giovedì 6 ottobre 2016

Ode al Tecnico

Il Tecnico ha un carattere di merda piuttosto difficile. Penso di aver fatto a piu' riprese l'elenco di tutti i suoi innumerevoli difetti. E' permaloso, testardo come due muli, prende fuoco con niente e non controlla quello che dice quando e' incazzato, e' preciso e maniacale fino all'ossessione, mi tratta come una bambina un po' mentecatta, non e' mai colpa sua qualunque cosa succeda, e' asociale e scontroso, perennemente in ritardo e affetto da un ipercinetismo fastidioso, oltre che dalla convinzione che ci sia sempre un solo modo di fare bene le cose, cioe' il suo. Ovviamente ha pure dei pregi (anche se spesso faccio fatica a ricordarli), altrimenti non ci starei da 12 anni...
Pero' devo ammettere che in questa gravidanza si sta comportando in maniera impeccabile. Lui dice che dipende molto dal fatto che IO sono un angelo rispetto a prima di essere incinta, che lo sgrido molto meno (sul fatto che in genere sono un po' una signorina Rottermeier non posso che dargli ragione) e lo perdono con piu' facilita'...o forse sono solo gli ormoni che mi fanno vedere le cose in modo diverso...ma oggi mi sento davvero di doverne tessere le lodi (almeno temporeaneamente, poi vedremo).
E' stato un grandissimo appoggio nei momenti di sconforto o di ansia prima dei controlli importanti e mi ha accompagnato a tutte le visite. Ha saputo rassicurarmi e mi ha stretto forte la mano quando avevo paura.
Quando non stavo bene o quando la pancia si e' fatta bella ingombrante si e' preso carico di tantissime cose in casa....gia' prima pulizie, questioni pratiche e cucina erano divise al 50%, ma adesso siamo piu' verso un 75% per lui e solo un misero 25% per me.
Non mi ha piu' permesso di fare fatica e portare pesi ed e' stato alzato fino a notte per assemblare la cameretta e spostare i mobili mille volte affinche' fossi soddisfatta della disposizione scelta.
Ha scelto insieme a me quasi ogni cosa, dal materasso ai vestitini per la piccola.
Ha curato tutta la decorazione della cameretta mentre io dirigevo dal divano come una matrona romana sul triclinio.
Ha accolto pazientemente le mie lagne, le mie paranoie e le mie crisi di pianto.
Mi ha massaggiato i piedi gonfi ogni sera degli ultimi due mesi.
Negli scorsi week end, nonostante le 10 ore e piu' di lavoro giornaliero e le mezze giornate passate in lab anche sabato e domenica, ha preparato (con il mio aiuto, ma proprio minimo) ragu', brodo, lasagne, gnocchi e spezzatino da poter conservare e avere a disposizione quando sarei stata sola a casa.
E sono sicura che mi sto pure dimenticando qualcosa!
Chiudo qui questo post sdolcinato, ma davvero sento che non so come avrei fatto senza di lui in questi mesi.
C'e' da dire che per fortuna ogni tanto il suo caratteraccio salta di nuovo fuori, cosi' almeno ritorno con i piedi per terra e la smetto di guardarlo adorante con gli occhi a cuore!

2 commenti:

  1. Bravo il Tecnico, così si fa.
    E comunque, io sono come lui!

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  2. Arrivo tardi ma niente,mi è scesa una lacrimuccia.Tanto felice per voi e che in un periodo così pieno di cambiamenti abbiate trovato un bell'equilibrio!

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