giovedì 16 marzo 2017

Fatiche faticose

Il 27 febbraio, ultimo giorno qui dei suoceri, la piccoletta ha cominciato l'asilo nido, alla veneranda eta' di quasi 5 mesi. Sono cosi' abituata a questo sistema americano del cazzo che mi reputo gia' fortunata di averla potuta mandare cosi' "grande" e, nonostante fare i turni a gennaio ci avvia sdrenato, lo rifarei altre mille volte perche' ci ha permesso di tenerla a casa di piu'. 
Sono quindi 3 settimane che va al daycare e come da protocollo dopo soli 7 giorni era gia' ammalata! Prima e' iniziato il raffreddore...poi la congiuntivite...poi la febbre e adesso la tosse. 
Mesi fa il mio capo mi aveva raccontato che all'asilo dei dipendenti universitari dove lei aveva portato i suoi figli, medici e ricercatori erano visti come il fumo degli occhi, perche' non potendo permettersi di stare a casa con i figli malati arrivavano a mandarli a scuola anche con la febbre. Visto che la febbre e' una delle condizioni per cui ti chiamano per portarli a casa, questi genitori spesso davano tachipirina appena svegli e poi mettevano la tachipirina anche nel latte portato all'asilo, in modo che la temperatura rimanesse sempre bassa e non venissero mandati a casa dall'asilo. Ero rimasta davvero scandalizzata, mi sembrava una vera barbarie, egoista e triste per quei piccolini.
Adesso che ci sono dentro pure io pero' un po' lo capisco. 
Intendiamoci, non lo farei mai e continuo a non approvarlo, ma riesco a comprendere meglio la pressione che si avverte e che ti puo' portare a prendere decisioni estreme o comunque molto discutibili. 
Ad esempio, due sere fa come ho detto la piccola aveva la febbre a 38. Le ho dato subito la tachipirina e l'ho messa a letto...pregando che il giorno dopo non l'avesse piu', visto che sarebbe stato quasi impossibile per me o per il Tecnico restare a casa. Lui aveva in programma un grosso esperimento per cui erano gia' state ordinate due sacche di sangue, che certo  non potevano essere sprecate...e io avevo un colloquio via skype (di questo e dei patemi seguenti vi parlero' piu' avanti, quando mi saranno passati gli attachi di panico al solo pensiero) e dovevo terminare di preparare dei campioni che andavano consegnati tassativamente entro mezzogiorno, altrimenti si ritardava tutto di diverse settimane. 
Certo, se la bambina fosse stata molto male sarei rimasta a casa a qualunque costo, ma non e' normale sperare che se deve venirle la febbre e' meglio che succeda quando hai gia' finito in lab...o restare tutto il giorno al lavoro con il cuore pesante al pensiero che stara' tossendo o piangendo perche' fatica a respirare o che non le puliranno il moccio ogni 2 minuti come faccio io.
Stanotte abbiamo passato la notte in bianco, lei a tossire e io a verificare che non soffocasse...e stamattina il capo mi ha concesso di restare a casa a patto che lavorassi da qui. Se il pediatra mi dira' che e' tutto ok, domani tornera' all'asilo, anche se passeremo un'altra notte in bianco per la tosse...e lo so che fanno tutti cosi', ma non riesco a non sentirmi in colpa...