lunedì 19 settembre 2016

Paese che vai....

Ho sempre cercato di essere abbastanza obiettiva riguardo al paese che mi ospita, cercando di evitare sia le lenti rosa con cui vedere tutto meraviglioso rispetto all'Italia sia la tentazione dell'italiano medio di dire che fa tutto schifo. Per quanto non ci sia neppure bisogno di ripetere quanto non volessi ne' venire qui ne' tantomeno restarci a lungo, e' innegabile che ho avuto moltissimo dagli Usa, soprattutto in termini di opportunita' lavorative e stabilita' economiche, che non sono certo cose da poco.
Sul tema del congedo di maternita' e paternita' pero' non riesco proprio a tirare fuori niente di buono da questo posto, che si colloca al livello di nazioni del terzo mondo!
Cito da un articolo di Huffington post, e' del 2013 ma non credo che le cose siano cambiate molto da allora (a quanto ne so, non posso dire di aver studiato ogni dettaglio):
"When Australia passed a parental leave law in 2010, it left the U.S. as the only industrialized nation not to mandate paid leave for mothers of newborns. Most of the rest of the world has paid maternity leave policies, too; Lesotho, Swaziland and Papua New Guinea are the only other countries that do not. Many countries give new fathers paid time off as well or allow parents to share paid leave. New parents in the U.S. are guaranteed their jobs for 12 weeks after the arrival of a new baby, thanks to the Family Medical Leave Act of 1993, but they do not have to be paid during that time and exemptions apply for small companies"

qui 

Io potro' usufruire di 12 settimane di Family and Medical Leave (FML), che significa che per 12 settimane potro' assentarmi dal lavoro senza per questo venire licenziata. E devo anche ritenermi fortunata, perche' per alcune donne la FML e' di sole 6-8 settimane. Queste settimane sono comunque a stipendio zero e possono creare problemi con la copertura sanitaria, se, come nel mio caso, l'assicurazione viene pagata in parte dal datore di lavoro e il resto viene automaticamente dedotto dal paycheck mensile. Se voglio evitare di tirare la cinghia per 3 mesi, posso coprire una parte o tutte le 12 settimane grazie alle ore di malattia accumulate ("paid sick leave")...per fortuna questa bambina si e' fatta attendere cosi' tanto da permettermi di mettere da parte abbastanza ore di sick leave da arrivare a mantenere lo stipendio per la quasi totalita' dei 3 mesi. Ovviamente poi al ritorno dalla maternita' mi ritrovero' con zero ore di malattia, per cui per potermi permettere di stare male o eventualmente di stare a casa con la bambina malata dovro' confidare nel buon cuore del mio capo.
L'avere cosi' poche settimane di cui poter usufruire fa si' che le donne tendano a lavorare fino all'ultimo giorno utile, praticamente fino al parto, per poter poi stare a casa con il neonato tutto il tempo possibile. Considerando il fatto che abito a 15 minuti dall'ospedale ma ci lavoro praticamente di fronte, tutto sommato quasi quasi mi conviene rompere le acque in laboratorio!! :-)
Sono convinta che la gravidanza non sia una malattia e che, se non si hanno grossi problemi (come e' stato per me), si possa lavorare tranquillamente fino ai 7 mesi, ma poi diventa davvero pesante! 
Personalmente (ma sapete che sono un po' una lagna) negli ultimi due mesi non ho dormito una beata minchia sto facendo molta fatica a dormire, mi fanno male tutte le ossa che conoscevo piu' alcune di cui ignoravo l'esistenza, camminare mi costa fatichissima e soprattutto non riesco ad entrare in nessuna scarpa...e le ciabatte sono vietate in laboratorio!!! Per cui devo ammettere che ogni settimana conto le ore che mi separano dal week end...a cui poi ovviamente arrivo con cosi' tante cose da fare che il lunedi' successivo sono ancora piu' stanca, ma questo e' un altro discorso.
E si arriva a situazioni paradossali come quella della mia collega, che aveva la due date questa settimana...l'ho vista in lab venerdi' e le ho chiesto cosa ci stesse facendo ancora in giro...mi ha risposto che aveva dei doloretti dalla mattina, quindi forse stava arrivando il momento....ha partorito il giorno dopo!!!
Sara' che sono abituata all'Italia, dove siamo forse troppo all'opposto con i certificati per gravidanza a rischio che sono la norma e lavori per cui stai a casa dal giorno che scopri di essere incinta ...pero' 12 settimane mi sembrano cosi' poche!!! Invece le americane ci sono cosi' abituate che neppure si pongono il problema...anzi, una collega mi ha detto che pensava di rientrare al lavoro prima perche' le sembrava di stare a casa troppo a lungo!!!! WTF???
Devo anche confessare che questa situazione sta scatenando tutta la mia acidita' repressa...e mi devo mordere la lingua 200 volte per non replicare in modo spiacevole alle amiche italiane che si lamentano perche' devono tornare al lavoro, part-time, dopo 19 mesi di maternita' pre e post parto!!!

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