venerdì 20 gennaio 2017

Il mistero della posta scomparsa

Potrei raccontarvi di come e' andata quando ho cercato di parlare con i miei della mia rabbia...oppure di come sia stato tornare al lavoro dopo la mia luuuuuuuuuunghissima maternity leave ...ma dopo un po' di post rognosi ce ne vogliono un paio un po' piu' leggeri, quindi vi racconto un fatto spassoso.
Ritirare la posta dalla mailbox e' quasi sempre stato un mio compito, quando tornavamo insieme dal lavoro scendevo dalla macchina per farlo mentre il Tecnico parcheggiava in garage...e tale e' rimasto anche dopo che e' nata la piccoletta ed ero a casa in maternita', visto che spesso andare a controllare cosa era arrivato era la mia unica uscita del giorno!
Nelle ultima settimane invece ci e' andato quasi sempre il Tecnico.
E fin qui niente di interessante.
Con l'arrivo del 2017, abbiamo smesso di ricevere posta. 
Ogni giorno il Tecnico si fermava a controllare ma la cassetta della posta era sempre vuota, con suo grande disappunto visto che stavamo aspettando importanti notizie riguardo al visto. 
Al terzo giorno senza ricevere neppure una pubblicita' ho scritto un messaggio sulla pagina Nextdoor degli abitanti della nostra community per chiedere se anche loro avevano avuto problemi e in diversi mi hanno detto che era capitato che a volte non avessero consegnato la posta o dei pacchi si fossero persi. Anzi, il mio messaggio aveva scatenato una vera bagarre, con gente anche delle community vicine che si lamentava e inveiva contro i postini!
Al quarto giorno sono finalmente arrivate due lettere...ma non erano nostre, erano indirizzate ai nostri dirimpettai! E non era la prima volta che la posta dei vicini veniva messa da noi, negli ultimi mesi era gia' capitato 3-4 volte...Il postino stava facendo un gran casino evidentemente!! 
Il Tecnico era sempre piu' nervoso, per cui per cercare di sedarlo alla mattina del quinto giorno ho chiamato incazzata le poste per segnalare il problema. Mi hanno confermato che stavano istruendo un nuovo postino per cui poteva esserci stato qualche disguido, ma che avrebbero controllato al prossimo giro di consegne.
Alle tre del pomeriggio il Tecnico ha visto arrivare il postino e l'ho costretto ad uscire al freddo e al gelo per discutere con lui della questione. Per fortuna e' riuscito a bloccarlo un attimo prima che ripartisse e gli ha spiegato cosa era successo. Il postino ha risposto che, in seguito alla mia segnalazione del mattino, aveva appena aperto la nostra buchetta delle lettere e l'aveva trovata stra-stracolma di posta, cosa che andava avanti da giorni!! Il Tecnico ha ribattutto che era impossibile e a conferma delle sue parole gli ha aperto la nostra cassetta della posta per fargli vedere come fosse invece inesorabilmente vuota...il postino lo ha informato che quella che aveva appena aperto non era la nostra mailbox ma quella dei vicini!!
La spiegazione?
Dovete sapere che nel nostro condominio le casette delle lettere sono a gruppi di 30, per cui ad esempio davanti a casa nostra ci sono 5 paletti di metallo portanti 30 mailbox l'uno. Per una coincidenza assurda, la nostra chiave della posta apre sia la buchetta 22 del palo A (la nostra), sia la buchetta 22 del palo B (quella dei dirimpettai), per cui il Tecnico apriva random quella giusta o quella sbagliata a seconda del livello di stanchezza/stress della giornata! 
Nei mesi scorsi il piu' delle volte prendeva la nostra posta, raramente prendeva quella dei vicini, a volte neppure si accorgeva del problema perche' la trovava vuota in quanto i vicini l'avevano gia' ritirata. 
La prima settimana di gennaio e' stata quella del mio ritorno al lavoro, con stress alle stelle e poche ore di sonno, per cui il Tecnico e' andato sistematicamente ad aprire la cassetta della posta sbagliata per una settimana!! E meno male che nessuno lo ha mai visto, visto che rubare la posta e' reato federale negli Usa!!
Ancora adesso ridiamo al pensiero di quello che e' successo! :-D

martedì 17 gennaio 2017

Pessime strategie di marketing

Qualche domenica fa io, il Tecnico e littleA siamo andati all'outlet che hanno aperto da pochi mesi alle porte della citta'. E' stata una delle prime uscite in pubblico della piccoletta (se si escludono le visite dal pediatra), ma la giornata ancora calda e il fatto che comunque si trattasse di un outlet all'aperto ci hanno fatto pensare che fosse un modo soft per cominciare ad uscire un po' di piu'.
Ad un certo punto passiamo davanti ad un negozio che vende creme garantite per l'uso di sostanze naturali, senza nessun prodotto chimico...davanti alla vetrina ci sono un ragazzo e una ragazza che distribuiscono campioncini, lei me ne da' uno e io lo prendo meccanicamente. Stiamo quasi per passare oltre quando la ragazza ci richiama indietro...me lo sentivo, deve aver visto il mio sguardo alienato e capito subito che la privazione di sonno mi aveva indebolito la volonta', ero un essere inerme e incapace di oppore la resistenza che riservo a chi cerca di vendermi qualcosa a cui non sono interessata! La seguo mal volentieri nel negozio, spero che la piccola si svegli e cominci il suo solito show di urla belluine (e' un po' una drama queen), in modo da avere una scusa per andarmene, ma quella se la dorme beata nel passeggino! La commessa esordisce con l'ormai solito "You have an accent, where are you from?". Io e il Tecnico rispondiamo entrambi "Italy" e qui parte la storia sentita mille volte sul fatto che io non sembro italiana mentre lui si, perche' sono bionda, occhi verdi e pelle chiara. "You look German". Insomma, la fiera dei luoghi comuni...ma non ho voglia di partire con la mia tiritera sul fatto che non tutti gli italiani sono mori e scuri, che abbiamo avuto varie dominazioni che hanno contribuito a creare una popolazione con tratti molti vari, ecc, per cui la lascio dire e abbozzo un sorriso neutro.
Inizia poi a spalmarmi varie cose sul polso destro, mostrandomi la differenza con il sinistro ed esortando anche il Tecnico ad apprezzare la maggior morbidezza...che magari la crema sara' stata anche ottima, ma e' abbastanza ovvio che su una mano metto la crema idratante e sull'altra no, quella con la crema risulta subito piu' morbida!!
Mi guarda poi fissamente per qualche secondo e mi propone un'altro prodotto "per cancellare le macchie del sole dalla pelle"...figlia mia, io non ho macchie del sole, sono lentiggini, e mi piacciono cosi!
Mentre la mia irritazione cresceva al passare del tempo perche' volevo tornare a passeggiare e guardare le vetrine, la sempre piu' insopportabile commessa ha peggiorato via via le sue chances di vendermi qualcosa...mi ha detto ancora "you don't look Italian, you look Russian" (ci mancava solo svedese e ucraina e poi le aveva dette tutte)...poi ha cercato di convincermi che il prezzo normale delle creme era tipo 100$ l'una ma lei me le dava entrambe a 100$ solo perche' ero io...poi sono diventati 50$ perche' gli stavo proprio proprio simpatica...poi mi ha detto che avrebbe usato solo solo solo per me il suo sconto personale per abbassare ulteriormente il prezzo.
Ora, pensi davvero che sia cosi' cretina da pensare che mi stai facendo tutte queste offerte imperdibili perche' ti sono simpatica???
Infine, vedendo che non cedevo si e' giocata la carta della bimba, dicendomi che era bellissima, ecc...per poi finire in grande spolvero con "Da quanto siete sposati?". E noi "5 anni". "Ah, e come mai avete avuto figli solo ora???? Come mai avete aspettato tanto???"
Ciao bella, tieniti pure le tue creme e ripassati un po' del libro di "strategie di marketing".