' felici...per capire questo mi sono dovuta infilare in un mucchio di gruppi, cene, eventi e cose simili perche' pensavo che meglio in compagnia che soli...errore!

E qui chiudo, prima di diventare troppo melensa...o forse e' gia' troppo tardi :-)
Buon nuovo anno, per il 2016 mi auguro che si allunghi la lista degli eventi felici e si accorci quella delle cose che ho imparato! :-D

sabato 26 dicembre 2015

Regali a sorpresa

Dopo quest'anno credo che sospendero' per sempre la mia consueta attivita' natalizia di invio regali a sorpresa, visto che me ne sono capitate di tutti i colori...anche se sono poi finite tutte bene!

Uno. Cominciamo con i miei genitori. 
Sabato 19 Dicembre, dopo tante incertezze e cambi di idee, finalmente riesco a decidere cosa mandargli e prepare un ordine di stella di Natale + spumante con Interflora, con consegna prevista per martedi' 22. Il 22 mi collego su skype che da loro e' sera, ma della consegna neppure l'ombra. Va beh, mi dico, fioristi e spedizioni saranno stati ritardati a causa delle feste imminenti, per cui non ne faccio parola con loro perche' spero sempre nell'effetto sorpresa. Il 23 aspetto tutto il giorno di ricevere un messaggio di mia mamma che mi dice del regalo, ma nulla. Mi collego verso le 8.30 di sera ora italiana ma ancora nessuna traccia della consegna, cosi' intanto che parliamo scrivo una mail di lamentele ad Interflora. Nel mentre suona il campanello a casa dei miei, mio papa' va ad aprire e mia mamma mi informa che e' la fiorista di un paese vicino, ma mi sembra un po' scocciata della cosa. Entra papa' con spumante e pianta, li mette in malo modo sulla vetrinetta e intanto brontola perche' di bottiglie di spumante gliene avevano gia' regalate 3. Mia mamma dice che almeno di stelle di Natale non ne avevano ancora presa nessuna, sospettando che sarebbe arrivata in quel modo, come ogni anno. Io ci resto malissimo e chiedo "ma chi ve li ha mandati?". Mio papa' mi risponde che sicuramente e' stata la fiorista stessa, visto che lui da anni le permetteva di usare il suo magazzino come deposito e lei invece di pagarlo ogni Natale mandava una pianta. Per questo era cosi' incazzato, perche' quest'anno voleva proprio dirle che aveva intenzione di vendere a breve il magazzino e che doveva trovarsi un altro posto...e adesso come faceva dopo il regalo? Io non mi do' per vinta e chiedo se per caso ci sia un bigliettino insieme alla pianta. Il bigliettino non c'e'. Sempre piu' avvilita insisto che lo cerchino e finalmente lo trovano, ma se ne disinteresssano, mia mamma continua a cambiare argomento e a voler parlare con me di altro. Insisto ancora, chiedo che mi leggano il biglietto, cosi' per curiosita'. Mia mamma si irrita anche con me e va a prendere sto benedetto biglietto mugugnando che tanto ci sara' scritto "buone feste" e basta. Inizia a leggermelo..."Tantissimi auguri di Buon Natale...Un abbraccio, Baby e Tecnico"...ah vedi, saluta anche te...no, aspetta....non e' un saluto e' la firma...aaaaaah, ma siete stati voi a mandarli...ooooh, che figuraccia abbiamo fatto! Mio papa' ha decretato il suo disappunto al fatto che lo avessi fregato (io??) con un lapidario "ma va a cag***". :-D

Due. Una mia amica molto cara la settimana scorsa mi dice che sta passando un periodo davvero difficile, cosi' decido di mandarle un pensierino per Natale...ovviamente e' troppo tardi per comprare qualcosa e spedirlo confidando nelle Poste Italiane, cosi' cerco qualcosa che mi piaccia su Amazon.it e glielo mando direttamente in Italia, con consegna prevista il 23 Dicembre. Il 22 mi dice che e' in ospedale con la madre, ma che forse le mandano a casa il giorno dopo. Panico. Per fortuna il 23 e' a casa e tiro un sospiro di sollievo. Peccato che all'arrivo del pacco lei abbia cercato di rifiutarlo per ben due volte, prima dicendo che non aveva ordinato niente con Amazon...poi visto che c'era proprio il suo nome, insistendo che nello stesso paese c'era una sua omonima e il pacco era sicuramente suo...solo quando la postina le ha mostrato che l'indirizzo era proprio quello di casa sua si e' convinta...e meno male che avevo messo un biglietto dentro, se no capace che lo restituiva!

Tre. Quest'anno con il Tecnico eravamo d'accordo di non farci regali, perche' avevamo appena comprato casa e poi ci eravamo auto-regalati una serie di gadget vari per la casa. Io pero' ero molto triste al pensiero dell'albero vuoto, cosi' alle due di notte di domenica decido di scendere di soppiatto e ordinare qualcosa per lui, con consegna garantita entro il 25 e la speranza che arrivi mentre lui e' al lavoro, quindi prima del 24. Va tutto benissimo, il regalo arriva il 23 e io ho tutto il tempo di impacchettarlo per bene e nasconderlo nel basement, dietro gli attrezzi dal giardino. Riesco anche a dribblare un ignaro Tecnico che il 24 decide di andare a cercare un sottovaso proprio vicino a dove avevo nascosto il pacco! Ieri sera, appena saliti in macchina pronti per andare alla Messa di mezzanotte, io mi invento di aver lasciato in bagno il telefono, cosi' entro in casa e metto il pacco in bella vista sul tavolo del salotto. Torniamo dalla Messa e ci sediamo in cucina a mangiare una fetta di dolce, mentre io non vedo l'ora che si accorga del pacco. Invece niente, passiamo in salotto e lui neppure lo nota. Dopo un po' finalmente lo vede e mi dice "sono proprio belli i pacchetti che hai fatto quest'anno per i nostri amici, brava", si siede sul divano e accende la TV. Passa tipo mezz'ora, io ormai sconsolata salgo a mettermi il pigiama quando finalmente sento da sotto "Baby, ma questo pacco da dove arriva?? Non e' uno di quelli che dobbiamo portare domani al pranzo!!"...alla buon'ora!!!!!

Basta, l'anno prossimo regali preannunciati o nessun regalo!
qui

mercoledì 23 dicembre 2015

Questione di specie

Ultimamente sono piuttosto infastidita dalla sanita' americana, di cui avevo tessuto tanto le lodi in passato.
Oh, da qualche mese qui non c'e' un volta che la diagnosi sia chiara e la cura decisiva.
No, dai, non e' vero, per la dermatite che mi porto dietro da quando ero neonata mi hanno dato uno shampoo ottimo, che ha risolto il problema in due settimane.
Ma per il resto...una tragedia.
Dell'allergia gia' sapete, dermatologo e allergologo mi hanno detto che non c'e' verso di capire a cosa sia dovuta, quindi mi dovrei prendere un antistaminico ogni giorno e via. O tenermela. Non mi hanno neppure fatto i test, tanto ho la pelle cosi' sensibile che risulterei positiva a tutto e non avrebbe senso. 
Se lo dicono loro.
Poi a luglio mi accorgo che ho una caviglia gonfia, cosi', senza che riesca a ricondurla a nessuna caduta, trauma o altro. Mi dico che il gonfiore se ne andra' via da solo con un po' di riposo e pomata antinfiammatoria, ma ad agosto il mio piede sembra ancora un muffin, cosi' due giorni prima di tornare in Italia mi faccio prendere dal panico e vado all'Urgent Care. Mi fanno una radiografia e non vedono niente di rotto, ci metto 10 minuti a convincere il dottore che il piede e' solo gonfio e se lo vede cosi' rosso e' perche' la sfiga ha voluto che una zanzara mi mozzicasse proprio li la sera prima. Lui resta convinto che sia un'infezione, ma mi manda a casa con la raccomandazione di fare RICE: riposo, ghiaccio, compressione con bene e tenere la gamba in alto. Lo faccio per un mese, non cambia nulla. Torno dal medico di base a ottobre, mi dice che non riesce a spiegarsi cosa abbia il mio piede e mi manda dal medico dello sport. Il dottore mi visita per 5 minuti e sentenzia che puo' essere una storta mai guarita o Lupus o non sa, trova che sia un caso molto interessante e senza spiegazione. Mi dice che per il momento posso provare a fare fisioterapia e vediamo come va...se non funziona controlliamo gli autoanticorpi e se anche quelli sono a posto, vedremo di fare una risonanza.
Vado dal fisioterapista, gli descrivo il mio caso e subito vedo dal suo sguardo che non ha idea di cosa sia e che non sa che fare. Inizia a procedere per tentativi...mi fa fare degli esercizi, mi massaggia la caviglia, mi mette dei cerotti secondo una procedura che ha visto in un video (WTF???). Il mio piede continua inesorabilmente a sembrare un muffin. Mi manda in un negozio a prendere delle solette specifiche, perche' appoggio il piede male e magari e' quello che peggiora il danno alla caviglia. Al negozio mi segue un commesso sbadigliante che mi mette in mano 3 solette diverse e mi dice di decidere quale voglio a seconda di come mi sento meglio. Gli chiedo un parere, ma non sa aiutarmi, dice che sono io che devo decidere a mia discrezione. Esco alleggerita di 50$ e la sensazione che potevo anche comprarla da sola quella soletta, visto l'utilissimo supporto del venditore.
La settimana scorsa inizio a riermpirmi di puntini rossi. Inizialmente non ci faccio troppo caso, poi vedo che crescono ogni giorno come numero e dimensione. Chiedo un appuntamento al medico di base, il mio non c'e' e mi riceve il giorno stesso un dottorino con ciuffo impomatato e papillon. Riscontra che ho la febbre, anche se bassa, e la tosse. Per cui decide che le macchie sono dovute al virus che mi sono presa. O almeno crede, non ne e' sicuro. Cerca delle foto su Google per farmi vedere che ha ragione. Poi va beh, se restano per piu' di una settimana posso tornare la settimana successiva e vedremo cosa fare.
Oggi vado dall'endocrinologa per il controllo annuale. Il TSH, che lei vorrebbe mantenere tra 0.5 e 1, e' a 1.6. Mi dice che potrebbe essere la fluttuazione casuale di un giorno o perche' ho preso peso o perche' bisognerebbe aumentare la pastiglia che prendo. E mi chiede cosa preferisco fare, se ricontrollarlo tra 3 mesi o aumentare il dosaggio subito. Io rispondo "lei cosa mi consiglia?". Mi risponde che se sapesse cosa fare me lo avrebbe detto, invece mi ha chiesto proprio perche' non sa quale sia la cosa migliore da fare. Decido di ricontrollare tra 3 mesi, magari cercando anche di dimagrire un po' nel frattempo, ma me ne vado pensando che se devo comunque farmi auto-terapia, posso fare senza vedere un medico.
Io non lo so se sono io il problema, con le mie malattie strane, meta' reali e meta' immaginarie. O se invece sono i medici di qui che sono meno preparati di quanto pensassi. O se invece c'ha ragione il mio collega di Taiwan, che si trova nella stessa situazione, e dice che il punto e' che siamo stranieri, quindi e' come se fossimo una specie del tutto diversa e i medici americani non sanno capire cosa abbiamo.

mercoledì 16 dicembre 2015

Ciao patato

Ieri e' morto il mio cane, in Italia.
Aveva quasi 14 anni, che per un labrador sono tanti...ed era malato da tempo, tra dolori vari e una specie di stroke da cui il veterinario lo aveva miracolosamente salvato un annetto fa. Lo vedevo anche da qui che era sempre piu'acciaccato, quando lo salutavo su skype si limitava ad abbaiare e muovere la coda senza piu' saltellare tipo molla come era sua abitudine. 
Oh pensavo pure di essere pronta al fatto che non gli restasse molto da vivere, ma forse in fondo in fondo speravo facesse come mia nonna, che doveva morire tipo 20 anni fa e invece tra una piccola ischemia, due bypass e varie medicine prese a sua discrezione, e' ancora in piedi e piu' o meno arzilla, e ci seppellira' tutti.  
Poi non siamo mai stati di quelli che considerano gli animali come persone, niente vestitini e lettini di peluche, W stava fuori in giardino quando faceva caldo e in inverno aveva in garage una specie di cassetta di legno con delle vecchie coperte. Mi sembravano sempre un po' esagerati quelli che si disperavano per la morte di un cane o gatto, ormai ero grande, mica come quando era morto il micio Gattuso e non me ne facevo una ragione. 
Invece quando mia mamma mi ha detto che era morto mi sono messa a piangere come una bambina, sulla scrivania dell'ufficio. E i miei tre vecchietti rimasti a casa non stavano messi meglio, lacrimosi, a macerarsi nel senso di colpa di non aver chiamato prima il veterninario e ricordare vecchi episodi. 
14 anni sono tanti. 
14 anni di leccate di piedi, baci sbavosi, abbaiate contro i ricci che lo facevano dannare per cui a turno la notte bisognava alzarsi e portare il malcapitato riccio al di la della siepe. 
14 anni di pasti, caramelle e mele divisi con mio papa', di cellulari che lui gli dava da portare in casa, di pomeriggi a fare compagnia a mia nonna sotto al portico, di peluche e ciabatte distrutti o solo portati in giro per la casa. 
14 anni di nuotate nei fossi da cui tornava sporchissimo ma felice, di fughe pazze per il paese ad assaporare un po' di liberta', di buche fatte in giardino da usare come tana.
Mi dispiace tantissimo pensare che non ci sara' la prossima volta che andro' a casa dai miei. Ce ne sara' quasi sicuramente un altro (per fortuna i miei hanno deciso di non stare senza come invece temevo), ma non lo avro' scelto io come ho fatto con lui, non sapra' riconoscere la mia voce su skype e non mi verra' incontro al mio ritorno. E dovremo imparare a volerci bene in quelle due settimane all'anno in cui ci vedremo.
Lo so che puo' sembrare esagerato, ma, come dicevo oggi ai miei, finora per fortuna non abbiamo dovuto affrontare grandi perdite e possiamo permetterci di piangere per un cane. 
E' un altro pezzo della mia "vita di prima" che se ne e' andata, a conferma continua che non potro' mai tornare indietro a 4 anni fa e il mondo come lo avevo lasciato non c'e' piu', in tante piccole cose.

Ciao W, sei stato proprio un buon cane e sono felice di aver creduto in te, nonostate l'espressione non proprio intelligente che avevi quando ti ho scelto e quelle zampone enormi che ti rendevano sgraziato. :-) 


 

mercoledì 2 dicembre 2015

Pezzi

Se una cosa e' stata assemblata male e la colla che abbiamo usato si e' gia' irrimediabilmente seccata, le opzioni sono solo due: 
- buttarla 
- provare a romperla e riassemblarla di nuovo, cercando di non lasciare in giro dei pezzi
Vale lo stesso anche per le persone credo, a volte l'unica possibilita' e' andare in pezzi per poi potersi ricostruire meglio. 
Speriamo solo non siano troppo piccoli, che poi e' un attimo che passa il Roomba a tradimento e te li aspira.