giovedì 29 settembre 2016

Necessita' primarie

Tenete duro, all'inizio potra' sembrare il mio ennesimo post sulla gravidanza ma non lo e', almeno non in senso stretto! :-D
Anche se non ne ho ancora avuto esperienza diretta, immagino che al ritorno dall'ospedale tutto ruoti intorno al nuovo arrivato e ci voglia un pochino di tempo a costruirsi una nuova routine e imparare a gestirlo trovando comunque il tempo per provvedere alle proprie di necessita' primarie, ad esempio nutrirsi in modo normale. 
Visto che saremo soli (non so se lo avevo gia' scritto, ahahahahahah) ed in particolare a partire da quando il Tecnico tornera' al lavoro, suppongo che trovare il tempo di cucinarmi dei piatti normali non sara' semplicissimo. Per questo abbiamo gia' programmato di preparare nelle prossime settimane alcune cose che possano conservarsi a lungo tipo zuppe, ragu' e lasagne, da tenere come pasti di emergenza in freezer. Inoltre sono certa che gli amici mi daranno una mano, con altre che hanno avuto figli prima di me c'e' sempre stato qualcuno che portava un po' di generi di prima necessita'. 
Pensavo che il fatto di portare qualcosa da mangiare fosse una usanza tipica solo degli italiani, soprattutto all'estero, invece ho scoperto che anche gli americani fanno lo stesso! L'unica differenza e' che credo che loro trovino impensabile piombare a casa di qualcuno non annunciati, ed essendo anche maniaci dell'organizzazione e della regolamentazione, hanno trovato il modo di dare una precisa pianificazione anche ad un gesto spontaneo come questo. Non penso sia l'unico nel suo genere, ma uno dei siti web nati a questo scopo e' https://www.takethemameal.com/. In pratica un amico o famigliare crea un calendario online in cui viene indicato l'evento (ad esempio una nascita, un intervento chirurgico, ecc) e i giorni in cui sarebbe utile che qualcuno portasse un pasto, specificando anche se si preferisce pranzo/cena/colazione ed eventuali restrizioni alimentari. Il link viene poi inviato a tutte le persone che potrebbero essere interessate a partecipare, le quali aprendo la pagina indicata vedranno i giorni che sono gia' stati scelti da altri e potranno prenotarsi per quelli liberi, in modo da garantire una copertura omogenea ed evitare le sovrapposizioni.  Nel caso non si abbia tempo di cucinare ma si voglia comunque dare il proprio contributo, il sito offre alcune opzioni di pasti che si possono scegliere e far recapitare direttamente.
Qualche giorno fa mi e' arrivato l'invito per partecipare ad una iniziativa di questo tipo per la collega che ha appena partorito...ma i giorni indicati sono vicinissimi alla data presunta del mio di parto per cui non credo che avro' tempo di cucinare per altri! Nel caso qualcuno decida di organizzarlo anche per me, lascero' detto nelle note che voglio essere sommersa di salame, prosciutto crudo e mozzarelle! :-D
 
qui
 
 
 
PS: non so cosa ho combinato ma mi era sparito il blogroll, se prima c'eravate e adesso non piu', fatemelo sapere che vi aggiungo (pregnancy brain)

lunedì 26 settembre 2016

Lagnosita' (again!)

Ieri sera avevamo a cena una coppia di amici, anche lei e' incinta con sole tre settimane di differenza rispetto a me. 
E' il suo secondo figlio e, come era stato per il primo, mi ha detto che a un mese dal parto verranno qui i suoi genitori per stare un paio di mesi, poi seguiti dai suoceri per altrettanto tempo circa. 
Ho fatto finta di nulla e sorriso, ma sotto sotto sono diventata verde di invidia!!! Non e' la prima volta che lo dico, scusate se sono pesante su questo argomento, ma il pensiero che nessuno della mia famiglia abbia anche solo lontanamente considerato l'opzione di muovere il culo salire su un aereo e venire qui per quando nascera' la bambina, mi fa una gran rabbia e al tempo stesso mi avvilisce da morire. Non sono la sola, non sono l'unica, non sono la prima e non saro' l'ultima a cui succede, sapevo bene a cosa andavo incontro venendo a vivere qui...ma non riesco a evitare di starci male.
Se prima mal tolleravo il fatto che non fossero mai venuti a trovarmi, adesso che sono incinta lo trovo proprio insopportabile!!
Voglio dire, mi "obbligano' a sentirci tutti i giorni almeno 5 minuti su skype per controllare che vada tutto bene, se salto qualche collegamento mi mettono il muso e mi dicono che non me ne frega niente di loro, si lamentano del mio essere lontana e di quanto manco, me l'hanno menata per anni con sta cosa della famiglia super unita e del fatto che hanno sempre messo i figli davanti a tutto il resto...ma un cazzo accidenti di sforzo per venirmi incontro nell'unico momento in cui non potro' fare quello che ho sempre fatto, cioe' essere quella che si sbatte per vederli, no?
Voglio dire, quasi sicuramente a febbraio verranno addirittura i miei suoceri, quelli che di solito fanno fatica a trovare il tempo di sentire il figlio da quando siamo qui....
Alcune motivazioni hanno almeno un senso, tipo capisco che abbiano paura di volare non avendolo mai fatto e pure che abbiano la nonna a casa da accudire....Pero' quando mi sento dire che mia mamma non viene se non lo fa anche mio papa' ma mio papa' deve lavorare (e' in pensione da 13 anni e ancora lavora come se altrimenti non arriverebbe a fine mese), mia sorella non ha le ferie (perche' le ha usate questa estate per sistemare armadi e chiudersi nei centri commerciali a passare il tempo...e comunque lavora in ufficio dalla cognata) e comunque non si muove senza il marito, oppure che potrei portargli io la bambina in Italia da accudire mentre torno qui al lavoro o anche che "comunque voi siete bravi e ve la caverete da soli senza problemi", un po' (un bel po') mi cadono le braccia.
Quasi quasi preferirei un onesto "non ce ne frega niente, arrangiati"....oppure "la famiglia prima di tutto vale solo se non siamo quelli che devono sbattersi"! 

mercoledì 21 settembre 2016

Speriamo sia solo un effetto temporaneo

Sono molto preoccupata.
Sono da sempre una vera regina della permalosita', ricordo con precisione tutti i torti subiti, piccoli e grandi, e ci metto sempre molto molto tempo per farmela passare e tornare ad avere un rapporto normale con chi mi ha in qualche modo ferito. Non sono vendicativa, ma tignosa si', moltissimo.
D'altra parte pare sia una dote di famiglia, visto che si narra che nel lontano 1965 mio papa' stava facendo molti straordinari per poter mettere da parte i soldi e regalare un braccialetto a mia mamma, allora sua fidanzata. Peccato che sia stato battuto sul tempo dalla mia bisnonna, che regalo' a mia madre un erorme e pesantissimo bracciale in oro. Non c'era un vero colpevole in questa storia, visto che nessuno sapeva del suo progetto, ma mio papa' ci rimase cosi' male che dichiaro' che non avrebbe mai piu' fatto un regalo a mia madre...e dopo 51 anni posso confermare che ha mantenuto la sua promessa!
E non e' l'unico episodio dello stesso tipo che lo hai visto protagonista negli anni.
Io non sono ancora arrivata a questi estremi, ma mi difendo bene...o meglio, mi difendevo bene, visto che da quando sono incinta non riesco piu' a "tenere il muso" al Tecnico.
Litigare lo facciamo ancora piu' o meno come prima (e meno male, e' sempre stata una costante del nostro rapporto e se non succedesse piu' vorrebbe dire che l'Apocalisse e' vicina), ma poi mi passa. 
Ad esempio, magari facciamo una mega discussione al mattino mentre veniamo a lavorare, una di quelle in cui finiamo a male parole reciproche e io resto mortalmente offesa...mi riprometto di non rivolgergli piu' la parola per almeno 5 giorni, di evitare di pranzare con lui, di prendere l'autobus per tornare a casa in modo da non doverci interagire...passano 10 minuti, entra in lab e mi chiede se gli faccio compagnia mentre prende il caffe' con lui in cucina...e mi sento rispondere di si'!! Ricominciamo a parlare come se niente fosse e a volte solo molto piu' tardi nella giornata gli spiego con tranquillita' cosa mi ha ferito e ne parliamo da persone civili.
Non so cosa pensare.
Speriamo sia solo una cosa temporanea che se ne va con gli ormoni della gravidanza perche' il pianto facile posso anche tollerare che resti, ma questo proprio no!
E' una cosa terribile, mi sento defraudata di una parte di me, della mia anima.

lunedì 19 settembre 2016

Paese che vai....

Ho sempre cercato di essere abbastanza obiettiva riguardo al paese che mi ospita, cercando di evitare sia le lenti rosa con cui vedere tutto meraviglioso rispetto all'Italia sia la tentazione dell'italiano medio di dire che fa tutto schifo. Per quanto non ci sia neppure bisogno di ripetere quanto non volessi ne' venire qui ne' tantomeno restarci a lungo, e' innegabile che ho avuto moltissimo dagli Usa, soprattutto in termini di opportunita' lavorative e stabilita' economiche, che non sono certo cose da poco.
Sul tema del congedo di maternita' e paternita' pero' non riesco proprio a tirare fuori niente di buono da questo posto, che si colloca al livello di nazioni del terzo mondo!
Cito da un articolo di Huffington post, e' del 2013 ma non credo che le cose siano cambiate molto da allora (a quanto ne so, non posso dire di aver studiato ogni dettaglio):
"When Australia passed a parental leave law in 2010, it left the U.S. as the only industrialized nation not to mandate paid leave for mothers of newborns. Most of the rest of the world has paid maternity leave policies, too; Lesotho, Swaziland and Papua New Guinea are the only other countries that do not. Many countries give new fathers paid time off as well or allow parents to share paid leave. New parents in the U.S. are guaranteed their jobs for 12 weeks after the arrival of a new baby, thanks to the Family Medical Leave Act of 1993, but they do not have to be paid during that time and exemptions apply for small companies"

qui 

Io potro' usufruire di 12 settimane di Family and Medical Leave (FML), che significa che per 12 settimane potro' assentarmi dal lavoro senza per questo venire licenziata. E devo anche ritenermi fortunata, perche' per alcune donne la FML e' di sole 6-8 settimane. Queste settimane sono comunque a stipendio zero e possono creare problemi con la copertura sanitaria, se, come nel mio caso, l'assicurazione viene pagata in parte dal datore di lavoro e il resto viene automaticamente dedotto dal paycheck mensile. Se voglio evitare di tirare la cinghia per 3 mesi, posso coprire una parte o tutte le 12 settimane grazie alle ore di malattia accumulate ("paid sick leave")...per fortuna questa bambina si e' fatta attendere cosi' tanto da permettermi di mettere da parte abbastanza ore di sick leave da arrivare a mantenere lo stipendio per la quasi totalita' dei 3 mesi. Ovviamente poi al ritorno dalla maternita' mi ritrovero' con zero ore di malattia, per cui per potermi permettere di stare male o eventualmente di stare a casa con la bambina malata dovro' confidare nel buon cuore del mio capo.
L'avere cosi' poche settimane di cui poter usufruire fa si' che le donne tendano a lavorare fino all'ultimo giorno utile, praticamente fino al parto, per poter poi stare a casa con il neonato tutto il tempo possibile. Considerando il fatto che abito a 15 minuti dall'ospedale ma ci lavoro praticamente di fronte, tutto sommato quasi quasi mi conviene rompere le acque in laboratorio!! :-)
Sono convinta che la gravidanza non sia una malattia e che, se non si hanno grossi problemi (come e' stato per me), si possa lavorare tranquillamente fino ai 7 mesi, ma poi diventa davvero pesante! 
Personalmente (ma sapete che sono un po' una lagna) negli ultimi due mesi non ho dormito una beata minchia sto facendo molta fatica a dormire, mi fanno male tutte le ossa che conoscevo piu' alcune di cui ignoravo l'esistenza, camminare mi costa fatichissima e soprattutto non riesco ad entrare in nessuna scarpa...e le ciabatte sono vietate in laboratorio!!! Per cui devo ammettere che ogni settimana conto le ore che mi separano dal week end...a cui poi ovviamente arrivo con cosi' tante cose da fare che il lunedi' successivo sono ancora piu' stanca, ma questo e' un altro discorso.
E si arriva a situazioni paradossali come quella della mia collega, che aveva la due date questa settimana...l'ho vista in lab venerdi' e le ho chiesto cosa ci stesse facendo ancora in giro...mi ha risposto che aveva dei doloretti dalla mattina, quindi forse stava arrivando il momento....ha partorito il giorno dopo!!!
Sara' che sono abituata all'Italia, dove siamo forse troppo all'opposto con i certificati per gravidanza a rischio che sono la norma e lavori per cui stai a casa dal giorno che scopri di essere incinta ...pero' 12 settimane mi sembrano cosi' poche!!! Invece le americane ci sono cosi' abituate che neppure si pongono il problema...anzi, una collega mi ha detto che pensava di rientrare al lavoro prima perche' le sembrava di stare a casa troppo a lungo!!!! WTF???
Devo anche confessare che questa situazione sta scatenando tutta la mia acidita' repressa...e mi devo mordere la lingua 200 volte per non replicare in modo spiacevole alle amiche italiane che si lamentano perche' devono tornare al lavoro, part-time, dopo 19 mesi di maternita' pre e post parto!!!

giovedì 8 settembre 2016

Aggiornamenti

E' una vita che non scrivo. 
Per un po' avevo anche messo il blog privato ma era stata un'azione di emergenza quando un collega (italiano) che mai e poi mai vorrei leggesse quello che scrivo (se ben ricordo una volta ho anche proprio parlato di lui...e non intermini lusinghieri diciamo...) mi ha visto aprire il blog al lavoro ed era rimasto cosi' colpito dal nome che ho avuto paura che poi lo andasse a cercare, anche senza sapere che era il mio... cosi' ho nascosto tutto. Spero che nel frattempo se ne sia dimenticato...e comunque non e' che posso tenerlo chiuso per sempre no? Ringrazio chi mi ha scritto per sapere come mai non riusciva piu' a leggermi, fa sempre piacere sapere di avere ancora qualcuno che mi segue nonostante sia diventata pigra, incostante e molto assente!
Come potete immaginare, la mia vita e i miei pensieri degli ultimi mesi sono stati quasi esclusivamente gravidanza-centrici. 
Lo so, lo so, proprio la cosa che ho sempre odiato nelle amiche incinte! :-) Un'altra cosa che proprio mi dava sui nervi nel mio periodo di ricerca infruttuosa di un figlio era vedere le gravide con quella mano sempre sulla panza, come se non ce l'avessero mai avuta una panza prima e la scoprissero in quel momento! Ecco, ho capito che in realta' e' un riflesso incondizionato, una cosa che fai senza pensare e per le ragioni piu' svariate...per cercare conforto in una giornata difficile, per fare una coccola all'abitante e farle sentire che ci sei, che anche se stai lavorando senza sosta da 10 ore non ti sei dimenticata che esiste, per dare protezione, o anche solo come reazione ad un calcio particolarmente potente!
Devo dire che ci provo anche a pensare e parlare di altro, a volte pure con discreto successo, ma poi la mia testa torna sempre alle ultime cose da comprare, ai documenti che mi mancano da compilare, ai corsi che devo ancora fare e alla paura che ho del parto! :-) Come al solito alla fine siamo sempre io e il Tecnico...e sono consapevole di avergli fatto passare delle serate noiosissime a vagliare le recensioni della culla con il miglior rapporto qualita'/prezzo e a sedare le mie ansie, visto che ogni decisione mi caricava di angoscia al pensiero di fare la scelta sbagliata e mettere in pericolo la piccola! Come se quando siamo nati noi si fossero mai fatti tutte queste pare! Eppure siamo sopravvissuti!
Tutto sommato devo dire che ansiosa come sono credevo che l'avrei vissuta molto peggio, invece la paura vera si sta facendo sentire solo in queste ultime settimane, adesso che siamo fottutamente agli sgoccioli e il tempo mi sembra che abbia accelerato vertiginosamente la sua corsa verso il 25 ottobre!!!
E finora non sono stata una stronza umorale e intrattabile come credevo sarei diventata, pero' sono iper sensibile e mi basta niente per restarci male/piangere/offendermi. Ieri ad esempio sono stata a casa dal lavoro perche' non stavo bene e nella solitudine e nullafacenza, a cui non ero assolutamente abituata, mi sono caricata di brutti pensieri e tristezza. La ragione? Una serie di cose...le mie amiche in Italia che si vedevano per un caffe', quella che ha il bimbo piccolo e andava dalla mamma per stare insieme il pomeriggio, una collega che ha avuto un bimbo ad aprile e che ha gia' avuto qui sorella e genitori piu' volte, la mia nonnina che non sta bene e forse dovra' fare un'operazione pericolosa a breve, mia mamma che mi dice che lei e papa' sono vecchietti e non arriveranno a vedere la mia bimba diventare grande. Insomma, ho piagnucolato tutto il pomeriggio e, dopo essermi lamentata per mesi della pessima politica degli Usa sulla maternita', ho capito che il fatto di non poter stare a casa e' un bene per me, perche' tenermi impegnata mi aiuta a non lasciarmi andare ai pensieri tristi! E il povero Tecnico, tornato distrutto da 10 ore di lavoro, ha aperto la porta di casa felice di vedermi e ha trovato ad attenderlo un panda moccioloso e con gli occhi pesti :-)
Per ora chiudo qui, che vi avro' gia' annoiato abbastanza...non prima pero' di chiarire una cosa: il prossimo che fa un commento sulla mia pancia o sul mio peso, e' morto!