mercoledì 26 ottobre 2016

Ero una brava mamma prima di avere figli...ma almeno stavo zitta

Molto prima che la piccoletta entrasse a far parte delle nostre vite, persino molto prima di essere incinta, avevo ben chiaro che tipo di mamma avrei voluto essere, che errori avrei evitato, quali sarebbero state le priorita' e cosa avrei fatto riguardo a nanne, allattamento, capricci, ecc.
Gia'.
Sono passate poco piu' di due settimane e ovviamente diversi dei miei capisaldi teorici in termini di mammitudine sono gia' andati a farsi friggere.
Sono passata da "la bimba dormira' da subito nella sua cameretta, al massimo la teniamo nella culletta di fianco al nostro letto per qualche giorno" a "Tecnico, pensi che ci stia il lettino della bimba nella nostra camera? Voglio tenerla vicina almeno per i primi 6 mesi".
Avevo dichiarato che avrei provato ad allattarla, perche' ci tenevo, ma se non funzionava avrei accettato di buon grado di darle il latte artificiale "che tanto i bambini crescono bene comunque"...invece sto affrontando malissimo le difficolta' che sto avendo nell'allattarla e spesso la notte ci ritroviamo a piangere insieme, lei perche' non riesce ad attaccarsi bene e io perche' non riesco a produrre abbastanza latte. Mi sento di merda molto in colpa a darle il latte artificiale, che pure le piace un mucchio, per cui sto provando qualunque strada possibile per non cedere, come integratori, tiralatte, creme miracolose, cibi specifici e macumbe.
E nonostante tutti i tentativi mi sento comunque un fallimento come madre.
Devo dire pero' che anche quando ero piena di tutte le mie belle certezze, non ho mai rotto i coglioni a nessuno interferito con le scelte altrui ne' dato opinioni non richieste, visto che ero ben consapevole di non avere esperienza in merito e che la teoria non valeva nulla se non testata nella pratica.
Al massimo se un'amica era in difficolta' poteva capitare che le dicessi come mia sorella o altre amiche avevano risolto il problema, ma senza mai dare l'impressione che mi sentissi detentrice della verita' assoluta.
Ecco, mi piacerebbe tanto che gli altri facessero lo stesso con me adesso!!!
Sabato sono venuti a trovarci una coppia di amici. Lei e' incinta del primo figlio ma evidentemente ha gia' un master in neonatologia applicata....appena entrata in casa ha visto la finestra aperta (c'erano 20 gradi fuori) e l'ha subito chiusa dicendo che la bimba (mia figlia!!!) prendeva freddo. 
Io le stavo dando il mio latte ma con il biberon e mi ha chiesto come mai non allattavo. Le ho risposto che stavamo avendo un po' di problemi, per cui tiravo il latte e glielo davo cosi', insieme a quello artificiale...mi ha guardato con aria critica, per poi dire "se le dai il biberon non si attacchera' mai perche' cosi' e' piu' facile". Dai, davvero? Credi che non lo sappia? L'alternativa e' farla morire di fame ma la pediatra non era molto d'accordo...
Subito dopo mi ha anche fatto notare che non le tenevo la testa correttamente e che potevo farle male...ora, i neonati di poche settimane sono come dei gamberetti, molli e scivolosi...io cerco di impedirle di lanciare la testa indietro senza supporto e gliela sostengo ogni volta che la prendo in braccio, ma le cade di lato o in avanti ogni tanto, lo ammetto...dovrei metterle un busto ortopedico?
Abbiamo anche parlato dell'asilo e abbiamo detto che la manderemo a marzo in uno qui vicino a casa. Innanzitutto non era d'accordo sul fatto che l'asilo fosse vicino a casa, per lei era meglio fosse vicino al lavoro (sara' una decisione personale, no?)...poi non capiva perche' non avessi scelto l'asilo aziendale, mi ha chiesto se sapevo che aveva due sedi vicine al nostro lab...le ho risposto che era uno di quelli che avevamo valutato ma che aveva anche una lunga lista d'attesa. Il suo commento e' stato che  comunque non avrebbe mai mandato la figlia all'asilo a cosi' pochi mesi, perche' era una crudelta'. Grazie al cazzo, pensi che non veda l'ora di mandare la mia bimba all'asilo a pochi mesi di vita? Tu hai la famiglia che viene a tenertela, io no...cosa posso fare? Credi che non sia gia' abbastanza doloroso cosi'?
Infine siamo salite nella cameretta perche' voleva vedere cosa avevo comprato e decidere anche lei per i mobili da prendere. Mi ha subito detto che comprare il lettino e il fasciatoio come avevo fatto io erano soldi buttati, lei avrebbe tenuto la bimba nel pack 'n play che aveva anche culla e changing table fino ai 2 anni, per poi comprare un letto da grandi di legno piu' avanti.
Insomma, un perfetto esemplare di "so tutto io"...tra gli ormoni a palla e le mie angosce da non-allattamento ho rischiato davvero di mandarla a cagare stendere!! Persino l'imperturbabile Tecnico era irritato!!!
Intendiamoci, io sono felicissima di ricevere consigli e suggerimenti dalle amiche con esperienza...o anche da chi esperienza non ne ha...ma non con quella faccia di chi pensa che stai facendo solo delle cazzate e lei farebbe di sicuro meglio!!
Questo e' stato il caso piu' eclatante ma non e' stato di certo l'unico...ad esempio vuoi che mio papa' perdesse un'occasione per darmi fastidio??? Mi stavo sfogando con mia mamma sulla questione latte e lui, che non interviene mai, si e' avvicinato allo schermo per dirmi che Alice non si attaccava perche' IO l'avevo viziata....Me lo sono mangiato di insulti!!!...non che sia servito a molto, visto che due giorni dopo mi ha visto a figura intera e ha decretato che "ho ancora la pancia come quando ero incinta". 
Ora, a parte che so per certo che non e' vero perche' ho perso 10 kg dei 17 presi e i miei jeans pre-gravidanza si allacciano (con un muffin di ciccia sopra, ma si chiudono), ma se anche lo fosse, cosa ci guadagni a dirmelo? Non avro' mai risposta. Lo conosco da 37 anni e ancora non so perche' si diverta a cercare di colpire la gente (soprattutto me) nei punti piu' sensibili...lui che e' cosi' permaloso poi!

lunedì 17 ottobre 2016

La natura sa meglio di me cosa e' meglio fare

Il 5 ottobre ho scritto questo post, in cui parlavo di tutte le paure che mi avevano assalito dalla fine della 36 settimana di gravidanza. Mi aspettavano ancora piu' di 3 lunghe settimane di angosce e ansie, sempre che non andassi anche oltre al termine! Ero abbastanza sfiduciata, visto che sapevo bene che il panico sarebe cresciuto esponenzialmente man mano che ci si avvicina alla data e mi avrebbe trascinato nella sua solita spirale di paranoie. 
La natura invece, che capisce molto piu' di me, ci ha messo una pezza..e nella notte tra giovedi' 6 e venerdi 7 ottobre, mi si sono rotte le acque. 
Cosi', senza nessun preavviso, nessun avvertimento, nessuna sensazione che qualcosa di eccezionale stesse per succedere. Abbiamo spento la luce all'una di notte, dopo aver passato la serata a preparare altre scorte da mettere in freezer, e alle due ero in piedi in mezzo alla stanza che annunciavo al Tecnico che forse mi ero fatta la pipi addosso o forse invece era arrivato il momento! :-)
Una volta constatato che neanche se avessi bevuto meta' fiume Olentangy avrei prodotto cosi' tanta pipi', e' scattato il dilemma su cosa fare. Dal corso pre parto ci ricordavamo che c'erano determinate condizioni per cui andare subito in ospedale e altre per cui era meglio rimandare, ma non sapevamo piu' quali! Cosi, mentre il Tecnico si faceva la doccia ho cercato l'opuscolo che ci avevano dato a quel corso e ho visto che la rottura delle acque era una delle ragioni per correre in ospedale. Per cui ho fatto la doccia anche io e siamo partiti! 
A parte la continua perdita di liquido, non sentivo nulla. 
Una volta entrati attraverso l’ER ci hanno subito portato in Labor and Delivery, dove mi hanno confermato che avevo rotto le acque (come se ci fosse stato bisogno dei tre test per averne certezza...). Il travaglio vero e proprio pero’ non era partito, per cui mi hanno dato delle pastiglie per avviare il tutto. 
Prima pastiglia alle 5, ci mettono in sala parto, che era una enorme stanza singola con letto per me, divano letto per il futuro papa', culletta termica per la bimba e bagno. Un’infermiera mi distrugge il braccio destro mentre cerca di mettermi la flebo, per fortuna poi nel sinistro va tutto bene. Mi attaccano al monitoraggio fetale e delle contrazioni, per cui non posso muovermi come avrei voluto, se non per andare in bagno ogni tanto. 
Si preannuncia una lunga giornata.
Il Tecnico, che non si smentisce mai, si addormenta di schianto sul divano e anche io cerco di dormire, ma mi iniziano delle piccole contrazioni e continuo a svegliarmi quando sento il dolore. Nel monitor le contrazioni sembrano forti e ravvicinate...poi spariscono...chiamo l’infermiera e le chiedo perche’ non si veda piu’ nulla nel monitor...mi dice che quello era il tracciato della mia vicina di stanza, che ha partorito!! Ahahahahahhaha, ecco perche’ le contrazioni del monitor non combaciavano con le mie! 
Verso le 3 del pomeriggio le contrazioni si sono fatte molto forti, respirare e auto convincermi che non fa male non serve...fatemi l'epiduraleeeeeeeee!
Arrivano gli anestesisti e quello esperto tra insegnando ad un novizio come fare, usandomi come cavia!! Non fa male, ma subito mi accorgo che sento anestesia solo a destra, a sinistra fa ancora un sacco male. Mi dicono di provare a mettermi sul fianco sinistro ma non serve a nulla. Gamba destra rossa, bollente e pesante...gamba sinistra come se niente fosse. Provano a spostare un po’ la cannula ma cambia poco, mi rassegno a sentire dolore a sinistra, e’ sempre meglio che ovunque! 
Alle 5 mi mettono una flebo di pitocina a basse dosi, dopo un po' l’infermiera mi dice di avvertire quando sento il bisogno di spingere...ma li sotto tutto tace. Continuiamo cosi’ per altre 2 ore, poi alle 7 arriva il cambio turno! Le due nuove infermiere, giovani e attive, si rendono subito conto che da quando ho fatto epidurale nessuno mi ha messo il catetere...provvedono subito sperando che questo smuova la situazione. 
Invece niente, arrivano le 8, la situazione e’ stagnante, ad ogni contrazione il battito della piccola passa da 150 a 90 e io e il Tecnico muoriamo di paura finche’ non torna normale. 
Le infermiere mosse a pieta’ mi dicono di provare a spingere comunque, chiamano l’ostetrica di turno e lei e’ a mezz’ora dall’ospedale, per cui decidono di farmi fare qualche spinta di prova nel frattempo. 
Mi insegnano come fare, inizio le mie spinte con grande entusiasmo ma mi fermano alla terza dicendo che si vede gia’ la testa ed e’ meglio aspettare l’ostetrica!! 
Ci siamo quasi!!! 
Alle 8.30 arriva l’ostetrica, si veste e prepara tutto il necessario, iniziamo con le spinte! Lei e le infermiere mi incoraggiano tantissimo, io ad ogni contrazione uso tutta la forza che mi resta dopo 19 ore dalla rottura delle acque...spingo per tipo 3-4 contrazioni (20 minuti in tutto forse) e alle 9:03PM ho la mia bimba sul petto che piange disperata...e io con lei, ma di gioia!
Benvenuta al mondo amore della nostra vita!

giovedì 6 ottobre 2016

Ode al Tecnico

Il Tecnico ha un carattere di merda piuttosto difficile. Penso di aver fatto a piu' riprese l'elenco di tutti i suoi innumerevoli difetti. E' permaloso, testardo come due muli, prende fuoco con niente e non controlla quello che dice quando e' incazzato, e' preciso e maniacale fino all'ossessione, mi tratta come una bambina un po' mentecatta, non e' mai colpa sua qualunque cosa succeda, e' asociale e scontroso, perennemente in ritardo e affetto da un ipercinetismo fastidioso, oltre che dalla convinzione che ci sia sempre un solo modo di fare bene le cose, cioe' il suo. Ovviamente ha pure dei pregi (anche se spesso faccio fatica a ricordarli), altrimenti non ci starei da 12 anni...
Pero' devo ammettere che in questa gravidanza si sta comportando in maniera impeccabile. Lui dice che dipende molto dal fatto che IO sono un angelo rispetto a prima di essere incinta, che lo sgrido molto meno (sul fatto che in genere sono un po' una signorina Rottermeier non posso che dargli ragione) e lo perdono con piu' facilita'...o forse sono solo gli ormoni che mi fanno vedere le cose in modo diverso...ma oggi mi sento davvero di doverne tessere le lodi (almeno temporeaneamente, poi vedremo).
E' stato un grandissimo appoggio nei momenti di sconforto o di ansia prima dei controlli importanti e mi ha accompagnato a tutte le visite. Ha saputo rassicurarmi e mi ha stretto forte la mano quando avevo paura.
Quando non stavo bene o quando la pancia si e' fatta bella ingombrante si e' preso carico di tantissime cose in casa....gia' prima pulizie, questioni pratiche e cucina erano divise al 50%, ma adesso siamo piu' verso un 75% per lui e solo un misero 25% per me.
Non mi ha piu' permesso di fare fatica e portare pesi ed e' stato alzato fino a notte per assemblare la cameretta e spostare i mobili mille volte affinche' fossi soddisfatta della disposizione scelta.
Ha scelto insieme a me quasi ogni cosa, dal materasso ai vestitini per la piccola.
Ha curato tutta la decorazione della cameretta mentre io dirigevo dal divano come una matrona romana sul triclinio.
Ha accolto pazientemente le mie lagne, le mie paranoie e le mie crisi di pianto.
Mi ha massaggiato i piedi gonfi ogni sera degli ultimi due mesi.
Negli scorsi week end, nonostante le 10 ore e piu' di lavoro giornaliero e le mezze giornate passate in lab anche sabato e domenica, ha preparato (con il mio aiuto, ma proprio minimo) ragu', brodo, lasagne, gnocchi e spezzatino da poter conservare e avere a disposizione quando sarei stata sola a casa.
E sono sicura che mi sto pure dimenticando qualcosa!
Chiudo qui questo post sdolcinato, ma davvero sento che non so come avrei fatto senza di lui in questi mesi.
C'e' da dire che per fortuna ogni tanto il suo caratteraccio salta di nuovo fuori, cosi' almeno ritorno con i piedi per terra e la smetto di guardarlo adorante con gli occhi a cuore!

mercoledì 5 ottobre 2016

La vendetta degli ormoni

Come ho gia' scritto da qualche parte (forse qui sul blog, boh, la mia memoria e' ormai da mesi irrimediabilmente compromessa), devo dire che, contrariamente alle previsioni e soprattutto conoscendomi, gli ormoni della gravidanza non hanno avuto un effetto devastante su di me. 
Ho fatto qualche sclerata senza senso e un paio di volte sono scoppiata a piangere per ragioni futili (l'ultima quando il Tecnico mi ha "sgridato" per aver lasciato accese le luci del piano di sopra...ehm...), ma niente di molto diverso dalla norma ecco. E anche l'ansia, benche' presente e piu' accentuata in certi momenti, e' stata tutto sommato abbastanza controllabile e non e' quasi mai sfociata nel terribile panico.
Fino a sabato scorso.
Da allora sto recuperando alla grande.
Con gli interessi.
Ho pianto piu' in questi 5 giorni che in tutte le precedenti 36 settimane, credo di aver ampiamente superato anche i miei record personali...e considerate il fatto che il soprannome che avevo da piccola era "piangero' ", si parla di livelli piuttosto alti! A casa vivo con in mano il fazzoletto e al lavoro mi aggiro con gli occhi spalancati da psicopatica per evitare che le lacrime scendano. Qualcuno a breve chiamera' la security e mi fara' portare via...
E quando non piango sono in ansia.
Uh, ma che amena compagnia devo essere per il Tecnico in questi giorni!
Prima ho cominciato con le angosce per il parto. Che insomma, ci crescono con la spada di Damocle del "partorirai con dolore", non e' che una si appresta ad affrontare la cosa con tutto questo entusiasmo. Soprattutto se come me hai anche paura degli interventi medici, per cui il pensiero di tutte le meravigliose opzioni di terapia del dolore non fanno che aumentare l'agitazione! Poi pare che i racconti di parti sereni siano da cercare con il lanternino, mentre quelli splatter, traumatici o drammatici ci arrivano da tutte le parte senza essere richiesti, perche' si sa che il dramma fa molta piu' notizia della normalita'!
Se poi cerco di mettere in prospettiva questa paura pensando che comunque vada il premio finale che mi aspetta (la mia bimba) compensera' tutto il resto, inizio con la paranoia di "non saro' capace di occuparmene e saro' un disastro come madre". Non sono neppure capace di prendermi cura di una pianta, da quando siamo insieme il Tecnico me ne ha affidata solo una e sono riuscita ad ucciderla, come ho potuto anche solo pensare di poter gestire un altro essere umano, totalmente dipendente da me???
A ruota segue il fatto che, finite le due settimane di congedo parentale del Tecnico, saro' completamente da sola, per cui ho paura di non saper affrontare questa cosa e cadere in depressione...che tra l'altro e' anche abbastanza probabile visti i miei precedenti di ansia...cosi' mi tiro avanti andando in depressione preventiva al pensiero della depressione successiva, ovvio no? Questo e' anche legato a quanto detto prima sul fatto che nessuno della mia famiglia sara' qui a darmi aiuto e conforto, e sono triste e arrabbiata per questo, come gia' sapete.
Infine, e questa e' la novita' degli ultimi due giorni, piango disperatamente al pensiero che presto non avro' piu' questa bellissima pancia abitata! Certo, mi alletta l'idea di riuscire a girarmi nel letto con meno di 12 mosse, di potermi alzare dal divano senza bisogno di rotolare di lato o chiedere aiuto, di allacciarmi le scarpe e dipingermi le unghie dei piedi senza dolori e acrobazie...pero'...quanto mi manchera' la mia panciona! Le ragioni sono tante, alcune stupide come il fatto che sono sempre stata cicciotta e molto in imbarazzo per il mio corpo, mentre questa adipe aggiuntiva ha uno scopo ben preciso e mi fa sentire giustificata e bellissima...altre piu' serie, come il fatto che finche' resta nella mia pancia mi sento che la bimba e' al sicuro, mentre so che una volta fuori non potro' proteggerla da tutto...inoltre mi piace da impazzire sentirla muovere, fare le capriole e anche dare i calci, questo terremoto interno mi ha fatto compagnia per cosi' tanto tempo che non so come faro' a stare senza...e per concludere, la tenerezza del Tecnico che parla alla pancia e la accarezza, vogliamo parlarne?
Ecco, adesso sto pure piangendo sulla tastiera, meglio chiudere qui e sperare che questo piccolo difetto idraulico agli occhi finisca presto! :-)