domenica 6 gennaio 2019

Passare oltre - parte II

Come sapete, da quella mail del post precedente i rapporti con mia sorella non solo non sono migliorati, ma direi decisamente peggiorati e soprattutto da quando mi sono trasferita in USA la crepa che c'e' sempre stata tra noi e' praticamente diventata una fossa delle Marianne. Poi siamo tornati in Europa, anche con lo scopo di far vivere un po' piu' la famiglia alla piccola...ma dopo un anno e' chiaro che se non andiamo noi, qui vengono solo gli amici. Mia mamma a dire il vero e' anche venuta l'anno scorso dopo Natale...4 giorni in cui nei collegamenti skype mio papa' si lamentava della solitudine dicendo che non l'avrebbe mai piu' lasciata partire da sola e mia sorella piagnucolava perche' doveva cucinare per papa' e stirarsi i panni della sua famiglia. Io pero' sono costretta a fare la chiamata skype tutte le sere e fargli vedere la nipotina...altrimenti drammi e musi lunghi. Peccato che poi alla fine parlo solo con mamma, perche' papa' fissa la TV e al massimo saluta al volo...e se a cena ci sono anche sorella e famiglia, mangiano tutti allegramente dandomi le spalle e richiamando l'attenzione di mia mamma su problemi insormontabili tipo che manca il sale a tavola o un bicchiere...
Insomma,  quest'anno sono arrivata a Natale gia' un po' incazzata, perche' noi non potevamo andare in Italia e a nessuno della mia famiglia e' venuto in mente che potesse farci piacere avere qui qualcuno...poi avrei voluto che mandassero qualcosa per Natale per mia figlia (non per avidita' ma per lei, che per ora e' molto piu' interessata ad un regalo da scartare che ai soldi che mia mamma ha comunque dato) e magari un pacchettino di cose buone per noi, come fanno da sempre i suoceri in questo periodo... infine ho mandato un regalo ai nipoti e solo mia nipote mi ha ringraziato. Piccole cose, ma gia' ero di umore pessimo quando il 26 hanno aperto skype dicendo che avevo 2 minuti di tempo perche' c'era la partita in televisione e non potevano stare ad ascoltarmi. Mi sono incazzata a bestia, ma mica per la cosa in se', proprio per tutte le varie altre accumulate in questi anni. Ho chiuso la comunicazione e mandato a mia sorella questo messaggio:

Te lo scrivo qui perché tanto con la mamma è inutile parlare e papà si offende. Non è la partita di oggi, sono le chiamate in cui la mamma è l'unica che parla con me perché voi siete impegnati a mangiare, sono le chiamate giornaliere in cui papà è sullo sfondo in silenzio e fissa la tv, è tuo figlio che neppure si degna di venire a salutare, sei tu che non ci sei mai, è il fatto di essere voluta venire più vicina perché mia figlia avesse una famiglia e invece rendermi conto che come al solito se non sono io a venire da voi non viene nessuno. Sono stanca e non ho sinceramente più voglia di lottare per qualcosa che evidentemente interessa solo a me. E va bene così eh, non si può forzare l'affetto, né in te né in papà né in nessun altro, ma almeno che non senta più la mamma dire "siamo una famiglia unita" perché non è vero. Lo siete voi, forse. Io avrò le mie colpe e non voglio neppure discutere di chi sia la responsabilità, ma almeno la mia bimba si meritava un po' di più, da tutti. E sono delusa e incazzata ma non voglio neppure più pensarci o litigare, giustamente è ora che accetti che questa é la realtà e smettere di cercare di cambiarla.

Risposta: "scusa adesso ho un problema da risolvere e non riesco a scriverti, poi penso a cosa hai voluto dire e ti rispondo"
Non l'ha fatto.
Penso che non ci sia piu' niente da dire, per quanto mi addolori da morire e siano due settimane che piango, davvero non c'e' altro da fare che accettare la realta'. Avra' le sue ragioni, forse un giorno me le dira' o forse non le sapro' mai, ma di certo non posso continuare a sperare in qualcosa che non puo' succedere ne' a umiliarmi nel chiederlo. Per questo ho deciso di chiudere del tutto i rapporti con lei, quelli reali e soprattutto quelli social, che per lei sembrano quasi piu' importanti di quelli veri. Mi sembra ipocrita che  lei possa vedere le mie foto, sapere cosa faccio e dove vado, vedere i progressi di mia figlia e condividere le sue foto con tanto di cuoricini...e poi nella vita reale non mostrare il minimo interesse. 
Ora aspetto al varco la cazziata dei miei genitori, che come al solito diranno che sono stata cattiva e che lei e' solo poco espansiva...spero solo che mi passi presto questa sensazione di fallimento e l'eterna convinzione che sotto sotto sia colpa mia se non sono stata in grado di farmi voler bene. Anche dai miei genitori, che pero' non ho il coraggio di escludere dalla mia vita.

18 commenti:

  1. mi hai messo i brividi,vorrei dirti qualcosa di utile, di conforto,ma non lo trovo. o forse solo che gli U.S.A. vi aspettano ;-)
    anna

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    1. Non ti preoccupare, purtroppo non c'e' molto da dire a riguardo e soprattutto non c'e' modo di addolcire la realta'. Devo ammettere che mi sento decisamente meno il colpa all'eventualita' di mettere un oceano di mezzo tra noi!

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  2. Posso capire l'immensa tristezza.. in effetti l'unico modo per andare avanti è fregarsene di lei.. si ok è tua sorella ma in effetti non lo è proprio.. forse un segnale così riuscirà a capirlo!

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    1. In fondo in fondo lo so benissimo che in realta' questo e' il mio ultimo e disperato tentativo di scuoterla...dubito funzionera' e quindi davvero l'unica soluzione sara' andare avanti.

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  3. Concordo con Laura, guarda oltre...la situazione la conosci e non puoi cambiarla. Ti abbraccio

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    1. Si infatti, dopo 39 anni credo che sia chiara e palese...e nion vedo margini di cambiamento!

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  4. Forse parlare con tua madre potrebbe essere al momento l'unica "soluzione". Penso che potrebbe capire.

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    1. Purtroppo ci ho provato per anni ad affrontare l'argomento ma lei e mio papa' non vogliono vedere...credo che per loro, che hanno sempre parlato della famiglia meravigliosamente unita che avevano creato e a cui avevano dedicato ogni energia, sia inaccetabile anche solo pensare che ci sia un problema cosi grande tra le loro figlie. Negano, anche l'evidenza.

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    2. Non se ne esce da questa situazione! Però uffa, anche l'atteggiamento di tuo padre quando fai le chiamate non è che sia così simpatico :(

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    3. No infatti andrebbero soppresse anche le comunicazione con i miei genitori, ma ho deciso di non essere troppo dura solo per rispetto della loro eta'!

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  5. Peccato sentire di questi problemi, Tieni duro, pensa al meglio della tua famiglia (figlia e marito) e buona fortuna.
    Un commento a lato: non e' che le pressioni del Tecnico per tornare in Usa siano in qualche modo anche per alleviare la situazione e vivere con meno tensione legata a famiglia? Intendo che i rapporti non idilliaci con famiglia in Italia quando sei in Usa possono essere mascherati (consciamente o meno) da problemi di lontananza, mentre da Europa li vedi per quello che sono e cio' fa piu' male?
    Ciao,
    ed

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    1. Per fortuna ho mio marito e mia figlia si! Il Tecnico e' rimasto ancora piu' deluso di me dai miei genitori e credo che in parte la sua voglia di tornare la' sia anche un gesto dimostrativo. E' vero che finche' eravamo in usa almeno potevo giustificare i miei con lontananza e difficolta' nel raggiungermi, qui il castello di scuse e' decisamente caduto!

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  6. Quello che una volta chiamavo fratello e che ora chiamo "individuo con cui condivido del DNA" (perchè fratello è una definizione che importante,che bisogna meritarsi) ha messo in atto il suo tradimento un paio di anni fa credo su istigazione dell'essere che ha sposato; da allora non si è più visto nè sentito avendo lui dichiarato che non voleva più far parte di questa famiglia e non voleva più avere contatti con noi.
    Allora ci abbiamo sofferto come per una morte, lo abbiamo seppellito, abbiamo fatto il nostro periodo di sofferenza post lutto, ora in me prevale la rabbia che sta sfumando nell'indifferenza.
    Tutt'al più penso che me ne starò seduta sulla riva ad aspettare che passi il suo cadavere e preparo una fredda, freddissima vendetta, nel caso che un giorno serva.
    Ho imparato che i rapporti nelle famiglie sono complicati e fanno soffrire, non sei sola nelle tue tribolazioni
    Ciao
    B.

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    1. Io onestamente non sono neppure interessata alla vendetta, vorrei solo che piano piano questa cosa smettesse di farmi male...vorrei riuscire a sentirmi come se fossi figlia unica, invece di sapere che una sorella ce l'ho e non mi vuole. Io e lei non abbiamo mai avuto grandi rapporti, ma sono sicuramente peggiorati...da quando si e' sposata e' cambiata tanto ma davvero fatico a pensare che sia colpa di mio cognato, che pare cosi buono...e' anche vero che non si possono mai conoscere a fondo le persone!

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  7. Non credo tu abbia nessuna colpa, non si può obbligare nessuno a volerci bene e non credo tu abbia fatto nulla di grave per meritare un atteggiamento così freddo e distaccato e insensibile. Una risposta non si nega a nessuno, se non c'è vuol dire che un'argomentazione valida non esiste, qualsiasi atteggiamento è dovuto ad invidia, o altri sentimenti negativi. Mi dispiace immensamente. Sono addolorata per te. Queste esperienze ti serviranno per creare un buon rapporto con tua figlia basato sul dialogo e sull'affettivita' dimostrata, anche se ne avresti volentieri fatto a meno. Baci baci

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    1. Mi viene naturale pensare di avere una qualche colpa perche' altrimenti non so davvero come giustificare il suo comportamento...come dici tu non si puo' obbligare nessuno a volerci bene ma ti verrebbe da pensare che almeno un minimo sia quasi scontato! Concordo pero' che se tale reale e pesantissima motivazione fosse esistita, a quest'ora me l'avrebbe gia' detta, viste le numerose richieste di chiarimenti...

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  8. La nostra imperdonabile colpa è stata quella di andare via dalla famiglia

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    1. Agli occhi dei miei genitori suppongo di si, per cui loro magari riesco vagamente a giustificarli...ma mia sorella era cosi anche prima, anche quando viveamo a 5 km di distanza!

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