domenica 11 dicembre 2016

Scene da un manicomio

Scena 1(A):
Ore 3 del pomeriggio. 
La piccola tiranna dorme profondamente nella culla. Finalmente posso pranzare! Mi dirigo a passi felpatissimi in cucina, cosi' felpati che la Pantera Rosa e' una dilettante al confronto. Apro il frigo alla ricerca di qualcosa da mangiare che sia pronto o velocissimo da preparare...prendo formaggio e salame e li schiaffo in un panino che avevo messo a scongelare al mattino, e' ancora freddo ma non mi posso permettere di rovinare tutto con il bip bip del microonde. Prendo il panino con due mani, ho una fame da morire...lo avvicino alla bocca spalancata e all'improvviso....UAAAAAAAAAAAAAAAAAAA. Si e' svegliata!!!

Variante (B):
Uguale fino all'assemblaggio del panino...lo addento, arrivo quasi a meta' e ormai sicura di me, abbasso la guardia e con noncuranza apro il succo d'arancia con una mano...il tappo di plastica cade per terra facendo un rumore che nel silenzio assoluto della casa sembra una bomba...UAAAAAAAAAAAAAAAAAAA. Si e' svegliata!!!


Scena 2(A):
Ore 3 di mattina.
Latte. Ruttino. Si addormenta sulla mia pancia. Aspetto che russi per essere certa che sia addormentata profondamente e la deposito nella culla con un movimento cosi' lento da metterci 10 minuti. Continua a dormire! Striscio sul letto, mi copro, chiudo gli occhi beata. Tempo 5 minuti e dalla culla cominciano a provenire dei grugniti. Poi dei versolini. Vedo che inizia a muoversi tutta la struttura di legno. Parte un MEEEE inquisitorio (com'e' che prima ero sul caldo e morbido in tua compagnia e ora sono sul duro e da sola?). Pausa. Speranza (mia). Un secondo MEEEEEEEE, piu' lungo e piu' forte (dove siete finiti?? Lo so che siete li'). Il Tecnico sta per alzarsi, lo convinco ad aspettare "Tecnico, play dead, facciamo finta di non esserci". Il terzo MEEEEEEEE e' isterico e preannuncia l'Apocalisse (come vi permettete di lasciarmi qui a piangere???). E' seguito dal pianto della disperazione (della piccola e mio).

Variante (B):
Mezzanotte. 
Tutto uguale fino a me che chiudo gli occhi beata, e' anche prima del solito e mi pregusto una bella dormita. Il Tecnico si gira, vuole mettere il tablet sul comodino ma sbaglia la mira...il tablet cade sul parquet...il rumore rimbomba nella stanza, seguito da un pianto disperato (della piccola e mio).

Variante (C).
Ore 6 di mattina. 
Notte insonne.
Latte. Ruttino. Si addormenta sulla mia pancia. Aspetto almeno mezz'ora per essere certa che sia nel mondo dei sogni, e' esausta anche lei e sembra davvero in coma profondo. Mi muovo lentissssssssimamente: passo da semisdraiata a seduta-pausa-mi alzo in piedi-pausa con lento cullare-mi avvicino alla culla-pausa-la deposito con tutta la delicatezza del mondo-pausa-faccio scivolare lentamente le braccia per togliere da sotto il suo corpo. Sembra che abbia funzionato, passa una frazione di secondo in cui mi illudo che dormira' per almeno qualche ora (e io con lei)...poi il dramma: un braccino le cade di lato, si spaventa, occhi spalancati seguiti da un pianto disperato (della piccola e mio).


Ecco, giusto nel caso vi steste chiedendo dove fossi sparita! :-D

14 commenti:

  1. Ninja parenting! Silenziosa, multitasking, invisibile :-D
    Guarda, probabilmente li avrete già provati ma ti lascio qui un paio di trucchi che funzionavano con i micro bimbi più ardui della creche francese: 1) white noise. Su youtube trovi robe tipo 8 ore consecutive di rumore di pioggia. O di onde, o di fruscio. Faceva si che se anche facevamo casino non si sentiva troppo. 2) addormentarli sí in braccio o addosso ma con qualcosa in mezzo (spesso era uno di quei telini di cotone morbido) cosí che quando li si mette giù nella culla siano comunque su qualcosa con la stessa temperatura e non si accorgano dello sbalzo termico. Qui in USA dicono nulla dentro la culla... in Francia dicono assolutamente il Doudou, ovvero inzialmente un indumento, tuo, che odori di te. C'erano neonati che a casa dormivano alle volte con al posto delle lenzuola delle magliette di mamma o papà :-D buon allenamento!

    Alice addormentatrice

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    1. Ninja parenting e' super azzeccato!!!Provero' la versione con telino di cotone in mezzo, che non avevo mai sentito...la mia maglietta come conforto l'avevo gia' provata ma con zero successo, tipo che mi ha guardata con la faccia che diceva "cosa sarebbe questo pallido surrogato?? Io voglio te, morbida e calda"!

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    2. Fino ai tre mesi niente, non dormiva neanche 10 minuti se non in braccio o fascia o marsupio (almeno di giorno, di notte eravamo troppo fortunati, si svegliava solo 4 o 5 volte: per notte intendo fino alle 5.30, dopo è risaputo che è pieno giorno). Dai tre ai sei mesi riuscivo ad appoggiarlo 10-15 minuti dopo mangiato (l’aspirapolvere lo addormentava, ma io ero troppo stanca per passare pure l’aspirapolvere, ma magari lo lasci acceso accanto alla culla). Poi pian piano va un po’ meglio, un po’, ecco, prima o poi va un po’ meglio. Abbiamo fatto il secondo che tanto non dormivamo lo stesso, il grande non aveva neanche due anni, ed è cominciata la stagione degli incubi e terrori notturni (forse sognava di non avere un fratello), fino al risveglio definitivo alle 5.30, 6.30 quando andava bene (naturalmente il sabato e la domenica non andava bene, che ve lo dico a fare). E però da quando va alla materna dorme dalle 8.30 alle 7, giuro, prima o poi passa. E comunque il secondo dorme, quindi colpa nostra magari non era (ti risparmio i consigli ricevuti per il primo). Ha sempre adorato il suo telino di cotone (lo straccetto), lo rassicurava. Ce l’ha ancora (5 anni), lo va a prendere quando gli prendono le crisi. E pensare che io all’inizio glielo mettevo per i rigurgiti, poi ci abbiamo pure attacato il ciuccio sperando che di notte lo trovasse da solo. Il ciuccio glielo praticamente ficcato in bocca a due mesi finché non l’ha accettato per disperazione. L’ho lasciato piangere quando era stanchissimo e non c’era nulla che lo consolasse, nulla. Tanto in braccio, nel lettino o nel passeggino piangeva lo stesso. (Non è un consiglio, non è bello lasciar piangere un bimbo, ma non mi vergogno di dirlo, io l’ho lasciato piangere e oggi quando è stanco fa lo stesso, piange e urla alla prima cosa che lo infastidisce e non c’è modo di calmarlo, prende il suo stracetto e piange, poi gli passa ed è adorabile). Adesso però non ti buttare dalla finestra, magari la tua a sei mesi comincia a dormire 16 ore com’è scritto nei libri. Good luck

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    3. Credo che tutte le teorie sulla routine, sul sonno, ecc abbiano un sicuro fondamento, ma come dici tu ogni bambino e' diverso. Mia sorella era il perfect child, sempre dormito moltissimo...io mai dormito fino ai tre anni, eppure i genitori sono gli stessi!
      Alice qualche ora la dorme, soprattutto di giorno mannaggia, quindi dopo aver letto il tuo racconto mi sento quasi fortunata...e le notti in cui non so piu' dove sbattere la testa, il pensiero che prima o poi comunque passera' mi aiuta a mantenere una parvenza di sanita' mentale. Comunque si, ci sono momenti in cui piange qualunque cosa io faccia o dica o canti o culli e a volte poi finisce con il calmarsi da sola!
      Grazie di essere passata a lasciare la tua testimonianza!

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  2. Prima o poi dormirà. Lo so che è una magra consolazione, ma è l' unica cosa che mi viene in mente.

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    1. Non e' una magra conslazione, e' la speranza che mi tiene in vita! :-D

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  3. Il consiglio che a me è servito di più, oltre alla silenziosa solidarietà, è sapere che passa e andrà meglio. Quando ci sei dentro quasi non ci credi, ma capita. It gets better. It really does.

    Ma soprattutto, noi siamo qui, orecchie virtuali, ad ascoltarti, che è la roba più utile in assoluto.

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    1. Grazie, le orecchie virtuali sono la mia salvezza!!

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  4. Mi pare di rivedermi. Le ho provate tutte, alla fine, stremata e dovendo alzarmi la mattina a lavorare, facevo dormire MrD sopra di me. Avevo la schiena a pezzi perché non potevo cambiare posizione ma almeno qualche ora dormivo. Non ho mai capito il perché e mi sentivo tanto sbagliata, ma ogni bimbo ha esigenze differenti e comportamenti differenti sta a noi capire il metodo che ci fa meno impazzire. Un abbraccio coccoloso

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    1. Ah lei sopra di me dormirebbe senza problemi, il dramma e' quando cerco di metterla nel lettino o culla! Purtroppo non riesco a dormire con lei sulla pancia perche' ho troppa paura che mi cada o di farle male...lo so, e' una paranoia mia e cosi' mi precludo l'unica chance di dormire ma non so essere diversa! Speriamo migliori...e no, sono sicura che non eri sbagliata tu come non lo sono io, ogni bambino e' fatto a suo modo!

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  5. Mi sono vista perfettamente descritta in ognuna delle scenette del tuo post, mossa per mossa, fiato sospeso per fiato sospeso, sia come mamma che, ora, come nonna.
    Passa, sì, passa, prima o poi secondo il tipo di bimbo.
    Certo finché non è passato è uno sfinimento. Ho un abat-jour di fianco al letto, formato da una grande conchiglia con le due valve socchiuse. Quando avevo il primo figlio piccolo e di giorno andavo a lavorare, sono arrivata ad infilare il ciuccio fra le valve della conchiglia, chiedendomi meravigliata perché mio figlio nell'altra stanza piangesse ancora. Ed era un bimbo che dormiva abbastanza!
    Mila

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    1. Che ridere la scena della conchiglia!!!

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